Per Mafalda
a volte la realtà è più complessa di come puo'sembrare a prima vista.....oltre a teorie di aiuto psicologico basate sulla crescita interiore, l'aumento della consapevolezza, la non direttività, ecc. ce ne sono altre che partono da presupposti completamente diversi e secondo alcuni studi potrebbero essere più efficaci. Ti faccio qualche esempio: la terapia strategica, in Italia per esempio la scuola di Arezzo di Nardone, parte dal presupposto che per aiutare chi soffre di attacchi di panico, fobie, disturbi ossessivo compulsivi,ecc...occorre attuare quelli che chiamano benefici imbrogli, "obbligando" i pazienti a uscire dal loro labirinto di coazione a ripetere tentate soluzioni sbagliate che non fanno che perpetuare il problema.....attraverso tecniche direttive costringono il paziente a sperimentare direttamente nuove esperienze di vita, solo dopo sarà possibile fare ragionamenti per aumentare la consapevolezza....mascherano inizialmente al paziente il vero obiettivo proprio per superare la resistenza al cambiamento.
Un altro esempio: M. Erickson era uno psicoterapeuta molto bravo nell'usare l'ipnosi per aiutare i pazienti a superare i loro problemi.....lo stesso obiettivo si pone la PNL quando punta a ristrutturare il campo percettivo......perfino in quei libri ambigui che non ho voluto nominare si parla di aiuto per risolvere i problemi psicologici sopra richiamati.....
Si tratta di studi fatti a livello universitario, in molti casi utilizzati da psicoterapeuti per relazioni di aiuto 
Dopo avere letto la risposta che millesplendidisoli gentilmente mi ha dato ho provato a rifletterci un po'.....io credo che forse riusciamo a vivere meglio se aumentiamo la nostra consapevolezza, di chi siamo, cosa vogliamo davvero nella vita,cosa cerchiamo nei rapporti umani e in particolare in quelli più significativi come le relazioni amorose, come possiamo capire meglio noi stessi e gli altri, comunicare meglio......avrei voluto chiederle se la lettura del suo libro ha contribuito concretamente ad aumentare la sua consapevolezza, intesa come capacita di leggere sia la propria interiorità che la realtà esterna....un libro può davvero essere di aiuto in questo campo? O solo dei rapporti " vivi" per esempio con amici fidati o con psicoterapeuti possono dare un contributo? Mi piacerebbe conoscere il vostro parere......
Per Alessandro
Certamente la consapevolezza di sè si acquista gradualmente. I "casi" della vita ti "impongono" di acquisirla e, come dici tu, di capire cosa vogliamo dalla vita, a qualsiasi età, per non andare allo sbaraglio. I libri aiutano? Dipende da come li leggi! Certamente ti fanno riflettere sui comportamenti umani, che ritrovi simili, se non a volte uguali, nel tempo. Nello stesso periodo ho letto anche un saggio dello psicologo Massimo Recalcati "Non è più come prima". Certo queste letture non me le sono tenute per me. Ne ho parlato con amici fidati, psicoterapeuti.... Quindi i rapporti sono diventati "vivi"
Tanto per dire, inizierò a breve a leggere  Una donna spezzata di S.De Beauvoire e già ho avuto segnalate da chi lo sta leggendo delle situazioni e delle espressioni "identiche" al mio vissuto, anche se la storia è ambientata in tempi diversi.
Il che avvalora la mia tesi.
Poi la scelta di vita spetta al singolo, è chiaro. 
Ciao 
Alessandro1957 ha scritto: Dopo avere letto la risposta che millesplendidisoli gentilmente mi ha dato ho provato a rifletterci un po'.....io credo che forse riusciamo a vivere meglio se aumentiamo la nostra consapevolezza, di chi siamo, cosa vogliamo davvero nella vita,cosa cerchiamo nei rapporti umani e in particolare in quelli più significativi come le relazioni amorose, come possiamo capire meglio noi stessi e gli altri, comunicare meglio......avrei voluto chiederle se la lettura del suo libro ha contribuito concretamente ad aumentare la sua consapevolezza, intesa come capacita di leggere sia la propria interiorità che la realtà esterna....un libro può davvero essere di aiuto in questo campo? O solo dei rapporti " vivi" per esempio con amici fidati o con psicoterapeuti possono dare un contributo? Mi piacerebbe conoscere il vostro parere......


Alessandro, ti leggo sempre volentieri perché mi dai nuovi spunti su cui riflettere.
Nell'arco della mia vita ho letto tanti di quei libri ( il primo ed ero giovanissima è stato: Donne che amano troppo ) che da qualche tempo preferisco "ascoltarmi" e soprattutto circondarmi di persone che mi fanno bene, altrimenti meglio la solitudine di esser sola con me. :)
Sono anche io sempre stata una gran lettrice ma ultimamente ho iniziato anche a scrivere e ad oggi ho pubblicato 3 volumi di poesie e uno di racconti  :D Immagine Mi dispiace non so come inserire le foto...
Si, anch'io sono da sempre una lettrice compulsiva, ma vado a "naso", poco conosco di quel che c'è in giro.
Mi fate venir voglia di legger qualcosa?
Mi spiego, mi raccontate cosa vi ha appassionato?
Posso dirvi di me, leggo circa un libro al mese, da sempre, la sera, prima della nanna, e quando va male è un ottimo sonnifero....
Ultimamente sono stata alle prese di "Memorie intime", l'autobiografia di metà della vita di Simenon (si, quello del Commissario Maigret), Simenon, enormemente prolifico di libretti smilzi scritti ottimamente ed in gran velocità, in questo caso si è prodotto in un "mazzoccone" delle dimensioni editoriali di un mattone UNI. Sono arrivata solo a metà in due mesi di lettura accanita, accumulando ritardi incolmabili alla biblioteca comunale a cui lo dovevo rendere.
Piacevolissimo e di lettura fluida, come tutte le cose sue, in pochi tratti sa rendere personaggi, luoghi ed atmosfere cosmopolite, tra europa ed america,che trapelano tra i minuti dettagli della vita quotidiana, figli che vengono osservati crescere con incantato stupore, un'avventura umana singolare, anomala, sempre in movimento e ricerca, sul filo di comportamenti molto liberi, magari censurabili, ma che ci propongono comunque un modo originale di costruire il percorso di una vita.
Si, un buon compagno di serate .....
Poi ci sarebbe "Il maestro e Margherita" di Bulgakov, che ho letto solo qualche anno fa, ma ancora ho in mente, beh, magari, magari alla prossima .....
Poiuytrea: anch'io ho letto 'il maestro e Margherita', ancora negli anni 70 mio fratello ne aveva una copia ormai persa, ma l'ho veramente letto circa 20 anni fa. E poi, avendolo comprato, l'ho riletto più volte. E mi piace tantissimo.
Io sono appassionata di Gialli o Thriller, soprattutto psicologici. Noto spesso che, i libri letti nell'ultimo decennio, ci sono scrittori o scrittrici che sanno immedesimarsi nel protagonista del sesso opposto. Mi chiedo come ciò sia possibile.
Anche adesso ho appena controllato l'autore, non ben definito dal cognome, se era maschio o femmina di un libro che sto leggendo attualmente. La protagonista è una donna, ma ho notato che lo scrittore è un uomo. :(

-- ho letto un paio di mesi fa 'l'eleganza del riccio' sentendone parlare bene quì, non è male , ma ho letto di meglio.