sì ma per andare oltre la conoscenza della mente l'unica strada è la meditazione:guardare fuggire i pensieri come nuvole vagabonde...
orizzonte1 ha scritto: ... leggere... leggere... leggere ... sempre. La Persona Umana ... deve sapere.

vorrei aggiungere che con il "deve sapere" non intendo solo l'allargamento o approfondimento delle conoscenze, infatti mi è successo più volte che il contenuto in genere e spesso delle frasi mi hanno dato l'opportunità di riflettere su me stessa e di mettere a fuoco aspetti del mio vissuto e dei miei comportamenti di cui non ero ancora pienamente consapevole, una crescita insomma non solo culturale in senso piuù stretto. amo anch'io fortemente i libri, e soprattutto la carta stampata(sono pateticamente nostalgica :(), per questo potere rivelatore; ogni libro che leggo, dall'antichissima data :o in cui ho iniziato, mi conduce ad una piccola verità,chissà quante ne ho ancora da scoprire!!!
Concordo perfettamente, Allegoria.
Leggere aiuta a capire non solo ciò che ci sta intorno, ma anche noi stessi. 
Che dire di più sulla lettura? Concordo con le vostre considerazioni: arricchimento, cultura, benessere, crescita... Quando riesci a immergerti nelle storie ne fai parte per condividere o meno.
Alcune frasi, poi, o "briciole", come le chiamo io, ti appartengono in modo particolare perché riflettono momenti della tua vita o aspirazioni e sogni. 
Dimenticavo di condividere con voi: ho appena finito di rileggere Anna Karenina e mi accingo a leggere un romanzo spagnolo di Zafon, L'ombra del vento, consigliatomi vivamente.
Particolare, Zafon. Non so dire se mi è piaciuto o meno... sto ancora chiedendomelo, dopo aver letto diversi suoi libri.
Sappimi dire che ne pensi
Contaci, Maraina!
L`ombra del vento è un bel libro; l'ho apprezzato dalla seconda metà in poi,cioè quando via via i personaggi che si muovono nella trama diventano figure forti e definite con aspetti profondi e per questo complessi. Ho meno apprezzato, rispetto a libri di altri autori che reputo belli e coinvolgenti, l`alone "fantasy" che prevale nella prima parte. Ma del resto si distingue anche per questo e si spiega con la prima attività letteraria di Zafon come autore per ragazzi. Vale la pena.
Buongiorno
sono da ieri iscritto al club, ho visto alcuni messaggi in questo gruppo in cui molti sembrano entusiasti di leggere libri. Vorrei proporre questa considerazione: il libro è uno strumento che come un coltello o una automobile,ecc. può essere utilizzato per il bene o anche per il male....può arricchire le proprie conoscenze o essere un rifugio per isolarsi dalla realtà, può aiutarci a saperne di più per aiutare gli altri o per sfruttarli approfittando del nostro maggior sapere, in passato è successo molte volte soprattutto quando pochi avevano accesso a istruzione, ecc.
Le nostre azioni spesso sono conseguenza dei nostri pensieri e le letture contribuiscono a formare questi pensieri e la nostra lettura della realtà, i nostri valori, le nostre motivazioni....
Qualcuno vuole farmi sapere cosa ne pensa?
Grazie
Alessandro 
Credo che un libro, visto come strumento soddisfa un po' tutti i quesiti che hai menzionato.
La nostra mente, consapevolmente o meno assorbe e assimila ciò che leggiamo e quindi modifica il nostro modo di pensare e...di agire.
Pensiamo un attimo agli studi che ognuno di noi ha fatto no? :)
Il libro come rifugio? Perché no? E' economico, non nocivo alla salute e soprattutto non lede la libertà altrui. :)
In passato si era capito che la persona meno era istruita e più era assoggettabile ai voleri di...di chi la sapeva lunga :mrgreen: , mi viene in mente "il nome della rosa"!
E come ogni sapere, fare del bene o del male dipende solo ed esclusivamente dall'indole umana, che ce voi fa? :wink:
Vorrei proporre queste considerazioni con riferimento alla mia esperienza personale:
- in passato ho fatto vari lavori: impiegato, assistente sociale, insegnante elementare, bibliotecario; mi ricordo che per esempio quando lavoravo in una biblioteca un giorno è entrata una ragazzina di prima media, che sembrava ancora più piccola della sua età, con un visino carino, i capelli biondi e guardandomi con i suoi occhi azzurri mi ha detto:" dove sono i libri horror?"; io ho cercato di scoraggiarla dicendole che poteva scegliere tra tanti altri libri, avevamo per esempio avventura, fantasy, gialli per ragazzi, ecc. ma lei ha insistito che le piacevano i libri che facevano paura perciò ho dovuto accontentarla. Naturalmente si trattava di libri per ragazzi, ma mi chiedo che bisogno c'è di incoraggiare nelle giovani menti l'interesse per gli aspetti meno positivi della vita........
-fin da ragazzo leggevo molto, ho cominciato alle medie con libri di avventura: Salgari, Verne, Dumas,ecc. in tutto molte decine di libri, poi alle superiori sono passato ai gialli ma soprattutto alla fantascienza, e anche in questo caso penso di averne letti piu' di cento......poi ho letto nel tempo alcuni romanzi,Steinbeck, Hugo, Tolstoj, ma questo genere non mi appassionava molto, a parte "I miserabili" l'unico libro che mi ha veramente  commosso credo nella mia vita, soprattutto perché in qualche modo si collegava a mie vicende personali.....di tutte queste letture credo poche siano state "formative" ma piuttosto momenti di evasione, anzi in alcuni casi potevano introdurre indirettamente idee non particolarmente buone che oggi non avrebbero alcuna presa su di me ma che per un ragazzo con capacità critiche ancora un formazione potrebbero essere fuorvianti, per esempio che è simpatico risolvere un litigio venendo alle mani, che certi popoli o razze sono meglio di altri, che banditi e gangster possono essere simpatici e avventurosi bricconi, che guerra ed eroismo non sono così brutti, che andare con una prostituta è quasi una romantica avventura, che tradire è lecito se si è spinti dalla passione, che è bella una vita spericolata contrapposta al grigiore..... Poi sono passato ai libri che per me sono stati formativi: storia, religione, psicologia, manuali pratici.... Alcuni sono stati importanti nella mia vita e vorrei consigliarli anche a voi, ma visto che ho già scritto molto se volete ne riparlero' prossimamente. 
Riflettevo sull'influenza di un libro "non adatto" alla fascia d'età di un adolescente che lo legge.
Purtroppo credo che attualmente questo pericolo sia ridotto al minimo storico per vari motivi;
uno potrebbe essere che difficilmente i giovani d'oggi dedicherebbero il loro tempo a leggere qualcosa che non sia strettamente necessario; il loro tempo scorre veloce tra scuola, impegni extrascolastici, il gruppo di turno e dulcis in fundo il tablet o lo smartphone: un invisibile cordone ombelicale quasi onnipresente che altera non poco il loro livello attentivo! :roll:
Anche io a mio tempo mi son letta tutto il leggibile sin dai libri di avventure :)
quanti viaggi mentali, quante emozioni e quanto coinvolgimento... :)
ma gli horror noo, né ieri né oggi e nemmeno domani :mrgreen:
Pure io non reggo gli horror. A parte i classici Dracula, Frankestein ecc, studiati pure a scuola, non mi avventuro.
Come ai miei tempi, oggi ci sono ragazzi che leggono e ragazzi che non lo fanno. (parlo pensando ai miei figli e ai loro amici. In casa ho una lettrice e un lettore sporadico). Vedo che i tablet e computer servono anche per la lettura.
 Oggi ci sono serie dedicate agli adolescenti, che pure io mi sono letta per discuterne con mia figlia. Non sono i classici che leggevo ai miei tempi, ma devo dire che sono rimasta positivamente impressionata da più di un libro per adolescenti.

Comunque, Mafalda, hai ragione. I ragazzi di oggi non hanno tempo libero. Tra scuola, compiti a casa, corse a destra e a sinistra per sport e lezioni pomeridiane, credo li abbiamo imbottiti. Un po' di sana noia non farebbe male, per imparare a gestirla, almeno...  
Grazie per aver letto e commentato quanto ho scritto..
Vorrei parlare ( o meglio ...scrivere) con voi di alcuni aspetti della mia storia personale e di come le mie letture abbiano influenzato queste cose ma ho due dubbi:allargando un po' il discorso vado troppo fuori tema? Sto scrivendo troppo ed è meglio che freno un poco per lasciare più spazio ad altri?
Scrivi senza farti problemi Alessandro, i tuoi interventi sono interessanti. Per me, lettrice accanita, i clasici della letteratura sono stati e sono tuttora formativi ,appassionanti e divertenti e quindi irrinunciabili, oltre che i saggi specifici di vari argomenti .vorrei sapere chi non si diverte leggendo "il circolo picwick" o "i viaggi di gulliver"o "la fiera della vanita'" o non si appassiona ai racconti di Poe, tanto per fare qualche esempio.