Non siamo tutti uguali, nonostante quello che dicono i 5 stelle. Non abbiamo tutti la stessa visione della vita, né gli stessi modi di viverla.
Al liceo mi ricordo benissimo di quelli brillanti, di quelli sfigati, delle ragazze belle e di quelle che facevano gruppo tra loro perché nessun altro – maschio o femmina - era interessato a parlarci.
C’è gente che in testa ha solo il sesso, gente che non ce l’ha per niente, gente che sa pensare anche ad altro ma per la quale il sesso resta importante, a qq età.
Ci sono quelli che vanno in 50 musei e 30 esposizioni l’anno, ma se poi gli chiedi di tracciare correlazioni tra quello che hanno visto non sanno cosa dire. Ci sono quelli che vanno a una mostra sul Futurismo e in mezzo museo l’anno sull’antico Egitto e sanno inventarsi l’evidente connessione tra le due cose.
C’è chi va in bici a 70 anni e chi ha il culo inchiodato alla sedia a 45.
Ci sono i belli, i brutti e peggio di tutti quelli né belli né brutti.
I trasgressivi a tutti i costi e gli uniformati a ogni costo. Chi si fa vanto e bandiera del proprio impegno sociale o di volontariato e chi pensa solo all’Inter. Quelli nati e che moriranno con Gianno Morandi nelle orecchie e chi ha 32 versioni dei Concerti Brandeburghesi e le sa riconoscere all’istante l’una dall’altra.

Col passare degli anni queste differenze non si affievoliscono, anzi. Ad avvicinare non aiuta neppure l’inevitabile rincoglionimento generale, dovuto alle stesse sinapsi attivate nello stesso ordine troppe volte, che fanno scambiare semplici opinioni per verità che tutto il mondo ci dovrebbe riconoscere (e perché mai non lo fa? chieditelo e risponditi da solo, se sei capace). Siamo e restiamo molto diversi.

Più che osservare come le persone agiscono, preferisco guardare a come reagiscono: si fa prima a capire di che pasta sono fatte. A stare in piedi con gli uccellini che cinguettano son bravi tutti, a sapere che fare quando cadono le bombe no. I compagni d’arme non li giudichi a mensa, ma sotto il fuoco nemico.

Questo Club ha la sordina, con troppi opinionisti senza un’opinione. Il punto non è volersi distinguere a ogni costo, ma avere qualcosa che ti distingue. Ho passato ormai qualche mese qui e sulla homepage vedo sempre le stesse facce, sia dei “nuovi soci della tua zona” che tra i “Top del giorno” (escusemmuà: top DE CHE? i più belli, i più attivi, i più ricchi, i più stronzi… fatemi sapere che sono curioso). Ogni tanto compare quello che promuove lo scambio di coppia. Molto trasgressivo, sono colpito: mi ricorda quelli che vanno a pesca sul cemento, senza nemmeno l’esca.

Proposte? No, nessuna. Va bene così.
Anch'io sono incuriosita dalla "vetrina" della home page. Vetrina in cui, tra l'altro, mi vedo spesso, più o meno "alta " in classifica. Non so di preciso cosa ciò voglia dire, probabilmente è un indicatore a metà strada tra la quantità di tempo che passo qui (né tanta, né poca) e le volte in cui altri decidono di vedere il mio profilo. Probabilmente molti lo fanno proprio perché mi vedono in vetrina, il che rende il meccanismo decisamente autoreferenziale, niente più di un cane che si rincorre la coda.
Sul fatto di distinguersi, penso sia preferibile il silenzio al volersi esprimere a tutti i costi. Qui di silenzio ce n'è parecchio, spero sia il segno che le persone osservano e riflettono. Che non ci siano molti in grado di distinguersi, qualunque cosa ciò voglia dire, non mi pare poi molto diverso dalla realtà offline e non vedo perché dovrebbe. Il qui è anche l'altrove.
Il collegamento tra antichi egizi e futurismo francamente mi sfugge, temo di essermi distratta ai tempi della scuola. Vado a documentarmi, mi sembra un tema interessante.
Se ti vedi in vetrina è perché esisti e paghi, severo monito per chi non paga e non esiste.
Su Futurismo ed Egizi non ti posso aiutare: non sono abbastanza agile mentalmente. Chiediamo a quello che li ha visti tutti e due.

Quanto all'esprimersi o meno... hai ragione: potevo benissimo starmene zitto, ma ogni tanto mi diverte agitare il minestrone nel paiolo, soprattutto se non ho un'inerzia positiva o negativa rispetto al tema. Un risultato l'ho ottenuto, vedi? Hai scritto pure tu.
Tu speri "osservino e riflettano". Io no. Forse la prima.
Questo luogo è SENZ'ALTRO lo specchio di fuori. E' questo a preoccuparmi.
Tengo a precisare che la frase

"Sul fatto di distinguersi, penso sia preferibile il silenzio al volersi esprimere a tutti i costi."

non era affatto riferita a te. Il minestrone non cuoce a dovere, se ogni tanto non lo si mescola.

Un sorriso