E sta per iniziare un altro week end: tempo libero dal lavoro, dagli impegni quotidiani, tempo che nell'immaginario collettivo viene visto come una pausa per se stessi e per la famiglia.
Non è così, anche il week end da un certo punto di vista è costellato da impegni e cose fisse da fare (supermercato, visite ai parenti, parco con i figli/nipoti piccoli ecc.ecc.)
Il tempo, non i soldi, è la vera ricchezza al giorno d'oggi.
Tempo libero, tempo da gestirsi, tempo per i propri interessi, tempo per non fare nulla.
Tempo che manca perchè, soprattutto i lavoratori dipendenti, si ha la giornata piena, incasellata in orari e impegni ben precisi, questo fino all'agognata/desiderata/temuta pensione.
E poi il tempo abbonda e ci si è talmente disabituati che non si sa cosa farne.
Quanti di voi in pensione, a volte si ritrovano annoiati e non sanno cosa fare?

Quando lavoravo da dipendente, a volte, per sfizio, mi prendevo un giorno di ferie durante la settimana. Me ne andavo in giro a gustarmi la città sapendo che tutti gli altri erano diretti al lavoro e io avevo questa distesa di ore davanti a me da riempire con cose interessanti, inusuali, ore che potevano portare novità ed entusiasmo.

A tutti, in generale credo piaccia avere tanto tempo a disposizione, ma in quanto ad usarlo? Quanti di voi si annoiano davanti ad una giornata vuota di impegni, e quanti invece se la gustano?
So che ci sono per tutti giornate belle e brutte, che non c'è una regola fissa, ma io credo che ci sia una propensione personale nel sapersi gestire il tempo o a farselo gestire.
Adoro i we i ponti e le ferie:)..da dipendente con badge quando arriva il venerdì sono sempre felice:)...bello anche non programmare ma lasciarsi andare all'estemporaneita'. Vero che il tempo interiore e quello dell'orologio non sempre coincidono...e infatti il lunedì non e' un giorno da me particolarmente gradito:)
Non sono una pensionata ma attualmente faccio la vita come se lo fossi.
Anche stamattina, ero sveglia e avevo la sensazione di dover andare a lavorare. Per non parlare delle notti in cui sogno di essere al lavoro, o dover correre per timbrare, oppure mi manca il buono per andare in mensa.
Poi mi sveglio e sono contenta. Sarà che il lavoro (o i vari lavori ) non mi ha mai dato grandi soddisfazioni. Del mio tempo libero di allora ricordo dei bei week end oppure dei w.e. noiosi. Come mi ricordo che a volte ero in ferie (d'estate) e non vedevo l'ora di poter tornare a lavorare.
Al momento posso permettermi di restare a casa e non cercarmi un lavoro. Ma mi sembra che il tempo non basti mai, ho tante cose da fare, tante cose da riprendere, tanti hobbies che ho lasciato, e la libertà di poter riposare un'oretta in più senza problemi. Qualche volta sono pigra, qualche volta mi sento sola, qualche volta mi sento troppo impegnata. Qualche volta mi deprimo, qualche volta sono felice.
Non so se fino all'ora della pensione troverò un altro lavoro vista la crisi anche per i giovani. Ma non rimpiango gli anni passati in cui lavoravo, Rimpiango la busta paga, i soldi sicuri, il dover spendere senza persarci troppo. E delle volte , come dice Vasco Rossi, vorrei dare un senso, a tutte le cose.
Ed ora, la parola ai pensionati.
ed eccoti accontentata Susi.

Il tempo. Io ho un rapporto conflittuale con il tempo, non mi basta mai. Proprio per avere più tempo da dedicare alla famiglia, alla casa e a me stessa....due anni fa ho deciso di andare in pensione subendo una fortissima riduzione sull'ammontare della pensione ( in pratica ho optato per il sistema contributivo e sto riprendendo solo i contributi da me versati). Quando lavoravo mi sembrava più che logico percepire questa "mancanza" di tempo, ma ora che sono in pensione........non è cambiato nulla. Ancora adesso mi sveglio la mattina (si è vero, quando voglio io e spesso senza nemmeno impostare la sveglia) con un bel programmino di impegni della giornata....ed è subito sera (Quasimodo mi scuserà). Anche adesso non ho il tempo di "annoiarmi", anzi talvolta la sera a letto mi rendo conto di aver tralasciato di fare una cosa che rientrava nella "tabella di marcia". Per quanto riguarda i we non ho mai codificato abitudini (spesa settimanale, visite a parenti, e cosi via) lasciando spazio a cose magari decise il giorno prima con amici, o approfittare di una giornata di sole per una gita , per andare a pesca oppure per raccogliere frutti secondo il tempo di maturazione (abito in cima ad una collina circondata da olivi e alberi da frutto), o ancora leggere con calma un buon libro. E pertanto ancora oggi il fine settimana per me non è cambiato molto, ha mantenuto le stesse "caratteristiche" di quando lavoravo o di quando c'era ancora mio marito, solo che ora decido da sola...prima eravamo in due, ma comunque non lo passo mai da sola (anche se qualche volta dico a tutti di avere un precedente impegno per starmene tranquilla e sola soletta).
Certo adesso, da pensionata, è così piacevole poter dire " ma certo che si" quando mi propongono un invito a pranzo o a cena, o un breve viaggio, o anche semplicemente una richiesta di aiuto da parte delle figlie o di amici....senza dover prima fare la domanda di ferie, vedere se ci sono appuntamenti di lavoro non rinviabili, sapere che c'è chi mi sostituisce al lavoro....
E si, infine, mi sento ricca (di tempo) ...anche se , come per i soldi, talvolta potrebbe non bastare per quello che si desidera fare.......
cron