Leggo oggi sul Corriere (27 ora) che il garante della privacy, nella relazione sul 2016 dice "no alle foto dei figli sul web - pericolo pedofilia".
Meno male che ce l'hanno detto - no perchè il comune buon senso ormai sembra perso per strada e abbiamo bisogno che qualcuno ci dica nei particolari come agire.
Si parla tanto di responsabilità dei genitori, attenzione ai figli, la balena blu ecc. e poi un sacco di foto di bambini, di svariate età su fb. Va bene avere fiducia nel genere umano, ma le vecchie fiabe dell'uomo nero, se non gli articoli che periodicamente compaiono, non insegnano proprio nulla?
La fascia di utenti prevalente, secondo un altro articolo, ha un'età che va dai 36 ai 45 anni. Quindi genitori orgogliosi di piccole creature innocenti.
E girando, vedo anche foto di nonni con i nipotini.
Da tanto penso che il buon senso sia la cosa che più latita in questi tempi bui, in tutto quanto, dai rapporti personali alla vita in comune con gli altri, e questa è un'ulteriore prova.
TANTO TUTTI SE NE FREGHERANNO.

Sono mesi che dico ai genitori dei compagni di classe dei miei pupi che NON VOGLIO LORO FOTO IN GIRO PER IL MONDO e puntualmente le trovo pubblicate online con la scusa "ma erano nel gruppo mentre si faceva la foto" oppure "ma è un gruppo chiuso di FB", o ancora "ma mica li ho fotografati apposta" eccetera.

IO NON VOGLIO CHE MANCO LORO LE ABBIANO ste foto, figuriamoci farle vedere a parenti ed amici.
Dovrei denunciarli UNO AD UNO: DECINE DI PERSONE.
Ma sapete quanto mi costerebbe? E il tempo da perdere? E gli strascichi sociali con la scuola?
Già non mi vedono di buon occhio per come mi comporto con l' istituto e per il fatto che SNOBBO tutti gli altri genitori.
Figuriamoci dovessi ingaggiare una battaglia legale con sti deficienti che mettono i loro figli IN OGNI LUOGO ED IN OGNI SALSA.
Non parliamo poi di certe minorenni (ma molto minorenni!) che si autopostano mezze o tutte nude, in pose da mignotta di periferia inserendo improbabili didascalie oscene.
E tutto col beneplacito dei genitori "amici" di FB.

BAH

Tempo perso.
La legge NON PUO' fermare la stupidità umana.
Solo il buonsenso potrebbe.
O una bomba atomica...... :evil:

P.S. E comunque si dovrebbero evitare le foto IN GENERALE. Ormai non siamo negli anni 70/80 dove qualcuno faceva una foto in occasione di qualche ricorrenza a parenti e amici.
VIsto che ormai TUTTO serve a far foto e TUTTI perdono tempo a fotografare TUTTO non è mica impossibile trovarti le tue parti intime fotografate sotto il tavolo di un ristorante messe in bella mostra online o la tua camera da letto ripresa con un teleobiettivo mentre tu ti stai cambiando.
E via dicendo.
Personalmente SONO STUFO di chiedere alle persone di cancellare le foto dove io appaio "per caso", ma chissà IN QUANTE risulterò presente a mia insaputa....
E' una causa persa: ormai ci son più "cose che fotografano" che persone.
Non sai mai se la persona davanti a te sta parlando al telefono o ti sta riprendendo, se dei ragazzini amichevolmente discutendo con la fidanzatina o riprendendo le tette della MILF di fronte a loro e così via...
E io ne ho un sacco di esempi certificati di violazioni totali della privacy che se potessi parlare.....
Aiutatemi ve ne prego, chiamate il 118, datemi qualcosa.....................sono d'accordo col Colombo pensiero, voglio morireeeeeeeeeeeeeeeee!!!!
nina57 ha scritto: Da tanto penso che il buon senso sia la cosa che più latita in questi tempi bui, in tutto quanto, dai rapporti personali alla vita in comune con gli altri, .

come darti torto Nina? senza volerlo cerchiamo un palcoscenico sul quale mostrare le nostre presunte doti: lingue, dialettica, bellezza, convinzioni, informazione, ecc. Gli esempi non mancano anche su questo sito, credo. Ormai siamo adulti per non rendercene conto. Questo però ci ha fatto smarrire il valore della riservatezza e ciò che è peggio non sappiamo più come insegnarlo ai nostri "germogli", come qualcuno li ha elegantemente chiamati. Mi domando spesso come mantenermi in equilibrio tra apertura, modernità e riservatezza, come calpestare il palcoscenico senza mettermi in mostra. Faccio fatica a rispondermi e il più delle volte mi scopro contraddittorio. Voi ci riuscite?
allergia ha scritto: Mi domando spesso come mantenermi in equilibrio tra apertura, modernità e riservatezza, come calpestare il palcoscenico senza mettermi in mostra. Faccio fatica a rispondermi e il più delle volte mi scopro contraddittorio. Voi ci riuscite?

Onestamente, caro ALLERGIA, direi che è UN GIOCO DA RAGAZZI.
Il gioco si chiama MANTENERE UN BASSO PROFILO.

Col basso profilo non sei nessuno, nessuno si accorge di te, puoi fare e dire quel che vuoi, tanto non conti nulla e nessuno ti considera.

Ecco, io come sono qua sono nella vita reale: NON SONO NESSUNO.
Ma sono anche molti.
Nessuno si cura di me: sono lo scemo del villaggio.
Ma sto tranquillo anche per quello.
Nessuno mi interpella per qualcosa di serio: sono un analfabeta senza cultura.
Ma di contro nessuno pretende miracoli da me.
Alle donne non ho mai promesso nulla. Così tutto quel che poi hanno per loro è un "plus".
Nello stesso modo ai miei figli ho insegnato a non aspettarsi mai nulla. Così quando arriva qualcosa comincia la festa.
E via via...

ALLERGIA: per essere qualcuno devi ESSERE NESSUNO.
E lascia perdere il palcoscenico: quello è per pazze vecchie checche isteriche di provincia o datate contadinotte in menopausa con pensieri lesbici.
La persona che conta rifugge le luci della ribalta ed il palco d'onore, ma vive in mezzo alla folla, fra sudore e tubi di scappamento.
Perchè la dove muore la civiltà rinasce la vita.
Il vero equilibrio è nessun equilibrio.

Io non sto in equilibrio, io mi appoggio.

Firmato J(S)C
Per gli amici Mario.
Mario Arlati.
:wink:
Colombo, forse non mi sono espresso bene o forse tu non hai capito cosa intendessi dire. Da quanto scrivi mi sembra tu confonda riservatezza con anonimato. Tu dici che bisogna calcare il palcoscenico e appoggiarsi, non so a cosa, io parlo di sfida per riuscire a stare in piedi da solo, dritto e con dignità. Sarà anche strategico dichiararsi nessuno ad arte, salvo poi finire per esserlo davvero. Io voglio essere me stesso, anche se le mie scelte non sempre risulteranno del tutto coerenti. Questo il senso della mia domanda. Penso che riservatezza non possa essere disgiunta da dignità. Tu la coniughi con opportunismo. Più che una soluzione mi sembra un gioco a confondere gli altri per un proprio tornaconto. Ma il tornaconto personale in tutto ciò che gli altri fanno non è proprio quello che tu dici di considerare devastante nella società attuale? non capisco. 
ALLERGIA: giochi a fare IL FINTO TONTO?
Hai parlato tu del PALCOSCENICO
allergia ha scritto: Mi domando spesso come mantenermi in equilibrio tra apertura, modernità e riservatezza, come calpestare il palcoscenico senza mettermi in mostra.

non io.

Forse non sai esprimerti, forse io non riesco a leggere intelligibilmente le tue parole, forse tu sei un tipo ALLA SUSY, ma io quello ho capito leggendoti.

allergia ha scritto: Penso che riservatezza non possa essere disgiunta da dignità.

CHE C'ENTRA: anche un pessimo delinquente può voler essere riservato.
Certi truffatori ad esempio devono esserlo riservati per forza. Ma magari la parola dignità non sanno manco cosa voglia dire...

allergia ha scritto: Tu la coniughi con opportunismo. Più che una soluzione mi sembra un gioco a confondere gli altri per un proprio tornaconto. Ma il tornaconto personale in tutto ciò che gli altri fanno non è proprio quello che tu dici di considerare devastante nella società attuale? non capisco.

Appunto: NON CAPISCI.
TUTTO VIENE FATTO PER TORNACONTO nel mondo.
Dal mettere alla luce un figlio (voglia di immortalità, voglia di tramandare un nome, una tradizione, una vita di lavoro, voglia di legare a te il tuo partner) fino a pregare degli dei inesistenti (Le persone pregano per salvarsi l'anima, mica per adorare il solito idolino lucidato, o pregano per disperazione sperando in un eventuale impossibile miracolo), da far attraversare la vecchietta per strada (poi ci si sente bene avendo fatto "la buona azione") a finire a portare a casa un randagio (ti fa compagnia, fa giocare i tuoi figli ecc.).
Certo, una cosa è il normale tornaconto ed un altra sono INGORDIGIA ED EGOISMO NEGATIVO.
Se io cerco di guadagnare per sopravvivere lo faccio per tornaconto personale, se accumulo miliardi anche pesando sulle spalle di persone più deboli e meno fortunate o capaci di me questa è tutt'altra cosa.

Nella società attuale il problema non è il NORMALE tornaconto personale, ma l' ESAGERATA STRAFOTTENZA E L'EGOISMO NEGATIVO della gente. Cose che a lungo andare mettono a repentaglio non solo la salute dei singoli, ma addirittura quella di tutto quanto il nostro pianeta....

MA TU DI COSA VOLEVI PARLARE, caro ALLERGIA?
FATTI CAPIRE almeno....
allergia ha scritto: Io voglio essere me stesso, anche se le mie scelte non sempre risulteranno del tutto coerenti. Questo il senso della mia domanda

#ECCHEVVORDI'? (Se vuoi essere te stesso fallo. Ammesso che tu sappia chi è "te stesso".....)

Se no ciapa su le risposte che vengono leggendo i tuoi post e va a dar le granaglie ai merli del parco!
nina57 ha scritto: Leggo oggi sul Corriere (27 ora) che il garante della privacy, nella relazione sul 2016 dice "no alle foto dei figli sul web - pericolo pedofilia".
Meno male che ce l'hanno detto - no perchè il comune buon senso ormai sembra perso per strada e abbiamo bisogno che qualcuno ci dica nei particolari come agire.
Si parla tanto di responsabilità dei genitori, attenzione ai figli, la balena blu ecc. e poi un sacco di foto di bambini, di svariate età su fb. Va bene avere fiducia nel genere umano, ma le vecchie fiabe dell'uomo nero, se non gli articoli che periodicamente compaiono, non insegnano proprio nulla?
La fascia di utenti prevalente, secondo un altro articolo, ha un'età che va dai 36 ai 45 anni. Quindi genitori orgogliosi di piccole creature innocenti.
E girando, vedo anche foto di nonni con i nipotini.
Da tanto penso che il buon senso sia la cosa che più latita in questi tempi bui, in tutto quanto, dai rapporti personali alla vita in comune con gli altri, e questa è un'ulteriore prova.


Nina è quello che ha colpito anche me quando ho letto l’articolo ieri ,possibile che se l’allerta non arriva da qualche autorità, il garante per la privacy in questo caso o la polizia postale per la balena blu, una buona parte di adulti non ci arriva da sola a capire che i social non sono l’album fotografico di famiglia al quale ha accesso un ristretto numero di persone fidate bensì una piazza alla quale ha accesso chiunque?
Il pericolo della rete sta anche qui, nell’abbattere il sano istinto di protezione e percezione del pericolo dei genitori che se i propri figli sono al sicuro nella loro cameretta credono siano al riparo anche dalla malvagità umana e poi l’esibizionismo,l’emulazione dei cosiddetti vip e l’incapacità di pensare con la propria testa fanno il resto…tempi bui appunto.
O forse semplicemente.. un animo mediamente sano non arriva concepire a quale livello di marciume un animo deviato può arrivare?
Prendete la notizia che riporto sotto con il beneficio di verifica :wink:
http://www.liberoquotidiano.it/news/ita ... ikini.html
Ma sì Clali, confidiamo che l'animo umano medio sia ancora sano e non arrivi a concepire così tante brutture!
Altrimenti non mi spiego perchè tante persone intelligenti e sveglie, anche vicino a me, continuino a postare foto di figli e nipoti ancora in tenera età.
Allergia (cambiando la disposizione delle lettere ti esce un nick migliore: ALLEGRIA, pensaci!) parlava di palcoscenico; è vero che ormai sembra tutto in mostra, la vita di tutti a portata di tutti.
Mi viene un pensiero, non so quanto sia vero: il web (per non essere specifica) può dare opportunità, sembra un mondo intero a portata di mano - è facile dimenticarsi chi sei in favore di una identità fasulla che ti crei. Persino su questo sito, di over 50, quanti nick sono rimasti originari, e le persone si conoscono per come si sono presentate dall'inizio?
E tutto questo non porta ad una visione falsata del mondo e della realtà?
A me sembra che a volte tutto questo sfarfallare in mezzo a gente e amicizie virtuali (adesso parlo di genitori che postano foto dei figli) faccia perdere la nozione, non solo del tempo, ma del ruolo che si ha. Non riesco a spiegare bene questa sensazione, ma io credo che la vita sia una continua crescita, personale e come età - e ad ogni età e situazione corrispondono comportamenti: prima si è giovani e ci si diverte, poi si diventa adulti, ci si sposa e si fanno figli, si diventa genitori e la cosa primaria è la crescita dei figli, materiale e affettiva.
Ecco a me sembra che a volte la crescita si fermi, si crescono sì i figli ma in modo leggero, comunque divertendosi, comunque partendo dal presupposto che "comunque voglio vivere la mia vita" a prescindere.
Come su questi siti di incontri: a volte leggo post sull'amore e sul sesso e mi chiedo come si possa parlare ancora come se si avesse 20 anni....
Non sono sicura di quello che dico, è solo una sensazione e mi aspetto critiche feroci :D
buona serata