No vabbè... io trovo imbarazzante questa storia... forse poteva destare stupore e meraviglia appena sfornata ma ora comincia a sapere di stantio davvero

La chat non è come scrivere con calma sul forum... è immediatezza... è botta e risposta che manco hai il tempo di ragionare... meno che un discorso a tu per tu, su questo non ci piove, ma molto di più che elaborare un post, in questo caso poco costruttivo e chiaramente denigrante per dimostrare poi cosa...??? che esiste una sorta di élite colta e vaffanculeggiante e un popolino stupido e ignorante? tutta qui la soddisfazione?

La beata torta... caspiterina... ma ERA buona... nonostante questo ora la sacrificherei volentieri per tirarla in faccia a qualcuno :)

Non piacciono location, paesaggi, musei e cazzi vari? ma chissenefrega... Non è che incontri o occasioni finiscono perchè un socio e man mano suoi adepti riesumati ad hoc danno parere contrario

Io partecipo ogni tanto a serate danzanti o semplici uscite di gruppo organizzate da responsabili di corsi vari... Non sempre si mangia divinamente... spesso fa troppo caldo o troppo freddo... sedie scomode per citare un altro socio... a volte le sedute mancano proprio se ci si incontra a ballare nelle piazze.. e allora??? sai cosa ti fa sorridere mentre rientri? il puro divertimento dell'essere stati insieme! Andata fuori tema ok... ma era per ribadire che cibi e bevande alla fine passano in second'ordine.. e a nessuno viene in mente di mettere alla gogna chi ha scelto locale ed il resto... quello che rimane è l'essere stati bene insieme

Tornando a bomba sulla famigerata chat... è un luogo di incontro.. alcune sere forse poco brillante altre fin troppo... c'è chi non si trova... chi non riesce a stare dietro ai discorsi se siamo troppi.. ma anche chi torna perché ha voglia di incontrare quelli che considera amici... o anche chi viene per sfottere il prossimo... E' comunque un luogo libero...
LUOGO LI-BE-RO.

La finiamo dunque con questo martellamento di coglioni? (il turpiloquio a volte è essenziale per ribadire un concetto... lo ammetto)

GRAZIE
A volte intervengo nei forum, a volte sono in chat (spesso, ultimamente), mai partecipato a raduni ma solo a incontri privati anche plurimi, non strombazzati ne' prima ne' dopo, come giusto...... penso di poter dire la mia.

Quello che più mi meraviglia è il livore dei chatters – ripeto, lo sono anche io, ma non mi sento minimamente colpita dalle critiche o dai commenti anche cattivi.
E’ lampante che chi pubblica qualcosa, che sia programma di natale, poesia, resoconto o quello che volete, si espone a commenti, a volte cattivi, a volte benevoli, a volte (molto spesso) falsi, a volte fuori luogo o anche volgari. Lo sappiamo tutti. E’ lo scotto di chi pubblica sul web tutto quello che la vita gli propina. Ha cominciato FB, indubbiamente, a incentivare la pornografia emozionale, come la chiamo io; non esiste più festa, compleanno, torta, risotto o pizza che non finisce su FB...e una volta che metti in piazza quanto è stato bello e divertente farsi spennare nel tal ristorante autorizzi CHIUNQUE a dire la sua, a mettere commenti a cavolo, faccine, condivisioni, pernacchie e via di seguito.
Perchè qui dovrebbe essere diverso? Perchè siamo in un club ? Perchè siamo over? Perchè molti si conoscono di persona?....e allora??....

Certo non trovo carino pubblicare le proprie impressioni negative o no, ma neanche i resoconti degli incontri, e l’ho già scritto, ma se il sito lo consente (nel senso che proprio non gliene frega niente) e non c’è pudore del proprio privato, mi accodo a Carmen e ribadisco che il sito è LI-BE-RO, ognuno può dire quel che vuole, ognuno è libero di leggere quel che vuole, libero anche di sentirsi coinvolto o meno dalle critiche, ci sarà chi si sente libero di martellare e chi si sente libero di fregarsene....semplice.

Per quanto riguarda la chat, se ci sono chiacchiere interessanti io resto, quando mi rompo esco, non mi metto a spaccare il capello in 4 per analizzare il come e il perchè.....vivi e lascia vivere.

....e se la torta era buonissima sono contenta: è quello il mestiere delle torte, essere buonissime (anche se nessuno aveva chiesto com'era, la torta....).
Hip hip Mirtilla! Infatti sulla libertà di tutti non si discute ma secondo me il Modo di esporre e commentare fa la differenza. Che poi commentare gli incontri dove non si è stati per me ha poco senso. Ormai non faccio più resoconti di incontri e non voglio foto in giro nel web.
Ho ancora un messaggio e voglio addentrarmi in profondo facendo per una volta la persona seria, pensate non ne sia capace? Vediamo, lo faccio a mio rischio e pericolo, tanto uno come me non ha nulla da perdere qui. Mi pare più che ovvio che ognuno possa pensare e dire quello che più gli aggrada, ammesso che non siano offese gratuite con nome , cognome ed indirizzo sulla busta, ed io devo dire fino ad ora non ne ho viste da parte di nessuno, solo qualche intolleranza alimentare, diciamo così, che con i cibi senza anima che ci rifilano oggi è inevitabile. E’ altresì vero come , quando si tratta di opinioni personali, dire la verità è una scelta, ed equivale sempre a dire la propria verità, quella che comprende il proprio vissuto, il carattere , il sentire quotidiano e tutto quello che si è appreso di giusto e di sbagliato durante la propria esistenza.
Se dovessimo chiedere ad ognuno di noi quale possa essere mai il difetto che non sopportiamo negli altri, sono quasi sicuro che buona parte risponderebbe “la falsità”, bene ,anche per me vale la stessa risposta.
E fino a qui nessun dubbio,è lampante che la falsità ha un accezione negativa per tutti, per cui , una volta scartate le cosiddette falsità a fin di bene , che ognuno di noi ben conosce, le restanti falsità comportano un rifiuto ad essere accettate senza battere ciglio.
Stabiliamo anche che , in un contesto comune, ognuno ha il diritto di valutare e decidere se la propria verità possa essere, in quel preciso momento,condivisa o meno con chi gli sta vicino, e allora si può anche decidere di non dire che chi ti sta a fianco è un coglione con tanto di marca da bollo oppure che è stata una serata di merda, o che il film non è piaciuto. Fino a qui credo che possiamo essere tutti d’accordo, ma se , nello stesso contesto , invece di non dire quella che potrebbe essere recepita come una gratuita cattiveria, dico qualcosa di palesemente falso, ovvero dico che adoro il mio compagno di banco, quando tutti sanno che lo metterei volentieri in un tritacarne, oppure che è stata una serata meravigliosa quindi è meglio che me ne vado che ho da fare, le cose sono due, o mento sapendo di mentire, e allora lo stronzo sono io, oppure mi mancano i requisiti necessari per essere in grado di fare un’analisi corretta delle cose e di dare una valutazione accettabile dell’accaduto.

In sostanza non vedo come si possa risentire una persona se all’altra non è piaciuto qualcosa che ha detto o ha fatto oppure è semplicemente accaduto, non vedo tutta questa difficoltà, si può non essere d’accordo, ma fare gli offesi è un sintomo di qualcosa a monte che non riesco a condividere. Io ho fatto un commento a posteriori di quanto vissuto, credo pure senza essere stato pesante, ma anche se fossero cambiate le persone, delle quali peraltro non ho fatto alcun commento a livello di singolo, nella stessa situazione , avrei detto le stesse cose.
Perché mai se ho un ospite in casa ci tengo a che trovi pulito, un buon pasto, l’asciugamano e il bagno in ordine, ma perché è un modo per rispettarlo, e perché mai invece se l’ospite si fa 600km per arrivare, vero Paola, si deve “accontentare” di quello che trova , qua il rispetto non vale più perché non siamo in casa mia? Se qualcuno mi fa notare che si può migliorare qualcosa ben venga , e se mi accorgo che non sono in grado di gestire l’evento o la situazione, lo lascio fare a chi è più bravo di me, si chiama delegare,anche questo è segno di intelligenza, si perché di intelligenza non ce n’è una sola al mondo , esistono tanti modi per essere intelligenti.
Guardando il commento di Carmen ( ma c’eri anche tu?) , ed i non commenti di Gabri e Nina (ciao Nina, cazzo anche tu, salutare no eh!?), a parte che non ho capito come ci sia entrata la chat nel discorso, la chat è come Blau, o piace , o non piace o la si manda affanculo, forse esiste una terza possibilità . Mi par di capire, se non ha frainteso Carmen, che ci sono “quelli che si accontentano delle cose”, presa di posizione pur rispettabile certo, io invece credo che se il mondo è migliorato in tutte le sue variabili, è stato perché qualcuno ha deciso di non accontentarsi, ed io, dovendo scegliere tra i primi ed i secondi , ammiro di più quelli che non si accontentano, a volte rischiando anche di molto,ciao anime.

PS Ciao Mire.
Ciao Lu,
bello leggerti di nuovo :)
Lu, certamente ha senso quello che dici. Personalmente infatti non ho nulla da ridire sul tuo resoconto pure brioso e quindi per me gradevole. Cmq non stiamo parlando del Gran Gala' della croce rossa a Montecarlo..quindi per carattere tendo a non fare drammi mentre il galà per me lo è. Insisto sui modi e sulla persistenza di osservazioni che soprattutto da chi non era presente non hanno un senso. A me le provocazioni del templare romano non mi turbano. So come è fatto. Ma il dire o si ama o si odia mi fa pensare a una fede e io non ce l'ho. Lui spesso ha detto "sono fatto cosi dovete avere pazienza". Se gli venisse un po' a lui sarebbe un equo scambio. Sull'adattamento, io non lo vivo come un sacrificio su eventi sociali. Sul resto non mi adatto per niente e finché posso faccio valere il mio essere selettiva ed esigente. Non contano 5 km o 600 ma la compagnia quindi davvero non essendo una con la puzza sotto al naso mi trovo bene. Sono stata ad un incontro pure col sacco a pelo e scatolette da pionieri. Un po' di avventura ci vuole :)). Detto questo... È stato simpatico il resoconto di kiwi sul gay Village o il suo commento sul mio resoconto per pranzo mio compleanno. È il modo...
Scusate, avevo dimenticato... Una comunicazione di servizio per womaninprogress che in una sera malinconica si è collegata e poi disattivata. Ah bella, sono venuta e ti ho citofonato. Un tizio mi ha risposto dicendo che eri andata al mercato a comprare le castagne. Ma come! Avevamo appuntamento per la ceretta. Che sola che sei :)). Se leggi torna qua :)). Consy
....niente male come messaggio criptato !!
:D :D
Ciao Lu
il problema (se poi problema c'è) non è nemmeno il tuo commento su di un incontro al quale non hai partecipato nella totalità (quindi la giornata poteva essere stata davvero bellissima), su quanto c'è piaciuta (da non esperti) la mostra, o su quanto fosse o non fosse buona la pizza (che non hai assaggiato) o il locale. Il tuo commento, secondo me era fuori tempo, fuori luogo e abbastanza inutile, ma tant'è, entrava nel forum giusto.
Ha ragione anche Mirella, è tutto pubblico ormai, se scrivi e commentano devi accettare i commenti, va bene tutto. Ma sono sempre le solite cose, già sentite anni fa e mi chiedo davvero a che serve tutto questo scrivere? non c'è discussione, non c'è argomento che sia nuovo. Io non sono sportiva come Curcu, ho un modo di fare credo riservato e non mi piace la supponenza (ma forse mi sbaglio) che leggo in tanti post, il tuo compreso. Non tutti siamo uguali, non tutti siamo bravi con le parole, non tutti siamo complicati. A volte un incontro, pur con persone che magari sono distantissime da te ti cambia la giornata e ti fa dire che è stato bello. Cosa c'è di tanto strano in questo? cosa bisogna sviscerare? perchè dai per scontato (ma non solo tu) che quel "complimenti per la scelta del locale" fosse ipocrita? Accontentarsi? Andare avanti perchè non ci si accontenta? Concetti profondi e sicuramente validi, che applicati ad un incontro che TU supponi fosse basato solo sull'accontentarsi mi sembrano francamente inopportuni.
Naturalmente io sono molto più in linea con le osservazioni di Lu, che sempre naturalmente trovo per niente forzate.

A questo punto mi sono molto chiare alcune cose. C’è gente che coltiva una visione critica (non necessariamente in senso negativo) e gente che no. Gente che privilegia l’osservazione e gente che privilegia altro (che ne so? la compagnia?). Non si può dire che un gruppo abbia ragione e l’altro torto. Ho già detto più volte che di quel che fanno i singoli non me ne può fregare di meno. Quello che amo osservare sono le tendenze, e qui non c’è dubbio alcuno che alcune di esse siano evidenti.
Non sposo né la versione buonista di Curk, secondo la quale sono tutti belli e intelligenti basta mettersi a cercare sotto la cenere, né quella stizzita di chi se la prende se qualcuno che la pensa diversamente lo fa notare (al di là dei possibili casi di simpatie e antipatie personali).
La posizione di Lu, che sarà anche un vecchio ballerino di fila ma che certo NON è un cretino, non fa altro che mostrarmi che le MEDESIME impressioni che arrivano a me possano raggiungere anche altri, già con un'occhiata fugace. Chevvifrega, avvoi? Nessuno vi impedisce di vivervi la vostra vita e nessuno mi impedisce di guardare i trend comportamentali, gli argomenti trattati, le modalità espressive. Lo percepite come un attacco personale? Pazienza. Pensate un attimo a quanto siete violenti VOI, con i vostri tentativi di imposizione di stili, modi, termini, virgole e cose che si possono o non si possono dire o fare perché a voi dà fastidio. Pensate al vostro stucchevole perbenismo e a quanto cercate a tutti i costi di farne un modus universale.

Concettualmente esattissima è anche la posizione di Lu quando dice che UNA cosa è NON dire a tutti i costi che la pizza faceva schifo, UN'ALTRA voler asserire per forza che era buonissima. Se voi non siete capaci di o non siete interessati a distinguere, c'è gente che lo è. E ha diritto quanto voi di esprimersi in merito.
'imputata si alzi e giuri di dire la verità, tutta la verita' '' lo giuro'. E l'avvocato dell'accusa inizia 'signora è vero o non è vero che mentre lei si recava in pasticceria per comprare la torta ha trovato la pasticceria chiusa perché ha perso tempo fermandosi in un negozio a comprare un paio di scarpe con tacco 12?".E il giudice' avvocato, riformuli la domanda perché che la signora ami indossare scarpe con tacco 12 è irrilevante e non significa che l'accusata sia frivola o shampista'. 'va bene, riformulo la domanda. Signora, il 24 gennaio del 2010 lei doveva andare in pasticceria a comprare una torta che già so non era buonissima. Però è vero o non è vero che lei per rimediare ha preparato in casa una torta che faceva schifo?' È l'imputato' Non faceva schifo, era solo un po' bruciaccata'. E l'avvocato "lo vede vostro onore? La torta quindi non era buonissima'.
Kiwi, le tue osservazioni non sono mai oggettive ma tendenziose. Inoltre io non sono buonista, ipocrita o perbenista e questo dovresti saperlo. Ma armare casus belli su torte, sul perché la gente si incontra, cosa mangia e sullo spirito con cui si incontra è una tiritera di lungo corso. Ho imparato vivendo che su cose fondamentali le battaglie si fanno e io battaglio su infinite cose che riguardano i diritti umani, mentre le altre cose le vivo con sorriso sincero e leggerezza. Gli schemi mentali tuoi li conosco bene. Sei prevedibile. Io mi sento libera e non ho gabbie. Non ti piace? Pazienza
Curk,
le mie OSSERVAZIONI non sono tendenziose, casomai può esserlo l’interpretazione.
Mi troverai paranoico, e hai ragione. Ti sembrerà che io stia sparando col bazooka alle zanzare, e anche questo è vero. Perché non mi volete credere quando dico che dei singoli episodi del Club non me ne frega una mazza? Mi interessano cose ben più ampie e generali di quel che fanno o non fanno, sono o non sono 4 vecchietti che si sentono soli.

Ora c'è Lu, molto più divertente e simpatico di me. Beneficiate delle sue descrizioni, che mi fanno cadere dalla sedia dal ridere, e lasciatemi ai miei esercizi spirituali.

ps: anche tu non sei esente dalle influenze ambientali. stai diventando una garantista del cazzo :D

Addendum
Mi fanno alquanto ridere quelli che mi “minacciano” ricordandomi che con il mio atteggiamento non troverò nessuna che me la dia. Me l’hanno ricordato anche ieri sera in chat, mentre stavo chiacchierando con Lu. Ma credete DAVVERO che io stia qui dentro perché cerco disperatamente qualcuna che me la dia? Davvero davvero? Credete davvero che se volessi non saprei intortarmi qualche donzella più o meno stagionata? Si vede proprio che non avete mai conosciuto l'OlandeseVolante (un mio esperimento antropologico di un paio d'anni fa).
Uno "straccio di donna" già ce l'ho. Ha 36 anni.
Kiwi...prima parli di torte, ora di intortamenti. A quando le formine? :)). Ma chi sta questionando sulla tua vita privata. Anzi, ti do un consiglio, non parlare mai nel club perché l'ho fatto incautamente una volta io con una persona che credevo mentalmente aperta e il mio avere un compagno 5 anni più giovane è diventato che io ho il toy boy :)). Quindi ragiono con la mia testa su tutto. Premetto che io non ho alcun contatto con nessuno della chat e neanche con nessun nuovo del club. Nada de Nada. Quindi il mio pensiero è genuino e non ho mai seguito le onde altrui. Già che fai una certa affermazione conferma che tu ritieni che solo tu ragioni con la tua stessa e tutti gli altri sono pecoroni. Vivo e lascio vivere e se le torte sono buone o meno a me non importa niente. Insomma... È solo e semplicemente un club virtuale e io lo prendo come lo sento... Un momento di relax e di leggerezza. Se un mio pensiero coincide una volta col tuo, una volta con quello di Giovanni o Filomena sono cose normali della vita. Paranoici siamo un po' tutti noi esseri umani quindi sapendolo si potrebbe correggere il tiro su quello che sappiamo di noi stessi per non affliggere il prossimo.
Scusate: comunicazione di servizio per l'imminente mini raduno. Che poi non è un raduno ma una cena a casa di un amico e tra persone che si conoscono già da tempo. Dunque, io direi di adottare un codice di comportamento comune:ci vediamo il giorno x nella città y. Chi viene da fuori ha ricevuto un voucher per grand hotel 5 stelle superior con spa palestra centro estetico e piccola boutique per eventuali piccoli acquisti. Per il pranzo è stato prenotato un tavolo presso il salone delle feste. Abito lungo per le signore cravatta e gessato per gli uomini. È prevista una piccola merenda nel pomeriggio offerta dalla boutique pane & formaggio con salsette varie. Che manca? Ah... La torta. Ecco, su quella direi di non scrivere nulla :)). Pregherei di evitare paparazzi e fotografi. Anzi, vietati i cellulari :)). Se riesco porterò prodotti locali per un souvenir. Niente recensioni postume, già i giornali parleranno di noi :))
Christine Karen aveva chiesto a Kwi, noto costruttore di ragionamenti che “stanno in piedi”, che cosa Insegnasse lui, vista l’eguale domanda, da lui rivolta, ad una socia. Purtroppo non c’è stata risposta, forse al suddetto Kwi è sfuggito il post di Christine.
Ma la domanda è ancora valida, perché ora sta crescendo un imperioso bisogno di avere spiegazioni su che cosa non può che rendere come inoppugnabili verità assolute, Le seguenti affermazioni:
Affermazione di LU :
“….. perché non riesco a credere che un palato poco più che normale non riesca a percepire se una semplice pizza è accettabile oppure è fatta male con prodotti scadenti.”
Allora chiedo, assolutamente NON con spirito polemico, e solo per arrivare più facilmente alla verità, cosa può far affermare ad una persona, che non ha nemmeno assaggiato una sola pizza, tra quelle che gli altri mangiavano, che tali pizze fossero sicuramente fatte con materiali scadenti, e quindi schifose? E’ una deduzione formulata come corollario del fatto che LU trovava già il locale scadente, per non parlare della scomoda sedia, diversa dalle nostre, su cui era seduto? E’ sufficiente questo per dimostrare che l’affermazione è assolutamente veritiera? Ecco se c’è un dimostrazione che può supportare tale affermazione, sarebbe davvero utile.

Affremazione di kwi:
“Concettualmente esattissima è anche la posizione di Lu quando dice che UNA cosa è NON dire a tutti i costi che la pizza faceva schifo, UN'ALTRA voler asserire per forza che era buonissima. Se voi non siete capaci di o non siete interessati a distinguere, c'è gente che lo è. E ha diritto quanto voi di esprimersi in merito.”
Ma perché uno non doveva dire a tutti costi che la pizza faceva schifo? Ognuno ha mangiato la sua pizza normalmente, senza fare smorfie di disgusto, e se qualcuno ha detto di averla apprezzata, meglio. Dove è il crimine?
“Voler asserire PER FORZA che era buonissima”? Ma CHI ha forzato qualcun altro a dire che la pizza era buonissima? Oppure Chi ha voluto “imporre”, agli altri, la sua opinione, e cioè che la pizza fosse buonissima?
Davvero sono necessarie spiegazioni, perché l’opinione di chi non ha assaggiato neanche una pizza, o l’opinione di chi addirittura non c’era neanche, non si capisce su che validi elementi possa appoggiarsi, e quindi, tutto sommato, queste due opinioni, possono sembrare solo dei preconcetti.