oggi pomeriggio ho avuto un'esperienza veramente singolare.
tornavo dall'ufficio, in treno.
oggi, mancando gli studenti del politecnico, ci si poteva sedere senza problemi.
di fronte a me una donna, di circa 45 anni, col piccolo tablet da 7 pollici, smaneggiava come na matta col ditino sullo schermo.
abilissima, mi son detto.
io tutta sta destrezza col ditino, non l'ho mai avuta.
si vede che e' questione di genere.... chissa'....
beh, mi sono incuriosito, ed ho sbirciato per vedere che diamine stesse facendo con quel coso.
lei alza gli occhi, e noto un barlume di interesse, poi gira un po' di piu' il tablettino in modo che fosse impossibile capire dove stesse sditando e continua.
le chiedo: scusi, qual e' la prossima stazione?
non era infastidita, dunque non le ero antipatico. mi risponde con cortesia ed un sorriso.
ma immediatamente riprende a smanettare.
ma e' una droga, penso io.
mi accorgo che e' girato verso il finestrino, il tablet, ed essendo scuro fuori, il riflesso invertito delle pagine che sfoglia e' visibile dal vetro.
io avevo pensato che stesse chattando con una persona a cui lei tenesse, perché ridacchiava, sorrideva, tirava la punta della lingua fora dalle labbra, si rabbuiava e poi riscriveva sorridendo.
ecco perché non mi ha dato retta.... ma poi noto una cosa micidiale.
saltava di chat in chat.
badoo, messenger, skype...
ma allora non era in linea col suo ganzo preferito.
porco giuda...
la situazione si è presentata in tutta la sua piu' cruda evidenza: la ragazza stava cercando contatti su diversi motori di ricerca.
ed era cosi' impegnata a lavorare sul virtuale, che non ha dato retta al pirla, reale, che aveva davanti, pur non essendole indifferente.
era un lavoro, me ne sono accorto, ed e' un peccato distrarre chi lavora cosi' duramente.
:)
Hai ragone Nick. Ma forse quello della donna è solo un gioco, non una vera ricerca di un uomo in carne ed ossa. Chi lo sa, forse un reale compagno lo aveva già a casa.
In parole povere potremmo anche dire, uomini e donne, che ad una certa età abbiamo già fatto esperimenti, e cerchiamo l'impossibile quando il possibile l'abbiamo già vicino.
La tua è un esperienza che dovrebbe farci riflettere.
Apprezzo la tua saggezza Susy, magari hai ragione, però quello che preoccupa è la dipendenza che la signora ha dimostrato di avere, se non altro per la padronanza e velocità con le quali gestiva il tutto. Tutto ciò mi spaventa, anche perché non stiamo parlando di una ragazzina, il timore è che ci ritroveremo ad essere un popolo di viventi che cercano la socialità nel virtuale, avendo sviluppato una sorta di timore e fatica ad affrontare il reale che è, in un certo senso, impegnativo, faticoso, rischioso . . . .
Voi che ne pensate?
Che ai giorni nostri tutto èpossibile, basta volerlo
Infatti il virtuale spesso diventa come una droga.....una dipendenza. Una sorta di riscontro che noi esistiamo ed esistiamo per qualcuno.
Io non amo molto il virtuale se fine a se stesso. Cerco una amicizia? Bene, conosciamoci di persona. Cerco qualcosa di più o di diverso? Bene, incontriamoci. In entrambi i casi potremo "sentire" se ci possono essere corrispondenza di intenti.
Io sto addirittura cominciando ad odiare anche watsapp o messanger o altri similari. Ormai non ci si telefona più e cosi può capitare che si mal comprenda.
Voglio sentire la voce delle mie amiche.....voglio sentire la voce dell'uomo che mi interessa......
E poi vuoi mettere......difficile sostenere contemporaneamente due o tre contatti telefonici.
Io non sono così negativa nel giudicare il virtuale - a me piace avere conoscenze virtuali, mi permette di comprendere meglio con chi ho a che fare e non sprecare tempo a conoscere e poi eventualmente scartare persone reali. Diciamo che fai una prima scrematura :D
E poi è divertente chattare virtualmente. Mi ricordo che all'inizio di internet e delle chat, io e la mia amica ci connettevamo insieme e insieme parlavamo, tra noi e anche con i tizi della chat, commentando le persone che ci contattavano, un po' come hanno sempre fatto gli uomini al bar parlando delle donne :D
Nick, se la signora in questione era davvero così veloce, non potrebbe essere che, dopo un'occhiata al tipo reale abbia deciso che non faceva al caso suo? pur essendo lei gentile con il tipo in questione :D
non me ne volere...
certo che potrebbe essere, ci mancherebbe altro.
pero' io c'ero tu no.
la febbrile attivita' della tizia era come la pesca del krill da parte della balena, che usa i fanoni per filtrare l'acqua dal cibo.
ndo cojo cojo.
era evidente che quella fosse una bulimica di virtuale.
quanto al non volermene, cara mia, io ho 60 anni.
se dovessi prendermela perché qualcuno mi ha dato buca, seeeee.
manco da pischello mi pareva na cosa da suicidio, figurati adesso
:)
ok, il virtuale può piacere, affascinare, distrarre, coinvolgere, divertire, non impegnare, costruire falsità… ma se davvero vuoi una relazione devi toccare, ascoltare, guardare. annusare, assaggiare, gustare. In caso contrario è solo velleità, perché non vogliamo comprometterci e ci sentiamo ormai adulti per rischiare ancora. Ma allora siamo arrivati a 50-60 anni e non abbiamo ancora capito che cosa è una relazione? abbiamo smarrito il senso dell'avventura della sorpresa e dello stupore… siamo vecchi. Guardiamo i nostri figli e impariamo. Loro cercano la vita, noi vogliamo concluderla. Che tristezza.
farasabina ha scritto: Infatti il virtuale spesso diventa come una droga.....una dipendenza. Una sorta di riscontro che noi esistiamo ed esistiamo per qualcuno.
Io non amo molto il virtuale se fine a se stesso. Cerco una amicizia? Bene, conosciamoci di persona. Cerco qualcosa di più o di diverso? Bene, incontriamoci. In entrambi i casi potremo "sentire" se ci possono essere corrispondenza di intenti.
Io sto addirittura cominciando ad odiare anche watsapp o messanger o altri similari. Ormai non ci si telefona più e cosi può capitare che si mal comprenda.
Voglio sentire la voce delle mie amiche.....voglio sentire la voce dell'uomo che mi interessa......
E poi vuoi mettere......difficile sostenere contemporaneamente due o tre contatti telefonici.


- Sei coraggiosa, a me il primo incontro fa sempre un po' di timore, anche se fosse un amica. Io preferisco aspettare e coltivare un pò d amicizia prima, col virtuale. Anche se poi si può restare ugualmente delusi.
Perche' ti crei delle aspettative.
Io me ne fotto e non sono mai a disagio.
Niente aspettative e' la parola d'ordine
:shock:
Condivido Nick. E anzi ho potuto constatare che le aspettative si creano tanto più quanto più conosci meglio nel virtuale. Nel virtuale tu 'immagini' la persona secondo la percezione che hai del suo modo di essere attraverso foto (statiche) o parole scritte di cui non percepisci il tono ( a volte anche un vaffa e' una sorta di affettuosità se detto con il sorriso sulle labbra). Anche eventuali comunicazioni verbali tramite cellulare non possono aggiungere elementi di maggiore conoscenza ( vi siete mai limitati a dire si si oppure annuire....ma di fatto non ascoltando l'interlocutore logorroico?).
Io, anche sulla base di persone conosciute tramite questo sito, ho potuto rilevare che poi e' quando ci si incontra che "riconosci' la persona e che poi, se ciò accade, devi ripetere le occasioni per vedere confermate o miseramente smentite le tue percezioni. Poi ho imparato a diffidare di chi ti descrive eccezionale, stupenda, simpaticissima (conoscendoti appena) e poi , magari dopo aver scoperto che sono una donna più che 'normale' ...passare a definizioni al limite dell'offesa. Non faccio nomi, però
io ho avuto un'esperienza con una persona conosciuta su questo sito.
abitando a centinaia di chilometri da me, era evidente che ho messo subito in chiaro che non mi aspettavo altro che una gradita amicizia, d'altra parte, essendo terrone, sono pigro e per una scopata non mi metto in auto o treno.
non sono cosi' affamato di gnocca, ecchediam... no, volevo dire proprio eccheccazzo.
d'altra parte, questo e' in linea anche con quanto ho dichiarato nel mio profilo.
e sempre per il fatto che son terrone, mi scoccia stancarmi, e la menzogna richiede enormi dosi di sforzo, se non altro per ricordarsi che diamine avessi detto.
ora, cio' premesso, le cose si stavano avviando verso quel tipo di rapporto, ed io ne ero veramente felice.
scambio di tutto: WhatsApp, telefono, faccebbokke, ed email.
io penso di essermi impegnato, e pure parecchio, nel mostrare che tipo di amico fossi, o potessi essere.
forse mi sono impegnato troppo.
infatti ad un certo punto, quando sembrava che fossero ben chiare le intenzioni reciproche, la signora sparisce per alcuni giorni.
bene, dico io, e lo dico a lei pure... occorre rispettare i tempi degli altri.
segue un periodo di ripresa piena e soddisfacente delle relazioni interpersonali, dove senza mentire a me stesso prima che a lei, ho cercato di esternare la mia profonda empatia per quella signora.
quando all'improvviso riscompare dall'orizzonte per ancora tre giorni.
ad un certo punto, al mattino, manda un WhatsApp di una barzelletta in video, uno sketch.
mi girano le balle, e siccome oltre a rispettare i tempi altrui, sento il dovere di rispettare pure i miei.
non si scompare per tre giorni, per poi ripresentarsi con una barzelletta.
ergo l'ho seduta stante bannata da WhatsApp, da facebokke e da tutto il resto.
specifico che io detesto sentirmi invadente, quindi in quei periodi di vuoto totale ho accuratamente evitato di contattarla in ogni maniera.
io mi sento la coscienza a posto.
non sono un carciofoi, dopo tutto.
se vuoi sparire, dimmelo, che mi va benissimo, ma se non mi dici niente due volte di fila, e poi ti presenti con una barzelletta, io non ci sto.
ora, le motivazioni sue potrebbero essere tante, ed io provo stima ed affetto per lei, ed anche profondo, pero' devo avere stima ed affetto anche per me.
e questo e' quanto.
non ci sono rimasto male.
perché non mi aspetto niente da nessuno, mai.
tutto sommato, la ritengo una forza, questa mia predisposizione.
accetto cio' che viene, e se va, beh... amen
:shock:
Nick, mi sa che non me la racconti giusta del tutto, non nel senso che racconti delle palle, quello che dici è ampiamente condivisibile, ma il fatto che tu vada affermando più volte che non ti aspetti mai nulla da nessuno, che sarebbe una filosofia più che accettabile, anzi direi auspicabile, credo che in ultima analisi sia più una posizione di difesa dalla possibile delusione sempre in agguato, che una scelta di vita libera ed indipendente, un pò come chiudere gli occhi per non vedere.
A mio avviso non aspettarsi nulla da nessuno, può volere dire tutto o nulla, sai che propongo sempre esempi per essere più esplicito, anch'io come penso accada a te , non mi aspetto che una me la dia alla prima uscita o a mia pur contese richiesta, qualcuna è anche capitata per carità, ma non è mai stata una grande passione perchè mancava la sofferenza dell'attesa, se accendi la carta brucia subito ,ma finisce in pochi secondi, e poi si sa che l'eccezione non è consuetudine.
Certo che se poi lei si diverte a sventolarmela sotto il naso come si faceva un tempo nello zoo ai giardini di Porta Venezia in quel di Milano, con le noccioline per fare incazzare le scimmie nella gabbia, beh, dopo un pò le palle girano anche a me.
In realtà anche un pur minimo approccio di reciproca conoscenza porta in se il germe della delusione, che si può esprimere in tanti modi, menefreghismo, scorrettezza, slealtà, mancanza di rispetto, prese per il culo, i rischi sono molteplici, hai voglia a dire che non ci si aspetta nulla, ma poi qualcosa arriva lo stesso.
Sembrerebbe impossibile eppure nei rapporti fra persone è più faticoso comportarsi
bene che male, perchè per fare bene è necessario fare attenzione ad una miriade di cose. Se uno se ne strafotte altamente dell'effetto che la propria azione arreca all'altro non si pone molte domande su quello che è giusto o meno, lo fa e basta, almeno a me pare o così è se vi pare, ma se vi pare che non vi pare, allora mi pare che siamo pari. Ciao.
liberissimo di pensarla come ti pare,
se per te son palle e, in definitiva mi autoprendo per culo, ok.
il mio dio e' protagora di abdera, del quale condivido ogni molecola di pensiero.
solo un appunto, quello me lo concederai: ma non e' che, niente niente, tu stia analizzando un'altra persona ed il suo modo personalissimo di essere alla luce del tuo personalissimo modo di essere?
no, perché se cosi' fosse, ti consiglio fraternamente e piamente di considerare che il mondo ha sette miliardi di colori, quanti sono gli esseri umani e pure quelli inumani.
e non ce ne sono due che possano coincidere, di colori.
manco de sguincio.
se invece sei convinto che sei troppo scafato perché il mondo non possa non coincidere con la tua esperienza e convinzione, beh... allora hai un problema.
o meglio, un grosso problema.
:D
Accidenti anche questo è un altro che si incazza subito, ma sono stato davvero così cattivo nei tuoi confronti? Mi sono anche riletto e non mi pare di essere stato poi così scortese sia nei contenuti che nei toni anche ammiccanti io trovo.
Io trovo che non ho detto nulla di così negativo e di non avere analizzato proprio nessuno, ma cosa cazzo ti dice il cervello!
Nick,allora facciamo così, se vuoi che solo quelli d'accordo con te al 100% possono dirti che sei bravo, dillo chiaramente, io eviterò di interferire ,invece mi sa che qualsiasi cosa avessi detto e scritto la tua risposta sarebbe stata la stessa, era già scritta prima, aspettavi solo l'occasione.Tranquillo in futuro mi asterrò dal considerarti,e nel frattempo, visto che non ti aspetta mai nulla dagli altri quindi qualsiasi cosa ti va bene, vai pure a fare in culo , come dicono a Milan te set propri un pirla!! I problemi che ho io sono di non capire quelli come te!Ciao.
Mi bannano? Tu non sai quanto me ne fotte!!