La nostra Laura Pausini, dopo aver vinto già il Golden Globe per questa canzone, è stata anche candidata all'Oscar: la canzone fa parte della colonna sonora del Film "La vita davanti a sé" con protagonista Sofia Loren e con la regia di suo figlio Edoardo.

La canzone è una delicatissima dedica, cantata, dal sapore di una carezza. Proprio per questo, molto potente.
(da Blog 3marzo 2021)


https://www.youtube.com/watch?v=imjSm7FNmwE
Ho sentito la notizia Gabribella, sarebbe una bella soddisfazione x la Pausini, vincerlo....la canzone è molto bella....
Delicata e profonda la canzone...intenso il film! Contenuti che toccano l'anima e commuovono ...mi piacciono entrambi.
La Pausini mi è antipatica , la trovo troppo legnosa e finta - come essere umano, come cantante è dotata, certo - più che 'nostra' direi 'italiana' o proprio non direi niente, chi la conosce sa e bon.
Il film fa riferimento ad un romanzo del 1975, ben datato quindi, semplicemente favoloso sotto tutti i punti di vista, già adattato cinematograficamente nel 1977 - nessuna novità quindi. L'unica notizia è che recita Sofia, mica una qualunque, la SOPHIA nostrana, che magari recita veramente per l'ultima volta, reliquia vivente del tempo che fu e capace di portare in auge anche la Pausini, a strascico. Se Sofia regge o supera il confronto con una favolosa Simone Signoret allora qualche briciola arriverà anche alla Pausini.
Condivido in parte con Mirè, aggiungo solo che sicuramente ha un’ottima estensione vocale, non mi spiego perchè continuare dopo oltre un ventennio di carriera a rifare le fotocopie delle fotocopie delle proprie canzoni
Capisco l’esigenza di non deludere i propri fan ma penso che si sia fossilizzata su quei 4 accordi e da li non si è più mossa....

La canzone in questione è stata scritta e composta nella versione originale da Diane Warren, nata in inglese e, adattata in lingua italiana da Niccolò Agliardi e Pausini
Sono state incluse anche tutte le versioni del brano, , francese, spagnolo e portoghese
Se proprio in italiano, sarei curiosa di sentirla cantare dal gruppo " Il Volo "
@MirellaDUE

vorrei chiarire che intendevo appunto la “nostra” come “connazionale”, solo che scrivere “la nostra connazionale” mi sembrava un poco pomposo.

Neanche a me piace la Pausini, e non la seguo: confesso che non saprei dire un solo titolo di una sua canzone, ma si deve ammettere che in questo brano esprime con molta dolcezza e sentimento la sua vocalità.

Per quanto riguarda la candidatura della cantautrice, che ha collaborato al testo in italiano, oltre ad interpretare il brano, la sua candidatura è stata proposta da Netflix.
E’ vero che è stata la Loren a chiamarla, ma Sophia non risulta candidata, e qualcuno commenta che è “perché Edorado Ponti non è Vittorio De Sica”. Purtroppo non ho ancora visto il film ma dal trailer l’attrice mi sembra comunque intensa e mi sembra bravissimo anche il ragazzino senegalese.

Avevo visto molto tempo fa, tra i libri di mio marito, il romanzo (La vie devant soi) da cui è tratto il film, ma non l’avevo ancora letto (ma presto lo farò) in quanto trovavo strano che in quarta di copertina non ci fosse alcuna sintetica recensione del libro né alcun accenno all’autore e alle sue opere.

Infatti in copertina non c’era il vero nome dello scrittore, Romain Gary, scrittore francese di origine russa, ma il suo pseudonimo Émile Ajar , e questo fatto lo portò a vincere per la seconda volta, grazie a questo romanzo, il Premio Gongourt, che per regolamento si può ottenere sola una volta.

Comunque, tornando alla Pausini, se davvero dovesse vincere l’Oscar per la migliore canzone originale, per cui ha tra l’altro già vinto il Golden Globe, non mi sembra che si possa davvero dire che si è portata a casa delle briciole…...
Ah, un saluto anche a lollooo che incrocio per la prima volta sul Forum.
Comunque, per intenderci, il post non si riferiva al fatto che piacesse o meno la Pausini: tra l’altro lei stessa ha dichiarato che spera che per la sua candidatura siano lieti anche gli italiani che di solito non la seguono.
Il Golden Globe già vinto e la candidatura di lei e di questo suo brano agli Oscar proviene dal riconoscimento del valore del testo italiano che lei stessa ha scritto, e questo valore è dato dal fatto che tocca l’animo di ognuno di noi perché veicola un valore universale. Consiglio a chi non ha ancora ascoltato il brano, di farlo aprendo il link che ho riportato: ne vale davvero la pena.

Io mi sono commossa nell’ascoltare questa canzone, per cui, senza alcuna vergogna, posso affermare che tiferò di brutto per lei, anche se di solito non mi piace molto come cantautrice.
Forza Laura!
cron