Kwi
Non hai neanche capito il detto, "Il bue che dà del cornuto all'asino", che è appunto un modo di dire, per metafora, che si usa quando qualcuno accusa un altro di un difetto che ha invece proprio lui. Ergo, i problemi con i buoi e gli asini ( e non solo) li hai proprio tu, lo hai appena dimostrato.
Ma, vista la tua "immensa"cultura, perché invece di voler così 'forsennatamente tediarci con i tuoi "sequitur" e scocciarci, non ci racconti qualcosa di interessante e, magari, divertente: pare che in passato ci riuscissi (come per il Gay village che mi era capitato di leggere); come mai hai avuto una così terribile involuzione? Sembri tutta un'altra persona e di questa nuova persona francamente non si sa che farsene: saranno contenti i soci di sapere che vuoi risparmiare messaggi per poter scrivere ancora cattiverie su questo "lazzaretto", come, tra l'altro, lo hai definito....
Se guardi anche in altri post, ti accorgerai che anche altri ti stanno dicendo di averne abbastanza delle tue continue critiche e offese.
Per quanto riguarda il fatto che non ti piaccia quello che scrivo e come scrivo, non me ne può importare di meno.Grazie a Dio, invece, ci sono state persone che mi hanno fatto sapere il loro apprezzamento a questo riguardo, ma trattasi di persone che non hanno il tuo "cuore di tenebra". E non essere di tuo gradimento è per me cosa onorevole, infatti anche al Colombo non piacevo, guarda caso.
Ecco anche tu adesso ignorami pure: è talmente sgradevole scambiare opinioni con te, che diventa davvero per me tempo mal speso e si vive una sensazione di vero disagio, come sentire arrivare un improvviso vento gelido.

Quindi ti saluto, "acordialmente". Stammi bene. Tanti auguri.
KwisatzHaderach ha scritto: Mi sbagliavo: questo non è il club dell'uncinetto, è un deposito di merce scaduta, un lazzaretto, l'anticamera dello spegnimento definitivo delle luci...


Interessante quale lampante esempio di persona che evita l'argomento centrale per spacciare le proprie opinioni, peraltro immotivatamente offensive, per verità assolute. Mi sbaglio o proprio il suddetto criticava in qualcuno questo atteggiamento? Certo che smentire se' stessi la dice lunga sul personaggio... Secondo me hai perfettamente ragione Gabri, sembra la copia sbiadita di Colombo. Albert Einstein affermava: «Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi.» Il suddetto pare confermarcelo.
Grazie, Simo.
Kiwi quello che sei tu e che non siamo noi penso ormai sia chiaro a tutti, vecchi e nuovi. La frustrazione che tu provi nel non trovare adeguati interlocutori è chiara pure questa ma non autorizza ad alzare toni e ad offendere. Se gli altri lo facessero con te non lo gradiresti. Quindi mi chiedo solo se sei consapevole delle cazzate che scrivi. Hai due opzioni 1) quando la sonda Insight avrà confermato che su Marte si può vivere, fai domanda e ti ci fai una vacanza 2) ti iscrivi pure tu a un corso di uncinetto o tombolo e ti rilassi il cervello che si sa le attività manuali sono un toccasana. Non è nel mio carattere aggredire e cerco sempre di capire il punto di vista degli altri. Siamo fatti per stare con gli altri, magari non con tutti, quindi datti una mossa e cerca adeguate persone per la tua decompressione. Con simpatia... Perché di persona sei meno complicato. Il web non fa sempre bene.
ARGOMENTAZIONI INTERESSANTI !.. ma personalmente col mio intervento non voglio litigare con nessuno o offendere qualcuno, ma solo dire la mia opinione e dare il mio contributo e non riprendo i post di altri che ho letto con piacere, anche se mi sembrava di essere ritornati al vecchio club dove si litigava :mrgreen: ma ognuno è libero di dire la sua, ma adesso dirò come vivo io la solitudine:
Secondo me prima di cercare gli altri, bisogna essere in pace con se stessi, perché se si è in pace con se stessi, lo si è con gli altri, perché noi siamo come lo specchio di noi stessi, in quanto gli altri ci percepiscono, come noi riflettiamo la nostra immagine sugli altri, quindi se siamo spigolosi, dobbiamo cercare di smussare gli angoli, in quanto se il nostro modo di socializzare ha dei problemi, dobbiamo farci un esame di coscienza e cercare dentro noi stessi. Per quel che mi riguarda sono un Sagittario, solare e ottimista per natura e vedo le cose sempre come un bicchiere mezzo pieno, in positivo e non mezzo vuoto in negativo, un momento di tristezza e depressione può capitare a chiunque, non siamo invulnerabili, siamo esseri umani, con le nostre passioni e debolezze e c'è chi supera le sue crisi esistenziali senza problemi e chi invece ha bisogno del supporto dell'analista o del prete o magari dell'avvocato. Cosa faccio io? Molte volte la solitudine la cerco, per la mia ricerca platoniana di introspezione personale, di vedere dentro me stesso e lo faccio o passeggiando in posti di impatto ambientale della mia zona, come parchi forestali o in riva al mare o in libertà girando con la mia auto dove mi portano le ruote alla scoperta di posti nuovi e quando non posso fare nessuna di queste cose, mi stendo sul mio letto e faccio esercizi di respirazione o training autogeno chiamatelo come volete e esercizi di visualizzazione e meditazione e riflessione per imparare dalle esperienze sia positive che negative e se sono state negative riflettere su come cercare di non ripetere gli stessi errori :D :D :D alla fine mi sento rigenerato nel corpo e nello spirito e non mi sento mai solo perché sento di essere in pace con me stesso e con quello che mi circonda e solo dopo questa fase auto analitica, mi sento pronto, per dare il meglio di me stesso agli altri...poi non siamo fatti per restare soli, tutti dipendiamo dagli altri e la vera indipendenza non esiste, la vita è una catena di persone dalla quale dipendiamo, per esempio se accendiamo l'interruttore della luce, per accendere una lampadina, provate a pensare a quante persone lavorano a catena perché ciò avvenga e quindi noi dipendiamo da queste persone e così via per ogni cosa e quindi per ogni cosa dipendiamo dagli altri, tutti noi siamo preziosi e abbiamo bisogno degli altri, è essenziale per la nostra sopravvivenza. Cordialmente saluto tutti Navy
Curcumella ha scritto: ... La frustrazione che tu provi nel non trovare adeguati interlocutori è chiara pure questa ma non autorizza ad alzare toni e ad offendere. Se gli altri lo facessero con te non lo gradiresti. Quindi mi chiedo solo se sei consapevole delle cazzate che scrivi...


l'offesa in cosa consiste, nel "lazzaretto"? ma questo E' un lazzaretto! basta vedere cosa la gente posta, e tutti a dirgli "bravo, bravo!".
famo a capisse, Curk. tu puoi ragionare come vuoi, ma anch'io. ed evidentemente ragiono su principi diversi dai tuoi. a me piacciono le cose vere. se poi arriva Pierino con la sua poesia sulla mamma "la mamma è bella / la mamma è viola / ama la mamma / quando ti porta a scuola", GLI ALTRI grideranno al capolavoro, io no.
perché lo fanno, gli altri? per sostegno morale, credo. e che bisogno ha gente di 60-70-80 anni di sostegno morale? se ce l'ha, c'è qualcosa (molto) che non va, secondo me.
poiché qui è tutto un come sei bello come sei bravo, ne deduco che o sono tutti... naive nelle loro percezioni e valutazioni, OPPURE qui c'è un sacco di gente che ha bisogno di questi tipi di sostegno, da cui il lazzaretto. perché fuori di qui a parte le zie di Pierino NESSUNO si comporta così. mutatis mutandis, è lo stesso per com'era buona la torta e quanto ci siamo divertiti.
non ti chiedo di condividere, ma solo di capire che sto dicendo.

spiegami un po' in cosa consisterebbero le cazzate.
Kiwi io quello che dici certo che lo capisco, anche perché sono cose ormai dette diverse volte in questi anni. Assolutamente prevedibili. Ma non le condivido e lo dico in modo civile ed educato. Per te tutto è bianco o nero, vero o falso e hai l'attitudine a vedere spesso malafede negli altri. Io sono possibilista, vedo i colori e cerco di capire e conoscere prima di giudicare. Nel particolare di cui si parla fare riferimento a lazzaretto, merce scaduta etc dal mio punto di vista è qualcosa di gratuito e offensivo. Per te non lo è perché hai emanato sentenze. Per me lo è perché in un mondo virtuale dove non conosco le persone, la loro vita, come sono nel mondo fisico mi mancano tasselli importanti per sentirmi autorizzata a giudicare. Lo so bene che nel mondo fisico tutto è diverso, che si parla di altre cose. Infatti chi confonde le dimensioni sei tu. Che poi qui come in qualsiasi ambiente sociale la gente cerchi un proprio adattamento, un riconoscimento da parte degli altri, un senso di appartenenza sono dinamiche che conosci meglio di me. Chi lo fa con il ciambellone chi come te lo faceva col blog, che comunque condividevi con noi... Merce scaduta. Ma alla fine della fiera... A te che importa di quello che fanno qui gli altri visto che nessuno ti dà fastidio? Non posso pensare sei così superficiale da pensare che solo se qualcuno usa le spade voglia dire sia persona vera. E che di conseguenza chi non usi spade vuol dire abbia scudi. C'è pure gente che è a mani nude, senza protezione e felice di come sta
Il tuo sarcasmo Kwisatz , da un certo punto di vista, è anche comico . Però, certo, sono frasi senza senso, scritte col solo scopo di andare contro corrente, di provocare. È normale sostenere qcuno che si sente solo (soprattutto a 60 70 80 anni); x te no; è normale incoraggiare qcuno che ti propone una sua creazione ma non x te. È normale anche essere educati alle uscite di gruppo ; assurdo anche qs. Non so se sei davvero così intelligente e istruito come sostieni. Per me sei il più solo di tutti e , francamente, non ho ancora capito cosa cerchi in questo club. Ops, scusa, volevo scrivere "lazzaretto"!
La solitudine, ma come si fa a parlare in maniera fredda ed analitica di uno stato d'animo, che sicuramente come tutto ciò che riguarda la sfera dei sentimenti e delle emozioni è fortemente soggettivo. Voglio provare anche io a riflettere su di essa e chiarire a me stessa in primis alcuni suoi aspetti. Io penso che una grande differenza sta nel cercarla o subirla. Se la vogliamo o la desideriamo è perchè abbiamo bisogno di concentrarci su noi stessi, di evadere da ciò che ci circonda e magari ci crea disagio o confusione. In questo caso la solitudine cercata è positiva ed è funzionale al nostro benessere. Mi è capitato di averla cercata ed ottenuta quando ho dovuto sfuggire all'imbecillità, all'ipocrisia, alla cattiveria gratuita, alla superficialità alla presupponenza vuota e sterile. Invece quando la solitudine ti assale con furia e ferocia o altresì con subdola lentezza, lasciandoti inerme e vulnerabile, allora si che è pericolosa. Penetra in ogni piega del tuo essere, ammorba e annichilisce, lasciandoti inerme a sprofondare cieca in un mare di desolazione. Questo può succedere dopo un evento traumatico o una situazione prolungata di sofferenze e costrizioni. Devo dire che anche questa solitudine ho sperimentato, sia personalmente che per lavoro e posso tranquillamente affermare che essa ti marchia a fuoco nell'anima. In questo caso ben venga la forza che spinge alla richiesta di aiuto, la forza di risalire ed aggrapparsi a quelle persone o luoghi, che possono rappresentare lo spiraglio d'uscita. E penso che nessuno possa permettersi di pontificare o esprimere giudizi irriverenti al riguardo, in particolar modo chi non porta quel marchio (tra l'altro chi l'ha vissuta non si permetterebbe mai di farlo). Siamo animali sociali, sarebbe contro natura ritenere che la solitudine prolungata sia voluta o sia un bene. Quindi se qualcuno ha il coraggio di esternarla è solo degno di rispetto e meritevole di aiuto. A me fanno decisamente pena coloro che si atteggiano a "io so tutto, io so bravo, io non ho bisogno di nessuno, io sono contemporaneamente in cento posti, io so qua solo per osservare, io la solitudine solo quando la cerco ecc.." io io io io io........madò ma mica è sceso di nuovo il messia e non ce ne siamo accorti? Ecco io la penso così e se qualcuno la pensa diversamente benissimo, ognuno ha diritto di esprimersi, ma ha il dovere di farlo sempre nel rispetto dell'altro, che non è mai uguale ma è simile. Ultimo appunto, Calvino ha detto " Che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall'alto, non avere macigni sul cuore". Nel caso della solitudine la leggerezza può rappresentare lo spiraglio.
Non intendo certo dissertare sulla solitudine in assoluto, penso solamente che alcune forme di solitudine temporanea facciano parte dei vivere quotidiano e a volte siano pure necessarie alla nostra sopravvivenza, altre forme esistenziali, o addirittura patologiche, possono solo portare alla depressione cronica.
Sto solo notando che in questo club di gente pur "matura" esiste un post dal titolo "Sto cercando Dio", che non è un quesito di poco conto, questo post ha quasi quattro anni di vita e conta circa 14,000 visite, con tutta probabilità è il più cliccato del sito, e ci sta.Ebbene questo sulla solitudine , in poco meno di un mese ne ha avute 2.500 di visite, se facessimo una proiezione con questi numeri arriveremmo a cifrr più o meno equivalenti per entrambe, tutto ciò a voi sembra normale? Qualcosa sugli essere umani non mi torna, secondo me durante l'assemblaggio di molti di noi si sono persi dei pezzi, oppure hanno usato ricambi non originali.
Ciao Lu ti ho riconosciuto dalla foto,anche se hai un altro nick. per quanto riguarda il tema della solitudine, credo che anche chi apparentemente non sia solo e magari vive un rapporto di coppia, cerchi la solitudine ritagliandosi degli spazi e rinchiudersi in una stanza per stare per conto suo, magari nel garage per lavori di bricolage o per coltivare i suoi hobby oppure chiudersi nel proprio studio per leggere o altro o per telefonare a qualcuno/a o per andare in internet col PC e la solitudine in sostanza la vedo come un momento ricreativo.
Ciao Lu, no non è normale ma rappresenta forse un diffuso disagio esistenziale? Noto che anche il post su Amore Vero (IV stagione, recente, anche se non posso vedere la data di origine) è molto cliccato. Forse l'essere umano sentendosi molto solo vuol credere che l'amore vero sia la medicina e se non funziona tra esseri umani si rivolge a un dio che se non ha cerca. Nel mondo fisico secondo me sarebbe tutto meno complicato. Il kiwi ha scritto una cosa molto interessante in un suo post ossia la virtualizzazione delle relazioni che diventa appagamento e a mio avviso questo genera ancora più solitudine. Per lavoro con la solitudine delle persone mi confronto ogni giorno. A volte termino la giornata con gli occhi lucidi. Pensa... Se tutti gli iscritti del club in un unico momento uscissero dal proprio guscio riempirebbero tranquillamente mezzo stadio Olimpico o San Siro...chi giocherebbe a rugby, chi farebbe uncinetto, chi farebbe dolcetti, chi giocherebbe a burraco, chi suonerebbe strumenti :)). W la libertà senza giudizi e pregiudizi :))
Ciao Paola, forse non è un caso il come questi tre temi in apparenza diversi tra loro trovino poi, tra i nostri colleghi di club in percentuale sicuramente più marcata, ma credo anche nella vita reale, quote di interesse comune in quantità equivalenti, è una ricerca quasi spasmodica la loro. Mi vien da pensare che , tutto sommato, i fortunati che sono in possesso di una salda fede in un qualche Dio, che non sia il dio denaro o altri dei minori, abbiano anche trovato il modo di risolvere gli altri due problemi così gettonati, la ricerca dell’ amore, e la paura della solitudine. Non riesco infatti ad immaginare come un credente con i titoli al posto giusto possa mai sentirsi solo o abbandonato, anche con l’amore non avrebbe molto da temere, un amore divino certo, ma sarebbe tuttavia sempre più affidabile e duraturo di un più pericolante amor terreno. Che la funzione delle religioni abbia anche questa valenza, chiudere le nostre falle esistenziali ? Paola, io non so la risposta e non ho nemmeno tutta sta voglia di cercarla, non mi sento poi così solo e abbandonato, appena posso vado a ballare e lì mi ricarico le pile quel tanto che basta per andare avanti, intanto tu che sei più brava di me in queste cose cerca pure, e , quando hai trovato fammi un fischio, lo so che sai fischiare, ciao.

PS Un saluto a Navy
IOCONDOR:

Ti saluto anch’io se me lo permetti. Ci siamo incontrati a Milano, lo scorso anno, in occasione della mostra del Caravaggio, quando tu sei arrivato al ristorante; probabilmente non ti ricorderai bene, perché non abbiamo avuto occasione di parlarci. Tuttavia mi ricordo quando tu e Curcu vi siete esibiti, dopo usciti dal locale, in qualche passo buffo di danza, con la gente che passando vi guardava sorridendo divertita..
Grazie per avermi fatto sorridere adesso con i tuoi divertenti posts in entrata per annunciare il tuo temporaneo e breve rientro.
Per quanto riguarda quei temi per i quali tu ci troveresti un comune denominatore, direi, secondo me, che si può vedere anche in altro modo; per esempio, la questione del tema della ricerca di Dio, che risulta molto gettonato (tra l’altro questo post è stato fermo per molto tempo dopo che era già arrivato ad una audience di 7000 visite, e da quando è stato ripreso dallo scorso anno, ha già quasi raddoppiato le visite) può indicare che forse c’è una rinnovata esigenza di spiritualità che aiuti a combattere lo squallore in cui sembra essere sprofondata l’umanità negli ultimi anni, perché la fede, cioè la fiducia, in Dio ( o come moltissimi invece l’avevano trovata in Marx e in altre ideologie) dona una forza ed una speranza ulteriore per andare avanti. Non credo invece che l’amore per Dio possa essere considerato un surrogato dell’amore terreno: questo è un discorso che può concernere piuttosto i preti e le suore.
E per quanto riguarda l’Amore vero, a me sembra che il socio Giannico volesse far notare che, a suo avviso, un amore vero comporta anche che ci si possa sacrificare, se necessario, per il proprio partner, così come ci si sacrificherebbe, senza dubbio, per i propri figli.

Inoltre bisogna notare che ci sono altri argomenti che hanno avuto alta audience: uno di questi è “AAA cercasi”, che, partito in aprile, dopo i risultati delle elezioni, ha seguito la formazione del nuovo governo e successivamente il problema dei migranti e del razzismo, e ad oggi ha raggiunto quasi le 8000 visite. E questo anche se l’argomento è stato portato avanti, nei mesi, praticamente, solo da 3 o 4 gatti.

Per concludere, vorrei anche dire che mi sembra un poco riduttivo considerare come scarso interesse per il Forum il fatto che magari non ci siano in generale molti interventi: molti dei soci non sono interessati a socializzare, preferendo la ricerca del rapporto individuale, oppure non hanno voglia di esporsi scrivendo (infatti un pericolo reale di haters c’è, ed è sempre in agguato), ma l’alta audience segnala che comunque c’è interesse perché c’è lettura: e anche questa è una forma di partecipazione attiva che dimostra come il Forum non sia proprio morto.O no?
Gabribella ha scritto: IOCONDOR:
Ti saluto anch’io se me lo permetti. Ci siamo incontrati a Milano, lo scorso anno, in occasione ...


Minchia, Lu, allora sei DAVVERO un stronzo! :shock:
Te le tieni tutte per te, e manco presenti agli amici... :lol:
Te possino acciaccatte! 8)