Buona sera a tutti, e' una domanda che spesso tanti si fanno credo, e c'e' stato anche uno studio a riguardo, e mi piacerebbe vedere qua quanti pensano che le donne intelligenti tendono a restare single.
Chiaramente mi aspetto risposte sia da uomini che dalle donne.Numerosi studi sembrano dimostrare che l’uomo intelligente preferisca frequentare una donna meno intelligente di lui. È una questione confermata dai risultati di tali ricerche ma che può essere facilmente dedotta dall’esperienza empirica. La conseguenza più immediata è che le ragazze brillanti hanno più difficoltà a trovare un partner rispetto a quelle meno brillanti.
Secondo voi e' cosi?
...e secondo te ?
Che risposta e' Mirella? non e' un affermazione la mia, credo che a livello psicologico ci siamo molte domande e risposte che si possono fare e dare....non e' secondo me, il mio giudizio puo nn valere.
Quindi, secondo te Mirella, e' cosi?
Aggiungo...Attenzione, non vorrei che l'argomento fosse frainteso come un discorso maschilista, e' solo un punto di opinione e di scambi di pensiero. le statische poi fanno altro.
Bella domanda!  
A proposito di ciò  ho trovato molto interessante questo articolo pubblicato dalla  Fonte "La Stampa"-Medicitalia- dr.ssa  Sabrina Camplone(psicologa,psicoterapeuta)

"Il Daily Beast ha presentato una serie di studi dai quali emerge che le donne intelligenti tendono a restare single o hanno più difficoltà a trovare un compagno rispetto alle donne meno realizzate: si tratta di donne troppo esigenti oppure il fenomeno va attribuito agli uomini troppo competitivi? Bisogna precisare che in questo contesto l’intelligenza va intesa in senso lato ovvero come sintesi di un insieme di sfaccettature diverse che si esprimono attraverso lo stile di vita, la condizione lavorativa e la rete relazionale, solo per citarne alcune, non solo quindi attraverso le capacità cognitive e il livello culturale.

Nonostante siamo nel 21° secolo, viviamo in un contesto culturale ancora impegnato di stereotipi e pregiudizi radicati che facciamo fatica a mettere in discussione come l’idea della donna quale “angelo del focolare”, custode della casa e mamma, retaggio di cui facciamo ancora molta fatica a disfarci. Un altro esempio è considerare il binomio sexy/intelligente quasi una contraddizione, come se la sensualità e l’intelligenza fossero due caratteristiche che possono convivere in una donna.

Se andiamo aldilà delle questioni antropologiche e sociali, sia gli studi che l’esperienza empirica ci rivelano che l’uomo intelligente preferisce frequentare una donna meno intelligente di lui e spesso cerca una donna con scarse aspirazioni che lo metta al primo posto nelle sue priorità. Infatti, mentre le donne meno intelligenti preferiscono scegliere un uomo di successo per garantirsi una stabilità economica essendo disposte ad occuparsi di lui con dedizione, le donne brillanti si rifiutano di investire la maggior parte del loro tempo per sostenere e supportare il proprio uomo, sembrerebbe loro di “sprecare” energie fisiche e mentali sottraendole alla realizzazione dei proprio progetti e aspirazioni.
 Una donna che si è impegnata a raggiungere obiettivi professionali gratificanti entrerà in relazione con il potenziale partner ponendosi al suo stesso livello, in una condizione simmetrica nella quale la distribuzione del potere non crea rapporti di forza sbilanciati nella relazione di coppia. Tuttavia questa simmetria apre la strada alla creazione di scenari relazionali ogni volta diversi e senz’altro meno prevedibili rispetto alle situazioni alle quali erano abituati i maschi delle generazioni precedenti.

Volete sapere il perché?
 Riflessioni in dieci punti:
- Se litighi con una donna stupida, te la sbrighi con qualche giro di parole, se è intelligente le parole devi saperle scegliere se non vuoi passare per stupido!
- Una ragazza poco intelligente ti ammira sempre per le tue doti, considerandole irraggiungibili per lei, una fonte costante per alimentare la tua autostima.
- Se nella coppia la donna è intelligente come l’uomo, si crea una dialettica che rende il rapporto più impegnativo, perché complicarsi la vita? Meglio un rapporto sbilanciato!
- Una donna capace e realizzata come il suo partner lo obbliga an rinunciare al senso di superiorità. E questo l’uomo, anche solo inconsapevolmente, non è molto propenso ad accettarlo.
- Gli uomini sono attratti dalle donne che hanno un aspetto sensuale e ingenuo, ma una donna intelligente difficilmente appare sprovveduta e non è disposta a mostrarsi così per sedurre un uomo.
-La donna intelligente potrebbe guadagnare anche più del suo partner, in quel caso si corre il rischio che si dica che è lei a portare avanti la "baracca".
- Una donna stupida si fa condizionare e pilotare più facilmente di una donna intelligente.
- Le donne intelligenti hanno una vena di mascolinità che non le rende attraenti. Con una ragazza stupida puoi sperare di mentire e non essere smascherato.
- Con una ragazza intelligente questo è alquanto improbabile.
- In un rapporto affettivo l’uomo è più propenso a cercare stimoli sessuali, non intellettuali. "


Riferimenti bibliografici: Birger J, 2015, Date-onomics: how dating became a lopsided number game, Workman Publishing. Gutentag M.,1983, Too many women? The sex ratio question, Sage Publication.


 Riportato questo articolo che fa riflettere, posso personalmente aggiungere che nel complesso concordo con la dr.ssa.
Tra le conoscenze che ho posso confermare che amiche "occhete" intese nel senso buono come un po' sciocchine, sbadate, fragili e spaurite....quindi bisognose del maschio che le soccorra e sostenga, hanno trovato partner e rapporti stabili.
E ti posso anche confermare che  sì! Molte donne intelligenti sono single :wink:
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Mauma52 ha scritto: Che risposta e' Mirella? non e' un affermazione la mia, credo che a livello psicologico ci siamo molte domande e risposte che si possono fare e dare....non e' secondo me, il mio giudizio puo nn valere.
Quindi, secondo te Mirella, e' cosi?
Aggiungo...Attenzione, non vorrei che l'argomento fosse frainteso come un discorso maschilista, e' solo un punto di opinione e di scambi di pensiero. le statische poi fanno altro.


caro,
ho capito perfettamente che riportavi una notizia e non un tuo pensiero, appunto chiedevo 'secondo te?'.....se poni una domanda è perchè hai una tua opinione, credo.
e chiedendo le opinioni altrui è carino esporre prima la propria.
a meno che tu non stia facendo una statistica.
non penso tu faccia un discorso maschilista ma scientifico, se ho ben capito, e da parte mia io mi rimetto alla scienza.
saluti
Dopo aver letto il post di Mauma ed i commenti conseguenti per prima cosa ho rovesciato i ruoli dei "10 punti" segnalati da Michela e, tutto sommato, mi sembra che il tutto regga benissimo anche se fosse la donna a scegliersi un compagno meno intelligente. Questo ovviamente - e in entrambi i casi - quando la scelta di un/una compagno/a di vita viene fatta "di testa". Ci sta sia chiaro, è una scelta anche questa. Pero' mi piace continuare a pensare che in una relazione stabile debbano entrare in gioco ben altri elementi ossia prima di tutto i sentimenti che credo abbiano ben poco a che fare con la testa. Se vogliamo poi considerare le eventuali scelte inconsce io credo piu' probabile che si tenda ad individuare come partner possibili coloro che ci sono piu' simili. Non parlo di caratterialità ma soprattutto di valori che per dare origine ad una vera fusione di coppia penso debbano essere per la maggior parte condivisi. Ed inoltre cosa c'è di meglio di una sana discussione, gestita pacatamente e senza prevaricazioni di sorta, tra due persone parimenti intelligenti e preparate? Per concludere: sicuro che una persona che sceglie il/la proprio/a compagno/a di vita sulla base dei già citati 10 punti sia poi così intelligente?
ho scelto mia moglie perché nel mio collettivo mi dava sempre torto. Puntualmente… la stronza. Poi, incazzato, la prendevo in disparte, si discuteva, ci si accaldava, e altrettanto puntualmente mi dimostrava di aver ragione lei, la stronza. E ce l'aveva purtroppo, anche se non gliela davo. Ma quello che mi disorientava e che certe volte mi inchiodava la parola in gola era il fatto che aveva un modo di farmi ragionare contro il quale le mie armi facevano cilecca, la stronza. Non erano le idee, le mie erano senza dubbio più chiare, più forti e costruttive delle sue, indubbiamente da guerra pacifica. Era il  modo, il calore, la passione con cui le esprimeva, me le faceva sembrare vere, adatte alla vita, le sue. L'ho osservata, l'ho studiata, da vicino e da lontano, ho rinunciato a cercare di convincerla sulla bontà delle mie convinzioni. Fatica sprecata. mi sono arreso e l'ho sposata. Da allora non ci sono state più discussioni da collettivo, c'è stato un confronto, continuo e vivace (che fatica! era dura da convincere, ma come è stato bello). Più intelligente lei o io? ma, scusate,… dopo anni di matrimonio siamo ancora qui a ragionare con questi parametri? é roba da 18enni. L'intelligenza in una coppia non deriva da un diploma ma da come i due piccioni riescono a integrare e completare le loro energie a livello vitale, non è importante chi è superiore o inferiore ma chi sa guidare l'altro e accoglierlo quando è in un momento di difficoltà. Oggi é lui, domani è lei. E' un'intelligenza e un primato a ritmo alternato che, sulla distanza, fa diventare i diplomi carta straccia e la volontà di eccellere una inutile finzione.
Allora, più io o più lei? l'ho presa perché scema o mi ha scelto perché poteva dominarmi? non lo so, fate voi. Se non si sposano forse è perché hanno scoperto la loro funzione nella società.
Ciao ,Come dice Mirella DUE e' giusto che anche io esponga la mia opinione. E no non e' certo farina del mio sacco, come Michela, ho trovato un articolo che parlava di questo e volevo vedere le diverse opinioni .
Credo per certi versi che fondamentalmente sia vero, mi spiego, se intendiamo la donna intelligente quella ambiziosa, determnata, arrivista,( per il suo scopo nel mondo del lavoro) abile e scaltra nelle scelte, con la risposta a tutto, sempre pronta, attiva, indomabile nelle idee, insomma la donna manager di successo, credo che questo profilo si adatti ad una donna intelligente...Allora credo che sia tendente a restare single. Il punto sta nel fatto che non ha tempo di avere tempo per un uomo, pur essendo egli intelligente, ma come dice la dottoressa, l'uomo intelligente non vuole la donna intelligente e i casi che esistono sono rari. Ringrazio Michela per aver postato l'articolo.
No Mirella non voglio fare statistiche ci sono studiosi per questo, non mi elevo a cotanto sapere, era solo per vedere opinioni di persone come noi, over 50 :D
Ma come dice Simona c'e il lato sentimentale, allora qui potrebbe sorgere un'altra domanda...sappiamo tutti che innamorarsi, con la I maiuscola, porta si felicita, serenita, ma anche inquietudine, distacco dal mondo reale, si inizia a vivere in un mondo parallelo, ci si sdoppia ma quanto puo durare. Quanto e' disposta a rinunciare la donna intelligente ed evitare di innamorarsi? si sa che la donna e' piu cauta, pondera di piu, e' piu attenta, a differenza dell'uomo che pare sia piu facile ad innamorarsi.
Allora la donna intelligente resta single per scelta? forse la vera domanda e' questa ?

Ultimo io non ho ben capito se sei ancora sposato o no :D dai presupposti che hai elencato definendo tua moglie LA.st...presumo di no se dici "pero' come e' stato bello" riferendoti cosi al passato.

mi scrivi questo: " non è importante chi è superiore o inferiore ma chi sa guidare l'altro e accoglierlo quando è in un momento di difficoltà. Oggi é lui, domani è lei. E' un'intelligenza e un primato a ritmo alternato che, sulla distanza, fa diventare i diplomi carta straccia "

Non si parla di superiorita o inferiorità, ma di come scegliere il partner in base a certi parametri o criteri di vita personale, in questo caso la donna intelligente come lo scegliera' il suo partner?
E non credo abbia età una discussione del genere, forse la si puo iniziare a 18 anni, ma se ce la fossimo posta a 18 anni a 30 che tipo di donna avremmo mai sposato? Chiaramente la domanda e viceversa per la donna anzi principalmente per la donna .
Buonanotte a tutti :wink:
Mauma52 ha scritto: Buona sera a tutti, e' una domanda che spesso tanti si fanno credo, e c'e' stato anche uno studio a riguardo, e mi piacerebbe vedere qua quanti pensano che le donne intelligenti tendono a restare single.
Chiaramente mi aspetto risposte sia da uomini che dalle donne.Numerosi studi sembrano dimostrare che l’uomo intelligente preferisca frequentare una donna meno intelligente di lui. È una questione confermata dai risultati di tali ricerche ma che può essere facilmente dedotta dall’esperienza empirica. La conseguenza più immediata è che le ragazze brillanti hanno più difficoltà a trovare un partner rispetto a quelle meno brillanti.
Secondo voi e' cosi?

Partiamo da (un altro) dogma di fede: "non si resta soli per scelta".
Detto questo il mondo è si bello perchè vario, ma ricordiamoci che solo gli opposti si attraggono.
Un uomo deficiente ed una donna intelligentissima ci stanno benissimo assieme come un uomo arca di scienza con una donna quasi minorata mentale...
Le coppie (come le società lavorative o i gruppi misti) vanno bene quando ci sono parti più forti dell'altra. Il compromesso (tu ordini, io eseguo, io comando, tu obbedisci) favorisce il buon andamento di qualunque cosa.
Dove, infatti, si è mai visto un pollaio pieno di galli dove non ci sono casini?
O un pollaio senza galli dove nascono pulcini?
Quindi la donna intelligente senza compagno suppongo non lo faccia per scelta, ma per sfiga o necessità.
E quegli "studi" sono come la scoperta dell'acqua calda: che uomo intelligente sarei se mettessi al mio fianco una donna più o egualmente intelligente di me?
Se lo facessi...non sarei intelligente, appunto (cane che si morde la coda), ma bensì un normale cretinetti (fondamentale a capire la cosa il film "Il Vedovo" con l' immenso Albertone nazionale).
Da questa ultima chiosa invece "le ragazze brillanti hanno più difficoltà a trovare un partner rispetto a quelle meno brillanti" la possiamo spiegare in un semplicissimo modo: "le donne brillanti" sono "pesanti" e non sarebbero certo compagne da scegliere per un "progetto di vita" serio.
Questo condito dal fatto che di donne veramente brillanti ce ne son poche e visto che quelle papabili dagli uomini brillanti (le "ochette") sono la stragrande maggioranza...beh...ovvio che gli uomini brillanti trovando subito pane per i loro denti (che eufemismo!) non siano disponibili per le suddette.

Se poi pensate che, come al solito, io parli solo per mia convinzione...beh...
Vi sfido (ai maschi, ovvio, o alle "uome") ad uscire con una cosidetta..."donna brillante".
E poi vedrete! :mrgreen:

Ah, dimenticavo: complimenti ad Ultimo per la moglie.
Adesso mi pare che tutti abbiam capito che sia una gran "stronza".
O è solo una mia opinione errata??? :lol:
no, Mauma, non è come pensi. Sono vedovo. "La stronza" stava a significare la situazione di conflittualità che c'era da fidanzati.  Ma era una conflittualità che inesorabilmente ci attirava, tanto é vero che ci siamo sposati. Metteva sempre in discussione quello che dicevo io, trovava che sempre qualcosa che mancava alle mie opinioni, non potevo, allora, percepirla diversamente e non considerarla "una stronza". Non riuscivo a capire perché si comportava così. Adesso riesco a capirlo e credo che sia un meccanismo normale. Ci cercavamo.
Quello però che volevo sottolineare - forse non stato chiaro, ma il confronto è utile proprio per questo - è che, nel rapporto tra uomo e donna, il scegliersi richiede, oltre all'esistenza di un terreno comune su cui pensare di costruire una vita a due, che non necessariamente deve essere solo quello dell'intelligenza, anche la percezione di una funzione da svolgere in un futuro tutto da costruire. Non ha senso, credo, domandarsi se e perché uno sceglie un compagno/a piuttosto che un altro/a, se prima non ti sei chiarito che cosa vuoi fare nella vita. Decidi cosa vuoi fare e poi scegli la donna che ti va bene. Se parti da un passo dopo allora ti puoi tranquillamente allargare a livello statistico e costruire ipotesi, e buon divertimento. Io sono partito da un passo prima e a quello che viene dopo (statistica) non ho dato e non dò importanza. La Montalcini - qualcuno l'ha citata ad esempio - la pensava così, perché riteneva l'intelligenza come funzione di uno scopo e non come discriminante. In questo senso può anche sì succedere che la presenza di un compagno/a possa essere un intralcio.
Altrove ho scritto che sono molto sospettoso nei confronti di psicologi e preti. Qui i secondi non c'entrano, ma capisci perché il mio scetticismo permane sui primi? (ammetto clamorose eccezioni, intendiamoci) Partono dal secondo passo e lavorano sugli errori.
Dolce e interessante la storia della moglie di Ultimo.

Vi posto uno stralcio tratto da : "Le regole del tè e dell’amore" (in libreria per Tre60) è l’ultimo libro di Roberta Marasco.

".....Intelligenti in che senso? Come si definisce una donna intelligente? Dal titolo di studio, dalla posizione sul lavoro, dal bagaglio culturale, dall’eloquio? Dalle capacità pratiche e gestionali, di improvvisazione, di risoluzione dei conflitti? L’intelligenza in questione è emotiva o cognitiva? È un insieme di nozioni o di esperienze? Di competenze o della capacità di comprendere?....."

".....Mio padre raccontava che la mia bisnonna aveva il dono raro di placare la sua irascibilità al volante, semplicemente sedendosi accanto a lui e dicendogli: “Caro mio, tu sì che sai guidare come piace a me”. Immagino che nessuno avrà difficoltà a ritenerla una strategia più intelligente dei miei “Vai piano, cazzo!” rivolti a mio marito. Eppure mio padre non ne era affatto intimorito, tutto il contrario......."


:mrgreen: :mrgreen:  
[quote="ultimo"]no, Mauma, non è come pensi. Sono vedovo. "La stronza" stava a significare la situazione di conflittualità che c'era da fidanzati.  
Chiedo perdono ma non sapendo era spontanea la mia risposta.
Per il resto si l'idea di sapere prima cosa si vuole fare per poi scegliere dopo, puo essere vantaggiosa.
In risposta a Michela esatto...e' questo il punto come si definisce una donna intelliggente? come riportato nella mia risposta di stanotte ci sono molte caratteristiche che fanno di una donna ma anche di un uomo intelligenti.
Ma anche la bisnonna e' stata intelligente ma piu che altro riflessiva e tranquillizzante ma per la sua incolumita, per quella del pronipote, e anche per quella degli altri, assolutamente ci sono diversi tipi di interpretazione di essere intelligenti, ma la stupidita' e' sempre dietro la porta, forse l'impulsivita rende stupidi? il non avere subito la risposta pronta rende stupidi alla vista di un a persona intelligente?

Per come dice Tonymanero e' un cane che si morde la coda, si sia per l'uomo che per la donna credo, ma la donna non so perche, ha sempre quel punto in piu dell'uomo, vedi la storia di Ultimo...e poi ti volevo chiedere... ho letto diverse tue risposte qui sui forum....io non so se e' un tuo modo di essere o solo di fare, ma sei avvelenato col mondo femminile tu? hahahahah ce ne hai sempre una per tutte.... :D :D :D
P.S. scusate non riesco a mettere una citazione di un post...non sono intelligente :D :D :D :D
Non capisco perché bisogna farne per forza una questione di genere.
Penso che sia naturale, sentimenti esclusi, dovendo o potendo decidere il proprio compagno/a, sceglierne uno/a che rispetti le nostre aspettative e/o necessità. Non credo che una persona, uomo o donna che sia, che si definisca intelligente (anche se ci sarebbe da chiarire prima che cosa si intende per intelligenza) sia disposta a rinunciare a ciò che ritiene importante in una relazione di coppia.
In genere una persona intelligente non si accontenta e non scende a compromessi anche rischiando di rimanere single.
Semmai, se proprio vogliamo farne una questione di genere, la mia opinione è che le donne hanno meno paura di restare sole rispetto agli uomini e che per gli uomini spesso (per fortuna non sempre) la priorità è avere accanto una persona esteticamente gradevole è questo, se mi permettete, è sempre più facile da reperire.
Mauma52 ha scritto: Per come dice Tonymanero e' un cane che si morde la coda, si sia per l'uomo che per la donna credo, ma la donna non so perche, ha sempre quel punto in piu dell'uomo, vedi la storia di Ultimo...e poi ti volevo chiedere... ho letto diverse tue risposte qui sui forum....io non so se e' un tuo modo di essere o solo di fare, ma sei avvelenato col mondo femminile tu? hahahahah ce ne hai sempre una per tutte.... :D :D :D

Ovviamente non mi conosci, Mauma52, ma stai parlando con una persona che ci vive adorando "l' eterno femminino"

(Ci hai presente Goethe? Te la do io la lezione di "citazione" del giorno...ihihihihihihi)

“Tutto l’effimero è solo un Simbolo.

L’Inattuabile si compie qua.

Qui l’Ineffabile è Realtà.

Ci trae, superno verso l’Empireo

il Femineo eterno”

https://unicornos.com/2016/01/26/su-leterno-femminino/

Io sono nato in mezzo alle femmine, da piccolo frequentavo solo femmine, da grande ho frequentato solo femmine, non gradisco tenere rapporti con maschi.
La mia vita sentimentale e sessuale ha avuto una costante "felice" ed "appagante" con le femmine.
Certo...anche io ho avuto i miei litigi, i miei amori persi, ma sono state perlopiù esperienze positive, anche "fisicamente".
Non sono un "Morto di xxxx" per intendersi e nemmeno uno che se si gira non trova una per accompagnarcisi facilmente (nel senso sentimentale intendo... come "fidanzatina"...).
Certo, mi mancano soldi e posizione sociale, ma basta non mirare troppo in alto che una compagna me la troverei facilmente (ma non ne ho bisogno... non sono uno sfigato solitario...).
Quindi tutta la mia vita, diciamo, è "femminocentrica" (tanto se ormai si usano cose come "petaloso"....) e io non potrei vivere senza femmine intorno.
Dottoresse, commesse, clienti, cameriere, infermiere, autiste, segretarie, tassiste (ne ho trovate un paio a Milano adorabili! Una si mise a flirtare pure nel tragitto per Linate..che bella donna!)... insomma... io non gradisco presenze maschili nella mia vita. Al massimo le tollero. E sto bene così.
Quindi, onestamente, la cosa veramente meno indicata che tu possa dire sulla mia persona è
"ma sei avvelenato col mondo femminile tu?".
Certo, ne ho "una per tutti" se serve. Ma non ho mai (e ripeto, mai) denigrato le vere femmine.
Al massimo mi stanno sui santissimi le.... hai capito.
Che c'è la Gestapo che sorveglia.
In una donna io non sopporto l' ignoranza totale (un pochino ci sta, specie nelle ochette, che altrimenti non potrebbero svolgere il loro fantastico ruolo nella società), i cambi di umore esagerati e la tristezza.
Perchè a me sta bene pure una donna moltissimo cattiva (sai che lotte?), ma una tristissima sarebbe la morte dell'anima.

Dai Mauma52, vatti a studiare il forum e impara ad inserire le citazioni.
Che poi ci divertiamo!!! :lol:

penelopestanca ha scritto: Semmai, se proprio vogliamo farne una questione di genere, la mia opinione è che le donne hanno meno paura di restare sole rispetto agli uomini e che per gli uomini spesso (per fortuna non sempre) la priorità è avere accanto una persona esteticamente gradevole è questo, se mi permettete, è sempre più facile da reperire.

Macchè...
Son proprio le donne le prime terrorizzate per la solitudine.
Da una parte, in gioventù (se non son cozze orripilanti e puzzolenti) le "femmine" han dalla loro parte la maggior facilità di "attracco": si mettono li belle sistemate e aspettano il pollo da circuire come il ragno aspetta la preda al centro della ragnatela.
Per l' uomo è meno facile se non ha un portafoglio a fisarmonica rigonfio o è un vippone stratosferico.
Ma con l'età, e questo è un altro dei miei famosi "dogmi di fede", la donna perde fascino e l' uomo lo acquista.
Mentre la "pancetta" del maschio attira come la luce le falene la pancetta femminile respinge come eiezione di puzzola.
L' uomo a 70 anni ancora riesce a procreare, la donna è "inservibile, inutilizzabile, inutile" (che brutte parole, lo riconosco, ma qua stiamo facendo un analisi spietata della "situescion" e non cerchiamo il contentino per le anziane in menopausa) a quella età.
Ovvio che ci sian aspettative diverse nei vari sessi "anziani".
Inoltre le donne si deprimono prima. Cominciano già anche da giovani con il "baby blues" (cosa assurda: il parto in qualunque modo dovrebbe suggerire solo momenti gioiosi...) e se invecchiano sole ne si vedono delle belle...
L' uomo anziano solo invece è più positivo...
O almeno da tutte le cose che ho visto in giro in mezzo secolo di vita questo è quel che ho percepito.
Dulcis in fundo "la priorità è avere accanto una persona esteticamente gradevole" mi fa ridere.
Chi di voi vorrebbe passare le giornate con un partner poco carino???
Domanda delle cento pistole.
Come dire: "meglio bella e oca che intelligente e racchia".
E questo è quanto. :)
Sii ringrazio, perché con il tuo giudizio sulle donne hai, forse involontariamente, spiegato meglio di come avrei saputo fare io e in modo più chiaro ed esplicito perché una donna intelligente spesso preferisce restare sola.
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