Scoppiò un sorriso e illuminò
i volti della solitudine
un'alba nuova dichiarò
la guerra contro l'abitudine.
 


Questo verso di una canzone di Bertoli dona speranza. Indica che uscire dalla routine è cosa buona e giusta. Quello che mi chiedo è però se tutti hanno l'energia per fare lo scoppio. Perché sicuramente i comportamenti abitudinari sono a basso consumo di energie fisiche e mentali soprattutto. Cambiare, rompere, innovare, richiede l'immissione di una quantità maggiore di energia. Di cui però non è detto che tutti dispongano.
Messaggioda ciccioB » 12.09.2016, 11:28
'Scoppiò un sorriso e illuminò
i volti della solitudine
un'alba nuova dichiarò
la guerra contro l'abitudine.'

- Ho cercato il testo della canzone ma in 3 siti era scritto che non è possibile visualizzarlo.
Perciò a queste sole frase inserite da te dò la mia interpretazione:
In una giornata scura, triste, un sorriso, una risata, può cambiarti la giornata. Può farti sentire meno solo.
Perciò non la vedo come te, tu parli di innovazione, e se siamo in grado di cambiare. A me invece sembra che ci vuole poco per ridarci una speranza. Comunque cercherò ancora il testo completo.
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Ecco, di mattino e più sveglia ho trovato il testo. Che parla di abitudini, di noia, probabilmente riferito a una coppia...

'Un passo che consuma i marciapiedi
il nostro tempo passa e se ne va
e giorno dopo giorno tu ti chiedi
se quello che volevi è questo qua'

Forse, come dici tu, ci vuole l'energia, la voglia, soprattutto l'attaccamento di uno verso l'altro, di non far naufragare un rapporto. Se questo c'è, basta poco, anche un sorriso.
Altrimenti...
Buongiorno Susi_4ve

Si, si, tutte cose giuste per carità

però scrivere "ci vuole poco" mi pare  molto teorico

insomma (non ti offendere) la solita frase di circostanza

la questione è più profonda

credo 
Forse hai ragione, non ho esperienze in merito. Quando l'abitudine , gli anni insieme, fan morire tutto, ci vuole.....un miracolo.
Dico solamente che nella vita di tutti i giorni, non nella coppia, il sorriso o la risata con un altro/a ti cambia la giornata, almeno per me è così.
Vorrei spezzare una lancia in favore delle abitudini.
Molto spesso sono considerate noiose, monotone, cose per chi non ha fantasia, per chi è vecchio dentro e non ha più voglia o energia per cambiare.
Secondo me le abitudini in sè non sono nè buone nè cattive, ma esigenze di vita ordinata e non sempre sopra le righe.
Insomma si hanno perchè si sta bene, ci si ritrova, dà serenità fare le stesse cose, con la stessa regolarità. E questo è il valore positivo delle abitudini e buona parte della vita è fondata su abitudini.
Diverso se diventano solo monotone ripetizioni e non ti danno alcuna serenità, ma solo noia.
Anche e soprattutto in un rapporto, consolidato nel tempo, le abitudini possono essere consolatorie.
Ma questo varia da persona a persona e la cosa giusta da fare è la ricerca dell'equilibrio.
Capisco il tuo post – a volte non si riesce a cambiare, ad uscire dalla routine che non è più una cosa buona, perchè non si ha la forza o mancano le energie, però sono d'accordo anche con Susi – a volte basta poco, non c'è bisogno di chissà che per illuminare una giornata che sembra uguale alla precedente – magari un sorriso, un incontro inaspettato, cambiare la strada per andare a comprare il pane....per le grandi rotture, secondo me, l'energia la si trova, se si sta veramente male, altrimenti basta solo aggiustare qualcosa.
perfetto Nina, hai compreso perfettamente