Riflettevo che gli ultimi cinquant'anni, guarda caso il periodo in cui la maggior parte di noi stà vivendo, sono stati quelli in cui la scienza e la tecnologia hanno fatto passi da gigante.

Se penso che siamo arrivati alla mappatura completa del DNA, agli interventi a cuore aperto, la sostituzione di parti anatomiche inimmaginabili prima, la scoperta di particelle sub atomiche che hanno dato il via ad un'altra era; :arrow:

Se penso che appena diplomata i computer avevano dimensioni gigantesche ed erano lentissimi;
oggi, se vogliamo, siamo praticamente sempre in contatto informatico con chi desideriamo; :arrow:

Se penso che tra un po' portare al polso il nostro apparecchietto informatico sarà norma...
mi viene un po' di nostalgia dei tempi in cui per sentire una persona dovevamo andare ad una cabina telefonica, con tanto di scorta gettoni e fare pure la fila :oops:
E' vero, passi da gigante. 

 Da tanto penso a tutte le innovazioni che mio padre, morto quasi 30 anni fa, non ha visto. E ormai sto cominciando con quelle che mio marito non ha visto. La velocità è aumentata spaventosamente dalla seconda rivoluzione industriale, e in modo esponenziale negli ultimi anni.

Spaventa. Spaventa questa velocità chi ha vissuto altro. 
Ricordo la nonna di un mio amico, che era passata dai tempi in cui si viaggiava in calesse al vedere il primo treno passare vicino a casa sua, per arrivare all'uomo sulla luna. Era esterrefatta. Per me, allora bambinata, era normale.
Oggi è il mio turno di essere esterrefatta, mentre i miei figli trovano tutto normale.

Ecco, questo mi spaventa. La facilità con cui tutto diventa normale. 
La mia paura e'che questa avanzata tecnologica......troppo veloce....ci renda dipendenti di internet....basta guardarsi intorno,per vedere sia i nostri figli ,che persone di tutte le eta'....con la testa china sopra il proprio smartphone.....mi rendo conto ,che internet ha aperto un mondo,con tante possibilita' di applicazioni....ma...che resta delle nostre relazioni sociali,siamo talmente presi da questo rettangolo in mano ,che ci perdiamo una parte importante della vita "Vera".......non sono pessimista!...e' solo una riflessione......ciao ciao
E' una delle considerazioni che facciamo noi, alla nostra età.
Poi ricordo che, quando sono spuntati i primi telefonini, i "grandi" di allora hanno fatto lo stesso discorso.
E, quando abbiamo cominciato ad avere i telefoni in casa e noi adolescenti passavamo le ore a occupare la linea, i nostri genitori si lamentavano che noi ragazzi passassimo il nostro tempo al telefono.

Io uso internet da sempre. Ho cominciato per lavoro, ora molto per diletto. Ma mi ha permesso di rientrare in contatto con persone perse con il tempo e posso sentire e vedere anche tutti i giorni i miei amici e parenti in giro per il mondo. Ma, soprattutto, mi ha permesso di informarmi su qualsiasi argomento mi interessasse, di trovare qualsiasi informazione utile al mio lavoro in pochi minuti e senza dover correre in biblioteca, libreria, o cercare qualcuno che ne sapesse più di me. (Ovviamente bisogna saperlo usare, internet. Bufale e baggianate circolano a nastro).

 I miei ragazzi usano molto internet (per forza, vedono me...). Ma, per quanto riguarda le relazioni, è un modo di mantenersi in contatto con gli altri, di organizzare e sapere cosa c'è da fare. 

Penso sia solo un modo diverso di comunicare, che, per noi, è difficile da capire, essendo abituati ad altro. Una volta ci volevano secoli per cambiare qualcosa drasticamente. Oggi l'evoluzione è rapidissima, e in pochi anni tutto diventa obsoleto.

Non dico sia bello e giusto. La velocità fa girare la testa. Ma forse è semplicemente difficoltà ad abituarsi a quel che accade intorno, legata anche all'età, che ci rende meno elastici. Come le nostre nonne, la prima volta che è uscita una lavatrice, che non lavava e veniva presa solo dalle donne pigre, che non avevano voglia di lavorare (sì, è stato così, all'inizio, come con ogni innovazione...)
Eh si Maraina;
pensiamo un attimo a come ascoltavamo la musica, diciamo...una 50ina di anni fa.
Siamo passate dal disco in vinile (ti ricordi bene il mangiadischi vero?) alle audiocassette ( e i mangianastri?); :)
poi siamo passate ai cd e ora alle chiavette, che praticamente inseriamo dappertutto, con tanta di quella memoria da soddisfare repertori di ogni nostro gusto musicale...W la tecnologia :D
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