Ho recentemente fatto conoscenza di alcuni libri di una scrittrice, la psicoterapeuta Alice Miller, purtroppo morta nel 2010, che ci ha lasciato dei testi molto illuminanti sui difficilissimi rapporti genitori - figli, sui problemi che possono nascere se questo rapporto non è sano, sui danni e anche malattie che possono insorgere a causa di quasto rapporto insano, che lei chiama Pedagogia Nera. Vorrei scambiare opinioni con chi già la conosce oppure dialogare con chi come me la sta conoscendo adesso. Grazie
Cicciob, ho sempre affermato che non sei un coglione come tutti gli altri e tu poni queste domande dopo quello che è stato detto su psicologi, psichiatri,psicoterapeuti e tutti gli altri psi di questo mondo!?
Forse la Miller non aveva tutti i torti a dire quello che diceva, anzi, io sarei più d'accordo con lei che con quelli dai metodi "oddio gli creiamo un trauma!", ma in tempi di ossessionante buonismo come il nostro, la vedo male, medita Ciccio, ciao.
ciao Ciccio!

sono una mamma.

Non ho letto nulla dell'autrice che citi ma non ci vuole molto ad aggiornarsi se si vuole.

Per quanto riguarda la Pedagogia Nera mi viene in mente un libro di Estivill, famosissino, "Fate la nanna"

E' stato un best seller per diverso tempo, diversi anni.
Tutti i neo genitori avrebbero voluto seguire i consigli del buon dottor Estivill... ma solo chi ha chili di pelo sullo stomaco è riuscito a farlo
Jocondor ha scritto: Cicciob, ho sempre affermato che non sei un coglione come tutti gli altri ......


Jocondor, piacere di parlare con te e grazie per il "non coglione come tutti gli altri" :-) La mia richiesta nasceva da un mio momento particolare. Ho riflettuto su certe storie del passato e mi è venuto un atroce dubbio. La mia famiglia si è sfasciata per via della pedagogia nera? Ho forse inconsciamente adottato schemi troppo rigidi nell'educazione da avere l'effetto opposto a quello desiderato? Tutto qui.
FrancescaZ ha scritto: ciao Ciccio! sono una mamma. Non ho letto nulla dell'autrice che citi ...


Ciao Francesca, quindi secondo te anche studiando e comprendendo che certi comportamenti sono sbagliati, non è garanzia poi di essere in grado di metterli in pratica? Era questo che intendevi col "pelo sullo stomaco"?
CiccioB, il fatto che ti vengano i dubbi conferma la mia deduzione, io però fossi in te non sarei così drastico, tutte le cose di questo mondo sono destinate a finire, certo, tutto si poteva forse fare meglio, ma anche peggio, stanne certo.
Credo che l'importante nelle scelte sia quello di cercare di evitare di danneggiare il prossimo o chi ci sta vicino, ma la vita è una sola e a volte si pensa di più a se stessi che agli altri, se facendo un esame di coscienza trovi qualche sbavatura ci sta, i santi stanno sul calendario, e qualcosa hanno sicuramente sbagliato anche loro,figuriamoci noi, io poi meglio nemmeno parlarne, non ne azzecco una!
Se proprio vedi errori grandi e ti senti in colpa valuta se puoi riparare in qualche modo, finchè c'è vita si possono fare tante cose.
ciccioB ha scritto:
FrancescaZ ha scritto: ciao Ciccio! sono una mamma. Non ho letto nulla dell'autrice che citi ...


Ciao Francesca, quindi secondo te anche studiando e comprendendo che certi comportamenti sono sbagliati, non è garanzia poi di essere in grado di metterli in pratica? Era questo che intendevi col "pelo sullo stomaco"?


No, caro Ciccio, mi sono spiegata male perchè intendevo esattamente il contrario.
Ti dirò di più: anche la mia famiglia si è sfasciata.
Il motivo principale è perchè il padre dei miei figli applicava, o avrebbe preteso di applicare, l'educazione autoritaria che, a sua volta, era stata impartita a lui stesso.

Mentre io sono di tutt'altra pasta, ho sbagliato ugualmente perchè, con i ragazzi, sono stata più amichevole che autorevole e anche questo non va bene.

Ovviamente, a partire dalla separazione, abbiamo corretto il tiro.

Ciò premesso, caro Ciccio, si avvicina l'estate e avrò più tempo per leggere, se mi vuoi suggerire un titolo con il quale iniziare a conoscere Alice Miller mi farebbe piacere.
Jocondor ha scritto: CiccioB, il fatto che ti vengano i dubbi conferma la mia deduzione, io però fossi in te non sarei così drastico, tutte le cose di questo mondo sono destinate a finire


E' vero, ma in genere, quando si decide di sposarsi e mettere su famiglia, ci si augura che sia per sempre.
Io sognavo di invecchiare mano nella mano col mio ex marito, per dire, quando vedo le coppie anziane che visibilmente si vogliono ancora tanto bene mi viene il magone.

Comunque chi dice che i figli cementano la coppia secondo me hanno torto, parere mio eh sia chiaro
FrancescaZ ha scritto: caro Ciccio, si avvicina l'estate e avrò più tempo per leggere, se mi vuoi suggerire un titolo con il quale iniziare a conoscere Alice Miller mi farebbe piacere.


Ciao Francesca
 Ecco la lista completa dei libri di Alice Miller:

Il dramma del bambino dotato e la ricerca del vero sé, 1985
La persecuzione del bambino, 1987
Il bambino inascoltato, 1989
L'infanzia rimossa, 1990
La chiave accantonata, 1993
La fiducia tradita. Violenza e ipocrisie nell'educazione, 1995
Le vie della vita. Sette storie, 1998
Il risveglio di Eva. Come superare la cecità emotiva, 2002
La rivolta del corpo. Come superare i danni di un'educazione violenta, 2005
Riprendersi la vita. I traumi infantili e l'origine del male, 2009

Puoi scegliere di seguire un criterio cronologico, oppure scegliere per titolo.
I libri si sviluppano intorno a temi comuni dell'autrice, e a volte alcuni concetti ritornano in più libri.
Io ho scelto di leggere i 3 più recenti e quello che forse è stato il primo più organico del suo modo di vedere "il bambino inascoltato".

Ciao, Francesco. 
ti ringrazio, buona giornata!
Inizierò dal primo, m'interessa personalmente
Hai mai letto "I no che aiutano a crescere?"
Lo ha scritto Asha Phillips, psicoterapeuta infantile britannica. E' stata la mia "Bibbia" quando ho avuto la prima bambina
FrancescaZ ha scritto: Io sognavo di invecchiare mano nella mano col mio ex marito, per dire, quando vedo le coppie anziane che visibilmente si vogliono ancora tanto bene mi viene il magone.
Comunque chi dice che i figli cementano la coppia secondo me hanno torto, parere mio eh sia chiaro


Concordo su tutto quanto da te scritto Francesca, virgole comprese. Molto toccante e veritiero è il sentimento quando si vedono "le coppie anziane felici". Capita spesso anche a me.
Anche la frase sui figli la sottoscrivo pienamente. Infatti nel mio caso la causa scatenante è stato il figlio. Non ci fosse stato lui, io e mia moglie staremmo ancora insieme. Se non altro perché sarebbe venuto a mancare l'oggetto del contendere. Non so se mi sono spiegato.

 
Sì ho capito benissimo, ho vissuto la stessa esperienza sulla mia pelle.

Anche io ed il mio ex marito come coppia senza figli avremmo funzionato benissimo, purtroppo non potevamo sapere di avere una visione della genitorialità opposta.

Cioè, finchè nostra figlia era piccola tutto ok, ma non appena si è affacciata all'adolescenza ed ha iniziato a ribellarsi, come tutti gli adolescenti del resto, ci siamo resi conto di non risucire ad affrontare la situazione allo stesso modo e da lì sono iniziati i problemi veri, che alla fine mi hanno costretta a scegliere tra stare con mia figlia o stare con suo padre
Onestamente trovo aberrante il dover leggere tomi sulla questione o riferirsi alle altrui esperienze per "crescere i figli".
I figli sono noi e quindi andrebbero allevati con (ovviamente se sono buoni) i nostri principi e la nostra educazione, altrimenti si rischia di trovarsi in casa dei veri e propri alieni, come vedo succedere a certe coppie che "abbandonano" letteralmente la prole in collegi, grest, in mano a tate tuttofare (magari anche un po' di sesso per i genitori #perchenovistochetantopago) e via discorrendo.
Meglio sbagliare su qualcosa di testa propria che farlo su tutto con la testa altrui dico io.

Poi sul fatto che i figli cementano la coppia:
è tutto vero nella misura in cui la coppia comunque ha delle basi più o meno solide.
Dove non c'è niente i figli non serviranno comunque a niente, ma ci sono molte coppie che finiscono anche a litigare per dei nonnulla e magari guardando (o semplicemente pensando) ai pupi rinsaviscono e si rimettono in carreggiata.

Io faccio parte di quelle "coppie anziane felici" (30 anni) e la vita certo non è tutta rose e fiori, ma ci vuole senso di responsabilità, dignità e tanta predisposizione ai compromessi.
Oltre che a sapersi ritagliare i propri spazi personali, magari anche di nascosto, come "valvola di sfogo".
Certo, la mia compagna non è proprio una brava mamma, anzi, non è proprio cosa, ma io che ci sto a fare altrimenti?
Dove fallisce lei ci sono io pronto a soccorrere.
E ogni mezzo è quello buono, perchè la guerra è guerra e, come in amore, tutto è permesso.
E l'educazione dei figli è un eterno campo di battaglia.
Nè più nè meno.

L'idea sarebbe: se non siete nati genitori non procreate.
Ma purtroppo certi esseri umani sono ciechi ed egoisti oltre che non proprio realisti.
(Detto sempre "escluso i presenti").

Poi voi fate come meglio credete. Io continuo ad essere della idea che se non si è proprio dei dementi imbecilli meglio educare i figli con la propria testa che non con le (magari astruse) idee altrui.

That's all Folks!

P.S. Il più delle volte quel che mi fa incazzare dei ragazzi in prima battuta è proprio quello che mi riempie di orgoglio. La loro testa dura nel voler risolvere una questione, il loro spirito di indipendenza, la loro vivacità (sono iperattivi come il Padre), il loro orgoglio, il loro spirito battagliero....
Se da un lato ti infastidiscono al momento dall'altro sono quelle che vorrei avessero (come le avevo io) per poter riuscire nella vita e non finire a fare i bulletti obesi e complessati in mezzo ad una società che li potrebbe calpestare per ogni motivo.
Una pizza (non commestibile) ed un bacetto in fronte.
E via così....
si spera che nessun genitore s'ispiri totalmente ad un libro per crescere i propri figli, Stefano.

Io avevo letto "Fate la nanna" che consiglia di lasciar piangere i neonati nei loro lettini così si abituano, ma il mio cuore di mamma diceva altrimenti ed ho fatto diversamente. E' solo un esempio.

Ammetto di essere una madre che di libri sulla pedagogia ne ha letti molti, anzi, per dirla papale papale, se quando mi è nata la prima figlia mi avessero fornito un manuale d'istruzioni non lo avrei disprezzato affatto. Confesso che avere tra le braccia quell'esserino urlante mi ha spiazzata, altro che istinto materno