Ci sono tanti modi di dire, espressioni, che rappresentano il cambiamento di modo di vedere e di vivere in relazione alle tante persone che ci circondano, le varie conoscenze di diversa natura e a volte le pseudo amicizie che animano le nostre vite.
Ce ne sono due che mi piacciono particolarmente..."quando si tratta di mangiare ci sono tutti, quando si tratta di sparecchiare tutti se ne vanno". Ma ancor più rappresentativa è la "potatura dei rami secchi", una sorta di pulizia sociale che si compie intorno a noi per cui nei momenti particolari della nostra vita ci si accorge che spesso la nostra pesantezza interiore o il nostro ambire al benessere interiore cozza con la presenza di persone che in modo spesso ipocrita, anzi, a questo punto se si arriva alla potatura, direi... in modo sicuramente ipocrita, hanno voluto godere della nostra presenza come noi della loro. Per farci cosa non si sa. Rapporti o funzionali in determinati momenti della vita, o funzionali a riempimento di vuoti.
E' circa un anno che ho avviato la potatura del mio albero... ora mi pare un po' scarno... perché taglia qua taglia là... non è florido come prima ma ho la bella sensazione interiore di essere arrivata al momento in cui non si possa patteggiare la propria coerenza con l'opportunismo.
Quando si cerca l'essenza e la sostanza nelle relazioni umane, alla fine la potatura ci deve essere per forza. Poi nasceranno nuovi rametti e foglie? Questo solo madre natura potrà saperlo e, nel nostro caso, la nostra eventuale capacità di seminare meglio.
Questo un pensiero che mi accompagna da stamattina, e con le note musicali di una canzone che amo molto "Un giorno credi" di Edoardo Bennato... Un giorno credi di esser giusto e di essere un grande uomo, in un altro ti svegli e devi... cominciare da zero.
azz Paola , ti ho appena risposto di la e tu ricominci di qua,  ah ma allora vuoi la guerra!
Facciamo così, per quanto riguarda la tavola se c'è da mangiare  e i piatti li lavi tu vengo anch'io, nel caso della potatura invece, va tutto bene eh,  la ritengo una buona idea la tua, stai solo attenta a non tagliare anche il ramo sul quale ti sei seduta! 
Le radici sono solide e profonde... l'albero si piega ma non si spezza :)
Mi piace Paola l idea della potatura, è un inno all ottimismo. Sicuramente giungerà la primavera e sbocceranno nuove gemme, rigogliose, giovani e fresche come non mai.
Cara Paola, so perfettamente di cosa parli, anch’io in momenti particolari della mia vita ho intrapreso alla grande l’opera di potatura. In certi casi e per certe persone per me è stato un processo doloroso e faticoso, ma col senno di poi son contenta e soddisfatta di averlo fatto. E’ normale arrivare a un certo punto in cui l’albero appare spoglio, ma questa è solo una fase, inevitabile, ed è proprio questo il momento in cui bisogna resistere alla tentazione di riempire il vuoto transitorio a casaccio, o tornando sui propri passi  o introducendo ulteriori persone che non fanno per noi e per la nostra vita. Mi viene in mente una frase di Pinkola Estès, “gli amanti non vanno scelti al supermercato solo perché ci fan venire l’acquolina in bocca, ma vanno scelti per ardente desiderio dell’ anima”.... credo la si possa applicare paro paro anche agli amici. Mi viene in mente anche la favola “Vassilissa”, in cui la strega Baba Jaga, impetuosa e spietata (in senso buono) fattrice del grande ciclo Vita-Morte-Vita, racconta alla bambina dei suoi tre Cavalieri: il Cavaliere Nero, quello del cambiamento e della dissoluzione di antichi valori; il Cavaliere Rosso, quello del sacrificio di persone e situazioni che non ci appartengono più; e il Cavaliere Bianco, quello del puro e dell’intatto, del nuovo, in cui per un momento c’è la tabula rasa, ma anche la promessa di nuovo nutrimento e nuova vita. Insistiamo col Bianco, e vedrai quante nuove foglioline! Un abbraccio
Quando vivevo a Milano, ho imparato che c'è una notevole differenza tra amici e conoscenti e che quindi si viveva con pochi amici ma buoni amici e tutti gli altri solo conoscenti; invece al sud si considerano le persone tutte amici, pronte a mettersi a disposizione, ma le persone vengono allontanate quando tradiscono la tua fiducia, quindi i rami secchi si tagliano quando è il momento di farlo...
Io di potature ne ho fatte parecchie nella mia vita.
Talvolta perché costretta da avvenimenti (la separazione dal primo marito mi ha chiuso fuori dalla cerchia delle sue amicizie), talvolta perché trasferendomi di città, poco alla volta, i rami si sono seccati da soli e sono caduti per incuria, talvolta perché mi sono dovuta render conto che alcune amicizie erano solo "presunte tali".
Quest'ultimo taglio è stato sempre doloroso e quasi sempre si è associato ad amicizie intrecciate in ambienti  lavorativi e dissolte di fronte agli interessi economici.
Comunque, almeno da una ventina di anni  i rami del mio albero amicale sono davvero radi, Principalmente perché la mia distinzione tra conoscenti ed amici si è andata accentuando con il passare del tempo e l'accumularsi di esperienze. E per di più sono diventata sempre più esigente: perché perdere tempo con persone con le quali ho poco da condividere?
Non sarebbe naturale non aver "potato" rami durante la vita; :)
l'albero ha bisogno ciclicamente di essere potato oltreché concimato no?
Altrimenti potrebbe nel tempo concentrare la sua linfa vitale alle parti preponderanti che lo costituiscono e alle nuove gemme che potrebbero sbocciare?
Anche io come Ruby preferisco "coltivare" il mio orticello senza farmi distrarre troppo...dal troppo! :mrgreen:
Il concime se distribuito in ampi spazi diluirebbe la sua potenzialità e l'effetto finale non sarebbe esattamente quello auspicato. :roll:
spulciando indietro ho ritrovato questo post che scrissi lo scorso anno... e le battute di Oldjack sulla mia potatura:-))... O'ZAPPATRICE.... ricordi vero?:-))
Ciao. A volte poti poti ma i rami restano su ugualmente, cosa fare?
Nel giardinaggio è facile, nella vita un pò meno.
Evidentemente devono restare e devi trovare la ragione e fartene una ragione:-))
Io ho potato, ora ho nuovi germoglietti, però rivendico anche il mio diritto di essere un albero alquanto solitario, e pure asociale a volte:-))
cron