Tu:“Il cuore sta sempre nello stesso posto, oppure, ogni tanto, si sposta? Va a destra e a sinistra?”.
Io: “No, il cuore resta sempre nello stesso posto. A sinistra”.

Ed intanto penso.
Il cuore vive in mille posti diversi, senza abitare, davvero, nessun luogo.
Ti sale in gola, quando sei emozionato. O precipita nello stomaco, quando hai paura, o sei ferito.
Ci sono volte in cui accelera i suoi battiti, e sembra volerti uscire dal petto. Altre volte, invece, fa cambio col cervello.
Prendi il tuo cuore per posarlo in altre mani. E, il più delle volte, ti torna indietro un po’ ammaccato. È bello uguale. O, forse, è più bello ancora.
Questo, però, lo capisci solo dopo molto, molto tempo. Non ora.
Ci sono giorni in cui credi di non averlo più, un cuore. Di averlo perso.
E ti affanni a cercarlo in un ricordo, in un profumo, nello sguardo di un passante, nelle vecchie tasche di un cappotto malandato.
Poi, c'è un altro giorno.
Un giorno un po’ diverso. Un po’ speciale. Un po’ importante. Quel giorno, in cui capisci che non tutti hanno un cuore.
Ed è per questo che oggi siamo qui e io ti tengo per mano.