Se teniamo conto che è il pensiero il principale autore dell'umore, ci stà che in certi periodi "down" farsi coinvolgere mentalmente nelle vicende vissute dai personaggi di turno aiuti a...non pensare!
Soprattutto noi donne a volte coi pensieri a Macchiavelli gli facciamo un baffo. :mrgreen:
Dopo aver letto le considerazioni di lucysky, vorrei proporre alcuni pensieri raccontando del mio rapporto con le ragazze e i libri nell'epoca diciamo delle scuole medie e superiori
All'età delle medie ho cominciato ad accorgermi che esistevano le ragazze e che mi interessavano....Mi sono" innamorato" di Tiziana, una mia vicina di casa e un giorno io e Gino, un mio compagno, ci siano dichiarati insieme: lei ha scelto lui e quella è stata la mia prima sofferenza per amore. Mi è durata un bel po' di tempo e quando ci trovavamo insieme nella nostra compagnia provavo una particolare sensazione di piacere perché potevo vederla e di dispiacere perché lei era con un altro. In tutti quegli anni avevo poco successo con le altre ragazzine della zona, anche a scuola era la stessa cosa: ero in una classe dove le femmine erano i il doppio dei maschi ma non attiravo la loro attenzione, non ero antipatico ma credo provassero semplice indifferenza. La situazione cambiava completamente quando andavamo in vacanza in campeggio, credo di aver avuto 15 o 16 anni quando ho conosciuto Manuela " la francesina ", ricordo i primi baci sulla bocca,le lunghe passeggiate mano nella mano, tutto era così semplice, così bello.....L'anno dopo c'è stata Eva " la tedesca "  l'anno successivo Sabine, sempre tedesca, e poi qualche bacetto con Elena, italiana.... Mi sono fatto un'idea del perché le cose andassero così: ero carino fisicamente ma mancavo di personalità rispetto ai miei compagni, d'estate contava piu' il primo aspetto, durante l'anno emergeva il secondo....
In quegli anni cercavo di farmi un'idea di come potevano essere la femmine dai libri che leggevo. Le figure femminili che trovavo in Salgari, per esempio Marianna " la perla di Labuan amata da Sandokan, sembravano essere belle, anzi bellissime....ma irrealiste, troppo sfuggenti.
Ho poi letto Piccole donne e Piccole donne crescono di L. Alcott, la mia prima scrittrice donna, così ho conosciuto le 4 sorelle: Jo, quasi un maschiaccio, ribelle, anticonformista, generosa, impulsiva; Meg, la più grande, un buon esempio di persona tranquilla con la testa sulle spalle, simpatica e tradizionale; Amy, l'artista, dolce ma decisa,brava nelle relazioni interpersonali, creativa e riflessiva nello stesso tempo; Beth timida, quasi spirituale....
L'idea successiva sulle donne mi è venuta vedendo i film e leggendo i libri di Anne e Serge Golon: Angelica, l'indomabile Angelica, Angelica alla corte del re, alla corte del sultanoecc..... Qui ho trovato una figura femminile completanente nuova: bella ma concreta, passionale, a volte altera, sprezzante, capace di incenerire un uomo con lo sguardo e di spezzargli il cuore, ironica, tagliente ma anche a volte fragile, indifesa, sempre curiosa e aperta alla vita....
Avrei con gli anni scoperto che le donne possono essere tutte queste cose....
Vorrei chiedere a Lucysky se può spiegare di cosa parla il libro un milione di farfalle e perché è il suo preferito.....
Per Mafalda
Ho visto che hai risposto a Gio1965, ti ricordi quando ponevo il dubbio che i libri potessero essere anche pericolosi? Lo " scientologo" probabilmente per entrare nelle difese di Gio ha usato quello che loro chiamano il triangolo ARC cioè affinità realtà comprensione imparati nei libri e nei corsi di Scientology....
Alessandro, alle figure femminili che hai elencato aggiungerei Jane Eyre, protagonista dell'omonimo romanzo di Charlotte Bronte, che ho appena finito di leggere.
Jane, una donna libera, indipendente, passionale, vissuta in un'epoca in cui la sottomissione poteva essere la regola.
Lei è giovane, magari non bellissima, solo apparentemente gracile e indifesa. Trova nell'intelletto la sua determinazione. Conquista il maturo Rochester e ne è a sua volta conquistata dalla forza intellettuale, con la sicurezza di non essergli inferiore. Fiera ed orgogliosa, non disponibile a patteggiamenti solo per soddisfare l'istinto, pronta alla rinuncia, quando tutto sarà chiarito, vivrà appieno la sua passione. 
Per Alessandro,
rispondo volentieri alla tua domanda." Un milione di farfalle" di  Eben Alexander, è  il racconto della sua esperienza ai confini della morte o di premorte o come si voglia dire, in cui racconta ciò che ha vissuto durante una settimana circa, in cui è rimasto in coma, in seguito ad un problema medico. 
La cosa che colpisce è il fatto che Eben è un famoso neurochirurgo americano, per il quale la scientificità è alla base della sua formazione e pratica lavorativa. E quindi quando ritorna da questa esperienza vuole scrivere quanto gli è accaduto, adducendo numerose teorie scientifiche per dimostrare ai suoi colleghi e al mondo scientifico, che non gli credeva,  che non era vittima di un'illusione ma che era stata un'esperienza reale.
Al di la di questa breve sintesi, il libro ti porta a riflettere su cosa c'è oltre la morte. A me ha comunicato speranza, pace e forse anche una risposta ad una difficoltà che vivevo in quel momento. Avevo perso una sorella giovane a cui ero molto legata,  e nonostante io sia credente, non riuscivo a trovare nessuna risposta e nessun conforto da nulla.
In quel periodo ho cercato pace al dolore leggendo molte cose e questo libro ha contribuito a farmi  trovare lentamente un po' di serenità. La cosa più bella è che nel racconto l'esperienza dell'aldilà sembra, anzi è legata da fili misteriosi con l'aldiqua, come se tutto facesse parte di noi, delle nostre storie e relazioni ,nel prima  e nel dopo, in una profonda unità.
Credo che le tematiche toccate da Eben siano anche altre, io vi ho colto ciò che mi serviva. Lo consiglio a tutti coloro che vogliono capire un po' di più di quello che appare.
Un abbraccio. 
Alessandro1957 ha scritto: Per Mafalda
Ho visto che hai risposto a Gio1965, ti ricordi quando ponevo il dubbio che i libri potessero essere anche pericolosi? Lo " scientologo" probabilmente per entrare nelle difese di Gio ha usato quello che loro chiamano il triangolo ARC cioè affinità realtà comprensione imparati nei libri e nei corsi di Scientology....

Sì, lo ricordo,
ma nella mia candida buonafede non avrei pensato che potesse succedere davvero; :(
Permillesplendidisoli
Ho letto anche io il libro di Jane Eyre, l'ho trovato molto bello. In particolare mi è piaciuta la voglia di superare le difficoltà, il non abbattersi, il desiderio di migliorare, la fiducia di base in sé stessi nonostante i possibili dubbi, la tranquilla dignità, il coraggio nell'affrontare la vita, la coerenza con i propri valori....Mentre i libri che ho citato io oggi non li rileggerei, questo invece lo rileggerei volentieri..
Per Mafalda
Ti faccio altri esempi di libri potenzialmente dannosi:
libri ancora ingenui: come trattare gli altri e farseli amici di Carnegie, tra gli argomenti: tecniche fondamentali per trattare con la gente, sei modi per farsi benvolere, come convincere il prossimo a condividere le vostre opinioni, come far cambiare opinioni agli altri...
Libri con un potenziale maggiore, il libro di Robbins già citato nel mio elenco di libri, tra gli argomenti: come scoprire le strategie altrui, capacità di penetrare nel mondo di qualcun altro, rispecchio e ricalco per .....condurre la danza,come scoprire i metaprogrammi, si richiama alla PNL di Bandler e Grinder
Libri che considero così pericolosi che non cito i titoli perché non voglio qualcuno possa trovarli per responsabilità mia,tra gli argomenti leggere nella mente delle persone per capire il se' nascosto, utilizzare la comunicazione simbolica,potenziale di seduzione, stimolazione energetica, fase di pilotaggio ipnotico per ottenere i risultati desiderati, ottenere sempre più rapidi consensi,amplificare o ridurre la tensione energetica, potenziale ipnotico....
Come direbbe marysab libri da cui stare alla larga. 
Per lucysky,
ti ringrazio molto per avermi raccontato del libro di Eben ma ancora di più per avermi raccontato qualcosa della tua vita personale. Non conosco praticamente nulla di te, ma ogni volta che ti leggo intuisco qualcosa di positivo della tua persona, una bontà interiore, una sensibilità e un istintivo senso dell'equilibrio..... Fortunati quelli che ti hanno per amica..... Un abbraccio
Per Alessandro,
ti ringrazio ma  ho avuto anch'io i miei fantasmi da combattere e non tutti sono vinti!    
Come accade un po' a ciascuno, del resto!  A presto.
Ho trovato su fb questo invito:
13 Semina mondiale dei libri
Lunedì 21 settembre in qualsiasi posto del mondo
 Per partecipare, lasciare un libro in uno spazio pubblico con una dedica in una delle sue pagine che indichi: - Il libro fa parte di "il Club dei Libri Perduti". - Il libro è di proprietà di chi l'ha trovato, ma alla fine della lettura dovrebbe essere rilasciato, in modo che possa essere goduto da altre persone ancora. - La data e il luogo in cui è stato perso, cosi ogni volta che viene liberato sarà possibile sapere dove ha viaggiato.
.........................
Io parteciperò
 
Che ne pensate? 
Mi sembra una idea molto bella. Parteciperò' anche io.....
Se posso chiederti mi piacerebbe sapere di cosa parla il libro la donna giusta e perché ti è piaciuto. Spero che esaudirai questo mio piccolo desiderio......
Prima di parlare del libro, voglio dire che ogni libro riveste un ruolo e un posto particolari nel momento in cui lo leggi e nella situazione che vivi.
La donna giusta, prestatomi da una cara amica, l'ho letto cercando già di trovarvi "qualcosa".
Scritto dall'autore ungherese Sandor Marai, è la storia raccontata, nelle varie sezioni, dai protagonisti (quindi quasi dei monologhi) della loro ricerca del grande amore, attraverso la ricerca della donna giusta.
C'è quindi la donna giusta o l'uomo giusto per ognuno di noi? C'è una giusta relazione? Quali sono gli elementi che ce lo fanno capire? Che possibilità hai di cambiare il corso degli eventi quando capisci che più di qualcosa è cambiato perché ci sono dei segreti inespressi che tradiscono al di là del tradimento fisico?
Quindi, in definitiva, si parla di amore, vissuto da visuali diverse, quelle dei protagonisti, con un riferimento al tempo in cui è ambientato (intorno agli anni 40) e ai successivi cambiamenti politici e sociali. 
Ciao 
Grazie, sei stata gentile a rispondere alla mia richiesta.
interessante il libro di cui parla millesplendidisoli,ne ho già letti di Marai e sono intriganti,insegnano parecchio sulla natura umana
Alessandro1957 ha scritto: Permillesplendidisoli
Ho letto anche io il libro di Jane Eyre, l'ho trovato molto bello. In particolare mi è piaciuta la voglia di superare le difficoltà, il non abbattersi, il desiderio di migliorare, la fiducia di base in sé stessi nonostante i possibili dubbi, la tranquilla dignità, il coraggio nell'affrontare la vita, la coerenza con i propri valori....Mentre i libri che ho citato io oggi non li rileggerei, questo invece lo rileggerei volentieri..
Per Mafalda
Ti faccio altri esempi di libri potenzialmente dannosi:
libri ancora ingenui: come trattare gli altri e farseli amici di Carnegie, tra gli argomenti: tecniche fondamentali per trattare con la gente, sei modi per farsi benvolere, come convincere il prossimo a condividere le vostre opinioni, come far cambiare opinioni agli altri...
Libri con un potenziale maggiore, il libro di Robbins già citato nel mio elenco di libri, tra gli argomenti: come scoprire le strategie altrui, capacità di penetrare nel mondo di qualcun altro, rispecchio e ricalco per .....condurre la danza,come scoprire i metaprogrammi, si richiama alla PNL di Bandler e Grinder
Libri che considero così pericolosi che non cito i titoli perché non voglio qualcuno possa trovarli per responsabilità mia,tra gli argomenti leggere nella mente delle persone per capire il se' nascosto, utilizzare la comunicazione simbolica,potenziale di seduzione, stimolazione energetica, fase di pilotaggio ipnotico per ottenere i risultati desiderati, ottenere sempre più rapidi consensi,amplificare o ridurre la tensione energetica, potenziale ipnotico....
Come direbbe marysab libri da cui stare alla larga. 

Grazie Alessandro, prendo nota degli autori ma non li leggerei nemmeno per sbaglio;
odio per indole la violenza in tutte le sue espressioni e questa è una delle peggiori. :?
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