Giorni fa ero in treno e mi recavo a Milano. Di fronte a me sedevano due tizi curati e ben vestiti, C'era un po' di differenza di età tra loro, il più vecchio poteva avere i miei anni. E' stato lui ad arringare l'altro propinandogli certe pillole di verità. Le sue verità, non quelle universali. Ha fatto un sacco di discorsi e di esempi sulla sua vita passata (aveva incarichi importanti nell'ambito lavorativo) e, il succo era, che se avesse avuto la possibilità di tornare indietro avrebbe fatto le stesse cose. Ho riflettuto che spesso sul vantaggio di viaggiare da soli perché si possono osservare tante sfaccettature dei vari tipi umani con cui si viene a contatto. Ma tornando all'argomento, quando questo tipo parlava, mi ha fatto ricordare un mio vecchio amico medico. Lui ha fatto molta strada nella sua professione, è uno dei migliori in Italia per quanto riguarda la laserterapia, il suo studio è pieno di attestati che vengono da tutto il mondo. Anche lui, come il tipo del treno, dice che se tornasse indietro rifarebbe le stesse cose. Però, a mio avviso, pur se lo stimo profondamente come professionista, mostra degli aspetti deboli nell'ambito del suo vissuto. Ha tre figli grandi, uno di questi e molto bravo in tutti i sensi, mentre gli altri lo hanno fatto seriamente tribolare, sia negli studi, è dovuto ricorrere alle scuole private se voleva che prendessero uno straccio di diploma, sia da un punto di vista affettivo, perché gli hanno dato anche qualche dispiacere. Ha poi una moglie che lo critica ferocemente e in modo gratuito di fronte ai figli e agli amici. Una donna molto invidiosa dei successi del marito, invece di esserne fiera. Forse, se si facesse qualche domanda al riguardo non gli farebbe male.
Ora io invece penso che la vita non sia una cosa semplice per nessuno, spesso è un percorso ad ostacoli e, almeno per quanto mi riguarda, ho sbagliato e, tante volte anche.
Non abbiamo nella vita la possibilità di tornare indietro sulle cose fatte, ma se potessi, tante scelte le farei diversamente, perché il tempo mi ha rivelato che molte cose che apparivano sagge e giuste in quel momento, non lo erano affatto, proprio perché la mia valutazione era stata spesso affrettata e superficiale. Io credo che di errori se ne facciano diversi nella nostra vicenda terrena. Spesso li facciamo per immaturità, per mancanza di lucidità, per egoismo e chissà per quante altre cose. L'importante è saperli riconoscere, sapere dire a se stessi che si è sbagliato. Ma la vita è un mestiere difficile perché presuppone tante abilità sia sociali (il lavoro, la famiglia, gli amici ecc.) che interiori (saper convivere con se stessi) e trovarsi in difficoltà per aver fatto scelte non adeguate è una cosa che accade di frequente. Certo, non voglio dire di avere sbagliato sempre tutto nella vita, so che in molti casi ho agito bene, ma ciò non elimina gli errori fatti.
Vorrei sapere cosa ne pensate.
errori se ne fanno sempre e tanti ma poi si scoprono col senno del poi, nel momento in cui li fai non ti sembrano errori ma le cose giuste da fare.
così dire che si rifarebbe la stessa vita può essere anche un modo per dire che si giustificano gli errori del passato, ci si accetta nel proprio percorso ed è una cosa buona. nessuno invece col senno deel poi rifarebbe proprio uguale la stesse scelte, ma il senno del poi arriva solo poi (appunto). quindi secondo me non è per forzaa un segno di rigidità e mancanca di autocritica ma forse solo accettarsi anche come persone che sanno di sbagliare.
Del senno del poi son piene le tasche....cosi e'...concordo...qquando compiamo delle scelte manchiamo dell'esperienza che solo nel tempo posteriore abbiamo...quindi se da una parte e' naturale poter andare a ritroso nel tempo con lucidità pensando che se avessimo potuto avremmo potuto correggere il tiro...dall'altra sappiamo che in quel momento storico abbiamo agito in base agli strumenti fisici emotivi e psicologici che avevamo. E la vita procede così...le palle di vetro nun ce stanno...manco coi saldi
Condivido le osservazioni di 3212ap e anche qualche puntualizzazione di HostOf e Cons.
Aggiungo, secondo me, che l'amico medico di 3212 ha raggiunto per meriti propri il successo ma non ha alcuna colpa se non è stato fortunato con la moglie e i figli, o forse se tornasse indietro sceglierebbe un altra compagna?
Credo anche che quando si è soddisfatti ad una certa età forse non ci si ricorda le fatiche e i dispiaceri vissuti per raggiungerli. Si ricordano solo le cose belle. E poi può esistere il fortunato. O forse ci si guarda intorno e si considera che la propria vita è migliore di tante persone e allora ci si sente bene.
Questo in generale, io rimpianti ne ho, ma ai sbagli mi do anche la colpa, per non avere avuto un carattere forte e ribellarmi quand ero giovane, mi do la colpa perchè ero tanto timida (se è una colpa) e questi fattori hanno influito sulla mia vita. E poi come ho detto prima, se mi guardo intorno penso che nonostante tutto sono fortunata. Avrei potuto fare scelte più sbagliate, a volte quando ci si butta non si sa come se ne esce fuori.
Penso che se ci si arrischia a dire che si rifarebbero le stesse scelte questo è dovuto principalmente al fatto che non è possibile che avvenga. In seconda battuta vale la constatazione matura che in ogni caso si è scelto perchè è andata così, si aveva quella testa o c'erano quelle condizioni.
La possibilità di sapere prima cosa succederà dopo ogni scelta è un nonsenso.
Come dice il proverbio:
la vita prima ti fa gli esami e poi ti spiega la lezione.
Benvenuto Riconosciuto, fa pure rima !
Anche lo stimato ortopedico ai domiciliari era orgoglioso....
Personalmente rifarei molte cose, compreso matrimonio... Cambierei la linea educativa dei figli e me ne sbatterei di più del prossimo
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