Ormai non ci sono neanche più parole per definire fatti terribili e orribili come questo.
Forse solo per un leggero urtarsi, o forse una provocazine concepita da tre delinquenti, un ragazzo italiano di 22 anni ha perso la sua giovane vita, proprio quando stava per terminare la sua vacanza in Spagna. Meglio non guardare neanche il video, si resiste solo un secondo: si sente subito un colpo fortissimo e si vedono tre subumani accanirsi su un ragazzo a terra, Si saprà che è stato colpito con calci in faccia, in testa, sul torace finchè gli sarà scoppiato il cuore. Ma c'è ancora qualcosa che si fa in tempo ad intravedere e che pure lascia esterefatti: gli altri ragazzi nel locale, in cerchio, assistono alla scena, a debita distanza, e molti di loro la riprendono con i telefonini. Certo fermare quei tre sarebbe stato troppo difficile e pericoloso, ma non si vede alcun movimento di ricerca di aiuto, nessuno che sia corso a chiamare I "buttafuori", che dovrebbero appunto intervenire in questi casi. Perchè, altrimenti, quale sarebbe il loro compito? E possibile che questi non abbiano sentito nulla, nè loro, nè coloro che lavoravano nel locale? Altro che "la banalità del male", la violenza comincia ad essere vissuta ormai quasi come un divertimento, fatto che riporta agli spettacoli degli antichi romani (per fare stare buono il popolo, bastavano "panem et circences"): ma ora non c'è nemmeno l'imperatore che possa evitare la morte della persona a terra sollevando il pollice.
Adesso c'è anche la terribile notizia di un ragazzo preso a pugni in faccia in una discoteca di Jesolo, dopo essere stato provocato gratuitamente da uno sconosciuto che gli ha buttato in faccia il contenuto del suo bicchiere. Cosa deve ancora succedere perchè vengano prese con la massima urgenza e a livello internazionale le misure atte ad evitare al massimo che anche dei luoghi di divertimento si possano trasformare in luoghi dove potere dare sfogo ai piu bassi istinti? Controlli rigorosi all'entrata, allontanando subito i clienti "fatti" e gli ubriachi, quali erano i tre ceceni come infatti è risultato. Oppure
chiudere definitivamente le discoteche: Quando non esistevano, si viveva bene lo stesso, anzi, meglio.
Ho visto il video...... agghiacciante........ , non solo, ma , intotorno a loro decine e decine di persone che assistono allo spettacolo della morte senza muovere un dito......! nell'indifferenza più totale!
Spettatori in cerchio a riprendere il tutto.!!

Come se stessero assistendo ad una delle loro ignobili corride dove non veniva " matato "un toro ma un ragazzo di 22 anni."
Ciao Gabriella,
è la terza volta che mi accingo a darti la mia visione dei fatti, del senso che hanno e quello che simbolicamente rappresentano. Vediamo se riesco -le altre ho desistito tali e tante erano le cose che, a mio avviso, si sono sintetizzate in quell'evento folle- a tirarne fuori il principale significato, sempre a mio avviso.
È come se la sintesi ultima, la spremuta finale di un intero cesto di agrumi, fosse concentrata li dentro.

Il posto:
l'esempio per antonomasia di quello che l'antropologo Marc Augé definisce "non luoghi" con il loro portato di modernità esasperata, di anonimato affollato. Millanta mille solitudini ed individualità che si prendono lasciano riprendono e così via in una coazione a ripetere priva di memoria, di significato, di nutrimento.

Il mondo di quei posti:
la punta di diamante di un tipo di società consumistica e senza limiti. Le cose solo per se stesse; i soldi per i soldi, il vestirsi come biglietto da visita, il dialogo di monosillabi ed incapace di qualsiasi articolazione (Twitter docet), il consumo di alcool e droghe finalizzato esclusivamente allo "sballo",
Tutto e di più ancora con un unico scopo; non pensare. La musica, quella musica, ed il suo volume ne sono la migliore sintesi.

I soggetti:
ci sarebbe un intero trattato -non basterebbe!- da scrivere sui giovani e non ho né competenze né conoscenze che mi permettano di parlarne. Di certo c'è che sono costantemente sottoposti ad una pressione culturale/sociale da togliere il fiato. Come sintesi consiglio di ascoltare Under Pressure dei Queen e Bowie mentre ne si legge la traduzione.

La velocità:
così è diventato questo folle mondo che corre sempre e dappertutto. In un paio di minuti si fa tutto.
Si beve, si corre, si scopa, si ammazza un ragazzo. 120 secondi per una vita, per uno sballo, per una ripresa filmata. Dopo; dopo di nuovo, daccapo. Questa volta in Italia (così che nessuno si senta assolto).

In casa ho un vecchio poster; comprato quando c'erano ancora tutti capelli, tra il babbozoico ed il corsocene, ad Avignone durante il festival che si svolge tutti gli anni e che termina il 14 Luglio, loro festa nazionale. Per inciso; quell'anno fu memorabile, da qualche giorno giravano volantini, a titolo della municipalità, che invitavano tutti a spostarsi sulle rive del Rodano la sera del 14 per una iniziativa "avec surprise". Quella sera ci saranno state oltre ventimila persone a popolare i prati del grande fiume. Bambini, giovani, adulti, vecchi; una umanità festante ed anche un poco (censura che sennò....)
Nel farsi buio cominciò un arcobaleno di fuochi artificiali e da un impianto sonoro, non ho mai capito quanto potente, partì un "Ammagamma" che mi viene la pelle d'oca ancor'oggi. Il sonno fu dolce e sorridente e la mattina era un intero popolo felice a sciamare verso il paese . Tornando al poster; si vede una vastità di pecore dirette a rotta di collo verso un burrone e precipitarvi dentro e in alto , a mo' di fumetto, appare un delicato e gentile "excusez-moi...excusez-moi". Allora, seguendo la virgolina che conduce il fumetto a chi lo pensa, ci si accorge che in quell'enormità di ovini ce ne è uno che in direzione contraria cerca di farsi largo recuperando la vita.
Ecco, ragazzi; recuperate la vita.!
babbocorso, quando leggo certe notizie e vedo certi video che mandano nel web mi viene sempre in mente un video che personalmente trovo molto " vero " , ( forse già visto in un'altro post )

https://www.youtube.com/watch?v=VASywEuqFd8

E, a buon intenditor /i poche parole
https://www.youtube.com/watch?v=Rk_sAHh9s08
Gabribella ha scritto: Adesso c'è anche la terribile notizia di un ragazzo preso a pugni in faccia in una discoteca di Jesolo, dopo essere stato provocato gratuitamente da uno sconosciuto che gli ha buttato in faccia il contenuto del suo bicchiere. Cosa deve ancora succedere perchè vengano prese con la massima urgenza e a livello internazionale le misure atte ad evitare al massimo che anche dei luoghi di divertimento si possano trasformare in luoghi dove potere dare sfogo ai piu bassi istinti? Controlli rigorosi all'entrata, allontanando subito i clienti "fatti" e gli ubriachi, quali erano i tre ceceni come infatti è risultato. Oppure
chiudere definitivamente le discoteche: Quando non esistevano, si viveva bene lo stesso, anzi, meglio.

Cara GABRIBELLA, come si vede che non hai MAI frequentato le discoteche (quelle SERIE) e che ti fai prendere dal solito cieco BIGOTTISMO... :|
Non è la discoteca il problema (ricordi la ragazza uccisa con l'ombrello infilato nell' occhio a Roma in Metro da una rumena?): che fa, CHIUDIAMO ANCHE LE METROPOLITANE?
E, mentre che ci siamo, visto che ci falciano anche con i camion quando andiamo a spasso CHIUDIAMO I POSTI PER IL PASSEGGIO.
E i mercatini.
Anzi...NON USCIAMO PIU' DI CASA....sperando che non ci mettano una bomba nelle fondamenta di condomini con molte famiglia (forse si potrebbe vivere più sparpagliati nel mondo in modo da dar filo da torcere a questi stragisti!).

Ma che razza di discorsi!!!!
Ma, Colombo, che razza di discorsi fai tu: ma tu nei tuoi commenti, sai solo essre distruttivo?
Gabribella ha scritto: Ma, Colombo, che razza di discorsi fai tu: ma tu nei tuoi commenti, sai solo essre distruttivo?.

COME COME COME????
Ah! TU parli di chiudere tutte le discoteche (che IO difendo)
Gabribella ha scritto: Chiudere definitivamente le discoteche: Quando non esistevano, si viveva bene lo stesso, anzi, meglio.

ed IO sarei il distruttivo?
ANDEM BEN PER ANDA' A BAGG!!!
:lol:
Certo, puoi andarci benissimo e anche presto.
Prrima però toglimi una curiosità: perchè "difenderesti" addirittura le discoteche: quale sarebbe la "poesia" ed il valore che trovi i queste strutture di falso divertimento? Come se non fossero già
dei "non-luoghi" abbastanza alienanti, dove tutti ballano, anzi si dimenano, da soli, dove facilmente ci sono ragazzi che si "sballano" con alcol e droga a volte fino a morirne, dove succede che non sia garantito un minimo di sicurezza per cui succedono cose orribili, come quella di cui si sta parlando. Non so se sai le ultime news sulle discoteche: adesso useranno dotare i ragazzi di auricolari in modo che si balli, per modo di dire, tutti insieme, ma ognuno ascoltando la musica che preferisce. Caspita, che progresso: neanche più ascoltare la stessa musica. Sempre più lontani, sempre più divisi, sempre più sconosciuti. Sembra quasi una strategia per rovinare sempre più i giovani.
Ma tu cosa è che fai. sembra che aspetti che qualcuno scriva qualcosa per poi buttarti sopra a denigrare, non si è mai visto un tuo commento (almeno tra quei pochi che ho letto) dove tu sia d'accordo con qualcuno, dove non mandi in malora qualsiasi opinione, qualsiasi argomento. Ma chi te lo fa fare: cerca di rilassarti e soprattutto cerca di non essere scortese. Quando scrivi i tuoi lunghissimi "commenti", tra frasi in maiuscolo e altro, dai l'impressione di stare gridando.. Ma cosa ti hanno fatto per avere tutto questo astio da sfogare?
Gabribella ha scritto: Certo, puoi andarci benissimo e anche presto.
Prrima però toglimi una curiosità: perchè "difenderesti" addirittura le discoteche: quale sarebbe la "poesia" ed il valore che trovi i queste strutture di falso divertimento? Come se non fossero già
dei "non-luoghi" abbastanza alienanti, dove tutti ballano, anzi si dimenano, da soli, dove facilmente ci sono ragazzi che si "sballano" con alcol e droga a volte fino a morirne, dove succede che non sia garantito un minimo di sicurezza per cui succedono cose orribili, come quella di cui si sta parlando. Non so se sai le ultime news sulle discoteche: adesso useranno dotare i ragazzi di auricolari in modo che si balli, per modo di dire, tutti insieme, ma ognuno ascoltando la musica che preferisce. Caspita, che progresso: neanche più ascoltare la stessa musica. Sempre più lontani, sempre più divisi, sempre più sconosciuti. Sembra quasi una strategia per rovinare sempre più i giovani.

Non so...
Personalmente penso che certa gente (Tu, Gabribella, in questo caso) NON SI RENDA CONTO nè di quel che dice nè di com'è fatto VERAMENTE il pianeta sul quale abita.

LA DISCOTECA: cosa c'è di sbagliato nella discoteca?
Un luogo dove si andava, almeno quando la frequentavo assiduamente io e i miei conoscenti, per BALLARE, per CONOSCERE, per PASSARE IL TEMPO.
Si ballava di solito IN COMPAGNIA a gruppi o anche DA SOLI sperando di conoscere qualcuno di interessante. Si discuteva CERTO NON IN PISTA, ma nei privée o nelle stanze più lontane dalla pista o ancora fuori se tempo e luogo permettevano.
Ad esempio le discoteche in riviera offrivano delle ottime passeggiate romantiche.
Quelle al centro di Milano avevano magari vicino dei parchetti.
Ma spesso anche solo il marciapiede vicino l'ingresso andava bene per attaccare bottone.
Visto che le consumazioni (notoriamente) costano NON ERANO MOLTI quelli che vedevo bere: a parte la solita consumazione compresa col biglietto erano pochi quelli che bevevano dentro.
Ma qualcuno PARTIVA PREMUNITO DA CASA: fuori, in auto, aveva le sue "bottiglie". O le comprava appena uscito all'esterno.
Di discoteche ne ho viste un sacco, ma ognuna ben diversa.
Ho visto quelle PIU' POPOLARI dove il biglietto costa poco e si danno appuntamento le varie MARMAGLIE (giusto per fare del razzismo) che, ovviamente, con loro portano sempre ROGNE.
Le PIU' CARE ed esclusive, ovviamente, per principio avevano certe frequentazioni e li non si vedevano mai liti o storie strane.

MA VEDIAMO LE TUE ACCUSE: Solitudine, Droga, Malaffare.
PRENDI UNA METRO A MILANO IN QUALUNQUE MOMENTO DEL GIORNO: vedrai i tuoi GIOVINASTRI con i loro bei telefonini con le cuffiettine a chattare o sentirsi le loro musichine.
Almeno in discoteca SI RISCHIA DI FARE INCONTRI O DI SOCIALIZZARE.
PRENDI UN QUALUNQUE POSTO A MILANO: di droga ne circola quanta ne vuoi. Dai navigli alle università famose, dai centri commerciali ai laghetti in periferia.
Secondo te qualcuno ASPETTA LA SERA IN DISCO per "farsi"?
Molti lo fanno anche a casa propria, con tanta tranquillità.

Le COSE ORRIBILI che citi succedono OVUNQUE: in DECENNI DI DISCOTECA questi casi si contano SULLA PUNTA DELLE DITA. Non è la discoteca la causa scatenante.
HAI MAI FATTO UN VIAGGIO SUL VECCHIO 15 (ora 3) A MILANO?
Magari ti sarebbe capitato che partendo da GRATOSOGLIO qualche cretino te lo trovavi.
IO STESSO ho subito alcune volte delle molestie: BASTAVA NON DARGLI RETTA A COSTORO CHE PRIMA O POI SI STUFAVANO E PASSAVANO OLTRE.
Ero molto conscio che se avessi risposto al fastidio, benchè grande grosso e capace di difendermi, avrei potuto trovarmi in una brutta situazione. E parliamo di AVVENIMENTI SULLA PUBBLICA PIAZZA, in mezzo a CENTINAIA DI PERSONE.
Una volta (una sola, ad onor del vero) hanno tentato di rompermi le scatole 4 deficienti anche nella sala superiore del Burghy di piazza Duomo (NON MI SEMBRA UNA DISCOTECA, SAI GABRI?).
Ho fatto MOLTO finta di nulla... poi sono arrivate altre persone, degli inservienti del locale e questi, vedendo che manco davo loro conto, se ne son andati. Per non sbagliare (visto che il Burghy aveva due uscite) mi sono poi defilato dalla parte opposta di dove sono usciti loro.
Nessun problema.
MA SAI QUANTE TESTE CALDE vedo rispondere alle "provocazioni" e poi finire male? UN SACCO.
E se parliamo di DROGA ti voglio rassicurare: SUI GRADINI DEL MIO ISTITUTO se ne vendeva tanta... c'era sempre molta gente INTERESSATA.
E parliamo di SCUOLA e ANNI 80 non di DISCO negli ANNI 10.

GABRIBELLA: Tu, come l'amante deluso, parli come una che E' SEMPRE VISSUTA IN CASA IN UN AMBIENTE OSTILE o che, comunque, NON HA PASSATO MOMENTI FELICI IN GIOVENTU', visto che riduce il fenomeno DISCO a immondizia.
TU vedi cose CHE NON ESISTONO nel modo come le descrivi tu: per me vedo più ALIENANTE un turno in un CALL CENTER o UNA GIORNATA A MARE COL TELEFONINO che non una sera in disco.

Gabribella ha scritto: Ma tu cosa è che fai. sembra che aspetti che qualcuno scriva qualcosa per poi buttarti sopra a denigrare, non si è mai visto un tuo commento (almeno tra quei pochi che ho letto) dove tu sia d'accordo con qualcuno, dove non mandi in malora qualsiasi opinione, qualsiasi argomento. Ma chi te lo fa fare: cerca di rilassarti e soprattutto cerca di non essere scortese. Quando scrivi i tuoi lunghissimi "commenti", tra frasi in maiuscolo e altro, dai l'impressione di stare gridando.. Ma cosa ti hanno fatto per avere tutto questo astio da sfogare?

Appunto: NON HAI LETTO TU.
DIVERSE VOLTE mi sono detto d'accordo con qualcuno.
Ma A CHE SERVE che uno scrive una cosa e tutti a osannarlo appresso?
Il bello sta proprio nel FARE LE PULCI al discorso e SNOCCIOLARE le varie tematiche.
Io NON SONO SCORTESE, ma non posso fare a meno di SORVOLARE quando leggo le FESSERIE.
E tu, scrivendo DISCOTECA = INFERNO DELLE PERSONE (perchè ovviamente non ci vanno solo i giovani: ieri sera ad esempio sono passato da un noto locale di una cittadina famosissima: tutti OVER 50 con tante belle TOPOLONE vestite da acchiappo....na sciccheria!) hai affermato una SONORA FESSERIA.

A conti fatti L'ASTIO lo hai tu visto come e cosa scrivi: io, appunto, DIFENDEVO L'AMBIENTE DISCO e la gente come me che si DIVERTE in modo SANO e COSTRUTTIVO (leggi: fai del moto, senti musica, impieghi il tempo socializzando, conosci belle pupe).
VEDIAMO TU COSA FAI PER OTTENERE LE STESSE COSE....
Ah, si...sagra di paese, riunione all' ospizio per la tombola di Natale, maratona paesana con cesta di salumi come premio finale, scampagnata agreste con picnic di prodotti biologici.
Complimenti! Questa si che è vita! :)

P.S. "FALSO DIVERTIMENTO"....ah...le serate allegre passate in disco negli anni passati...e i "pomeriggi giovani" degli anni 80 dove si entrava alle 17 per uscire alle 20.
Io prendevo, ricordo, latte e menta al bar, e me lo facevo durare anche 30/40 minuti.
Ci si divertiva con veramente poco (dalle 3 alle 5 mila lire dal 1980 in poi ricordo) e si passava molto tempo divertendoci LONTANI DALLA STRADA.
Mica cotiche...

P.S. 2 "POESIA".....ah...i pomeriggi d'inverno che si passavano con le squinzie quando non avevi un auto dove portarle e non era sano, visto il clima, limonare al parco Sempione o similia. Con pochi spicci si ballava, si avevano a disposizione le toilettes, c'erano divani che se ci sapevi fare erano tuoi per molto tempo... E le ragazze...quante ragazze.... immancabilmente predisposte a divertirsi (certo che se venivano in disco non era per fare il rosario Gabribella's Style). QUELLA SI che era poesia....
Quelli si che mi mancano....
Nemmeno il corretto constructo delle frasi!
Nulla, il nulla fattosi uomo.
Nella fonetica della parola scritta; urlare per cercare di mascherare il niente.
Offendere per spostare l'attenzione.
Assolversi per poter condannare qualcun' altro.
Auroproclamarsi per sentenziare altrui esilio.

La materializzazione di un concetto astratto; l'inutilità.
Null'altro che il nulla. Roba da rivoltare Einstein nella tomba.
babbocorso ha scritto: Nemmeno il corretto constructo delle frasi!
Nulla, il nulla fattosi uomo.
Nella fonetica della parola scritta; urlare per cercare di mascherare il niente.
Offendere per spostare l'attenzione.
Assolversi per poter condannare qualcun' altro.
Auroproclamarsi per sentenziare altrui esilio.

La materializzazione di un concetto astratto; l'inutilità.
Null'altro che il nulla. Roba da rivoltare Einstein nella tomba.

ECCE HOMO!
E CHE HOMO! (Homus Escatologicus Cannabinensis...)
:mrgreen:

#DACHEPULPITO
Colombo, tutte le cavolate (per usare un eufemismo) che hai scritto riguardo a come sarei io e a come vivrei, sono frutto solo della tua fantasia molto malata.
Come diceva Savious, che si è disattivato dopo poco tempo che si era iscritto, lui pensava di trovare nel forum la possibilità di costruttivi scambi di idee e invece si era trovato a dover leggere soprattutto" lunghi monologhi di gente che sta male, anzi peggio."
Non poteva parlare che di te, calzava troppo bene la descrizione.
L'ultimo post di Babbocorso sulle discoteche e in generale sui giovani, è interessante e scritto bene, ma tu non sapresti mai scrivere così, perchè per scrivere così non si deve essere pieni di rabbia, come invece sei sempre tu. Dici che è noioso essere d'accordo con gli altri, ma non è questa la questione: è ovvio che si può, anzi si deve anche essere di parere diverso, è così che c'è lo scambio di opinioni, che si crea un dibattito, che si spera utile e costruttivo, ma è il TUO MODO di esporre questi tuoi pareri diversi che fa lo stesso spiacevole effetto del rumore di un gesso che graffia una lavagna.Tanti utenti si sono disattivati, e dei nuovi, che pure sono molti ogni giorno, pare che nessuno si azzardi a scrivere sul forum, forse perchè temono appunto, come vedono, che la belva, che sta nell'ombra, salti fuori. E' assurdo che tu risponda alle opinioni degli altri, che comunque non intendono affatto mostrarsi come depositari della verità, in questa maniera sempre spropositata come se ogni opinione altrui (e qualsiasi opinione) fosse per te un'offesa personale.
E' proprio questo che dimostra che hai dei grossi problemi.
Già il fatto che usi dei sarcasmi gratuiti e alquanto meschini dimostra, oltre al resto, che non rispetti le regole del forum, che in primo luogo stabiliscono che gli interventi siano scritti senza attaccare e offendere gli altri. Ma tu non ne sei capace e diresti che allora anche tu sei stato attaccato ecc ecc., mentre che sei sempre tu il primo ad attaccare.
E così non si finisce più.
Come diceva Dante, anche tu fai parte di quella gente "...che si fa notte innanzi sera".
Gabribella ha scritto: Colombo, tutte le cavolate (per usare un eufemismo) che hai scritto riguardo a come sarei io e a come vivrei, sono frutto solo della tua fantasia molto malata.
Come diceva Savious, che si è disattivato dopo poco tempo che si era iscritto, lui pensava di trovare nel forum la possibilità di costruttivi scambi di idee e invece si era trovato a dover leggere soprattutto" lunghi monologhi di gente che sta male, anzi peggio."
Non poteva parlare che di te, calzava troppo bene la descrizione.
L'ultimo post di Babbocorso sulle discoteche e in generale sui giovani, è interessante e scritto bene, ma tu non sapresti mai scrivere così, perchè per scrivere così non si deve essere pieni di rabbia, come invece sei sempre tu. Dici che è noioso essere d'accordo con gli altri, ma non è questa la questione: è ovvio che si può, anzi si deve anche essere di parere diverso, è così che c'è lo scambio di opinioni, che si crea un dibattito, che si spera utile e costruttivo, ma è il TUO MODO di esporre questi tuoi pareri diversi che fa lo stesso spiacevole effetto del rumore di un gesso che graffia una lavagna.Tanti utenti si sono disattivati, e dei nuovi, che pure sono molti ogni giorno, pare che nessuno si azzardi a scrivere sul forum, forse perchè temono appunto, come vedono, che la belva, che sta nell'ombra, salti fuori. E' assurdo che tu risponda alle opinioni degli altri, che comunque non intendono affatto mostrarsi come depositari della verità, in questa maniera sempre spropositata come se ogni opinione altrui (e qualsiasi opinione) fosse per te un'offesa personale.
E' proprio questo che dimostra che hai dei grossi problemi.
Già il fatto che usi dei sarcasmi gratuiti e alquanto meschini dimostra, oltre al resto, che non rispetti le regole del forum, che in primo luogo stabiliscono che gli interventi siano scritti senza attaccare e offendere gli altri. Ma tu non ne sei capace e diresti che allora anche tu sei stato attaccato ecc ecc., mentre che sei sempre tu il primo ad attaccare.
E così non si finisce più.
Come diceva Dante, anche tu fai parte di quella gente "...che si fa notte innanzi sera".

Gabribella, SEI (SIETE) UN DISCO ROTTO.
NON AVENDO MODO di contestare le mie parole (quel che ho spiegato sulla discoteca) GIRATE AL LARGO e ritirate fuori il solito discorsetto del MALATO ARRABBIATO.
Ma qua se c' è una arrabbiata, magari con tutto il mondo, questa SEI PROPRIO TU ("Chiudiamo tutte le discoteche!"), e non io.
IO ho appunto difeso UN MONDO ALLEGRO E SPENSIERATO.
Andare a ballare in discoteca la mia generazione lo ha vissuto COME QUALCOSA DI BELLO.
Quindi INUTILE che tu PROVI a rigirare la frittata: NON TUTTI QUELLI CHE LEGGONO SI FANNO LE CANNE O SONO TOTALMENTE ANALFABETI.
Qualcuno che sa capire quel che legge c'è. E per loro scrivo.
Di quel poi che puoi TU pensare di ME, come si dice...SAI QUANTO....eccetera.
Al momento a ben rileggere tutto TU ne esci come una che ha problemi col "mondo della notte" E NON IO.
Io, INFATTI, continuo ALLEGRAMENTE a vivermelo BENE e IN GIOIA come ho sempre fatto.
Da solo, con amici o con la famiglia.
Perchè non c'è niente di meglio di quattro salti in discoteca per smaltire grassi superflui e farsi del buon sangue.
Tu invece i quattro salti...li farai IN PADELLA.
Buon divertimento.

P.S. VERISSIMO. LI TI DO RAGIONE!
Per scrivere come scrive babbocorso non bisogna esser pieni di rabbia. Bastano alcool e cannabinoidi... et voilà!

P.S. 2 OPS! Stasera è sabato... vediamo dove si può andar a farli, sti benedetti quattro salti!
Bene; credo ce ne sia a sufficienza per una denuncia per diffamazione.
Pregherei l'amministratore di non cancellare questa discussione per avere prova certa e potermi tutelare legalmente.
Adesso posto di seguito quanto stavo scrivendo a Gabriella.
Mi permetto una chiosa a quanto detto da Gabriella di cui condivido appieno la "filosofia" di quest'ultimo post. Posso capire, non condividere ma capire, il fatto che sia "noioso" condividere le opinioni altrui. Non lo condivido perché non vedo nulla di riduttivo, di deleterio o, appunto, noioso, nella condivisione di punti di vista. Una personalità sicura di se stessa, certa della sua peculiarità e valore aggiunto non teme la condivisione come momento collettivo, socializzante. Non sono massa perché a Natale erro tra negozi e supermercati assieme a tanti altri, o perché, avendo solo le ferie a ferragosto, le trascorro al mare sebbene possa diventare un miraggio arrivare al bagnasciuga o trovare un posto in pizzeria. È la mia capacità critica che definisce il mio essere massa o singolo tra tanti. Questo vale, però, anche per il suo esatto contrario. A mo' di nemesi, resta la soggettiva capacità critica ciò che fa la differenza nel NON essere d'accordo. Non essere d'accordo ha valore se ci sono argomentazioni a sostegno e non assiomi indefiniti. Il non essere d'accordo non è un valore in se -a meno che uno non abbia una sua personale scala di valori; chessò, darsi delle martellate sui testicoli come prova di virilità, mangiare asfalto e cocci di vetro come dimostrazione di buona salute, pretendere un rapporto sessuale da una panchina per il semplice fatto che è comoda sedendosi, e via dicendo- Non sono né bravo né qualcuno perché non sono d'accordo, non acquisisco soggettività né mi distinguo. In effetti quello che riesco a fare è detto in mille modi diversi che qui non si possono dire se non attenendosi al formalismo più conformista. Per cui non essere d'accordo per partito preso è essere un "coluicherompelepartispecifichedelmaschionormalmentelocalizzatenellaparteanteriore
delpuntodicongiunzionedellegambeconiltroncodimisura(lunghezza)diversaaseconda
dell'etào,appunto,diquantevoltehaiavutolasfigadiincontrareunocosì)


Questo mi premeva dire sulla "noiosità" dell'essered'accordo