AMORE.
Non si è veri uomini e non a senso parlare di vero amore

fin che non si è in grado di amare e di conseguenza non

ha senso parlare di verità.
Questo non significa rinunciare alle nostre relazioni

occorre viverle con la chiarezza che non si può parlare di

vero amore, sino a quando sarà il momento, in cui

sentiremo la necessità di risvegliare la nostra coscienza.
E' difficile sapere se una persona è davvero innamorata.
Nessuno è mai stato in grado di percepirlo perché, in

realtà, la natura dell'amore è giocosa. Quindi se

continuiamo ad aspettare, a valutare, a pensare e ad

analizzare se la persona che è innamorata di noi stà

fingendo oppure è davvero innamorata non riusciremo

mai ad amare, perché l'amore è una finzione, una

finzione suprema. non è necessario chiedersi se l'amore

fosse reale basta stare al gioco, in quanto è la sua

natura.se poi il nostro interesse per la verità è

ossessionante, allora l'amore non fa per noi, perché lo

stesso è finzione è fantasia romanzesca, è poesia. Meglio

meditare. Per molti, però, meditare è impossibile,

perlomeno in questa vita. Hanno troppo karma con le

donne da completare, pensano continuamente alla

meditazione ma continuamente restano coinvolti con

qualcuno quindi ponendosi sempre la stessa domanda è

davvero innamorato\a di me? questo è un problema che

prima o poi abbiamo tutti, perché non esiste un modo per

verificare ameno che non si è capaci di entrare nella testa

dell'altro quindi restiamo estranei gli uni agli altri e i

nostri incontri sono sempre accidentali.
Due estranei che si incontrano per strada, che si sentono

soli,
si prendono per mano e pensano di essere innamorati.
Certamente i due hanno bisogno l'uno dell'altro, ma

come essere sicuri che ci sia amore? Le persone per

natura imposta dalla società, si sentono sole e hanno

bisogno di qualcuno per colmare quel senso di solitudine.
Cosi lo chiamano amore entrambi, perché e l'unico modo

per catturare ed avere l'altro. L'amore è un gioco e

talvolta c'è la possibilità che lo stesso sia reale, ma ciò

succede solo quando non si ha il bisogno di nessuno.

Questa è la difficoltà.
Quando non si ha per niente il bisogno di una persona,

quando si è totalmente autosufficenti, quando si può

stare da soli ed essere immensamente felici ed statici,

allora l'amore è possibile. anche in quel caso, però, non è

possibile sapere con certezza se l'amore dell'altro è reale

o meno, l'unica certezza è che possibile avere è la realtà

del proprio amore, senza avere la necessità di essere

sicuri dell'altro\a. Se ami te stesso veramente, non ti fai

la domanda.
Questo cruccio continuo: "se l'amore dell'altro sia reale",

indica semplicemente che possiamo solo trarne una

conclusione,
che ora siamo consapevoli che il bisogno ci porta a

credere questo fingendo con noi stessi che sia vero

quando lo sperimentiamo.
Comunque oggi a chi importa, se può esistere il vero

amore?,
se non si pone una domanda come questa; io mi amo o

no?.
Tutti credono che sia scontato, per il semplice fatto che

facciamo tutto quando possiamo ciò che ci piace fare, ma

pesateci bene, sara così???.
quindi sapete che se state insieme a un altra persona è

solo perché vi fa comodo sempre, poi finché dura lo

chiamerete amore, quando finisce lo chiamerete uno

sbaglio, dicendo che avete fatto esperienza, dandovi una

giustificazione.
Stare in sieme fino a che ne avete il bisogno è possobile

ma sempre avendo la consapevolezza che questo non si

può chiamare amore.
Nietzsche diceva che l'uomo non può vivere senza buggie

e non può vivere con la verità!!.
Laverità sarebbe troppo da sopportare, da tollerare.

Abbiamo bisogno di buggie, perché da sempre sono state

il lubrificante del nostro sistema di vita e lo sapiamo

molto bene come il tutto funziona.
Quando vediamo una donna, diciamo: <<che bella! non

ho mai incontrato una persona cosi bella>>. la stessa

cosa l'abbiamo già detta prima ad altre donne, e

sappiamo benissimo che la ripeteremo ad altre donne in

futuro. Anche le donne ci dicono che siamo gli unici

uomini ad averlle attratte. E bene, tutto è permeato di

buggie, dietro le quali non c'è altro che il bisogno.
Voglia che le donne stiano con noi per riempire il nostro

vuoto interiore con la loro presenza ed anche loro lo

vogliono. Entrambi tentiamo di usare l'altro per i nostri

scopi. Gli amanti sono sempre in conflitto perché

nessuno vuole essere usato,
perché quando una persona viene usata essa diventa un

oggetto, una
cosa utile. Ogni donna, dopo aver fatto sesso con un

uomo, si sente un pò triste, delusa, tradita, perché

l'uomo quando ha finito, si gira dall'altra parte e si mette

a dormire o si fuma una sigaretta! Molte donne piangono

e si disperano dopo che il loro uomo ha fatto sesso con

loro, perché dopo non mostrano più alcun interesse. Il

suo interesse riguarda solo un bisognio particolare, non

gli interessa neppure sapere cosa è accaduto alla donna.

Anche gli uomini si sentono imbrogliati. A poco a poco,

iniziano a sospettare che la donna li ami per qualche

altro motivo, per i soldi, o il potere o la sicurezza.

l'interesse potrebbe essere economico e, comunque, non

si può chiamare amore. Questa è la realtà, e per come è

l'essere umano, guasi addormentato e in perenne stato di

trance, può essere solo così. Non procupiamoci, quindi,

se la donna ci ama davvero o no. Finche dormiamo

avremo il bisognio dll'amore di qualcuno, anche se è

falso godiamocelo senza angosciarci e nel con tempo

cerchiamo di diventare sempre più svegli.
Un giorno, quando saremo pienamente svegli, saremo in

grado di amare ma allora samo sicuri solo del nostro

amore è ciò sarà sufficente.
quando same soli e in uno stato di beatitudine, avremo il

desiderio solamente di condividere e non di usare

nessuno.
Avramo cosi tanto amore da voler condividere con

qualcun altro e saremo cosi infinitamente grati a

chiunque sia pronto riceverlo.
Questo è il punto di arrivo.
Attualmente, come prima cosa, ci proccupiamo troppo

del fatto che l'altro ci ami davvero perché non siamo

sicuri del nostro amore e poi non siamo sicuri del nostro

valore.
Non riusciamo a credere che qualcuno possa amarci

davvero in quanto non riusciamo a scorgere nulla al

nostro interno. Come possiamo essere amati se siamo

incapaci di amare noi stessi. Tutto ci sembra inrreale e

impossibile.
Generalmente le persone non si sono mai poste la

domanda <<amo me stesso?>> Le persone non si stimano,

odiano se stessi, si condannano, sono convinte di essere

incapaci.
Pensano: <<Come può qualcun altro amarmi? Una

persona come me, cosi depravata nessuno può amarla

davvero.
L'altro\a ci stà ingannando, stà fingendo, sia lui che lei

devono essere alla ricerca di qualcos'altro>>.
Questo succede di continuo.
Per come ci conosciamo, l'amore è proprio fuori

questione e quando una donna o un'omo ci si avicina e ci

dice che ci adora, non riusciamo a
fidarci.
Se noi pensiamo in quasto modo siamo perennemente

angosciati.
Nella realtà, non esiste modo per essere sicuri dell'altro.
Quindi prima di tutto occorre essere certi di sè stessi e

una persona che è certa di se stessa è anche certa del

mondo intero.
Una sicurezza raggiunta nel cebtro più intimo diviene

una
sicurezza riguardo a tutto ciò che facciamo e che ci

succede in torno.
Quando si è equilibrati, centrati, radicati in se stessi,

non ci si proccupa più di nulla e tutto viene accettato

naturalmente.
Se poi qualcuno ci ama, lo accettiamo perché

conosciamo il vero amore il nostro. Se dasoli siamo felici

e laltro è altrettanto felice, tutto andra benissimo!
Non ci rende superbi, godremmo semplicemente del

nostro amore.
Ora stiamo vivendo questa finzione di amore e da esso

nascono molti problemi, legati al fatto che non

sappiamo,
qumdi se fosse vero solo per il dubbio lo guasteremo,

senza sapere mai se era reale?.
Cosi uccidiamo la verità, essendo incapci di amare.

senza.
Molti diranno: io sono certo del mio amore, ma lunica

cosa certa è il bisogno di stare in compagnia che ti fa

credere questo.
Qundi se sei ingrado di amarti cosi come sei allora sarai

ingrado di dare amore.
Ogni amore allinizio è un raggio di luce, tenue piccolo

appena percepibile, ma poi la nostra continua

insicurezza, lo ucide etichettandolo, come faso ucidendo

la verità, e la speranza, che potesse essere vero.
Cerchiamo di svegliarci e nel frattempo non continuiamo

a sospettare, di chi potrebe amarci, ma poniamoci questa

domanda continuamente, se ci amiamo, cosi dentro di

noi arrivera la risposta, e se è si, ok, se è no cercate di

capire il perché, cosa mi maca davvero, per essere sicuro

del mio more???

perdanate se o fatto gli errori di ortografia.
spero sia utile questo mio umile pensiero