Il presepe è sempre stato un must (come si dice oggi) nella mia famiglia. Solo quando il presepe era pronto era veramente Natale. Ho partecipato fin dalla piu' tenera età al suo allestimento. Mia mamma era molto creativa in ogni cosa che faceva ma c'era sempre spazio per noi bambine, le sue figlie, tre sorelle. Mamma realizzava ambientazioni incredibili nel suo presepe e preparava la cartapesta per scale, montagne, paesaggi fin da un mese prima. Ricordo un anno, ero molto piccola, volli una funivia e la creai per il nostro presepe. Erano tutti un po' scandalizzati mentre mamma annuiva e rideva. Che gran donna! Da allora il presepe in casa mia non manca mai. Nemmeno lo scorso anno, quando ero alle Canarie dalla mia primogenita, trasferitasi li' da qualche anno. Ne ho allestito uno semplicissimo, in un piatto, con personaggi mini portati dall'Italia. Ma c'era, doveva esserci!
Come ogni anno l'ho da poco realizzato. Ho tantissimi oggetti e personaggi da sistemare, collezionati negli anni, di cui molti autocostruiti, potrei fare un presepe grande come una casa. Ma mi contento di farlo e di non far mancare mai quelle che ritengo le ambientazioni essenziali per sentirlo veramente mio, oltre ovviamente la grotta santa. Tra questi il mercato, l'ovile, la fattoria, il laghetto e... la grotta degli elfi. Si la grotta degli elfi che non c'entra proprio niente col presepe ma che, memore degli insegnamenti di mia madre, è entrato nella nostra tradizione familiare fin da quando mia figlia Valentina (quella delle Canarie), ancora piccina, la volle nel nostro presepe. Non è niente di che, solo una piccola grotta dove al suo ingresso dorme paciosamente il nostro Benino (uno dei personaggi principali del presepe napoetano) ma che nasconde segreti magici, La regola è che non se ne debba percepire il fondo perchè da li la notte, mentre tutti dormono, sbucano gli elfi, folletti benefici che inondano la casa di effluvi gradevoli e positivi. Anche questa è la magia del Natale, quella che solo i bimbi sanno passarci. Il mio mercato invece ormai è fatto solo di personaggi acquistati a San Gregorio Armeno, la via dei presepi di Napoli, una città che adoro. Provate a passeggiare sul lungomare Caracciolo, che sia estate o che sia inverno, raggiungete Castel dell'Ovo, guardate il mare e poi volgetevi verso il Vesuvio. Camminate nei suoi vicoli, visitate i tesori inestimabili che la città serba, respirate l'aria salina, assaggiate la sua gente che nel DNA ha rivoluzioni e risoluzioni. Nessuno che lo faccia puo' non innamorarsene. Ho divagato lo so anzi mi sono proprio persa. Perdonatemi sono solo pensieri in libertà, memorie, emozioni, profumi, sapori... Insomma BUON NATALE!
Sei una grande pittrice, con le tue parole hai dipinto un quadro bellissimo che mi sembra di vedere. È un po presto forse ma colgo l occasione x augurarvi, anche io, buon natale!
 Certo! Via San Gregorio Armeno è la pittoresca strada dei presepi a Napoli.
Per ogni famiglia napoletana,  una visita “a San Gregorio Armeno” è  una tappa obbligatoria prima di intraprendere la costruzione o l’ampliamento del proprio presepe.  E' tradizione!
E tu, nonnaSimona, hai descritto con sensibilità e delicatezza l'atmosfera magica di Napoli.
Grazie
La tradizione è d'obbligo, la fantasia ben venga per arricchire, colorare e  vivacizzare un presepe. Qualcuno lo fece con i "Puffi" simpaticissimi ometti azzurri cari ai bambini. Altri con i più svariati personaggi più o meno famosi.
La cosa più bella è l'amore che ci si mette per costruire questo tipico paesaggio natalizio.
 
Ciao a tutti. Io credo che uno dei pensieri sul presepe della gente in questi ultimi giorni sia stato "cavoli! Ora devo fare il presepe, ma dove lo metto che non c'ho posto?" :)).
Scherzi a parte, non importa come sia il presepe, che tanto comunque ci rappresenta: chi ama quello tradizionale e monumentale, forse per dire... io sto qui, qui le mie radici. Chi quello stilizzato, forse per dire... è un simbolo, ma io ci sono, partecipo. Chi quello chiccoso, come dire...mi piace rappresentare la mia classe.
Il mio è un qualcosa che non si capisce, un pò caotico, come in effetti sono io. Pezzetti palestinesi, altri bretoni, qualcuno ereditato da una famiglia napoletana doc. Piccolo come un canovaccio, ma rappresenta comunque il mio sentirmi un pò cittadina del mondo, e poco attaccata alle radici.
Comunque un presepe sia... è un momento fantastico e creativo. Ci si può sbizzarrire e metteteci pure due bambinelli se volete, che tanto se non li mettete subito, ma attendete la mezzanotte come la religione cristiana vorrebbe, finisce che ci si accorge solo alla befana che nessuno li ha più messi nel presepe:-))
ho rubato le parole a qualcuno, ho rubato lo schema a un altro, ho rubato il pensiero a un terzo...
ma che volete da un ultimo? comunque sia: Buon natale a tutti.
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ho imparato da poco a dire qualche “no”
non tutto quello che facevo era indispensabile.

ho imparato da poco a non considerarmi solo in funzione degli altri,
se io non sto bene posso dare agli altri solo il minimo.

ho imparato da poco che per offrire tempo di qualità
é necessario ricaricarsi e farlo seriamente.

ho imparato perché mi sono fermato e ho guardato
come nasce un bambino
come ama una mamma
come opera un papà.
La scena era quella di un presepe.

Mi sono sentito tanto asinello,
ma ho scoperto che, pur sapendo solo ragliare,
facevo parte di qualcosa di importante
dentro il quale rivevo una identità, una funzione,
uno scopo, una speranza, un posto.
E allora, ultimo tra chi è nessuno,
mi sono sentito sereno e felice.

 Il mio augurio?
guarda anche tu quella scena,
forse ha qualcosa da dirti….  
Roba su cui riflettere Ultimo e mi è piaciuto tanto farlo sulle tue parole. Non sarà che, in fondo, nessuno di noi è veramente ultimo? :wink:
Grazie Simona e Ultimo per i vostri pensieri. Vi leggo con piacere. Auguri a tutti anche da parte mia. Qualunque sia il vostro Natale e ovunque siate.
Cocordo! E aggiungo : ultimo ti scopro sempre più profondo! :D.
Il tepore di un bambino, la dolcezza di una mamma, il conforto di un padre, una stella che guida e illumina, il sostegno del bue e l'asinello.
Grazie di cuore
cron