Mi fa piacere tu la pensi così perché, secondo me, ti risparmierai un sacco di dolore, legato al classico "cos'ho io che non va?", quando la risposta è "probabilmente niente". Molte donne snobbate dal partner risultano invece appetibilissime, interessanti e sexy per tutti gli altri, senza doversi travestire da pantere o assumere atteggiamenti che non appartengono loro.
E' una specie di "legge della vita": senz'altro non gradevole, ma assai frequente. E la cosa peggiore è che alla fine, costantemente rifiutata, la donna in oggetto finisce davvero per diventare meno interessante, perché ha esaurito tutta l'autostima in una strada senza uscita.
Naturalmente nessuno ti può dare consigli su "come regolarti" nel tuo personale caso: ogni suggerimento sarebbe presuntuoso e inappropriato. Anche qui, te la devi vedere da sola con te stessa.
Molti auguri.
bisogna dare valore a se stessi da sé,senza aspettarsi che ce lo diano gli altri,e prendere consapevolezza che nulla è permanente,ma tutto cambia
Il più grande rammarico risiede nel fatto che a 54 anni (ora ne ho 59) io sia stata costretta a rinunciare non solo al sesso ma anche all'affetto di una persona con cui ho condiviso (e seguito ancora a condividere) 42 anni della mia vita e due figli. E non mi sembra poco. 
Non so se tu provi maggiore delusione ora o prima, perché credo sia questo il grande sentimento di sconfitta che ti pervade. Se così è lo comprendo perché lo provo per motivazioni diverse. La delusione per un tradimento che ,come dice una cara amica, è a 360° e la  cui intensità nulla ha a che vedere con quello sessuale.  La tua aszpettativa di vita si frantuma e ti accorgi di non riuscire a tenere i pezzi che ti scivolano di mano. Anzi più li stringi e più scivolano in pezzi più piccoli. Posso dirti che forse, proprio questa ostinazione a rispettare "i patti", accelera la caduta. Il suo sapere che sei là ancora a combattere dà l'assurda idea che tu debba lottare per due. Io ho ceduto, non so quanta altra forza tu abbia ancora. Un abbraccio.
 
Condivido molte delle cose dette, soprattutto sull'importanza di saper pensare a te stessa come ad una persona che vale, comunque. Come ha detto qualcuno, anche le difficoltà e la pesantezza che vi portate nella quotidianità da molto tempo, non facilitano un passaggio della vita,  in cui comunque avresti potuto incontrare questa crisi. Anch'io sto vivendo una situazione simile e ho cercato di riscoprire cose di me  a cui non ho mai dato spazio, decentrando gli interessi dalla famiglia, marito compreso. Però capisco che ognuno ha la sua storia. Ti auguro che  la forza e positività che hai vissuto fino ad oggi  ti siano ancora di aiuto. Un abbraccio.