Buon pomeriggio a tutti voi.
                                       Ho notato la mancanza , o quasi, di un forum dedicato alla letteratura in generale, o anche un semplice luogo virtuale di condivisione di letture che sia un po più interattivo di anobii, un sito di per se molto ben strutturato ma alquanto specifico.
Pertanto il mio obbiettivo è quello di stabilire un contatto tra più lettori allo scopo di confrontarci , mettere in evidenza argomenti di particolare e comune interesse e rendere più gradevole la lettura avendo il supporto di persone che condividono i medesimi interessi.
Come argomento da cui trarre interessanti spunti , direi di iniziare  a segnalare il libro che stiamo attualmente leggendo  evidenziando magari una capitolo ,ma anche una semplice frase che ci ha richiamato l'attenzione in modo particolare.
Io ho appena iniziato Senilità del grande Ettore Shmitz , alias Italo Svevo; ho letto poche pagine ma già hanno richiamato la mia attenzione e mi sento attratto dalla particolare tecnica adottata dallo scrittore triestino per percorrere l'itinerario psicologico dei suoi romanzi ( la coscienza di Zeno e un Uomo).
Buona lettura a tutti. 
Certo che vai sul leggero con Svevo:)...a me bastato ai tempi del liceo! Mi piace molto Pirandello che ritengo sempre attuale. Ultimamente però sono concentrata sullo studio del bretone quindi ho poco tempo per altro. Leggo saggi di storia inglese...in inglese. Attualmente la biografia di maria la sanguinaria. Per il bretone ero un po' in difficoltà perché corsi non ne trovavo. Un giorno trovandomi nella chiesa di San Luigi dei francesi che mi piace molto sono entrata nella l'intera francese vicina e ho iniziato amicizia con un commesso che mi ha segnalato i testi e un docente bretone. Non parlando francese mi e' più difficile l'obiettivo ma ci provo...mi diverto:)
Buongiorno, Helios mi ha incuriosito con Svevo di cui ho solo qualche vago ricordo liceale. In questo momento però mi devo limitare perché sono impegnato con qualcosa di saggistica mentre a livello di narrativa sto leggendo "Alabarde Alabarde" di Saramago; di lui ho letto parecchie cose e in linea di massima lo trovo molto stimolante. Svevo lo metterò nella lunga lista "autori da rileggere"....
Grazie dello spunto...
ho letto una a del D'Annunzio poco conosciuta e vorrei proporvela per a profondità del suo contenuto:
 Gabriele D'Annunzio -
Stringiti a me Stringiti a me,
abbandonati a me, sicura.
Io non ti mancherò e tu non mi mancherai.
Troveremo, troveremo la verità segreta su cui il nostro amore potrà riposare per sempre,
immutabile.
Non ti chiudere a me, non soffrire sola,
non nascondermi il tuo tormento!
Parlami, quando il cuore ti si gonfia di pena.
Lasciami sperare che io potrei consolarti.
Nulla sia taciuto fra noi e nulla sia celato.
Oso ricordarti un patto che tu medesima hai posto.
Parlami e ti risponderò sempre senza mentire.
Lascia che io ti aiuti, poiché da te mi viene tanto bene!

Adoro la poesia.. e i miei autori preferiti sono: Neruda, Prévert, Lorca, ma amo leggere qualsiasi poesia di qualunque autore, mi arricchisce l'anima...
 
Ho sempre guardato a D'Annunzio - sicuramente sbagliando - con un pò di diffidenza, ma questa poesia non è male...
Fra i pochi autori che conosco, io riesco ad apprezzare solo poche poesie, alcune di Montale altre della Szymborska.
Questa di Montale è una di quelle che preferisco:

Forse un mattino andando in un'aria di vetro
     
Forse un mattino andando in un'aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compiersi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore di ubriaco.

Poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto
alberi case colli per l'inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n'andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.
(Eugenio Montale)
Amavo molto leggere purtroppo attualmente non riesco trovare il tempo...a me piacciono molto i classici come i promessi sposi che ogni volta leggo trovo sempre qualcosa di nuovo..la lettura per me è un'oasi per la mente e mi rilassa dovrei avere una giornata di 48 ore!!
E' passato purtroppo il tempo in cui "divoravo" i libri...anche due a settimana! E ogni genere mi dava uno stimolo diverso.....I classici della letteratura (in prevalenza italiana).....saggistica....e perché no anche romanzi e gialli di autori contemporanei ( già espresso mio apprezzamento per i thriller di Giorgio Faletti). .Proprio oggi, per lavori in casa, ho dovuto spostare la libreria.....Ma quanti libri.....non li ricordo nemmeno più.....E se cominciassi a rileggerli? Magari iniziando da questo più in alto nella pila ....Il suono della montagna di Yasunari kawabata. Ricordo che mi emozionò ma non ricordo più la trama..Buona lettura ....tempo permettendo.
cara fara il tempo è tiranno... passavo notti intere a leggeee leggere e leggere... attualmnte tra lavoro, madre da curare,c asa da governare beh... avere il tempo per leggere non riesco proprio a trovarlo... ma devo vedere un piccolo spazio, per me stessa, e curare una delle due mie grandi poassioni: scrittura e lettura :-) ciaoooooooo fara ♥
Bene, sono nuova del sito e come primo post che scrivo è questo sulla lettura, a me piace leggere, leggere è come vivere altre vite, sperimentare altre realtà meglio dei film che vedi al cinema perchè i personaggi dei libri che leggi te li porti dietro per parecchio tempo diventi uno di loro, il lettore è esso stesso un personaggio del libro perchè penso lo scrittore delinea il suo lettore all' interno del libro, una cosa che mi successo quando ho letto " Cent' anni di solitudine" e che quando ho finito di leggerlo mi sono sentita triste perchè ho dovuto abbandonare il mondo che Gabriel Garcia Marquez aveva creato, ho sentito la solitudine del distacco.
Un' altra scrittrice che mi appassione in questi ultimi tempi è Elsa Morante ho letto prima L'Isola di Arturo e poi La Storia, ha un modo di scrivere scorrevole e i personaggi sono delineati talmente bene che li puoi vedere, Ida, Useppe come dimenticarli. La Storia con la S maiuscola che travolge la storia di Ida che rappresenta tutti quelli che la storia non la decidono ossia tutti noi.
Bene, ho detto la mia spero che non vi ho tediato.
però, che capiscioni che siete.
Io sono rimasto fermo al trecento (300 non '300) e quando leggo m'incazzo con me stesso perché il più delle volte non riesco a capire bene una parola, a inquadrarla, a darle un significato, a collocarla nella sua realtà originaria, a renderla viva. I testi che sto cercando di leggere ora (leggere?.. che eufemismo! talvolta non riesco nemmeno a dare un nome all'autore...) escono dalla cenere anzi, talvolta sono proprio cenere, ma parlano ancora. Ecco, il mio orgoglio è farli parlare ancora, e talvolta, quando ci riesco, …. mi esalto. Non potete immaginare quanto.
Otto... sei un archeologo:-))... mi fai pensare a quegli studiosi che con un pennellino estraggono dalla terra qualche tazzina oppure vasetto di un tempo tanto antico, e che da quel frammento riescono a ricostruire tutto un mondo di abitudini sociali. Complimenti... anche per la tua appassionata pazienza:-)).
macché archeologo, magari…. io mi limito a tradurre, interpretare, ricostruire, ambientare storicamente i testi. Altri li scoprono e li mettono a disposizione. Quelli sì sono dei grandi.  Io lavoro a tavolino, sono un personaggio di ultimo piano in basso, diciamo meglio di sottoscala. Ma ti assicuro che è esaltante.
macché archeologo, magari…. io mi limito a tradurre, interpretare, ricostruire, ambientare storicamente i testi. Altri li scoprono e li mettono a disposizione. Quelli sì sono dei grandi.  Io lavoro a tavolino, sono un personaggio di ultimo piano in basso, diciamo meglio di sottoscala. Ma ti assicuro che è esaltante.
Se non ci fosse il tuo lavoro interpretativo...resterebbero pagine morte
Mi accodo qui, non essendoci una sezione dedicata ai Libri, patrimonio culturale e non solo!

Ho appena letto "Le regole del tè  e dell'amore" di Roberta Marasco.
Ho citato il libro in un'altra sezione, in un post dove ho fatto riferimento a un'intervista dell'autrice  del libro: si parlava di donne intelligenti e single e della paura che ne hanno gli uomini.
Per tornare al libro, volevo condividerne con voi la mia recensione, casomai abbiate voglia di leggerlo.
A me è piaciuto molto e vi spiego il perché:

 Chiudendo il libro, dopo l'ultima pagina letta, fino alla fine, mi ha invaso ogni volta un leggero velo di malinconia e di nostalgia, così eterei, che quasi mi hanno sfiorata ogni volta..in silenzio..come il tocco di un petalo. L'amore per il tè, per le storie d'amore romantiche e struggenti, mi hanno appassionata e accompagnata nella lettura del libro. Ho scoperto gradevolmente aspetti del tè che non conoscevo, segreti quasi magici. L'alternanza tra presente e passato rende l'atmosfera romantica del borgo ancora più toccante. La sensazione di trovarmi immersa in quel luogo e in quei tramonti mi ha fatto amare con dolcezza i primi giorni che Elisa trascorre alla locanda. La certezza di trovarsi a "casa" in quel luogo mai visto prima mi riporta a sentimenti provati in altri momenti della mia vita. L'energia della Casa delle Camelie, la cerimonia del tè e la sorellanza tra le donne danno un'impronta magica e molto forte alla storia. Ho avuto il desiderio di correre lì a Roccamori e di ritrovarmi tra i vicoli del borgo, per far sì che l'impronta delle sensazioni provate, si imprimesse sulla mia pelle, sotto i miei passi e gli odori si fissassero nella mia mente. Ho amato ancor di più la magia del tè, la pace e il calore che infonde un suo sorso, il benessere che rilascia il suo aroma. Un grazie particolare alla scrittrice: grazie Roberta! ....semmai volessi rivivere le emozioni di un amore perduto, ora saprei dove recarmi...(con affetto Michela) 


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