A dispetto di quanti molti pensino...spesso induriti o peggio verso un uomo o una donna che li abbia profondamente feriti...molto spesso le storie anche lunghe finiscono perché e' terminato il senso dello stare insieme...il sentimento che era collante necessario cambia...si trasforma...non ci sono terze persone che si insinuano in quella rete di complicità di intesa di amore che univa i due...ma semplicemente per logorio naturale. E allora dopo un anno da quella fine ovvio che ci sia leggerezza se uno dei due finalmente spicca fisicamente il volo per altra collocazione fisica. Strano e se volete anche triste che quando un rapporto finisce molti che non conoscono i fatti pensino subito a tradimenti corna etc. Non sempre va così...e il più spesso di quanto si pensi la gente si lascia solo perché non ha più nulla da dirsi e da darsi. Spesso queste relazioni già nascono su fondamenta precarie per cui destinate alla fine...un tempo non certo ma non per la vita insieme. E la mia storia terminata quasi un anno fa on questa tipologia rientra...due persone normali comune libere che si conoscono...la passione diventa amore...cercano di progettare un futuro insieme ma i valori non sono esattamente compatibili...gli stili di vita anche..
I figli di entrambi in periodo particolare..con tanta buona volontà si cerca di non arrendersi..
Ma col tempo qualcosa dentro cambia e vi accorgete che questo amore non e' stato capace di superare ostacoli troppo grandi e la malattia di lui che non vuole curarsi genera in lei un senso ineluttabile di impotenza e precarietà. Vorresti un uomo più forte di te che nel caso ti sorreggesse? Non e' lui...lui e' come un bambino un po' capriccioso che gioca con la sua malattia per tenerti inchiodata e sempre preoccupata...sapendo che lui non si cura perché vuole sfidare la vita e la morte. Una storia come tante...forse banale...durata 6 anni...nata nel web...ma in tutto questo mi reputo una donna fortunata...ho amato molto sono stata amata...non ho cercato mai a priori il rapporto perfetto o la casetta felice...ho vissuto tre lunghe storie d'amore...finché dura...oggi cosa penso dell'amore? Che bisogna continuare ad avere il cuore aperto...che nessuno mangia nessuno o sfrutta nessuno...siamo noi con il libero arbitrio a decidere cosa vogliamo..
Non tirarsi indietro o aver paura di soffrire e' meglio che vivere in anestesia
Le mie storie finiscono perché:
1. non la sopporto più
2. non mi sopporta più

Mi pare tutto piuttosto semplice.
:):) quindi in concordata insofferenza :) vedi? Tutto semplice:)
Paola hai ragione, molto spesso la terza persona che si insinua non fa altro che evidenziare una fine evidente ad entrambi ma negata per molteplici motivi (che tutti sappiamo e che è inutile spiegare).
Il tempo passato insieme potrebbe servire per aprire un nuovo rapporto che non sia di amore/coppia, oppure salutarsi senza rancore, sapendo che si è giunti alla fine di un naturale cammino.
Non sempre però è così, a volte i cammini si dividono e sono a senso unico.
Tutto questo non esclude ovviamente sofferenza e periodi di disequilibrio, ma passeranno.
E poi sì, tenere il cuore aperto, non aver paura di soffrire, offrirsi ancora sentimenti forti ed entusiasmo. 
Nei miei fallimenti che comunque tali sono...ho sempre chiuso io trovando accordo con il partner....e una stretta di mano. Tutto sommato va bene così...pianti solitari ne ho fatti ma in quanto in effetti in questo ultimo rapporto ero sola dentro ...e portare avanti un rapporto per pena non fa bene a nessuno. Sono diventata molto esperta di depressione bipolare e ultimo stadio di diabete. Spero non mi serviranno mai le notizie acquisite. Oggi si sono leggera...un anno fa abbiamo chiuso ma oggi e' importante comunque per me un camion pieno di passato che va via
Alla fine non sono fallimenti, è solo vita Paola - e quando in effetti ti senti sola pur stando in un rapporto, è proprio ora di chiedersi se non sia meglio essere soli del tutto - cosa cambia?
I pianti servono, per coccolarsi un po', perchè c'è tristezza quando un amore non c'è più -
Quante storie ci portiamo dentro noi donne e come siamo brava a raccontarle e poi ad andare avanti - mi fai tenerezza quando parli di nozioni acquisite su malattie, quanto amore e comprensione in queste parole, in questo voler aiutare e magari essere rifiutata.
E poi alla fine sembra che tutto sia stato inutile, ma non lo è mai.
un abbraccio  
Ormai passato un anno, e con esso tanta acqua sotto al ponte:-)). La cosa che, a distanza di tempo, mi colpisce sempre è una sorta di stupore... stupore nel rendermi conto che quando termina un sentimento ... piano piano tutto si ricomponga come tasselli di un puzzle... dove capisci che tutto aveva un senso se è accaduto. Poi ti accorgi pure che quella persona, non amandola più, la vedi come la vedono tutti... che i colori che il sentimento le aveva dato, sono sbiaditi fino a diventare assenti. Pian piano, poi, pure i lineamenti diventeranno sempre più incerti nella tua memoria... insomma... tutto passa... si va avanti... che sia fallimento o vita... tutto fa esperienza:-)). Non saranno esperienze grandiose per un curriculum vitae:-))... ma pura e semplice umanità... si inciampa e ci si rialza... sempre e comunque.