Non sono un veterano del sito, quindi non ho i numeri per fare la sua filosofia della storia né lo trovo un eccitante diversivo. Il sito c’è. Ci sono anch’io con i miei bisogni. Se le due cose sono in sintonia intervengo in qualche modo, altrimenti lo ignoro. E’ uno strumento con tutte le caratteristiche tipiche dello strumento, limitazioni incluse. Il suo uso da parte di un socio è funzionale a quello che quel socio è e cerca. Mi sono espresso in modo coretto: quello che il socio è, non quello che un altro socio vuole che lui sia o l’uso che costui si arroga il diritto di fare di quello che lui è. In Tribunale ci si scontra spesso con un fatto: l’uso strumentale di un comportamento. Avviene quando la logica viene utilizzata per trasformare un fatto, di per sé semplice e immediato, nel suo esatto contrario. E’ così che spesso il giusto è costretto a difendersi, l’onesto diviene un delinquente e il colpevole è assolto per non aver commesso il fatto. La chiamano giustizia ed è opportuno dichiarare la propria fiducia per non incorrere nelle ire di chi emette le sentenze. Ma così va il mondo. Anche su questo sito si assiste talvolta a un uso strumentale dei comportamenti. Avviene quando un socio si autoattribuisce il compito di assegnare un’immagine o un’identità, se non addirittura una finalità, a un altro socio sulla base unicamente di parametri di giudizio che ignorano volutamente ciò che un individuo è per assegnargli un nuovo certificato d’origine di comodo. Così alcuni soci si scoprono collocati da qualche primodellaclasse e senza colpo ferire in qualcuna delle sottospeci dei rincoglioniti. Lo si faceva palesemente ai tempi del fascismo, oggi lo si fa con modi culturalmente più raffinati, ma la violenza è identica e non è solo verbale. Invocare maggior rispetto, oggi che si fa ascoltare chi grida più forte, è diventata roba da nostalgici, ma mi sembra opportuno che almeno qualcuno lo dica.

Dato che gli occhi ce li ho, noto poi anche degli atteggiamenti contradditori. Si lamenta che il sito é moribondo e contemporaneamente si fa di tutto per aiutarlo a morire; si azzardano analisi e verifiche, ma si manca dell’indispensabile per renderle credibili (senza conoscere, per citare un dato, il numero degli accessi giornalieri al sito – cosa che solo il gestore conosce - si fa solo sociologia da strapazzo); si esalta la coerenza di chi lascia e se ne va, ma gli si fanno pernacchie fino a che resta; si invoca partecipazione ma si ridicolizza chi cerca a fatica di organizzare qualcosa; si ritiene che il sito sia di color marrone ma si continua a sguazzarci dentro alla grande invece di uscirne; ecc., gli esempi sono tanti. Chi è impastato di psicologia sa che la materia prima per l’analisi delle anomalie mentali è costituita dalla presenza in un medesimo individuo di comportamenti contradditori. Non rientra nelle mie competenze professionali quindi non posso formulare giudizi, ma il dubbio si è accasato nei miei neuroni. Per quanto mi sforzi non riesco a liberarmene, non pretendete troppo da me.

Ma la cosa che più mi provoca ribellione è l’uso costante e subdolo della ridicolizzazione. Ma, benedetto Iddio, io sono io, perché dovrei essere quello che un altro dice che dovrei essere? Voglio organizzare qualcosa? Perché devo essere definito ridicolo, inconcludente, inutile. Mi piace lavorare col tombolo o giocare a scopa con gli amici o andare al museo? Se per me va bene e mi fa sentire realizzato è la tua ironia che è fuori luogo. Se vieni a casa mia a dirmi come la devo organizzare, o sei un amico e sai che te lo puoi permettere, oppure io ti mando a c… no, a cagare no, è una regolarità fisiologica alla quale tutti aspirano, ti mando a fare le prove di … senza riuscirci (chiedo scusa della volgarità, ma in certe occasioni è significativa).
Il ridicolizzare l’altro senza evidente motivo è ucciderlo per mantenersi in vita. Gli si nega dignità. Non è una tattica di cui vantarsi, forse è un’abitudine sulla quale riflettere. Ma purtroppo c’è sempre qualcuno che fa dell'andare oltre le righe un metodo e ama entrare con gli scarponi tra il fogliame del bosco e non si accorge della vita che brulica sotto i suoi piedi. Intelligenza e cultura non sempre si coniugano con sensibilità e attenzione; la prima ha sede nel cervello, la seconda nel cuore. Occorre possederli entrabi.

Non sarebbe ora di uscire dall’adolescenza è cercare di essere più costruttivi, di essere meno impositivi e più rispettosi della realtà altrui? E’ così difficile dialogare in modo sereno? L’ironia è accettabile, ma solo quando non assurge a metodo, e anche in questo caso bisogna saperla fare. E’ roba da artisti, non alla portata di tutti. Troppo facile disegnare caricature.
Consideratemi pure un rompiballe, sono pur sempre un ultimo, ma non mi sembra giusto assistere in silenzio alla distruzione sistematica di un sito che, con tutti i limiti che gli si possono attribuire, svolge una funzione positiva, anche se non a tutti visibile.
Ultimo, mi piace molto il tuo pensiero e lo condivido. Grazie per il modo sempre gentile e mirato con cui sai discutere.
Mi spiace per coloro che, spesso non sanno essere costruttivi, sono impositivi e irrispettosi e non ne comprendo il motivo :shock:
Si, Ultimo, trovo che tu abbia detto con chiarezza tutto quello che c’era da dire.

Sarebbe davvero il caso che finissero certi sarcasmi fuori luogo, che, oltre a non servire a nulla di costruttivo, spesso rendono l’aria del sito quasi irrespirabile. E poi, come hai notato anche tu, è sconcertante la contraddittorietà palesatasi tra il dire e il fare di alcuni soci.
Non ci sono Padreterni qui, c’è solo qualcuno che si ostina a credere di esserlo. Ma alla fine “Il troppo stroppia”.
quando qualcuno cerca di colpire qualcosa che non sa dov'è, né cosa sia, dalle parti mie si dice che mira alle frasche. l'espressione inglese è più elegante: to shoot into the blue.
Grazie Ultimo. Credo che le tue parole rappresentino il pensiero di molti di noi. Rientro nel Forum per rispondere a te perchè il tuo garbo lo merita, infatti leggo ma non scrivo piu' proprio in quanto non ha senso parlare con persone cosi' ben descritte dalla saggezza popolare che afferma che non c'è piu' sordo di chi non vuole sentire. Al quale aggiungo che non c'è piu' cieco di chi non vuol vedere, specialmente per evitare di rivolgere lo sguardo verso se' stesso. Credo che prima o poi quel qualcuno (e quei pochi "adepti" che lo tengono virtualmente in vita) si stanchera' del giocattolo che mira al boicottaggio pur di vedere realizzate le sue cassandree previsioni. Altrimenti tocchera' aggiungere all'elenco che non c'è piu' sciocco di chi non vuol capire...
Per boicottare qualcosa è prima necessario che quel qualcosa esista.
Come faccio a boicottare incontri che non ci sono, forum vuoti, punti di vista inesistenti? You definitely shoot into the blue. A me di ciascuno di voi non interessa niente: guardo alle cose nel loro complesso. In proposito, ho dato suggerimenti che Emilia ha trovato utili e interessanti, ma rispetto ai quali pure lei non può far nulla, perché dipende dall’iniziativa degli iscritti.
Voi nel complesso siete morti, come dice ogni singolo nuovo che entra (e dopo un po’ esce). Non avete energia intellettuale, fisica, sessuale.
Prendiamo Gabriqualcosa, che scrive post sul pericolo cinese. Ho commentato, ho boicottato? No. Perché? Perché benché l’argomento non mi interessi molto, né il modo in cui è trattato, è la dimostrazione di un’idea, di un ragionamento, di un interesse. Quindi ok, per me. Non boicotto un bel niente: guardo l’evoluzione del sito, in proposito alla quale ho fatto un sacco di considerazioni.

Individualmente, ciascuno di voi ha pieno diritto di divertirsi come preferisce. Nel complesso, osservo che le vostre forme di divertimento sono ripetitive, banali (dal mio punto di vista), stanche, identiche tra chi vi partecipa. Proprio come osservano i nuovi. Se tra 100 persone tutti leggono e nessuno fa ginnastica, non è lecito dire che ognuno fa male a leggere ma è lecito invece dire che quell’ambiente è sbilanciato. Questo sito è sbilanciatissimo: state tutti a fare la calzetta.

Provate a guardarvi VOI, sempre nel complesso e non individualmente. Piantatela con i complessi di persecuzione: non vi filo proprio. Non vi trovo interessanti, stimolanti, creativi. Vi sentite stimolanti e creativi? Buon per voi.

Che io vi risulti fastidioso, anzi fastidiosissimo, è ovvio: vi metto in continuazione davanti alla realtà virtuale che state vivendo. Chiedo coerenza, che per voi è un optional. Chiedo meno infatuazioni infantili, meno entusiasmi passeggeri, ma qualcosa di più strutturato e stabile. Non ne siete capaci. Ma – di nuovo – non ho nulla di personale: ognuno è quel che è, soprattutto se over.
Io non ho “adepti”, ma solo gente che nota le stesse cose che vedo io. Non ho bisogno di fan, non li ho mai voluti, non sono un capopopolo. Se vedete adepti, il vostro complesso di persecuzione è più grave di quel che credessi. Pensate piuttosto che invece che adepti sono semplicemente altri che hanno le medesime sensazioni che ho io, indipendentemente da me.

Fatevi anche domande SU DI VOI, ogni tanto. Potreste scoprire che a osservatori esterni, slegati l’uno dall’altro, nel complesso fate un effetto ben diverso da quel che pensate di voi stessi.
Weeee quante giustificazioni, quasi non ti riconosco :D
Spesso leggo perche' mi piace conoscere l'opinione degli altri, mi aprono la mente anche se a volte posso trovarle banali. Con te è diverso, almeno con me hai un primato. Sei l'unico che leggo in questi lidi quando ho voglia di ridere. La stessa cosa che facevo quando andavo a guardare il TG di Emilio Fede. All'inizio mi irritavi. Adesso, ripensandoci, rido anche mentre faccio la calzetta. Grazie fratello :lol:
Lo so che ridi. Verde, e da mo'.
Direi che a questo punto sia ora di chiudere il discorso. In qualità di amministratrice del sito italiano non ritengo più possibile leggere parole di discredito sul Club e i suoi iscritti.
Come ho già detto, ci sono aspetti migliorabili e, a tal fine, i vostri commenti e critiche sono di fondamentale importanza, ma sempre che siano espressi nel rispetto di chi nel sito ci lavora credendoci, come me, e di chi vi si iscrive con la speranza di cambiare in meglio la propria vita.

Grazie e saluti,
Emilia
Amministratrice del Club-50plus
Ben detto Emilia e condivido anche le parole degli altri soci, il sito è come uno strumento musicale, bisogna saperlo accordare e bisogna saperlo suonare e io ci sto lavorando, e ci sto studiando su, e me ne sono reso conto da quando sono Premium per un breve periodo di prova, Nel sito è anche vero che ci sono persone che cazzeggiano senza dignità e serietà, ma sono i soci a farlo e non il Club nella persona dell'Amministrazione, il sito mette a disposizione una piattaforma, coi fini, nobili di far conoscere persone, ma se gli iscritti usano male questo strumento e lo suonano male, che colpa ne ha l'Amministrazione? per non parlare che non sopporto quegli individui asociali, che cercano di ridicolizzare il prossimo, al fine di far sentire meglio se stessi, che palle!...parlare di sogiologia ed essere individualmente asociali, il tizio in questione non se ne rende conto ma dovrebbe porsi delle domande se lo attaccano tutti quanti, almeno qui è uno scassaminchia in quanto qui si dimostra tale, specie quando impersona falsi profili quando non ha il coraggio di esporsi e non si accorge che gli altri riconoscono il suo stile di scrittura e gli reggono il gioco, inzuppando il biscotto per vedere sino a dove si spinge, come nella storia degli scambisti,a questo elemento dico che rispetta il prossimo tuo come te stesso e poi vedrai che le cose cambieranno anche per te, sii più propositivo e più creativo e più positivo e se come dici hai seguaci, se ne deduce che sai circondarti solo di persone negative e la cultura che dici di avere, non ti serve a gran che, conosco contadini, scarpe grosse, ma con cervello fino, molto più saggi di te, che dici di avere un cervello fino, a tuo favore posso dire che fuori di qui potresti anche essere diverso da come ti dimostri qui, ma scendi dal tuo piedistallo, perché non sei nessuno sei niente mischiato col niente, Buona giornata Navy
Dimenticavo...quando ho cliccato sul titolo del forum, pensavo che si parlasse di problematica relativa alla legittima difesa e invece si parla di denigrazione del prossimo, ma effettivamente l'altrui denigrazione per sentirsi migliori di quel che si è, vuol dire essere scorretti ed è come uccidere con le parole. alcuni di me dicono dopo avermi sottovalutato e poi conosciuto meglio, che sono come le api, che producono il miele e se si incazzano, ti pungono e ti gonfiano come una zampogna, altri dicono che in questi casi, la mia lingua diventa tagliente come delle coltellate emanando sentenze spietate, ma se ti sai comportare con me, scoprirai che persona meravigliosa posso essere, quindi posso ben capire il pensiero di Ultimo, perché rispetto per il prossimo, equivale a ricevere rispetto dagli altri, rispetto porta rispetto, per dirla breve, ma poi quando dici le cose come stanno, stai sulle palle a tanta gente e quindi saluto a tutti quanti, anche a chi non sto molto simpatico, quanto al caro Amico al quale ho dato una tiratina di orecchie non se l'abbia a male, saluto anche Lui Ciao alla prossima Navy