Sì... ma con l'attenuante, e qui tra esseri dotati di Umanità ci si capisce... che sono pazzi, malati. Hanno qualche sinapsi nel cervello che proprio non funziona, probabilmente son già nati con queste "deficienze" mentali e comportamentali. Ma, una volta anche compresili, si deve comunque fuggire via come il vento da esseri così. Essi portano solo Infelicità, e nulla potrà mai cambiere in meglio con loro. Buonanotte, Rossella :wink: E 'notte a tutti
è uno schifoso. Non sentirti in colpa! Non hai nessuna colpa! Semplicemente non è un UOMO ma un verme. Troppo facile portare avanti un matrimonio e poi andare a divertirsi. Ridicolo! Omuncolo. "Lo fanno tutti" un par di palle. So che non è facile ma dovresti trovare il modo di mollarlo. Questo è un tradimento a tutti gli effetti, dovresti fargli causa.
Ciao Ale purtroppo, non è piu reato tradire il coniuge, e in una causa di separazione e divorzio non c'è più la separazione e divorzio con addebito, a causa,delle nuove leggi, a favore della libertà sessuale, comunque tradire con una prostituta è sempre tradimento, perchè se la tua lei non ti basta più allora che ci stai a fare ancora con lei?
Purtroppo Rossella, secondo me, hai avuto a che fare con il prototipo del narcisista patologico, non facile da individuare perchè sa fingere bene.
Praticamente tutti i tratti che descrivi del suo comportamento portano a questa definizione.
Oggi di questo tipo di personalità anomala si comincia a parlarne più diffusamente, per cui ci si può accorgere molto prima che si sta avendo a che fare con questo tipo di persona. E' che poi sembra difficile anche liberarsene: comunque se cerchi su internet potrai aver modo, secondo me, di riconoscere che le caratteristiche del narcisista corrispondono molto a quelle di tuo marito. Anche il fatto di parlare male agli altri del proprio partner e cercare di farlo sentire in colpa, fa parte delle strategie di un narcisista.
L'unica cosa da fare è separarsene al più presto. Senza alcun rimpianto.
Non si può continuare a vivere con persone che non possono provare alcuna empatia per gli altri. E a soffrirne saresti ancora solo tu, lui non sa cosa sia amore e sofferenza, ha solo bisogno di gonfiare il suo ego.
Ma qs post è del 2017? Leggo bene? Se è così, spero che in qs 2 anni Rossella abbia trovato il coraggio di lasciare il marito (chiamiamolo così).
In una relazione d'amore, a mio avviso ovviamente, fare sesso con altri non è accettabile. Figuriamoci con una prostituta. Più che un'attenuante mi sembra un'aggravante.
Salve ho letto questo post, cogliendo qualche similitudine. Sono stato io a tradire la mia ragazza con cui sto 13 anni insieme, l'ho tradita con delle prostitute e adesso che lo ha scoperto mi sento malissimo e vorrei non averlo fatto, mi rendo conto di quanto la amo veramente e il rischio di perderla mi devasta. Deve ancora decidere se perdonarmi o no. Non so cosa fare so solo che non voglio perderla e farei di tutto per stare con lei. Puo' un peccatore essere perdonato ? Puo' il peccatore soffrire cosi tanto ?
Perché si cerca una “sostituta”? parlo al maschile ovviamente. Il termine prostituta non mi piace, è, troppo asettico, preferisco puttana, anche se è più volgare ma senz’altro più genuino. Forse perché il sesso offerto dalla moglie non basta alle proprie esigenze, o forse per constatare la propia potenza o il proprio dominio, o forse ancora per ricevere piacere senza impegno e senza sforzo, o altro ancora. A ben guardare in ognuna di queste giustificazioni c’è un denominatore comune: l’uso della propria potenza per sé stessi. “Deliziami, datti da fare”, “adesso ti distruggo, preparati”, ecc. sono espressioni rivolte alla sostituta che mascherano un dialogo fatto al singolare. Ci sono io, con dei bisogni, con dei diritti, con delle voglie, non me ne frega niente di niente, voglio affermarli e sentirmi potente. Salvo poi pentirmi. Non è questione di sentimenti, di morale, di giustizia o di chissà che. Voglio affermare la mia potenza e tu servimi, per questo ti pago. In certi casi non è importante che lo strumento sia maschile o femminile, purché mi soddisfi e mi faccia sentire dominante.

E’ l’esatto contrario di quello che succede nel matrimonio (o che dovrebbe succedere). Ci si mette assieme per aiutarsi a crescere, per condividere se stessi, per uscire dall’individualismo e trovare nell’altro il proprio completamento, per amarsi. E’ qualcosa da rendere nuovo ogni giorno, perché oggi non amo più come ho amato ieri. E’ vero che ogni tanto la tensione viene meno, da una parte o dall’altra o anche da entrambe le parti. Ed è proprio allora che si comincia ad usare la propria potenza per se stessi dimenticando che invece abbiamo scelto di essere una coppia in costruzione.

Come uscirne quando si cade nella trappola? Col dialogo e la consapevolezza. Per l’uomo è facile ammettere il proprio tradimento, preservativo o no la porcata l’ha fatta. Per la donna è enormemente più difficile, perché non è coinvolta fisicamente (in modo diretto intendo, come per l’uomo) ma sentimentalmente, declina tutto in chiave emozionale e intima, e soprattutto sa mascherare i suoi tradimenti, piccoli e subdoli, tanto che il marito non li giudica tali e che solitamente non sa neppure leggere e a capire. Il suo è un mondo di difficile accesso per il maschio. Bisogna invece rendersi consapevoli che amarsi significa buttare fuori i propri bisogni per farli capire all’altro, senza reticenze, senza vergogne, senza giri di parole per dire senza dire. Gli sbagli diventano allora un mezzo per crescere e per conoscersi, non per allontanarsi. Se non si vuole arrivare a questo… ciao bella/o.

Mi suona ancora nelle orecchie il rimprovero (ma era più un rincrescimento) di mia moglie: “perché non me ne hai parlato, come abbiamo sempre fatto, ti avrei aiutato”. Mimmo, non fermarti per un errore, non avete ancora finito di conoscervi e di amarvi. Pensa col cuore, non col c…
Grazie Ultimo per le parole di speranza. Mi vergogno profondamente e non so con chi potrei mai parlare di questo faccia a faccia per trovare conforto. So solo che non mi sono mai sentito cosi devastato in vita mia e adesso che rischio di perdere il suo amore comprendo di quanto fortunato fossi stato ad averla al mio fianco. Ripenso ai momenti (anche piccoli) vissuti con lei, ai quali in quel momento davo forse poco peso e per scontato. Ancora non so se mi perdonera' e soprattutto se mi potro' mai io stesso perdonare per la sofferenza che le sto infliggendo in questo momento. Non so che dirle ne cosa fare. Attendo la sua scelta per una nuova possibilita', ma la mia paura e' che se lei continua a soffrire anche dopo il "perdono" mi lascera' e poi saro' io a non perdonare me stesso.
Ti chiedo scusa in anticipo Mimmuceddu per la durezza della risposta, ma ho trovato il tuo post irritante a dir poco.
Il tema è vecchio e non so cos'altro si può dire a riguardo – se succede, ognuno troverà a modo suo il modo per continuare, all'interno della coppia o da soli.
Ma il tuo post è pieno di luoghi comuni: il tradimento, il riconoscere il vero amore solo nel momento di perderla, le lacrime di perdono, il dubbio che se lei ti perdonerà comunque non dimenticherà...insomma, la classica trama da romanzo Harmony.
Le tue sono le classiche lacrime di coccodrillo.
Parli di “prostitute” e significa che non è stata una sola volta. Sapevi benissimo, a meno che la tua età sia ancora quella adolescenziale, che sono cose che al rapporto di coppia non fanno bene. Ma si sa, occhio non vede, cuore non duole – e adesso che l'occhio ha visto, il tuo cuore duole. Forse anche quello di lei, ma tant'è.
Da donna tradita, anche se non con prostitute/puttane mi sembra che in tutto questo non c'è stato e non c'è rispetto per la tua compagna.
Scusa Mimmuceddu, scrivi di temere di perdere la tua partner per via della tua infedeltà che ora però ti rimorde, tuttavia, dando uno sguardo per curiosità al tuo profilo, si legge che, da una parte, onestamente affermi di essere già in coppia, ma intanto sul sito cerchi una..........partner!
Come si spiega una simile contraddizione?
L'uomo si trova geneticamente a ragionare a volte col cazzo. E' programmato così, soprattutto in giovane età quando comandano gli ormoni. Poi con l'età non so: ognuno è fatto a modo proprio, ma quello che non potrà mai fare è andare contro a come è fatto.
Se uno ha una moglie, trovo giusto che si scopi innanzitutto e principalmente lei.

Può capitare di essere in viaggio da soli, fuori casa, e può capitare benissimo "un'occasione". Non ci vedo nulla di male a coglierla, perché nulla toglie al rapporto a casa.

Diverso è il caso in cui il tradimento è sistematico, perché significa che qualcosa non va tra i due. Oh, non è detto che sia colpa sempre e solo del marito, eh! Ho amici la cui moglie ha chiuso i battenti unilateralmente, e allora non vedo perché loro non si debbano organizzare.

Diverso ancora è il caso delle prostitute. Bisognerebbe innanzitutto chiedersi come mai. Che ti dà una prostituta? Pelle fresca? Prestazioni insolite? La prima mi sembra una ragione un po' deboluccia, ma parlo per me. La seconda invece è una ragione valida: vuoi provare una cosa, a casa non puoi, la provi fuori. E' logico.

Il vero problema - cioè quello che NON è logico - è l'imposizione etico-morale della società benpensante, che pretende che il pinguino si comporti da gallina quando ha i geni di un pinguino. Da qui ne discenderebbe anche un discorso sulla famiglia: a chi conviene e a chi no. Ma sarebbe troppa carne al fuoco.

Un'altra cosa che non trovo molto logica sono quelle che Nina chiama lacrime di coccodrillo. Ma - si sa - l'essere umano non è molto razionale, e a volte si comporta come un bambino che rompe il giocattolo e poi se ne pente.

Che il dibattito qui sia stato sviluppato principalmente da femmine o da maschi cui non tira più da 20 anni completa il quadro da "analisi stile Cosmopolitan-Arianna" che è stata fatta, e rispetto alla quale non mi aspettavo nulla di più profondo.

Troverà un lieto fine la storia tra il nostro fedifrago e l'addolorata consorte? Mi auguro di sì per entrambi, ma se dovessi dire che non ci dormo la notte mentirei.
"Che il dibattito qui sia stato sviluppato principalmente da femmine o da maschi cui non tira più da 20 anni completa il quadro da "analisi stile Cosmopolitan-Arianna" che è stata fatta, e rispetto alla quale non mi aspettavo nulla di più profondo."


Riferito agli ultimi post, a me non sembra proprio un dibattito, ma una richiesta di assoluzione/giustificazione.
E sì, hai ragione, a noi 60enni potrà non tirare più (si declina anche al femminile ovviamente) ma abbiamo una vita ed esperienze dietro le spalle e sinceramente, non ti viene da dire "che barba, che noia"???
nina57 ha scritto: ... ma abbiamo una vita ed esperienze dietro le spalle e sinceramente, non ti viene da dire "che barba, che noia"???


Non capisco a che ti riferisca con "noia".
Se parli di sesso, probabilmente alle coppie-leprotto dopo tanti anni viene in uggia fare su e giù.
Ma io non ho MAI "fatto su e giù" e dei problemi altrui, derivanti dalla loro banalità e monotonìa, se permetti me ne frego alquanto. Fatto sta che non mi sono annoiato nemmeno una volta in vita mia, e mi piace illudermi che non si siano mai annoiate nemmeno le mie partner.
Il "che barba, che noia" non era assolutamente riferito al sesso, che come sempre rimane una cosa assolutamente personale e che non necessita di giustificazione alcuna. Piuttosto all'argomento, ai commenti che l'argomento si tira dietro, tutto già visto e sentito. Potresti dirmi di proporre nuovi argomenti e avresti ragione, ma questo argomento in particolare mi irrita un po'. L'argomento sesso, in tutte le salse, che si tira sempre dietro fiumi di parole, inutili per la maggior parte delle volte!
Tempo fa, altro sito, la classica domanda "ma voi avete mai fatto sesso senza amore?" e tutti (anzi, mi spiace dirlo, TUTTE) a dire "no, assolutamente" - io l'unica ad aver scritto che sì certo, durante la mia vita e le mie varie fasi (adolescenza, maturità, tempo di rapporti stabili) mi è capitato, ma come a tutte quante credo. Non so, sono un po' stufa di ipocrisia, non giudico nessuno, ma ognuno si prenda la responsabilità delle proprie azioni. Se vai a prostitute ovvio che puoi perdere la tua donna, è una scelta tua - se ti chiedono se hai mai fatto sesso senza amore, perchè devi passare per santarellina? agli occhi di chi? Insomma, sopporto sempre meno.

E, il "che barba, che noia" era anche un po' riferito alla tua frase che ho citato. Non rinunci mai a tirare frecciate, alle persone e alla qualità. Anche qui, potresti dire qualcosa di diverso di "tutto già letto e sentito?" :D
nina57 ha scritto: E, il "che barba, che noia" era anche un po' riferito alla tua frase che ho citato. Non rinunci mai a tirare frecciate, alle persone e alla qualità. Anche qui, potresti dire qualcosa di diverso di "tutto già letto e sentito?" :D


Rinuncerei volentieri a commentare sempre nei medesimi toni, ma non posso perché sono in missione per conto di Dio. Egli mi è apparso sotto forma di inestinguibile fiamma, e mentre mi ci accendevo una sigaretta mi ha detto con voce tonante "Va, mio fedele servitore, e ricorda a coloro che si trascinano nella valle delle ombre qual è la loro condizione, affinché non aggiungano superbia al loro disonore".
E che potevo fare, io? Ho obbedito, come sempre faccio.
Come vedi, non dipende da me. 8)