"Ma sarà la prima che incontri per strada, che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato, per un amore nuovo."

Prendo spunto da questo verso della "Canzone dell'amore perduto" di Fabrizio De André per delle riflessioni.

Se alla fine parla di "un amore nuovo" significa che prima ce n'era uno "vecchio" che non è andato a buon fine. Perché, per me, il buon fine di ogni amore dovrebbe essere l'eternità.
All'inizio parla di un "incontro per strada" cosa molto romantica nella sua fatalità (dice "la prima", quasi una a caso) ma altrettanto utopica nella realtà odierna. Lo so, la strada potrebbe diventare una metafora in questi tempi dominati dai social network, ma ci credo poco lo stesso.
Infine, la parte forse più interessante, il ricoprire questa persona d'oro fa quasi intravedere un rapporto mercenario, una cosa abbastanza antipatica, ma c'è il paradosso, tipico di De André, questo oro viene elargito "per un bacio mai dato" a sancire la gratuità dell'amore.

Cari amici soci del Club, forse ho scritto sciocchezze, non so, ma volevo condividere con voi le mie riflessioni.

Penso a noi che stiamo in questo Club, alla ricerca di qualcuno da amare, per alcuni aspetti stiamo nella esatta situazione che descrive il Poeta.

Almeno in alcuni momenti di certi giorni.

Sbaglio?
Tu hai evidenziato una frase, ma il testo nel suo insieme è splendido e triste, e trovo racconti una situazione che la maggior parte di noi si è trovata ad affrontare: la quotidianità in un rapporto che spegne la passione, non solo fisica, e lascia solo qualche svogliata carezza e un po' di tenerezza.
Io la leggo così: non un amore nuovo, ma la prima che trovi per strada, qualcuno che ti ridia l'illusione di una passione ormai persa, che saresti disposto a ricoprire d'oro perchè ti faccia risentire le emozioni di una volta.
Allora, se davvero è così, sarebbe bello fare qualche passo indietro e far sì che non si abbia bisogno della prima che passa per strada, sarebbe bello riprovare i sentimenti di una volta con la persona che si è scelta per la vita.
Condivido con l'interpretazione che ne ha fatto Nina.
Nello stesso tempo intravedo nelle parole di Cicciob anche la difficoltà di trovare facilmente una persona che faccia rivivere le emozioni di una volta.
E' vero anche che quel:

'Ma sarà la prima
che incontri per strada,
che tu coprirai d'oro
per un bacio mai dato,
per un amore nuovo'

è difficile da interpretare....perchè la prima che incontri per strada...?
Perché la prima che incontri per strada? (citazione di Fabrizio De André). E perché no la seconda, o la terza? O la quarta? Perché è meglio avere relazioni aperte e (fino a prova contraria) dare fiducia.
Ho capito, forse.
E' come dire a un amico, ' fuori ce ne sono decine, quante vuoi, prendi la prima'.
Siete andati tutti fuori-tema

:-)

la domanda la ripropongo semplificata per venirvi incontro

(scherzo)

esistono dei giorni talmente tristi e solitari per cui metti da parte spocchia e pretese e cerchi semplicemente compagnia?

insomma una persona per non essere completamente soli

spero adesso di essermi capito

:-) 
Ok esistono giorni così tristi e solitari per cui metti da parte tutto e cerchi solo compagnia, certo, fanno parte della vita.
Ma che compagnia? una donna per passare la giornata intendi tu? se questo è quello che intendi, beh, fortunatamente io non ho ancora avuto giorni così - oddio non so nemmeno se sarei così fortunata da trovare qualcuno per strada da "usare".
E credo che alla fine il tutto ti lascerebbe solo un senso di amarezza e ancora più solitudine.
'esistono dei giorni talmente tristi e solitari per cui metti da parte spocchia e pretese e cerchi semplicemente compagnia? ' CiccioB

'... una donna per passare la giornata intendi tu? se questo è quello che intendi, beh, fortunatamente io non ho ancora avuto giorni così - oddio non so nemmeno se sarei così fortunata da trovare qualcuno per strada da "usare"...' Nina

- Giuro, a quest'età No, non cerco un uomo solo per la compagnia, neanche per un giorno. Una chiaccherata forse, un'uscita di un paio d'ore. La solitudine, chi più chi meno, la soffriamo tutti.
Ricordo piuttosto che avrei cercato compagnia, anche con un ragazzo o uomo, quand'ero più giovane.
Quando sembra che tutti vadano a divertirsi e magari sei sola a casa, di domenica o magari un ultimo dell'anno. Arrivano certi periodi in cui le tue amiche si sono tutte accompagnate, e a qualche amico hai detto 'no' . Oltretutto non si ha l'intraprendenza di uscire da soli.
Mi ricordo che in certe giornate ho telefonato a qualche amico che a suo tempo avevo detto, appunto, un No per poi ricevere un 'adesso mi dispiace'. E poi a quei tempi la sensibilità è più acuita, in tutte le cose, pure nel sesso.
Rricordo una vecchia canzone di Marcella Bella, in una frase diceva così '...spero che non spunti un uomo adesso, mi comporterei come non vorrei...'
Comunque CiccioB, la maturità mi ha dato più consapevolezza e sicurezza.
La mia esperienza di vita, però, non è paragonabile a chi ha avuto a suo tempo un fidanzamento, un matrimonio. Ha avuto una vita di coppia e perciò ha vissuto in compagnia fino a pochi anni fa.
Queste persone è possibile sentano di più la solitudine adesso.
(CiccioB; io e Nina abbiamo guadagnato un 6+? O rimandi solo me? :D )
Molto bene Susi, veramente molto bene.
nina57 ha scritto: Ok esistono giorni così tristi e solitari per cui metti da parte tutto e cerchi solo compagnia, certo, fanno parte della vita.
Ma che compagnia? una donna per passare la giornata intendi tu? se questo è quello che intendi, beh, fortunatamente io non ho ancora avuto giorni così - oddio non so nemmeno se sarei così fortunata da trovare qualcuno per strada da "usare".
E credo che alla fine il tutto ti lascerebbe solo un senso di amarezza e ancora più solitudine.

Ciao
Posso sorridere di nuovo! Ho ricevuto assistenza di €42000 di una donna chiamata la signora Céline Patour e tre dei miei colleghi hanno ricevuto aiuto da questa donna senza alcuna difficoltà. I termini di rimborso sono molto convenienti. Vi consiglio di contattare il suo se si desidera richiedere assistenza per i vostri progetti. È da un amico che ho incontrato questa donna onesta e generosa. Quindi vi consiglio di contattarla. Ecco il suo indirizzo: celinealberta@gmail.com
DMelanie: Che ci fai quì, chi si nasconde sotto il tuo profilo. E non nominare i nostri nomi invano. Continua per la tua strada. Mi dai fastidio.
L'ho segnalata (visto che esiste la funzione, la uso) speriamo la blocchino gli Admin
susi_4ve ha scritto: DMelanie: Che ci fai quì, chi si nasconde sotto il tuo profilo. E non nominare i nostri nomi invano. Continua per la tua strada. Mi dai fastidio.

Il vaffa ce lo potevi lasciare...ci stava bene:)
Parliamo di noi che siamo in questo sito. Si, certo che può accadere di sentirsi soli ( anche se, come nel mio caso, figli e nipoti, amici cani e gatti ci fanno compagnia ) Tuttavia credo che il sentirsi soli sia più un fatto soggettivo che oggettivo. . È una condizione che ci creiamo talvolta con le nostre stesse mani.....quando non telefoniamo ad un vecchio amico....quando non invitiamo nessuno a mangiare con noi o viceversa decliniamo un invito....quando non usciamo, anche da soli, per visitare una mostra o un museo.....In sintesi quando noi stessi ci chiudiamo al resto del mondo ed agli altri che vediamo 'non soli' e ci sentiamo a disagio nella nostra singletudine. E non dimentichiamo che si può non essere soli, unendo l',utile al dilettevole, anche se ci dedichiamo ad attività di volontariato....E infine penso che fino a che ci sarà qualcuno che si preoccupa x noi.....non saremo mai soli.
Poi c'è la solitudine dei sentimenti....quando ci manca qualcuno che occupi i nostri pensieri dandoci emozione. Allora si, siamo soli quando ci manca "quella persona" e temiamo, più o meno fondatamente, che nessuno potrà mai colmare il senso di vuoto che avvertiamo. Ma ripeto, proviamo ad aprirci al mondo....con fiducia, ottimismo, leggerezza..... Chissà.....
Concordo in pieno...miss Sprite con le tue parole:). Poi spesso noto che le prime seconde o altre possibili occasioni per rivivere emozioni vengono evitate o scartate perché non corrispondono a modelli confezionati. Quei modelli che ingabbiano impedendo di andare avanti e di darsi una mossa:)