Lancio questo nuovo argomento con due domande. Sto riflettendo sulla mia vita passata. Sulle relazioni avute. Sul lungo matrimonio finito 3 anni fa. Mi chiedo, ad esempio, se sia stato giusto che io abbia concentrato 30 anni della mia vita su una persona sola, la mia ex moglie. Oggi non ho ancora risposte certe, ma intuitivamente ho delle sensazioni. Vorrei confrontarmi con voi soci, preferibilmente donne, sulle domande in argomento. Ciao a tutti e grazie a chi mi risponderà.
Ciao ! Credo proprio che ogni amore valga la pena di essere vissuto per il tempo che dura. Non è tempo perso o sprecato sia che sia di pochi mesi o di anni o decenni! E' tempo passato ad amare e ad essere stati amati.
Collezionando più relazioni si può allargare il capo delle esperienze con più persone ma anche provare tante cose nuove con la stessa persona è altrettanto bello/intenso/intrigante e appassionante!
Tutta questione di qualità! I rimorsi, i rancori, i pentimenti fanno parte comunque della vita di relazione: fanno esperienza insieme alle gioie , ai momenti magici/unici/irripetibili.

L'importante è svoltare pagina e guardare avanti.....c'è ancora tanta strada da percorrere e scoprire!
"Guarda il mondo con occhi nuovi!Ti sorprenderà!" :D
Ma guarda chi c'è! ciccioB, l'uomo sotto la palma!

Venendo al tema - anche se non sono una donna rispondo lo stesso - direi che se stai con qualcuno per 30 anni è normale che ti concentri su di lui. Certo che dipende anche da cosa intendi per "concentrarti". Se significa non cercare altre storie, sarebbe normale (oddio, "normale": molti ti risponderebbero di no), se invece sottintende annullarsi solo nella relazione dimenticando di coltivare le proprie inclinazioni direi che è rischioso.

Recentemente ho incontrato una mia ex che non vedevo da 35 anni. Da 4 anni è rimasta vedova. Beh, aveva investito così tanto nella relazione col marito che mi ha detto "la mia vita è finita". Ecco, questo mi sembra provare che ha sbagliato qualcosa nel suo modo di condurre la sua esistenza nei suddetti 30 anni e anche nei successivi ultimi 4. Se si è "comportata bene" - del che non dubito, visto quel che mi ha detto - in vita sua ha avuto 2 uomini 2: me e il marito. A me pare un po' poco, per avere una visione "aperta" del mondo. Ah, ho dimenticato di dire che era e resta bellissima, per cui le occasioni certo non le mancherebbero.
Insomma, l'amore va bene (e beato iddio se dura) l'annullamento del proprio Sé nella relazione direi di no. Se ti dice culo, vi spegnete insieme tenendovi per mano... ma se non va così? Resti lì col cerino in mano e ti devi ricostruire da zero. E spesso il peso del passato - come nel caso della mia ex - è così incombente da paralizzare ogni tua nuova iniziativa. In altri termini si può dire "equilibrio dentro la coppia, ma non con sé stessi". Il brutto è che di solito lo scopri quando è tardi.
Grazie Michela V.
Grazie KwisatzHaderach

Le vostre risposte hanno perfettamente centrato il mio quesito.
E sono riflessioni molto profonde e ragionate.

Debbo dire che non credo di avere rimorso per il passato.
Né rancore verso lei (la ex).
Quella fase credo di averla superata, almeno lo spero.
Piccole ricadute su comportamenti del passato (rinfacciare colpe, ecc.) stanno comunque ad indicare che certi meccanismi non mi appartengono più.
O perlomeno non assumono forma di pensieri fissi ed ossessivi.

Attualmente ho ricostruito un buon rapporto innanzitutto con me stesso.
Se non sono capace di amare me stesso, non sarò capace di amare un altro essere umano.

Buona giornata a tutti.