Ieri parlavano al TG di un uomo che ha denunciato gli sfruttatori della moglie, morta mentre raccoglieva pomodori. Una mamma di 3 figli. Credo si parli del sud, dove il marito magari non lavora e la donna per recimolare qualcosa si adegua al raccogliere pomodori. Sfruttamento non solo di italiani ma anche di immigrati.
Il mio primo pensiero è andato al marito, poteva evitare che la donna, magari in condizione pietose, continuasse a fare quel lavoro,... lui non era in grado di aiutare i suoi figli?
Poi il pensiero a chi ci marcia sfruttando le persone.
Un altro pensiero, cosa ci guadagnano i padroni coltivatori a vendere cassette di pomodori ai negozi o supermercati? Sicuramente pochi euro la cassetta.
Come può, il cosidetto padrone pagare adeguatamente un dipendente quando lui stesso ci guadagna niente?
Quei 20-30 euro al giorno servono a una persona, non è in regola, e non ha l'obbligo di assentarsi dei giorni se vuole. 'Oggi vengo domani non so'.
In parole povere oggi è difficile salvaguardare le persone, l'ambiente, i propri guadagni.
Che ne pensate?
Queste situazioni esistono da sempre ed è inutile che periodicamente ci indignamo perchè i mass media, per fare audience, battono e ribattono sugli stessi tasti per giorni.
La mia mamma a 12 anni è andata a lavorare in filanda, le aziende hanno spostato gli stabilimenti nei paesi dove la mano d'opera costa pochissimo, gli stessi ragazzi ai primi impieghi vengono pagati con stipendi da fame, contratti inesistenti e diritti ancora più invisibili.
Esiste il caporalato per la raccolta frutta e verdura, le agenzie interinali per i lavori d'ufficio, le partite iva per gli architetti (leggevo poco tempo fa) sottopagati e sfruttati negli uffici.....e via.
Non cambia mai nulla – un tempo c'erano gli schiavi, oggi ci sono i bancari, le partite iva....
E noi, nel nostro piccolo, contribuiamo, perchè sapendo un po' come funzionano le cose, compriamo comunque oggetti, vestiti e altro fabbricati in paesi poveri, andiamo dai parrucchieri cinesi che costano poco e sono bravi, fa niente se sono aperti 6 giorni su 7 dalle 9 del mattino alle 9 di sera.
Non voglio giustificare o assolvere nessuno, è solo un dato di fatto – posso cambiare le cose? Non credo, realisticamente è sempre andata così: pochi ricchi, la classe media (che quasi non esiste più), tanta gente che purtroppo sta dalla parte sbagliata della forbice.
Proprio ieri 18/10/2016 la Camera ha approvato in via definitiva la Legge per il contrasto ai fenomeni del lavoro nero, del caporalato e dello sfruttamento del lavoro in agricoltura.
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