stefanocolombo ha scritto: Ancora una volta NON VEDO IL PUNTO DI DIATRIBA dove stia.


Ancora una volta non lo vedi perché ti fa comodo non vederlo.

Tu mi dici come sono io, senza conoscermi minimamente. A che categorie appartengo, che sono uno cui piove addosso, che sono un menefreghista della domenica.
Io ti ho chiesto: tutto questo come lo sai?

Non ti ho chiesto altro, solo questa semplice cosa.
Perché non rispondi a questa sola, semplice cosa?

Tutto il resto che butti sul campo è solo fumo per gli occhi. Se non vuoi sembrare un semplice Capitan Fracassa, rispondi alla mia semplice domanda.
OlandeseVolante ha scritto: Ancora una volta non lo vedi perché ti fa comodo non vederlo.

Tu mi dici come sono io, senza conoscermi minimamente. A che categorie appartengo, che sono uno cui piove addosso, che sono un menefreghista della domenica.
Io ti ho chiesto: tutto questo come lo sai?

Non ti ho chiesto altro, solo questa semplice cosa.
Perché non rispondi a questa sola, semplice cosa?

Tutto il resto che butti sul campo è solo fumo per gli occhi. Se non vuoi sembrare un semplice Capitan Fracassa, rispondi alla mia semplice domanda..

Uhey...ragazzino...
Guarda che a me per il naso non riesci a prendermi.

INNANZITUTTO io non ho detto nulla in particolare di te, ma solo, in base al discorso dei SINGLE, ho affermato quel che ho affermato in base alla TUA frase.

OlandeseVolante ha scritto: mah, non mi ci ritrovo. non sono disperato, non vivo con la mamma, non mi rivolgo alle donnine, ho il letto perennemente disfatto, san valentino non mi interessa né mi turba.

quindi forse c'è un'altra categoria, quella di chi sta bene come sta.

TU AFFERMI DI STAR BENE DOVE STAI (Quello che "dove gli piove gli scivola")
DI NON AVER BISOGNO DI DONNINE (Allora farai tutto da solo! Semplice... "Fasotutomi")
DI NON CURARTI MOLTO DELLA TUA SITUAZIONE (Il letto perennemente disfatto non mi sembra simbolo di ordine e rispetto per te stesso = "menefreghista della domenica")

Ergo IO REPUTO CHE TU SIA COSI' DA QUEL CHE HAI SCRITTO. Punto.

Più chiaro di così.
SE POI VUOI TI FACCIO FARE UN DISEGNINO DA QUALCUNO.
Non te lo faccio io perchè non son bravo manco per quello!

Se poi non lo sei pazienza. Magari avrò sbagliato a giudicarti.
Ma di solito non mi capita.
Quasi mai.
E la tua ostinazione a voler cercare lo scontro mi dimostra, una volta in più, che tu così calmo poi non sei, perchè più parli più sveli di te e spesso più gli altri ci sono estranei meglio possono vederci dal loro punto di vista imparziale.
Io se devo chiedere un parere su un mio operato o un mio pensiero LO CHIEDO AGLI ESTRANEI, non a chi mi conosce o a chi mi è vicino sentimentalmente a causa della poca obiettività che costoro potrebbero avere...(ecco perchè la sorella non fa testo).
E forse sei tu quel che vedi quel che vedi perché ti fa comodo non vederlo.
Non io. 8)

AH...A PROPOSITO....cara anima in pena....

LA MIA RISPOSTA nel post del 15/02 alle 22:54 era IRONICA e si poteva capire benissimo dal tono delle parole che ho usato.
EVIDENTEMENTE tu sei predisposto a "cercare" di attaccar briga.
Anche questo si nota...si...da due parole...ma si nota!
Se avessero detto a me qualcosa del genere io al massimo me la sarei cavata con uno stoico pernacchio.
Quindi se tu ti approcci così col tuo prossimo anche nella vita reale non mi sarà poi così complicato pensare che in qualche rissa prima o poi ci sei finito.
Con tutte le scarpe.
Perfetto, Colombo,
ti sei spiegato benissimo.

Avendo capito abbastanza in fretta con chi ho a che fare, ti dedico un paio di detti delle mie parti e poi ti lascio alle tue cose:

El sapiente sa poco, l’ignorante el sa massa, ma el mona sa tuto.

I mona se conosse da do robe: dal parlar, 'co i dovaria taser; dal taser, 'co i dovaria parlar.

Par volere saver de tuto se sa anca de mona.
OlandeseVolante ha scritto: Perfetto, Colombo,
ti sei spiegato benissimo.

Avendo capito abbastanza in fretta con chi ho a che fare, ti dedico un paio di detti delle mie parti e poi ti lascio alle tue cose:

El sapiente sa poco, l’ignorante el sa massa, ma el mona sa tuto.

I mona se conosse da do robe: dal parlar, 'co i dovaria taser; dal taser, 'co i dovaria parlar.

Par volere saver de tuto se sa anca de mona.


BENISSIMO.
Esser lasciato alle mie cose è quel a cui anelo da sempre.
Quindi ti ringrazio.

Ma io sarò più conciso di te e mi basterà un solo detto delle tue parti per salutarti:
uomo di mondo come sei certo non te la prenderai!

I omeni par la parola, e i aseni per la cabesa.
stefanocolombo ha scritto: NINA:
casomai ti credevo più tipa da CENTOCELLE NIGHTMARE onestamente....

NINA: A stare soli non ci si può abituare.
Magari qualcuno lo fa...sempre per darsi "il contegno"... ma...no...abituarsi a star soli mai.
E questo è più vero più gli anni corrono.
NON CREDO ASSOLUTAMENTE infatti che star da soli a 70/80 anni lo sia come quando sei rimasto senza la fidanzatina a 17!!!!
Certo...se nel mondo ci fosse meno ipocrisia e si manifestassero di più i propri sentimenti le cose non sarebbero così tristi.....

P.S. 2 NINA...questo lo aggiungo in zona Cesarini.
Quel che dici tu posso usarlo per l'esperienza di mia Madre.
Avvicinandosi al secolo di vita, dopo che da qualche anno ha perduto l'amato compagno, lei OGNI GIORNO ne sente la mancanza. Non si è MAI abituata all' idea. Lei tiene in vita il ricordo come può, certo non cerca un altro compagno, ma la solitudine le pesa eccome.
Non basta la "famiglia" a colmare quel vuoto infinito di un amore perso.
Non bastano il vociare allegro dei nipotini, il figlio che cerca di starle attorno, le varie uscite con gente conosciuta....
NO NINA: la famiglia NON BASTA in questi casi.
In questi casi...CI VORREBBE " 'O MIRACOLO"!!!!


Francamente, non me ne frega un accidente, però mi è capitato e mi sono divertita - è come quando mi trascinavano a ballare (a me non piace), alla fine mi divertivo sempre e gli altri a criticare: il locale, il dj, la musica, la gente ecc...

Personalizziamo il discorso: io ADESSO sto bene da sola, circondata da figli, amiche, mamma e parenti vari. Non mi sento sola, mi piaccio, sto imparando piano piano, non a volermi bene, di più, ad apprezzarmi ed egoisticamente parlando, a mettere al centro del mio mondo me stessa (va bene ok, dopo i figli certo :-))
Quindi, non ho la necessità impellente di trovare un amore, o di uscire o trovare amici per fare...
Questo al momento; vengo da talmente tanti anni di solitudine in coppia che mi sembra di non essere mai stata così tanto MENO sola come da quando sola ci sono.
Le situazioni sono tante e ognuna personale, e molto spesso sono temporanee, come si fa a dare una spiegazione unica, non si può.
In un futuro non molto lontano, lo so, i figli usciranno da casa e io sarò fisicamente sola e non mi basterà sapere che ci sono e che mi vogliono bene. Quindi, che farò? affronterò il problema al momento, non voglio prepararmi perchè pensarci adesso significherebbe in qualche modo togliere piacere al presente e alla loro presenza.
Allora sì probabilmente San Valentino mi peserà, come non mi è mai pesato prima e mi è perfettamente indifferente adesso.
Ma ne sono sicura? Forse invece troverò un equilibrio anche in assenza di un amore (sempre più introvabile man mano che avanza l'età).
Insomma, viviamo il presente e cerchiamo di farlo il profondamente possibile.
NINA:
Infatti...spesso e volentieri le attenzioni (obbligatorie) che si devono rivolgere alla prole IMPEDISCONO di avere una vera vita.
Certo, non si discute, i figli SONO la vita, ma spesso essi TI ANNIENTANO in un mondo fatto di accompagnamenti, di cure mediche, di attese dei ritorni, di shopping, di decisioni sul da farsi, di notti turbolente nel lettone eccetera.
Ovviamente il tutto a seconda dell' età dei figli e non è che man mano che questi crescono le cose migliorino, anzi....le preoccupazioni e le cure DEVONO aumentare per non lasciarli soli nei momenti di crescita sfrenata (Dai 10 ai 20 anni).
Ma è giusto ANNULLARSI TOTALMENTE per loro?
Io dico di no.
Non possiamo noi tutti usare i figli come stampelle, come sedia a rotelle, come eventuale tutore.
Malgrado tutto dietro i loro compleanni, dietro le loro scuole, dietro le loro paghette, dietro i loro giochini eccetera c'è sempre un essere umano completo e, magari, vecchio e saggio, un essere che ha bisogno dei suoi spazi.

Fra i (finti) PALADINI DELLA SOLITUDINE di cui avrei voluto disquisire (Detrattori della fiera permettendo) c'è una folta schiera di "VORREI, MA CI SONO I RAGAZZI".
Conoscete, ad esempio, le donne "Vorrei, ma ci sono i ragazzi"?
(Si, parlo di donne perchè quelle frequento, ma tranquilli...anche certi uomini sono la stessa cosa. Più o meno).
Sono quelle che se devi uscire una sera...non possono rientrare tardi, "Perchè se no i ragazzi restano soli di notte".
Sono quelle che non puoi farci due giorni di gita, "Perchè se no con i ragazzi come faccio".
Sono quelle che non ti puoi far vedere in giro, "Perchè se ci vedono i ragazzi".
E sono quelle che non possono avere una storia seria ufficiale, "Perchè se no i ragazzi che adorano il padre chissà che ne penserebbero".
E così via.
Donne che spesso si abbrutiscono anche...tanto non possono trovare un compagno al momento...perchè ci sono i ragazzi: per chi, quindi mettersi in ghingheri o curarsi?.
(La solitudine tende a farti trascurare la tua persona, mentre appena ti innamori il mondo cambia e tu hai molte più attenzioni specie verso te stesso! Negatemi anche questo!)

Non so NINA tu quanto ti ci possa rispecchiare dentro questa cosa, ma da come affermi tu la situazione non mi pare tanto peregrino paragonarla alla tua.

Le frasi

"In un futuro non molto lontano, lo so, i figli usciranno da casa e io sarò fisicamente sola e non mi basterà sapere che ci sono e che mi vogliono bene."

e

"vengo da talmente tanti anni di solitudine in coppia che mi sembra di non essere mai stata così tanto MENO sola come da quando sola ci sono. "

indicano che tu hai avuto una non piacevole esperienza che ti blocca nel creare un qualunque tipo di intimità con un altro uomo e che per adesso usi la presenza dei figli come scudo ad eventuali interessamenti mascolini ed intromissioni nella tua nuova sfera privata ristretta.

Se ti fermi a riflettere, NINA, e guardi dentro di te non potrai non darmi ragione se ti dico che se tu avessi prima vissuto una storia normale finita per altri motivi e se i figli fossero già stati autosufficienti e lontani da te adesso tutte queste remore SONO SICURO non le avresti.

"Le situazioni sono tante e ognuna personale, e molto spesso sono temporanee, come si fa a dare una spiegazione unica, non si può."

IN PARTE hai ragione, NINA, ma alla fin fine le cose si posson sempre semplificare come si faceva con le equazioni a scuola.
"EVERYBODY NEEDS SOMEBODY (to love)" dice la famosissima canzone.
E questo è il succo del discorso.
Spesso ci si ferma nella ricerca per paura (donne che han subito violenze fisiche o psicologiche od entrambe), altre volte ci si ferma per troppo egoismo negativo (voglia di far carriera, desiderio di indipendenza, presunzioni di onnipotenza) eccetera.
Ma il tutto poi si infrange sui bisogni personali e naturali della persona.
Alla (nemmeno poi tanto) lunga il bisogno atavico di sesso, di cure, di affetti, di attenzioni, di vivere una passione, riemergono prepotenti (se mai son rimasti assopiti o tenuti a bada) e poi...
SON DOLORI!

Va beh, lo so, mi attirerò i soliti strali che finiranno col "PENSA PER TE CHE QUEL CHE PENSI NON VALE PER TUTTI", ma io credo che queste persone dicano queste cose proprio perchè ho colto nel segno e loro sono fra i primi che, non volendo riconoscerlo comunque, soffrono di queste situazioni di cui ho provato a discettare.

(Proprio per questo a quel "STO BENE COME STO" del veneto errabondo NON CREDO MANCO SE LO VEDO: è come quando al bambino che batte i piedini per avere un dolcino e tu non glielo compri lui ti risponde piccato "TANTO NON HO FAME!")

"In un futuro non molto lontano, lo so, i figli usciranno da casa e io sarò fisicamente sola e non mi basterà sapere che ci sono e che mi vogliono bene. Quindi, che farò? affronterò il problema al momento, non voglio prepararmi perchè pensarci adesso significherebbe in qualche modo togliere piacere al presente e alla loro presenza.
Allora sì probabilmente San Valentino mi peserà, come non mi è mai pesato prima e mi è perfettamente indifferente adesso.
Ma ne sono sicura? Forse invece troverò un equilibrio anche in assenza di un amore (sempre più introvabile man mano che avanza l'età)."

L'errore, a mio avviso quindi, è proprio quello.
ASPETTARE...che venga tardi.
Perchè, come tu giustamente affermi, più si avanza nell'età meno elementi "papabili" troveremo.
E man mano che la tua scorza si indurisce e lo fa anche quella di possibili partner poi diventerà estremamente complicato rispogliarsi assieme e cominciare un nuovo percorso di coppia.

"Insomma, viviamo il presente e cerchiamo di farlo il più profondamente possibile"

ESATTO NINA. BENE.
"MA NON DA SOLI" desidero aggiungerci io.
STAR DA SOLI E’ ORRENDO. Perchè punirci così severamente????
OlandeseVolante ha scritto: 1 2 3.
mah, non mi ci ritrovo. non sono disperato, non vivo con la mamma, non mi rivolgo alle donnine, ho il letto perennemente disfatto, san valentino non mi interessa né mi turba.

quindi forse c'è un'altra categoria, quella di chi sta bene come sta.


Ciao Olandese, se non erro e ciò corrisponde a verità, sei veneto come me. Benvenuto, chissà che non molli subito e continui a scrivere portando anche tu la tua esperienza o la tua voglia di giocherellare in questo posto.
Adesso non so se stefanocolombo ha capito bene, ma 'quel letto disfatto' l' ho inteso anche come un via vai di donne. Se è così spero cambierai le lenzuola ogni tanto. Le donnine a cui non ti rivolgi sono quelle che aspettano sul ciglio della strada? :o
Porta pazienza, voglio essere certa di capire bene. Se tu sei quì penso sia anche per trovare un incontro, anche amichevole con una donna.
Nella mia attuale vita , io incontro nella mia cittadina uomini che cercano una compagnia che sia per la vita, me lo dicono loro chiaccherando. (senza allusioni a me, perchè li conosco da una vita). Parlo di uomini single, mai stati sposati, e suppergiù della mia età.
Mentre invece le donne, con lo stesso vissuto, stanno bene come sono.

Nina, tu stai bene adesso perchè stai assaporando una nuova libertà, senza alcun legame. Poi nella vita si vedrà. :)
Esiste la realtà e aggiungo per fortuna di gente capace di vivere il presente con pienezza senza nostalgia di passato e senza pensare che il futuro voglia sempre dire progettare...sappiamo bene tutti che i sentimenti non si inventano...non si pianificano...non si impongono. La vita va anche presa come viene...seguendone il corso secondo proprio carattere e desideri. Il discorso dell'olandese volante l'ho letto come segno di ottimismo e di non struggimento ma di equilibrio...in cui si e' vigili verso gli eventi ma non si forzano. Nel...letto disfatto...non ho letto sciatteria o disamore verso se stessi ma un atteggiamento di serenità...senza drammi
Consonanza, tu hai capito perché... hai letto cosa c'è scritto.
Non capisco gli interpretatori del pensiero altrui, figurati se capisco quelli dei fatti.
Io sono tranquillo con le mie birrette: ho amici di 40 anni fa, una ex moglie con cui ho un rapporto di buona cortesia, un casotto al mare e una baita in montagna, una barchetta. C'è persino qualcuna disposta a farsi un fine settimana con me (mare o montagna o barchetta, dipende). Vivo col letto disfatto perché tanto la sera mi ci devo reinfilare e non faccio fotografare la mia casa da Luxury Homes. Per la lavatrice, Oxana (anni 65) viene due volte la settimana.
Dovrei sentirmi triste? Se qualcuno mi paga, posso provare a sforzarmi. :lol: