Aiuto, ho messo due volte per sbaglio e non so cancellare                                                                        Vorrei raccontarvi alcune cose che mi sono capitate....
Avevo 19 anni quando ho cominciato a lavorare in comune come impiegato con un gruppo di circa 15 persone...... Un giorno parlando coin una collega le ho chiesto consiglio perché mi piaceva una certa Giulia e lei,  si chiamava Chiara, per tutta risposta mi ha dato un piccolo calcio sotto il tavolo.... Stupito le ho chiesto perché e lei mi ha detto: ma non ti sei accorto che mi piaci? Io proprio non me ne ero accorto e all'inizio non provavo particolare attrazione fisica per lei, però mi sono messo insieme per motivi abbastanza superficiali: ero ammirato dalla sua intelligenza, era arrivata prima un un concorso con centinaia di partecipanti, era "laureata" e questo aveva qualcosa di affascinante per me appena diplomato, aveva 24 anni quindi era "adulta"......dopo i primi baci una sera lei mi ha invitato a casa sua ( i suoi erano in vacanza) e mi ha comunicato: adesso dobbiamo fare l'amore e così è stata la mia prima volta nel letto dei suoi genitori......poi le ho chiesto con un po' di preoccupazione come ero andato e lei mi ha detto: sei stato bravo, meglio del mio attuale ragazzo, con me era la sua terza esperienza..... bene, avevo superato l'esame.....la storia è durata un anno tra alti e bassi, poi lei mi ha lasciato e credo di non aver mai sofferto tanto
 per amore.....
Quando avevo circa 22 anni ho partecipato a un corso residenziale sulle dinamiche di gruppo  con una collega del corso per assistente sociale.... La sera lei ha bussato alla mia cameretta e mi ha chiesto se volevo entrare nella sua stanza, le ho detto di si perché era simpatica e carina, abbiamo cominciato a parlare, poi mi ha invitato a entrare nel letto con lei, mi ha fatto capire che voleva solo coccole e abbiamo parlato per ore, abbracciando ci, accarezzandoci i capelli e il viso, dandoci dei bacetti sulla guancia...... Nei giorni successivi abbiamo continuato a parlare semplicemente, poi ci siamo piano piano persi di vista......
Quando avevo circa 35 anni ero nell'anno di prova come insegnante elementare, una sera a una programmazione didattica eravamo rimasti solo io e una mia collega, a un certo punto  di colpo lei si apre il vestito e mi chiede: ti piace il mio reggiseno nuovo? Io imbarazzato ho fatto un po' l'inglese e le ho risposto che era carino, allora lei ha aggiunto: sai è tanto tempo che non faccio l'amore con il mio uomo, siamo in crisi.....io ho risposto qualche frase gentile tipo mi dispiace, se vuoi raccontami....ed è finita così. E' stato imbarazzante perché era non solo collega di classe ma anche tutor e quindi doveva fare una relazione su di me.....nei giorni seguenti abbiamo fatto finta di niente......
Circa due anni fa mi suona la mia vicina del piano sopra e mi dice: guarda che il postino ha messo per sbaglio una tua lettera nella mia cassetta, le ho risposto che sarei salito e dopo poco le ho suonato il campanello... Mi ha aperto con sopra solo un accappatoio un po'aperto.... Io sono un ingenuo, a volta anche tonto, però mi è venuto il sospetto che cercasse qualcosa...magari sono solo mie fantasie. Comunque ho fatto finta di niente e le ho detto grazie e sono sceso...nei giorni successivi mi sembrava cercasse di non incontrarmi.......
Io so di avere una parte anche " femminile" non fraintendetemi mi sono sempre piaciute le donne e credo di aver anche una certa parte maschile, da piccolo ho perso i primi denti da latte per un pugno mentre " facevo la lotta" e fino a 15 o 16 anni ogni tanto qualche calcio e pugno lo ho preso e dato, per noi ragazzi era " normale" poi la volontà di lottare ha preso altre strade più civili, per esempio difendere con decisione le mie ragioni in assemblea condominiale....però di solito ho l'aspetto di una persona gentile e sorridente, tanti anni fa mia moglie mi diceva che ho lo sguardo in un golden e che la avevo conquistata per la mia capacita' di ascoltare.......forse per quello a volte le donne sono state così intraprendenti con me? O è un fatto che capita spesso a tutti i maschi?
Qualcuno vuole per cortesia dirmi il suo parere e le sue esperienze?
Direi che sei pronto per fare il protagonista in Casalingue vogliose-2: l'idraulico suona sempre due volte.
[*]tanti anni fa mia moglie mi diceva che ho lo sguardo in un golden e che la avevo conquistata per la mia capacita' di ascoltare.......forse per quello a volte le donne sono state così intraprendenti con me? O è un fatto che capita spesso a tutti i maschi?[*]

non capita a tutti i maschi, è una caratterstica tua personale, oserei dire un dono. :)  
Mio eroe! Rimango sempre profondamente toccata da un uomo vero che difende con vigore le sue ragioni durante le assemblee condominiali, periglioso territorio di insidie e guerre civili. Se io dovessi trovarmi in difficoltà saresti il primo che chiamerei, sciogliendo naturalmente in modo "casuale" la cintura dell'accappatoio prima del tuo pronto arrivo.  :wink:
Che dire? Un parere femminile? Non saprei. Mai avuto bisogno di cacciare prede. Le persone che hanno suscitato in me un qualche interesse si sono sempre avvicinate spontaneamente senza che io distribuissi calcetti sotto al tavolo, ammiccassi lasciva accanto alla macchinetta del caffè, o chiedessi pareri sull'intimo ad ingenui colleghi in recessi appartati. Sarò stata fortunata? O ci saranno altre ragioni? Chissà... Grazie per la sincerità con cui ti sei raccontato.  Un abbraccio senza secondi fini. 
Per raualpindi
Per molti anni nella mia gioventù ho pensato di non riuscire a piacere alla ragazze come ho scritto nel forum lettura, grazie per le tue parole....
Questo è l'ultimo messaggio che posso scrivere oggi.....,
Per cortesia qualcuno può cancellare il messaggio che ho scritto per sbaglio due volte? Grazie se potete aiutarmi......
Mg se mi leggi devo pensare a quello che hsi scritto, domani ti rispondo.... 
Ciao Alessandro
     ho riflettuto un attimo su quanto hai scritto, in realtà penso che accada di incontrare persone che si propongano dal punto di vista sessuale, potrei dire " gli uomini.... che cacciatori sfacciati..." Ma, mi chiedo se le tue domande nascano da un non credere nelle tue capacità di attrarre.... Penso questo perchè quando è accaduto a me, le prime volte, mi giravo per vedere se si rivolgevano a qualcuno che si trovava dietro di me, o accanto. Memore di quanto mi diceva mia madre " Ma tu eri bellissima da piccola, come hai fatto a diventare così?"
    Per anni mi sono chiesta cosa trovassero in me gli uomini visto che "ero diventata così....." i messaggi negativi di chi sta vicino a noi e, soprattutto, dei nostri genitori e/o docenti possono minare la nostra autostima e non farci credere in noi stessi.
   Ma è possibile che questa sia solo la mia esperienza e che tu ne abbia una totalmente diversa.
     Ciao
           Linda 
è un dono alessandro...io me ne intendo di queste cose..ho passato svariati forum negli anni a parlare di queste cose, di amore e sentimenti e di piacere o non piacere agli altri....io che ho 49 anni non mi sono mai successi episodi come i tuoi...anzi, da giovane  è successo anche me, si sono rivelate delle burle, delle prese in giro, degli scherzi, con donne che manco conoscevo, e loro non conoscevano me, ragazze incontrate per strada sul momento. :)
Comunque, caro Alessandro, hai ragione tu.

Basta con quest’abitudine vetero-revanscista del corteggiamento alle femmine! Guarda la chat, e come si sono ridotti i maschi presenti: tutti a pietire un “ciao” da donne improbabili, coetanee del conte di Cavour (e con appeal simile).
Tu hai capito che il segreto è attendere, possibilmente con lo sguardo da labrador, che qualcuna si avvicini con un dolcetto, un biscottino per cani, una carezza sul capino.

La tua indifferenza le spiazza, le indispettisce, le confonde: “Cos’ho che non va?” è il pensiero più frequente delle femmine di ogni genere e grado. E tu astutamente sfrutti la tua apparente accidia, la tua aria da sono-appena-caduto-dal-pero, per fornir loro l’unica rassicurazione che le possa tranquillizzare: improvvisamente ti accorgi che esistono.

Naturalmente, caro Alessandro, per far questo bisogna disporre di adeguate frecce al proprio arco. Essere belli, suadenti e persuasivi, avvalersi dello sguardo di chi non deve chiedere mai. Come certamente accade a te, Alessandro.
Blau mi stupisci!!!
Sarà che con me simili strategie non fungono più. :D
Per rosegigli,
sì, ho avuto e ho tuttora seri dubbi sulla mia capacità di attrarre, col tempo la mia parte razionale ha trovato molte valide ragioni per non averli: se mettiamo il nostro stare bene nei riscontri che abbiamo dagli altri ci esponiamo a ansia e infelicità,gli altri in fondo sono come me, ognuno con aspetti belli e zone più brutte,ecc......ma la mia parte emotiva si affaccia prepotente e chiede all'altra persona: mi vuoi bene? ti prego accettami......la mia esperienza in parte è simile alla tua, come spieghero' tra poco.....
Per Raualpindi: mi dispiace per quello che devi avere sofferto, spero tanto che tra le gentili signore che ci leggono qualcuna ti mandi presto un sorriso di simpatia.....
Per blauereiter: apprezzo molto la tua intelligente ironia.Leggendoti mi è venuta in mente una cosa: l'unica volta che mi sono collegato alla chat ( non fa per me, è tutto troppo veloce....) ho visto un uomo chiedere a una donna: sai, ho guardato il tuo profilo e mi sembra che abbiamo qualcosa in comune, puoi guardare il mio e se ti va ci scambiano i contatti? La risposta è stata una sola parola, derisoria: " addirittura" poi lei è uscita subito dalla chat....che inutile e cattiva ironia, quali altre parole più gentili poteva usare....
Per Antonella, bene, mi hai bastonato, svillaneggiato, ho provato i graffi della tua ironia... E sei anche penetrata fino in fondo nelle mie difese, arrivando fino al mio nucleo più fragile... Forse me la sono cercata con quel titolo un po' pepato, confesso che l'ho fatto apposta per attirare l'attenzione. Mi hai fatto ridere tanto ma ho anche provato due sentimenti: 1) tristezza., perché ho percepito una ironia tagliente, mi piace di più quella gentile: esempio Mafalda ( fusse che fusse che abbiamo il pollice verde, amicizia con petting....), millesplendidisoli ( i limoni in curarsi con madre terra....)blauereiter ( caduto dal pero, biscotti per cani...)  2) guardando più in profondità ho sentito rabbia,istintivo desiderio di renderti il colpo appena leggerò qualche tuo commento che si presterà... Ma non lo farò per due motivi: perché il ridere ha prevalso sulla mia suscettibilità offesa e perché con te non avrei speranza...... Percepisco in te a naso una carica energetica superiore alla mia e una velocità di pensiero che io non ho: mentre io sono ancora occupato ad ascoltare una parola e a riflettere ho l'impressione che nella tua mente già si sono formare mille immagini veloci, che tu vedi scorrere una dietro l'altra....
Vorrei invece spiegare a te e a tutti quelli che leggono qualcosa in più sulla mia parte maschile e femminile, vorrei farvi capire che il mio bisogno di rassicurazione sul fatto di essere maschio era rivolto a me prima ancora che a voi...... 
Io sono figlio di una ragazza madre e nel 1957 era più difficile che oggi. Sono cresciuto con mia madre che mi faceva anche da padre, di carattere forte anche se affettuosa rappresentava la legge, mentre mia nonna era " materna" ,mi comprava i biscotti di nascosto, mi portava al cinema e al ritorno io mettevo le mie piccole mani nelle tasche del suo impermeabile..... Non ho avuto la possibilità di interiorizzare un forte modello maschile di riferimento, inoltre gli uomini che vedevo frequentare mia madre erano miei competitori secondo il modello edipico senza però fornire gli aspetti positivi del padre di famiglia: protezione, ecc.Ho visto mio " padre" in alcuni momenti particolari, alle elementari, al termine delle superiori, poco dopo sposato, alcuni anni dopo...rare occasioni in cui mi ha comunicato che non aveva sposato mia madre perché doveva pensare alla carriera, che non voleva fastidi da me, che forse non ero suo figlio.... Mia madre mi ripeteva molte volte da piccolo: devi dimostrare a chi ti ha rifiutato quanto vali, ho fatto tanti sacrifici per te......ho presto imparato che per ricevere amore dovevo compotarmi secondo le sue aspettative.....
Aggiungo un altro aspetto: soni cresciuto nel quartiere Carmine di Brescia, un posto un po' malfamato con prostitute, ecc...si viveva tra noi ragazzi un'atmosfera di gente semplice, un poco spaccona e a volte teatrale, pronta a ridere e qualche volta a menare le mani.....questo è l'ambiente culturale della mia parte maschile o aggressività espressa....
A scuola ho invece frequentato istituti privati tenuti da religiosi considerati tra i migliori di Brescia, ambienti soft, ovattati, insegnanti sempre gentili e disponibili, mai uno sciopero, una classe quasi tutta femminile, richiami continui alla pace e fratellanza.......Questo è l'ambiente culturale della mia parte femminile o aggressività sublimata.... 
Questo spiega alcuni aspetti della mia personalità. Con i compagni della via giocavo a calcio, andavo in motorino, cercavo di conquistare ragazze, all'inizio con poco successo...., ma non potevo parlare di sentimenti, emozioni, ecc. Dai 18 anni in poi ho avuto una lunga tradizione di amicizie femminili, con le quali camminavo per ore parlando proprio di queste cose.
C'è quindi in me una parte che cerca di imporsi, di " penetrare" e dominare in senso psicologico, e una parte che vuole accogliere, ricevere, essere " inondata" dai pensieri e dai sentimenti degli altri esseri umani e che vuole essere protetta, coccolata e rassicurata. E forse la mia vita è stata soprattutto la ricerca continua di una danza tra questi due aspetti...., 
...ho presto imparato che per ricevere amore dovevo comportarmi secondo le sue aspettative.....

Memorie adolescenziali diverse, stesso messaggio recepito dagli eventi familiari e sociali di allora. :|
Ho perso mia madre in tenerissima età e già questo la dice lunga sulla carenza di quell'amore incondizionato che solo una madre ti dà. Mio padre? Un padre padrone come tanti in quell'epoca, che si è ritrovato giovanissimo e incapace a dover allevare due figlie.
Ricordo due periodi ben distinti durante i quali ero stata affidata alle cure di due zie fino all'età prescolara e poi collegio per qualche anno, separata anche da mia sorella.
Alla fine delle elementari siam tornate a casa e abbiamo trovato la nuova moglie di mio padre che è poi quella che ancora c'è. Una persona estranea era entrata nella mia vita, una persona che ho fatto parecchio fatica a chiamare mamma dal momento che non sentivo in lei la predisposizione a prenderne il posto. Una donna semplice e anche carente di un minimo di bagaglio culturale con cui mi sono spesso battuta verbalmente e a volte anche fisicamente. Non l'accettavo, come non accettavo la sensazione di non sentirmi parte della famiglia. Ho imparato col tempo che il solo modo per non essere sopraffatta dalle rigide regole di casa e dalla violenza manesca di mio padre era quello di "essere una brava bambina". Ho trovato rifugio nello studio e nei libri, avevo capito che uno straccio di diploma sarebbe stato il trampolino di lancio verso il distacco da loro. Appena diplomata e iscritta all'università ho trovato il modo di allontanarmi dalla famiglia con lavori che mi permisero di rendermi indipendente e quindi respirare l'aria libera da quei condizionamenti oppressivi.
Ma i segni impressi nella mia mente e nella mia anima erano troppo profondi perché non ne subissi in seguito le conseguenze, ma questa è un'altra storia!
Col tempo e soprattutto diventata mamma, ho elaborato le dinamiche familiari di allora e lentamente ma molto lentamente ho capito che i miei genitori, ulteriori vittime di vissuti non proprio eccelsi a livello affettivo, han dato ai figli ciò che erano in grado di dare: la sicurezza economica.
Leggere questo post mi ha dato grandi emozioni...
E bello trovare delle persone che offrono e condividono le loro esperienze...
Caro Alessandro e Cara  Mafalda, mi piace molto il vostro modo di raccontarvi, e leggendovi mi siete sembrati due gran belle persone.
Credo che alla nostra età abbiamo tutti delle ferite mai rimarginate nell'anima ed io molto pudica nell'aprirmi, temo sempre che qualcuno possa ferirmi se mi dovessi dimostrare troppo fragile...
Voi mi avete dimostrato che invece aprirsi e mostrare le proprie ferite a volte serve a dimostrare che grandi persone che siete...
Vi ringrazio per questo spunto di riflessione che mi avete dato...
Un abbraccio affettuoso.
                                 Silvana 
Caro Alessandro, grazie per la replica dettagliata che hai voluto dedicarmi. Hai ragione: l'ironia è la modalità espressiva con cui do il meglio di me se arriva una provocazione aperta come il tuo post, ma non è certo l'unica. Tu hai raccontato al gruppo una parte importante di te e del tuo vissuto, ed hai scelto questo modo personale per farlo. Ne è nato un bello scambio diretto ed onesto in cui ognuno ha detto la sua a suo modo. Hai fatto la scelta giusta non sentendoti nella necessità di difenderti o di dover per forza rendere colpo su colpo. Questa non è una gara a chi è più veloce o più forte. Se lo hai notato, alla fine del mio intervento ti ho ringraziato per la apprezzabilissima sincerità, e dicevo sul serio. Altri abbracci e benvenuto in questo gruppo anche da me, pure se non sono una cacciatrice... o una preda  :wink: