un piccolo quasi minuscolo guazzabuglio di parole .............a voi !

AUTUNNO

Mi sento una foglia pavida
Con il terrore di cadere
Destinata a confondermi nel terreno
Mutata in humus
Ma con la sicurezza di risorgere
Quale dono fertile alla terra
Farina del mio sacco assolutamente e indiscutibilmente opinabile !!

ASCOLTO

Sei allo sportello , ma questa volta dalla parte opposta e cominci a non sopportare più la lunga fila di questuanti in attesa , con il loro carico personale di vicissitudini che ti rovesciano addosso .
Telefoni ai tuoi genitori e quando riconosci le parole chiave “ mi fa male – dottori – medicine “ , il tuo cervello scatta e compie un volo pindarico .
Arrivi a casa con la prole e i bambini incominciano subito a litigare ma il vostro tentativo di mediazione salta e li parcheggiate davanti al loro cartone animato preferito . Per finire in bellezza … la comunicazione con il vostro o la vostra coniuge , già di per sé di natura prettamente utilitaria è arrivata ai minimi termini anzi è diventata telegrafica, causa turni di lavoro e stanchezza .
A questo punto scatta qualcosa in voi e vi gettate a capofitto sul divano riuscendo a centrare l’ultima doga in buono stato !
Avete un flash inaspettato e il tempo sembra arrotolarsi all’indietro come un tappeto e vi rivedete gioiosa/o bimba/o giocare nel prato , in compagnia della nonna .
Rammentate tutte le volte in cui lei ci dedicava la sua più completa attenzione , dai problemi della bambola persa all’asilo alle tragedie degli amori adolescenziali .
Cara nonna , come sapevi ascoltare tu ora non è più capace nessuno !
Ma al banco degli imputati mi ci metto anche io perché mi lascio trascinare dalla fretta , regalando così ai miei interlocutori una sgradevole sensazione di indifferenza .
Quando e se ascoltiamo e se lo facciamo , cerchiamo almeno di farlo come si deve . Il non essere ascoltati ci catapulta in un universo di sgradevole invisibilità . Ma essere ascoltati male , a volte è anche peggio .
Mi capita purtroppo sempre troppo spesso e di più di assistere a conversazioni geneticamente mutate in monologhi contemporanei , dove esercitiamo una sorta di prepotenza verbale nel rifiuto di ascoltare .
L’ascolto significa per me riconoscere e dare importanza alla persona che ho di fronte , scoprendo così In ognuno di noi la bellezza interiore e l’individualità unica.
E' uno dei molteplici e variegati aspetti che se raggruppati e uniti costituiscono una sola e grande anzi possente fonte di energia positiva : l’amore nella sua percezione più estesa .
Ascoltare è un po’ come amare con la differenza che il primo ha di solito una durata limitata ma il secondo deve avere assolutamente una scadenza infinita .
Diventerò la vostra persecutrice seriale ! vi stanerò con la mia verbosità ...
attenti !!!!!!!!!!

PICCOLA AUTOBIOGRAFIA

Scrivere dovrebbe essere perlopiù diletto
E non solo esercizio dell’intelletto
Non è mio intento scrivere perfetto
Anche perché sovente lo faccio di mattina a letto
Per me scrivere è un po’ come amare
Perché di solito so solo donare
Ma adoro , assolutamente , creare
Esercitare la mia fantasia e inventare
Non è più solo uno svago divertente
Ma è mutato in necessità impellente
È qualcosa che mi riempie la mente
E mi domina da prepotente
Ma tanta è la gioia e non ci posso far niente
Quando vedo contenta la gente
Perché donare un piccolo istante d’allegria
È per me la conclusione più gratificante che ci sia
sarà geometria o tutt'altro ? boh leggete e decidete !!!!!!!!

CERCHI CONCENTRICI

Mi sono seduta sul cerchio perché ero stanca di girare in tondo
E ho atteso la tua venuta
Ma il cerchio ha continuato la sua corsa silenziosa
E forse non sei giunto o non ti ho visto
Ma è possibile anche che questo cerchio così bistrattato si sia adeguato con il tempo e
Ellissoidale ora allo specchio si veda .
Io da un lato e tu dall’altro.
Sempre equidistanti
Misure perfette quanto certezze
Le forze di attrazione funzionano ancora ?
A me sembra di gravitare costantemente alla stessa distanza
Avrò sbagliato galassia ?
cron