INIZIA IL PERIODO CHE PIU ODIO DELL'ANNO!!!!!

Il periodo pre natalizio e quello delle feste compreso!!!! tutto in giro parla in modo zuccheroso di famiglie felici e riunioni gioiose, acquisti da fare e tanti preparativi per le feste ecc. ecc. Ma io e mia figlia siamo solo noi!!!! e per noi il natale sono solo giorni in cui sentirisi ancora più sole .. per noi niente feste o pranzi .....e mentre tutto intorno sembra solo felicità e calore e che tutti possono alla fine contare su famiglie più o meno allargate, noi siamo sole con la tv che invece proppone anche lei il solito cliche!!!! So che è tutta una finzione commerciale ma ciò non toglie CHE ODIO QUESTO PERIODO DELL'ANNO!!!! Di regola per le feste poi io mi ammalo sempre..... ODIO il preiodo dal 15 novembre al 15 gennaio!!!!
non voglio essere banale ma forse lo odii perché lo vivi solo per te. Hai mai provato a viverlo per far felice qualcun altro, senza altro scopo che quello di renderlo felice? Io anche questo natale lo passerò alla mensa dei "barboni", e non faccio fatica perché sono solo. Ma quando ritorno a casa mia mi porto dietro un volto, un'espressione, una frase, qualcosa che non mi aspettavo. Non pensando a me stesso anche la festa trova un senso. Prova anche tu, invita un amico di tua figlia e prepara qualcosa per loro, solo per loro e perché sono loro, per farli trovare a loro agio. Ti sentirai utile e felice anche tu.
Cominciare dal 15 novembre e finire il 15 gennaio è dura! Evidentemente patisci il "prima" quanto il durante, come la visita dal dentista che dura 30 minuti ma la temi da una settimana prima. Capisco meno il dopo, visto che il 6 si chiude baracca. Ma forse ti danno fastidio pure le luminarie, che effettivamente tolgono più tardi.
Io vivo da solo - nessuno mi vuole, tutti mi odiano e io odio loro per ripicca - ma l'atmosfera natalizia mi piace: mi piacciono le lucine, l'albero, le strade piene di gente, persino quelli che ti fanno gli auguri e se l'aspettano. Perciò direi che è una questione di prospettiva ed eventualmente di iper-sensibilità a un avvenimento rappresentativo, cioè simbolico di qualcosa che in realtà ti manca: vorresti per te proprio quelle cose che ti danno tanto fastidio perché non le hai. Il discorso commerciale è un'altra cosa, ma in quel che dici appare marginale.

La tua schiettezza mi colpisce e mi domando come mai non ti sei fatta mai sentire o vedere da che sei iscritta (e non è ieri). Qui a Roma c'è l'unico - forse - gruppo un po' attivo d'Italia e non posso credere che non siano disposti ad ascoltarti, anche perché hanno esattamente i tuoi stessi problemi (se no la sera farebbero altro che stare qua dentro).
Alla peggio, ti porto il mio pranzo natalizio (sono un ottimo cuoco) senza - udite udite! - voler nulla in cambio.

Ora che ci penso, mi vengono in mente un paio di signore romane (iscritte qui) che forse sono nella tua stessa situazione e che ho testato personalmente a riguardo delle loro capacità empatiche e intellettuali.

addendum: anche l'idea di ultimo non è da buttare.
Ciao Precaria!
Mi dispiace che tutto giri intorno alla tua solitudine.
Come dice ultimo, meraviglioso suggerimento, guarda le cose da un altro punto di vista, oltre il "sono sola" .... se sola vuoi stare.
Purtroppo sento spesso lamentele come la tua da parte di persone sole che non vogliono uscire dalla loro "confort zone".
Far felici gli altri, invitare qualcuno, crearsi alternative alla solita tv!
Pensare al lato gioioso che possono avere i bambini...che non aspettano altro, se non il loro dono!
Tutto sta nel "come si guarda".
Precaria se il periodo 15/15 è quello che ‘più odi’ mi sa che non te la passi bene neanche con tutte le altre feste, odiate pure quelle; ma ha ragione Ultimo, non ripiegarti su te stessa e vivi anche per gli altri: oltre alla mensa dei poveri ci sono reparti ospedalieri da pediatrici a geriatrici, canili, croce rossa, case famiglia e di accoglienza varia, e infinite altre occasioni. Sentirsi utili è la migliore controffensiva alla solitudine e un atteggiamento positivo aiuta sempre.

Io adoro il Natale, e da me dura proprio 15/15 !!
Concordo con tutti i commenti perchè trovo che i consigli che ti hanno dedicato sono ottimi: o Natale con il volontariato, o contattare il gruppo di Roma, o provare cucina Kiviana, ma uscire comunque dal "Comfort zone". come ti esorta Michela.
Non hai che l'imbarazzo della scelta. Vedrai che troverai la soluzione giusta, e dopo ci scriverai che questa volta hai davvero cambiato idea sulle feste natalizie.
Precaria, comprendo bene il tuo stato d'animo. Di norma il periodo natalizio amplifica tutte le dissonanze che viviamo e che il mondo fuori ci butta in faccia. Pur non essendo sola da anni dedico la sera della vigilia ad una casa famiglia romana per bambini soli che li restano. Gli altri giorni mi gestisco l'ansia :)). Se sei a Roma noi ci siamo
Ciao Precaria ti capisco perfettamente e anche se i suggerimenti dei nostri amici sono saggi mi sento di dire che non tutti ci sentiamo di fare volontariato così all'improvviso purtroppo le feste enfatizzano le nostre solitudini. Il Natale è la festa della famiglia e dell'amore ma viene impoverita o arricchita da interessi commerciali che ci fanno sembrare tutto bello luminoso felice ma è una finzione non facciamoci ingannare dalle apparenze tu hai una figlia che ti vuole bene e che è sicuramente per te l'affetto più prezioso questo è il tuo natale fai una bella cena per due guarda un bel film con lei e abbracciatevi perché l'amore è l'unico vero Natale e poi magari chissà vi viene voglia di chiamare la vicina di casa anziana e sola. Auguri
Cristina123 ha scritto: ... fai una bella cena per due guarda un bel film con lei e abbracciatevi...


scusa, eh... ma se ha appena detto di essere sempre sola con sua figlia, non sarebbe invece proprio il caso di allargare la cerchia? così, a pura logica...
Mah per me la logica quando si parla di sentimenti conta fino ad un certo punto puoi stare anche con 50 persone e sentirti solo.
Hai ragione Cri, anch’io penso che conta lo stato d’animo e la qualità della compagnia, non i numeri.
Vero che non tutti sono portati al volontariato, ma volontariato non vuol dire solo situazioni piagnucolose e sofferenza, ospedali e carceri: ci si può anche divertire parecchio, dipende dalle proprie attitudini. C’è chi va a ripulire le spiagge e chi va a censire le ranocchie, chi organizza le luminarie di quartiere e chi organizza tornei di burraco. Spegnere la maledetta tv e tuffarsi nel mondo credo giovi parecchio.

Sul post di Precaria mi sorge un solo dubbio: la menzionata figlia di che età e?
Nel senso che
a) se la figlia ha intorno ai 20 o più (come credo) che a Natale stia ancora con mammà è già un miracolo (di Natale, appunto); meglio goderne e fare scorta per il futuro, quando avrà una vita sua in capo al mondo;
b) se la figlia è adolescente o ancora più piccola l’atteggiamento negativo o ostile di Precaria lascerà traccia notevole, meglio prenderne atto e sforzarsi a maggior ragione per modificare le cose; niente è più meritorio per un genitore che creare dei bei ricordi, belle sensazioni, positività e fiducia in se stessi e negli altri.

Happy Thanksgiving
Mi piacciono moltole risposte di Cristina e di Mirella! :D
E, concordo sulla buona qualità dell'esempio che possiamo dare ai figlioli: trasmettere sentimenti positivi è più salutare del trasmettere ....."odio le feste"! :mrgreen:
Si' anch'io sono del parere di MirellaDUE.
E' davvero importante che ai giovani sia trasmessa positività, soprattutto in occasioni come queste feste, dove è particolarmente richiesto che sentimenti come la positività, la fiducia e l'affetto siano prevalenti.
ciao precaria...
tanti bei consigli e tante belle parole.... ma nessuno ti ha chiesto il perchè sei sola... forse non hai alternative.....magari hai già provato tutto e nulla funziona...
comunque a dire il vero... essere in due non è essere soli.... hai tua figlia.... e dici poco? prova a chiedere a chi non lo ha più.....un figlio.... magari ti senti meno sola...