Kiwi, lo scorso anno (con Mirtilla già ne parlai all'epoca) ho lavorato alla selezione di profili uomo/donna da abbinare per un reality televisivo, nato come format in Nuova Zelanda e poi esportato in Australia, USA, Canada e anche in Italia. I cd esperti (un sociologo, uno psicologo e un sessuologo ed io lavoravo in staff con uno di loro) devono visionare le schede di partecipazione, intervistare i candidati e decidere gli abbinamenti, in funzione di parametri di compatibilità, complementarietà, livello culturale, obiettivi etc. Bene... Alcuni profili seppur banali e poco stimolanti risultavano poi nell'intervista personale appartenente a soggetti che erano invece i più motivati ed interessanti, erano di coloro che si mettevano in gioco totalmente nonostante il passaggio nel reality non fosse un gioco ma una vicenda di vita vera. Nessun over 50, tutti giovani tra i 25 e i 35. Ma questo non è il punto. Quello che voglio dire è che non sono i profili, le cose carine scritte a definire se si è rape o ravanelli ma la determinazione a mettersi in gioco e se tanti lo fanno in modo eclatante molti lo fanno in modo meno appariscente e più privato. Tornando al reality, alla fine dell'esperimento è convivenza col partner abbinato le storie, quasi tutte, finiscono perché nessun abbinamento socio psico sessuale può far nascere amore e attrazione.
Allora spiegamela tu la verità, Curc, perché io non riesco proprio a vederla.
Sono sempre stato – come si dice – “esigente”, nel senso che quasi mai i divertimenti degli altri divertivano me. Ma nonostante questo non sono mai stato solo, forse perché riuscivo sempre a trovare amici con i quali ci capivamo, anche se erano molto più sociali di me. Voglio dire: persone flessibili, che dove io non riuscivo a divertirmi con le cazzate riuscivano invece a passarsela tanto con le cazzate che con le cose più serie. Per 30 anni di vita lavorativa ho frequentato di necessità gente con una certa forma mentis, che simpatica o antipatica mi capiva e capivo. Insomma, quel che voglio dire è che non mi sono mai dovuto isolare, perché oltre alla marmaglia il numero delle persone decenti è sempre stato sufficiente a coprire ogni esigenza di socializzazione. Negli ultimi anni, invece, mi capita sempre più spesso di non riuscire a trovarmi in niente con tutti quelli che mi passano davanti. Discorsi stupidi, stupide pose e atteggiamenti, molta presunzione e un vuoto pneumatico interiore. È cambiata la gente, sono cambiato io o tutt’e due?

Qui è un pianto, ma non è che su Meetic o sui siti peperini sia meglio. Osservo una gestione di sé, delle proprie istanze e dei propri interessi miope, elementare, infantile. Invece di andare avanti, con l’età mi sembra che le persone si riducano a un minimo sindacale di interessi, abitudini, attività. E se a 50-60 non parli e non fai più niente perché hai ancora paura del giudizio altrui, che cosa sei, se non un bambino vecchio? Nota bene che non la metto sul piano culturale, bensì su quello umanistico, della ricchezza e integrazione dell’Essere. Se passi le serate in 10 persone virtuali a mettere video di Gianni Morandi, cosa devo pensare? Che sei rimasto ai ricordi di gioventù? E da allora non è successo niente? il mio ultimo team leader aveva 70 anni suonati, ma non c’era argomento che non fosse ben disposto a sviluppare. Ogni tanto vado a pizzate di questo o quel gruppo, ma mi rompo i coglioni dopo 5 minuti, maledicendomi per aver voluto cercare conferma a quel che già so: la gente E’ banale.
Eppure io non credo affatto di essere straordinario, particolarmente colto o intelligente. Penso di essere normale, e mi aspetterei che lo fossero anche gli altri. Ho interessi, una vita sportiva, una affettiva e sessuale e di tutte ho ovviamente MENO remore a parlarne adesso, piuttosto che 30-40 anni fa. Perché credo di essere PIU’ risolto di allora, non meno. Ma intorno vedo sempre più gente arroccata sul proprio particulare, che magari li soddisferà anche se è fatto di abitudini non decise e di Gianni Morandi a manetta.
La mia domanda è sempre la stessa: DOVE SONO TUTTI GLI ALTRI? Chi li ha ammazzati? Non mi riferisco solo a qui dentro, coi suoi 4 gatti. Mi riferisco anche ai dating site pieni di profili con 60enni che mandano bacini con la bocca a culo di gallina, ai forum dove sanno parlare solo di sesso. Sembra che ognuno sappia parlare di una cosa sola o, in alternativa, di niente. Tertium non datur. E ogni anno, ogni mese e ogni giorno è peggio. Persino qua dentro è evidente che 5 anni fa era molto meglio. Cosa sta determinando tutto questo? Che sta succedendo alla società? Perché ormai in pochissimi sanno fare un discorso che abbia un capo e una coda?
Tu non noti tutto questo, Curc, al di là della tua vita personale?
...La domanda è per Curc, ma intanto rispondo io che giusto per cambiare NON mi faccio i fatti miei :D .

Quello che tu sembri non voler considerare Kwi, è la variabile TEMPO

Nel mio piccolo, penso che ad un certo punto (va a sapere quale) della vita, dopo un certo periodo di mantenimento dell’evoluzione personale subentri un’involuzione, nel senso che ci si chiude al mondo, alle novità, alle idee....per i più fortunati un periodo introspettivo forse, per i più un periodo di regressione, chiusura, rifiuto, sintetizzato nel famoso ‘rimbambimento’.
Ora, esempi di ribelli famosi ne abbiamo, mica ne mancano, ma quelli ancora vivi sono decotti o scotti proprio, chi resiste sono quelli morti giovani e rimasti icone di se stessi, preservati dallo scempio del tempo. Fermi nel tempo per l’eternità. Vietato immaginarli vecchi, con l’angina, le vene varicose, la dentiera, la prostata, in lotta con i trigliceridi e Dio ci scampi chissà che altro.

Le persone cambiano perchè la Vita ti cambia, il Tempo ti cambia, e anche tu Kwi sei convinto di essere quello di 5 anni fa e che siano cambiati tutti gli altri intorno a te, con i quali non trovi più punti in comune o di interesse, ma di fatto sei sicuramente cambiato anche tu e quindi dovresti avere più spirito di adattamento o di comprensione, o forse sopportazione, che ne so. Non basta osservare e analizzare; se il metodo rimane lo stesso nel tempo, la ricerca risulta falsata nel lungo periodo perchè le cose evolvono, la vita cambia, le persone cambiano, i comportamenti, il llinguaggio, anche le parolacce, tutto cambia.

Ma dato che mi sembra che questo post stia prendendo un profilo intimista, che non trovo adatto in un forum pubblico, mi taccio e proclamo che sono solare, la torta era buonissima, la musica eccezionale, e grazie per la simpatica compagnia.
Si potrebbe fare un gioco dove ciascuno a turno scrive un proprio lato oscuro . Vi immaginate?
Qualcuno ha visto il film "Perfetti sconosciuti"? Durante una cena tra amici , una donna propone un gioco: ql sera ognuno dovrà condividere con gli altri tutti i messaggi e le telefonate che riceve. Un disastro. Le coppie scoppiano e le amicizie di lunga data rischiano di finire. Poi il finale a sorpresa: era tutto un "what if". Cosa sarebbe successo se avessero davvero giocato. In realtà uno di loro si è opposto e dopo cena tutti possono salutarsi sorridenti. Erano amici da tempo ma perfetti sconosciuti. Qui nel club siamo sconosciuti. Dovremmo iniziare a conoscerci partendo dai lati oscuri?
Poi, non ho capito una cosa: perché i ravanelli sono sempre "gli altri"?
Tutti siamo rape e ravanelli per qualcun altro... Per me tutto è soggettivo e non ci sono verità assolute, ma tutto è filtrato da quello che percepiamo e desideriamo.
Mire.. Ho le lacrime agli occhi per le risate :)). Kiwi... Ma se uno invece di Morandi volesse sentire Mietta a chi deve rivolgersi? C'è una segreteria in videoteca? :)). È vero, la gente cambia, tutti cambiamo e pure il club coi suoi abitanti. Ma la società non è il club. Il mondo non è il club e per quanto sia un mondo triste e conflittuale e la nostra società molto individualista e indifferente ci sono cmq opportunità per aggregarsi. E una persona fervida come te di pensieri e interessi credo dovrebbe uscire di più e frequentare meno community: ti rendono più triste e incazzato :)).
Chi ha mangiato insieme da Giggetto al Ghetto può sempre parlare in nome degli altri commensali”. È una regola importante di cui hai deciso di avvalerti. Nulla quaestio.

Io sono cambiato in 5 anni? Ovvio. Ma continuo, come a 15 anni, a essere pronto e interessato a parlare di tutto, purché in modo serio e costruttivo. Non faccio paragoni tra i noi di 5 anni fa e gli stessi di adesso, ma tra la vivacità intellettuale di allora e quella di adesso, sul sito. Non che allora ci fosse da stappare bottiglie di champagne, eh! ma qualche argomento in più c’era. Ma non voglio nemmeno soffermarmi per l’ennesima volta sulla Terra degli Zombie, ‘che ho già rotto i coglioni abbastanza, tanto da annoiare oramai anche me stesso.

Tu dici che lo stesso metodo di indagine etc. etc. No, non rende l’analisi falsata, ma irrilevante. Irrilevante perché appunto i problemi cambiano, i punti di vista anche, nuovi spunti si affacciano, nuovi modi di vivere il mondo. Gli snodi che noi crediamo ancora cruciali e che sorvegliamo per avere un quadro sono disertati da nuove logiche. L’errore sarebbe pensare che se dove guardiamo non passa nessuno allora tutto sia immobile. Non è così, per fortuna, e in merito una chiacchierata ogni tanto coi figli fa bene.

Circa il tema del post, continuano a esistere persone che sin dal primo contatto ti colpiscono per qualcosa, un modo di vedere e/o vedersi, un’idea, uno spunto, un modo di porsi. È l’esistenza (rarissima) di costoro a farmi chiedere che fine abbiano fatto quelli così, ‘che altrimenti avrei già smesso di domandarmelo. Ma ci credi che qui dentro non distinguo uno dall’altro, dei nuovi? Quanti pensi mi abbiano colpito? Ho già scritto anche questo: vedessi UN’idea, UN pensiero, UNA provocazione intelligente… Zero assoluto, come nei dating site o nei siti talmente trasgressivi che ognuno trasgredisce persino con le medesime parole dell’altro.
A me sembra che la questione sia semplice. Il lato oscuro esiste ed esisterà sempre perché c'è un lato visibile e viceversa. Non credo esista, neanche per noi stessi la conoscenza o la necessità di esibire chi siamo a 360 gradi.
Le convenzioni, le norme sociali (anche di questo sito), l'educazione rendono conveniente spostare il confine tra luce ed ombra a seconda del contesto. Quindi che male c'è a "lavare i panni sporchi in famiglia" o mostrarsi "nudi" solo in un posto fidato?
Ppi c'è chi pubblicamente o privatamente finge per ipocrisia o malafede, ma allora è un altro gioco.
Kiwi... Ti ho mandato il link ad un articolo di repubblica risalente a 5 anni fa che parla dei luoghi di aggregazione. Dove si fanno giochi da tavolo, quiz culturali e altro. Ci sono andata pochi mesi fa e si vede che tanta gente passa il tempo in modo intelligente, divertente e socializzando. Era zeppo di over... :)) ma a conferma che non è il web unico modo per conoscere. Vedi se ritieni utile il mio contributo :)).
Ciao Paolo ben venuto, siamo tutti d'accordo sul fatto che lati oscuri li abbiamo, il problema ora era capire come si fa a trovare un quid interessante tra profili che pare esser tutti uguali e un po' banali
Kwi ma cinque anni fa eravamo tu e io e curcu, gino kologo e altri ancora che non scrivono più e se ricordi io fui il primo ad avere un discorso con te, sulla piattezza di questo club, nonostante ci sia stato un certo movimento, che tu riporti alla memoria di tutti così come sto notando che alcuni, ripropongono antichi argomenti di forum, con molti utenti disattivi col quale non è più possibile interagire e noi a quei tempi eravamo più giovani e le foto della mia galleria, mostrano chiaramente come io sia cambiato, molti sono qui per cazzeggio e non sono intenzionati seriamente a cercare l'anima gemella, le donne in grande maggioranza, sono economicamente indipendenti e questo le fa diventare totalmente indipendenti, in tutto, tanto dal far si che per alcune, un sentimento e relazionarsi seriamente, sia un optional, difatti ci sono stati soci che mi hanno scritto del perché se cercavano una donna che alimentasse il focolaio domestico, alla fine li ignoravano e fuggivano e che in effetti non erano realmente intenzionate a relazionarsi seriamente con un uomo e cercano la scusa che sono alla ricerca del tipo giusto, poi cambia il lato economico, molti iscritti ormai sono in pensione e con una pensione di 800 euro si ridimensiona tutto non puoi avere soldi per viaggiare, per uscire spesso e fare vita sociale attiva che necessita di un investimento economico a causa delle attività da condividere e la donne che è alla ricerca di erba di vento, come diciamo dalle mie parti, ti abbandona appena scopre che le tue risorse economiche, non ti consentono di soddisfare i suoi desideri di divertimento e dolce vita, difatti ricercare in una donna, amore incondizionato, come quello che ti da un Pet-company (animale da compagnia) quando ti prendi cura di lui e non gli importa di che colore è la tua pelle se sei ricco o povero, l'animale da compagnia ti amerà sempre e comunque e da quello che lamenti ti consiglio di adottare un cane, dato che l'amore incondizionato esiste solo tra madre e figlio e difficilmente può coesistere fra partners e se poi metti che le distanze impediscono la comunicazione anche quando stabilisci un contatto, fra soci/e e che molti ti dicono mogli e buoi dei paesi tuoi e quindi a questo punto che senso ha ricercare un partners a lungo raggio nei dating? vai in chiesa e prenditela della tua parrocchia, no? per dirla tutta, mancano le motivazioni, sia quelle di un tempo che a maggior ragione quelle attuali e in sintesi questo potrebbe esserew un lato oscuro dei partecipanti, cioè dire di ricercare un partner per una relazione seria e duratura e invece verosimilmente non averne affatto l'intenzione per poi dare la colpa al sito, al mio paese i poeti latini come Fedro, sono conosciuti anche dai contadini, che ripetono le sue parabole in dialetto siciliano e molto spesso si sente dire quella della volpe e l'uva ( Quannu a vurpe nun arriva a saina, rice ca è aria) spero di averla tradotta bene io non parlo bene il dialetto della mia terra natia, dato che sono cresciuto a Milano ma la traduzione italiana è quando la volpe non arriva all'uva dice che è acida. cordiali saluti Navy :D :D :D
Donne che alimentano focolaio domestico, che non si impegnano perché indipendenti economicamente... Un discorso maschilista e troglodita come questo non credevo di doverlo più sentire. E il mio lato oscuro è che lo trovo irritante e irrispettoso per le donne.
Kiwi, se ti fai il cagnolino :)) te lo addestro io.:)). Mi sto deprimendo... :))
Curcumella ha scritto: ....... Un discorso maschilista e troglodita come questo non credevo di doverlo più sentire.......


.....ma te ne sei accorta solo ora ??
:D :D
Mire... Ma si che lo so come il divino la pensa ma così in basso... :)).
Curcu e Mirella accorta di che? ho solo riportato l'esperienza di alcuni, che mi hanno scritto, per chiedermi come mai avvenisse questo fenomeno che riguarda solo alcune donne, che sono venute in contatto con questi qua, poi io ho detto loro che qui ci sono donne emancipate e che qui non avrebbero trovato delle schiave, ma che colpa ho io, se non tutti sono aperti e emancipati, comunque ambasciator non porta pena, poi cara Mirellona, dove eri tu quando Curcu ha postato i forum su problemi che riguardavano i problemi delle donne? se ben ricordo sono stato l'unico a condividerli, vero Paola? io ho sempre trattato la donna alla pari, per chi mi conosce bene, e nelle loro professionalità preferisco sempre affidarmi ad una donna, comunque ho i pensieri altrove e non sono abbastanza rilassato e concentrato per argomentare al migliore dei modi e mi scuso per l'equivoco, io volevo solo fare come Kwi cercando di intavolare un discorso sociologico, ma frettolosamente, non l'ho riportato nel modo giusto, perchè l'ho buttato giù di fretta senza preparalo o studiarlo prima, Cordiali saluti Navy ma adesso paragonarmi a una divinità :lol: :lol: :lol: mi viene in mente un quiz psicologico su Facebook che ti paragonava a quale divinità greca potevi essere e ho giocato ed è uscito fuori Poseidone dio del mare :lol: :lol: :lol:
Navy prima di tutto una cortesia personale se possibile: non sono cecata quindi non è necessario tu scriva tutto in grassetto, che per me è come se alzassi la voce. Secondo con Mirella parlo e mi confronto fuori dal club quindi i suoi pensieri e i miei li scambiamo in altro modo. E non credo debba interessare a te chi risponde o come lo fa. Terzo, giri la frittata da bravo chef e ora attribuisci a terzi parole che se rileggi così non pare siano. Quarto, libero di scrivere quello che ti pare ma i complimenti sei tanto bravo a farteli da solo. Se ogni volta che scrivi è solo per riportare, come dici, parole di amici tuoi falli iscrivere al club così ci parlo direttamente. Per oggi chiudo bottega. Ma certamente devo dare atto a kiwi che di serio e costruttivo e aggiungo io di innovativo non c'è niente
Paolopaolopa ha scritto: Le convenzioni, le norme sociali (anche di questo sito), l'educazione rendono conveniente spostare il confine tra luce ed ombra a seconda del contesto. Quindi che male c'è a "lavare i panni sporchi in famiglia" o mostrarsi "nudi" solo in un posto fidato?


Ho già detto che è OVVIO che nessuno in un luogo virtuale nuovo ti chiederà se spari ai piccioni o usi le bambole gonfiabili.
Quel che “contesto” io è che in ogni dove non esce uno spunto che sia uno e che vada oltre a quelle che giustamente chiami convenzioni e norme sociali. Te lo dico in francese: nessuno parla mai di un cazzo, nessuno sembra interessato ad altro che non siano le 4 cose cui è abituato a ripetere e ripetersi ogni giorno. Possibile – mi chiedo – che siano quasi tutti così appiattiti su quattro stronzate rassicuranti e politically correct? E dentro ci metto pure gli scambisti e tutti i sessuomani il cui unico argomento di interazione col prossimo è quello. Lo scambista comparso qui due settimane fa che fine ha fatto? Nessuna: gli interessava solo quello, e visto che ha ricevuto picche si è dato.
Il lato oscuro non comprende solo stuprare vecchiette e rapinare banche, ma anche l’interesse per qualcosa di meno decotto di Gianni Morandi o i bacini a culo di gallina all’obiettivo.
Ne ho fatto un post perché… beh leggiti il post, se vuoi.

I panni sporchi in famiglia sono tutto un altro discorso.
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