Sono iscritto a diverse community. Qualche volta gli utenti si vedono anche dal vivo, nei cosiddetti incontri. Con una community facciamo delle conferenze su temi specifici e ci si vede 6-8 volte l'anno. Ci sono sempre almeno 30 persone, qualche volta anche il doppio. Il giorno dopo, sul sito, immancabile il resoconto della serata, da cui risulta sempre che erano tutti simpaticissimi, bellissimi e intelligentissimi. A questa regola sembra di non riuscire mai a sfuggire, un po' come alle messe commemorative dove il morto è sempre "collega stimatissimo, marito esemplare e padre amorevole".

Ripercorrendo il mio passato, mi vengono in mente tutte le congreghe che ho frequentato: scuole di vario grado, commilitoni, colleghi di ufficio, compagni di qualche gruppo (freccette, tiro al bersaglio, arti marziali...). Beh, c'erano sempre quelli simpatici, quelli invisibili e le teste di cazzo. Sempre e dovunque.
Invece, nei resoconti degli incontri communitari non ce n'è mai uno meno che splendido, anche quando all'incontro c'eri pure tu e il tuo personale cartellino dice "splendidi 0, simpatici 4, indifferenti 20, coglioni matricolati 3, stronzi certificati 6".
Ora può ben darsi che io sia - come si scrive nei profili dei più noti dating site - "di carattere esigente", per cui tengo i voti bassi. Ma a voi - sì dico proprio a voi - non è MAI capitato di incontrare qualcuno meno che simpaticissimo, meno che bellissimo, meno che intelligentissimo? Mai, davvero? Ma lo sapete che è strano?
Si dice che le community siano spaccati della società. Sarà, ma allora mi chiedo come mai, visto che la società è piena di brutti, antipatici, babbei e stronzi, questi non riescano mai a infilarsi in qualche incontro communitario, lasciando tutto il campo agli happy few. Curioso, no? Però a quanto sembra è davvero così.

Devo decidermi a mettermi il cuore in pace: continuerò a leggere, sempre e dovunque, resoconti di incontri fantastici ai quali - lo devo ammettere con molta tristezza - non ho mai avuto la fortuna di prendere parte. Le cose meravigliose mi sono precluse: accadono sempre solo agli altri e da qualche altra parte. :shock:
Kiwi, solo chi entra in mischia può muovere la palla. Tu puoi rispondere "a me non interessa muovere la palla' e questo ci sta. Ma se gli altri la muovono e spostano la mischia nella direzione che loro aggrada e magari segnano pure meta, chi come noi è tra il pubblico dovrebbe solo gioire. In un club che riteniamo statico e poco comunicativo che un gruppo nuovo si organizzi per vedersi è muovere palla, senza necessità di recensioni su TripAdvisor. E se qualcuno non si fosse trovato bene eviterà in futuro ma cmq avrà fatto esperienza. Essere selettivi ed esigenti non vuol dire dover sempre vedere criticità ovunque. Secondo me.
Un caro saluto a tutti Voi
come ho già detto altre volte, il Club siamo Noi, e il suo successo o insuccesso, dipende da soltanto da Noi, anche perché è uno specchio di una nostra immagine e davanti a uno specchio ci si può mascherare o truccare oppure essere se stessi e secondo me bisogna porsi come si è, in modo tale da essere veri in un possibile incontro, perché una persona si aspetta di incontrare l'altro, per come lo si ha conosciuto, con pregi e difetti, accettando la persona, per come realmente è, quindi una alterazione della propria persona, o meglio menzogna, in caso di incontro, viene subito fuori, anche perché il sito è solo, lo strumento, dato dagli amministratori del sito, e io devo elogiare la nuova funzione, di poter invitare altri soci in chat PVT, in modo tale da poter scambiare informazioni tra soci, in forma privata, cosa che prima non c'era, l'Amica Curcu, ha menzionato TripAdvisor che non è un sito di incontri, ma di informazione per i viaggiatori, basata su esperienze degli stessi, e io sono un loro recensore, da anni, come esperto del settore Alberghiero e ho 50.000 lettori che mi seguono e molti voti utili di viaggiatori che apprezzano e ringraziano per i miei consigli :D :D :D - Poco fa ho dato una sbirciatina all'indice degli argomenti del Forum e ho visto che uno dei miei post ha stabilito un record di visitazioni, pari a 10.575 visitatori, la cosa mi fa piacere e ringrazio quanti mi seguono.
Non ci siamo capiti, Curk.
Io sono estremamente felice che gli incontristi si trovino bene tra loro. Non è di questo, che volevo parlare, bensì dello scarso spirito critico e dell'invariabile tono elegiaco che accompagna ogni resoconto. Perché dietro al tono c'è un MODO. Che forse è un modo di sentire, ma secondo me invece è un modo di esprimersi. Che rende tutto indifferenziato, equipollente, e che quindi NON PUO' corrispondere a una realtà. Allora mi domando: come nelle messe al defunto, perché non si cerca mai di esprimere la realtà? E' una domanda ben più ampia e generale degli avvenimenti di questo Club e dei suoi incontristi (cui auguro ogni bene nei secoli dei secoli).
Quando parlavo dell'altra community che frequento, e della quale conosco le dinamiche interne infinitamente meglio di quanto conosco quelle di qua dentro, dicevo la stessa cosa: resoconti mirabolanti tra gente che so benissimo che in alcuni casi non si sopporta, si parla alle spalle etc. E mi domando: perché?
si dice che la bellezza non esista se non negli occhi che la vedono. Se é vero ci vogliono almeno due cose: occhi per vederla e voglia di guardare. Privi dell'uno o senza l'altra si fanno solo se.. esercizi mentali, perfetti quanto sterili. C'é ancora tanto bello da guardare.
Che bel pensiero, ultimo! Lo condivido in pieno.

Mi chiedo, perché " l'elegiaco degli incontrasti" non può essere realtà?! Di contro, con i dovuti modi :mrgreen: , bisognerebbe invece essere sinceri/schietti/onesti e dire il contrario? Agli incontri ci si può anche non trovare bene, certo! E , di solito, mi è capitato, a volte, di percepire( percezione che può essere errata, per altro) un disagio, un malcontento....inespresso, però. Non sempre si è pronti ad essere schietti, c'è chi lo è senza mezzi termini, chi lo è con diplomazia, chi è il solito "astenuto" che non si esprime mai.
Non siamo tutti uguali e la sincerità, la diplomazia e il famoso "savoir faire" non è sempre di tutti. Peccato da un lato o meglio dall'altro?! Si dice che a volte è meglio "non svegliare il can che dorme".
Chi è d'accordo?! (In altri post avevamo già toccato l'argomento della schiettezza e del savoir faire. :mrgreen: )

Il parlare alle spalle, poi, e l'ipocrisia sono due azioni certamente molto antipatiche e poco onorevoli :oops:
Ora ho capito meglio il quesito di kiwi e concordo con il pensiero di Michela. Ci sarebbe pure da aggiungere che spesso opportunità (da non confondere con opportunismo o ipocrisia) e discrezione fanno in modo che diatribe tra a e b si possano risolvere privatamente senza mettere a disagio altri. Stare in un gruppo è anche un modo di smorzare animosita', o almeno di spostare sensazioni negative percepite a favore della restante collettività, visto anche che nessuno obbliga a e b ad uscire insieme da soli. Che poi in un forum eventuali supposte antipatie non vengano messe in piazza ritengo sia buon senso.
Immaginate se dopo un'uscita di gruppo , qcuno scrivesse in chat : che serata di m.....! Ma quei due cretini di "a" e "b" non potevano starsene a casa? OMG!
Altamente fuori luogo Kwisatz!
ChristineKaren ha scritto: Immaginate se dopo un'uscita di gruppo , qcuno scrivesse in chat : che serata di m.....! Ma quei due cretini di "a" e "b" non potevano starsene a casa? OMG!
Altamente fuori luogo Kwisatz!


e perché non si potrebbe fare? perché "non sta bene"?
A e B potrebbero rifletterci un po' sopra.
del resto, è proprio la stessa cosa che state facendo con me, e non ho alcuna obiezione a che lo facciate.
altamente fuori luogo rispetto a quali valori? il "quieto vivere"? che valore è, il quieto vivere?
ho capito una cosa: che la maggior parte della gente non vuole essere criticata non perché si senta offesa, ma perché non ha alcuna voglia di pensare e di mettersi in discussione. molti hanno il proprio orticello da salvaguardare e non ci pensano proprio a sentirsi dire era meglio se invece dei pomodori coltivavi le zucchine.
quando si parla di vecchiaia, di terza età, prima di intendere l'aspetto fisico ci si riferisce anche e soprattutto a quello mentale, alla rigidità e agli schematismi automatici.
"altamente fuori luogo" non è un contributo, se non ti degni di spiegare il perché.
stai sicura che se vado a una serata di merda, per questo quel motivo, lo scrivo chiaro e tondo. comprese le osservazioni su A e B. esattamente come loro hanno diritto di fare con me. cosa ci si guadagna? che forse il morto non sarà più marito esemplare, bensì un puttaniere, ma quando verrà detto "padre amorevole" ci si potrà credere.
Un conto è dire direttamente ad "a" e "b" ql che pensi di loro. Sono d'accordo con te che parlare dietro le spalle e , magari, fare il sorrisino di cortesia davanti è rivoltante. Nemmeno io sopporto l'ipocrisia e nei legami sono molto selettiva anche a costo di rimanere sola. Ma in una chat di gruppo (di solito chat di conoscenza, di dialogo, di divertimento, di condivisione) gli insulti agli altri sono pesanti e sgraditi. Non è ql l'intento. Se la serata non ha rispettato le tue aspettative, tienilo x te xche', tieni presente che, cmq, ql persone ti hanno dedicato q cosa di molto prezioso: il loro tempo! La prox volta, se ci sono persone che non vuoi vedere, non ci andare. Personalmente, non rinuncerei ad una serata per una o due persone sgradite.
Non ho capito cosa stiamo facendo con te? Non mi sembra di averti mai insultato. Tu, invece, non pesi le parole.
La lode ingiustificata al morto? Senza senso. Molti preferiscono tacere . Forse una forma di superstizione.
Mi sono degnata di risponderti?
ORA VE LO FACCIO IO IL RESOCONTO

Ebbene anche io ho avuto un “incontro” con gente del club, incredibile vero?Lo confesso, non sono più vergine aimè, è accaduto precisamente lo scorso anno a fine ottobre, un gruppo si è ritrovato per una mostra in quel di Milano di quello sconvolto del Caravaggio, non c’è stata una mia recensione solo perché al tempo non ero più presente nel club, ma posso benissimo farla ora, la memoria mi regge.
Diciamo subito che non ero interessato alla mostra in sé, ma incuriosito dall’ incontro e dai loro partecipanti, almeno un paio di loro, quindi ho preso accordi per andare ad incontrarli dopo la loro uscita, in pratica presso il luogo scelto per il pranzo del gruppo.
Ebbene, con Paola di Roma che teneva i contatti con me e mi avvisava dei loro tempi, vengo a sapere che sono usciti e che stanno andando in una certa pizzeria in zona Galleria, quindi parto da casa, facendo conto di arrivare a pranzo finito per non disturbare, vi sembrerà strano che uno come me possa avere di queste accortezze, questo dimostra solo quanto poco sapete di quello che sono io in realtà.
Nel gruppo di non più di 6/7 persone , forse 8 , di cui facevano parte ovviamente Paola di Roma, ma si sa, quella ragazza lì è sempre in giro, Claudia di Treviso, la mia preferita, di cui tra l’altro non ho più notizie da molto, c’era Nina di Milano, ricordo anche Gabribella, ricordo pure un uomo e un altro paio di signore, forse tre, che , se non ricordo male, non erano nemmeno socie del club.
Da casa mia a lì ci vogliono buoni 45 minuti, se è un giorno festivo, fosse un giorno normale devi solo pregare di arrivare, bene quindi arrivo in questo locale un po’ anonimo, con camerieri forse cinesi e forse anche la cucina credo. Entrata anonima in un piano terra abbastanza contenuto come spazio, arredato in stile moderno di dubbio gusto, con un soppalco, onde ricavarne ulteriore spazio vitale, sostenuto da un pavimento completamente trasparente, se mentre passi sotto alzi gli occhi ti senti un guardone, al quale soppalco si accede tramite una comodissima scala a chiocciola , che se uno sale ed l’altro scende si rimane incastrati a metà, se l’altro è una donna la cosa potrebbe anche essere piacevole, ma se incroci un senegalese……, dove pensate fossero sistemati i nostri amici? Ma di sopra ovviamente.
Ora, a me piacciono le comodità più delle modernità , ma so benissimo di essere uno scassa minchia mica male, quindi me ne sto zitto, salgo e qui abbracci e baci, come tra buoni sconosciuti, con l’uomo che, impressione mia, dopo due parole mi rendo conto che non è proprio contento che sia arrivato un concorrente a spareggiare le carte ma ci sta, tra uomini in queste cose ci si controlla a vista.
Mi pare anche di ricordare che non ci fossero tanti posti dove mettere i cappotti, non ci giurerei, è passato più di un anno,ma se non sbaglio si utilizzavano le sedie, ah le sedie, meravigliose le sedie! Una cosa moderna di plastica cinese stilizzata, di una scomodità di seduta che levati di torno, sarà che sono io ad avere un culo particolarmente instabile, visto che nessuno degli altri si è lamentato, ma continuavo a scivolare di sotto e dovevo ogni minuto riposizionarmi. Già di mio non sono un colosso e a tavola devo darmi un contegno per non sfigurare in altezza, per di più poi, con quella cazzo di sedia con la seduta a scendere è stata una lotta all’ultimo sangue, meno male che ero tra Paola e Claudia, un appoggio di quà , uno di là, alla fine ho retto il colpo.
La mia sorpresa invece è notare che erano quasi le tre, il locale era praticamente vuoto ormai, l’unico gruppo rimasto era il nostro, ma delle pizze ordinate forse più di mezzora prima ancora nulla, in compenso birra ed acqua invece erano arrivati da un pezzo, che se c’è una cosa che fa cagare è bere della birra calda. A dire il vero mi seccava un po’ essere arrivato così presto, se tu hai già pranzato e gli altri no, star li a guardare non è il massimo, però oramai ero in ballo e dovevo prenderla come veniva.
Arrivano le pizze, le guardo e penso che forse un locale in centro a Milano potrebbe fare di meglio, mi par di ricordare che Claudia mi avesse anche proposto un assaggio, che ho declinato con la scusa che avevo già pranzato, ed era vero ovviamente.
Tra una chiacchera e l’altra, non molte per la verità, a parte qualche scambio di battute scherzose tra me, Paola e Claudia, ma ci sta , stavano anche mangiando, sul Caravaggio e la mostra ovviamente tutti dicono meraviglie anche se nessuno mi è parso un critico d’arte con le palle, tipo mia figlia per intenderci.Mi par di capire che qualche donna forse è attratta più dalla sua vita border line, diciamo un corona pittore, che dai suoi quadri così particolari per quei tempi, si sa che quel tipo di maschio disperato attirano le donne come api sul miele.
Intanto osservo come ogni persona mangia la sua pizza in modo diverso, mi pare di ricordare che fosse pizza del tipo napoletana, tanto per essere precisi bordo alto e condimenti solo al centro, il perchè di tale scelta a monte è abbastanza chiara, non è certo una scelta di qualità, semplicemente ci sta su meno prodotto che su una pizza tutta ricoperta di ingredienti, semplice.
Non so a voi, ma io, quando mi trovo costretto dalle circostanze a fare i conti con le solite pizze basse a cottura veloce, so già che una volta tolta dal forno e messa in un piatto non riscaldato, dopo il secondo boccone spesso è già fredda, ed una pizza gelata produce lo stesso effetto della birra calda. Comunque va bene, c’è chi inizia dal centro, chi inizia dalla parte esterna, chi taglia per il lungo, chi per il largo, c’è sempre chi mangia solo la parte centrale e lascia intera la corona esterna, scelta opinabile ma tanto è, ognuno fa un po’ come crede o come può. Poi, chi ne mangia metà dicendo che deve stare leggero o leggera per il viaggio, nessuno ha mai il coraggio di dire che quella pizza è una schifezza , anzi, per togliere ogni dubbio, proprio quando tu stai pensando che era meglio mangiare a casa, qualcuno pronto salta su con un “Ma che buona questa pizza!”, e vai. Poi chi ha parlato si gira di scatto a cercare consenso e con il naso fa strage delle bottiglie sul tavolo, perché non riesco a credere che un palato poco più che normale non riesca a percepire se una semplice pizza è accettabile oppure è fatta male con prodotti scadenti.
Poi caffè e conto unico da dividere, fortuna che Claudia controlla e si accorge che eravamo in otto ed i caffè segnati erano 11, tra l’ altro io nemmeno l’ avevo preso, qualcosa evidentemente non tornava, chiamata la cameriera e fatto notare la cosa, riconoscono l’errore. Alla fine una pizza napoletana/cinese, una birra forse alla spina ed un caffè è venuta una cosa tipo 22/24 euro a cranio!!!
Il bello è che appena pagato il conto e ci si preparava ad evacuare, in senso buono, sento una voce che chiede “ Chi ha scelto il locale?” Ed io penso, ma vuoi vedere che qualcuno con le palle ha il coraggio di dire la verità? Una volta conosciuto il genio scopritore di locali perduti che non ricordo chi fosse, si sente ancora “Brava, complimenti per la scelta”! Ma vaffanculo, starsene zitti e non dire nulla per non creare imbarazzo ci può anche stare, ma addirittura gli elogi no!
C’era tempo e siamo andati in stazione a piedi, poi i soliti saluti e la promessa immancabile di ritrovarci al più presto e il treno parte, il treno non ha pietà per gli addii, in realtà io Claudia me la sarei stropicciata tutta quanta, ma mi sono dovuto contenere, in fondo sempre un cavaliere sono. Il giorno dopo sui forum un paio di messaggi, tutto bene, tutta gente simpatica ed allegra, ottima pizza e grande giornata,io non ho visto tutta questa allegria ma forse sarà stata la stanchezza post museale. Per la cronaca dopo di allora, ho ricevuto un messaggio da Paola e uno scambio di mail con Claudia, e nulla più, ecco, questa è la cronaca reale del mio incontro, ma sono sicuro che sono io a pretendere troppo dalle cose, qualche volta accontentarsi è una scelta, a volte una virtù, forse anche un’ arte, purtroppo spesso non riesco a farla mia, ciao anime.

PS Solo ora noto il post di Gabribella, ciao, non intendo confutare pensieri di altri, io esprimo solo i miei, ma mi domando perchè si parla sempre di amore vero, ma per voi esiste anche l'amore finto? E' come nella realtà quotidiana, tutti vogliono le cose firmate, non certo io, e poi vanno a cercarle al negozio cinese, anche io vado dai cinesi, ma so di trovare solo cose cinesi.
Come mai un post come AAA Cercasi ha ottenuto molte visite? Ma sono le stesse visite di chi cercava religione, cercava amore, cercava compagnia per non essere solo ecc , riguardo se il club sia morto direi di no che sia quantomeno abulico e normalmente poco interessante direi di si, ma non solo questo, di gente interessante non è che sia pieno il mondo.
A questo punto, non c'è più nulla da dire: "Così è, se vi pare".
Che barba, che noia, che noia, che barba!!!
iocondor ha scritto: ORA VE LO FACCIO IO IL RESOCONTO


Vedo che non hai capito, Lu.
Non è mai il caso di raccontare la propria verità o le proprie impressioni sincere, perché altrimenti ti tacciano di remare contro, non fare squadra, essere poco empatico, essere un allora che cosa ci fai qui?, essere invidioso, calpesto e deriso che sfoga la propria frustrazione e solitudine...

Qui devi sempre dire che tutto è bello, meglio se bellissimo. Non puoi valutare gli altri uno a uno, perché saresti razzista. Non puoi dire che sei andato per le donne, perché saresti maschilista.

Qui deve sempre scorrere tutto tranquillo e perfetto, come nei depliant pagati dal Comune che anche li distribuisce.
Non puoi esercitare un qualsivoglia spirito critico, perché sarebbe spiazzante per tutti gli altri. Qui escono di casa coi sorrisi prestampati, le chiacchiere già testate, le valutazioni già scritte. Hai presente Orwell? Ecco, solo senza la stanza 101.
Guai a te se hai un'idea, un punto di vista, un interesse che non sia Toto Cutugno.
Questo è il Regno del Minimo Comune Denominatore. David Foster Wallace o Fabio Volo... la stessa cosa (sono entrambi scrittori, no? e allora che cazzo vuoi?). JS Bach o il ballo del quaqua, Laurence Olivier o Alvaro Vitali.

La messa in moto dei neuroni è ostacolata, sfavorita, guardata con grande sospetto.

Ripeti con me: la torta era buonissima!
La torta non era buonissima perché non c'era! Quindi non si dicano bugie! E questo era il punto 1. Punto 2, caro simpatico kiwi, sei diventato petulante e ripetitivo e pure noiosetto. Ma mi sa che lo sai da solo :)). Troppo schematico come se ripetessi a oltranza la tabellina del 2 o del 3 :)). Terzo, personalmente ho trovato esilarante il resoconto di Lu... Che ha partecipato con spirito sportivo e senza superlativi assoluti. Condividere o meno il contenuto di un resoconto non toglie che lo stesso invece possa essere onesto, semplice, ironico. Ho apprezzato. Sono sportiva non cerco lodi o vittorie :)). Anche se un incontro restasse nel cassetto esperienza unica ha comunque significato elasticità mentale. Kiwi... Sulle shampiste o uncinettare ti scriverò un'altra volta perché pure su quello devi aggiornare i tuoi modelli fermi al secolo scorso :))