Sullo schienale della panchina si appoggia un uccellino cinguettando
Lo guarda, sorpresa, ricordando all'improvviso che quand'era bambina credeva fermamente che gli uccellini fossero i messaggeri del futuro, e che se solo fosse riuscita a comprendere il loro linguaggio fatto di saltelli e cinguettii, avrebbe scoperto parte del suo destino di adulta
Un pò pensierosa Lara estrasse dalla tasca un sacchettino con delle briciole di pane, e le sparse per terra per dar modo all'uccellino di mangiare. E l'uccellino si mise giù, per piroettare e beccare.
Lara così distolse i propri pensieri dalla trama del libro, e pensò alla sua vita attuale, ad Antonio che a casa cercava ogni scusa possibile per litigare, ma che a modo suo forse le voleva bene. Quella sera dovevano uscire, erano tra gli invitati di una coppia. Dovevano trovarsi in circa una ventina di persone.
Non riusciva nemmeno più a ricordare quando era cominciata questa lenta discesa nella quasi estraneità con Antonio. Non era passato molto tempo da quando bastava sentire la sua voce al telefono .. per sentirsi allegra e fuori dal mondo; non era passato molto tempo da quando lui la chiamava "piccola" e lei percepiva il suo affetto.
Quando, quando aveva avuto inizio ..la fine di questa sua storia? Forse quando lei aveva chiesto di più....e lui aveva fatto finta di non capire la sua silenziosa richiesta......
Si scosse da tali pensieri e disse tra sé: "no, io sento che la nostra non è una storia come tante. Non mi arrenderò certo al primo ostacolo. " e risoluta si alzò dalla panchina per dirigersi verso casa. L'aspettava una serata dove voleva essere al massimo, una serata nella quale avrebbe fatto capire ad Antonio quanto lei ancora tenesse a lui.
Rincasò sfoggiando un gran controllo di sè, si sciolse i capelli lasciandosi cadere sul divano allungandosi completamente
Aveva ancora tutto il tempo che voleva per decidere cosa indossare per la serata, abbozzò un sorriso e decise di mettersi il vestitino che le aveva regalato Antonio,un abitino elegante nero ,con particolare bordo ricamato in pizzo, effetto bagnato aderente, con paillettes e tempestato di strass scintillanti sulla scollatura
Lui entrò in casa, con fare imperioso disse 'che fai ancora lì, sdraiata, datti una mossa' e si diresse verso il box doccia.E come al solito lasciò i suoi vestiti sparsi per terra.
Lentamente si alzò, andò in camera a cercare gli abiti per quella sera e pure quelli di lui, perchè lei doveva pensare a tutto. Nel frattempo si udiva il canto di lui dalla doccia 'sembra contento'..
Ma in lei nacque un moto di fastidio, - sembra scontato, tuttto sembra scontato - e si appoggiò addosso il vestito nero davanti allo spechio.
Che non state bene lo sapete vero?

(scherzo)

:-)
ciccioB ha scritto: Che non state bene lo sapete vero?

(scherzo)

:-)


Ciccio, siiiii lo sappiamo ( o almeno io lo so !). Ma anche questo è un modo di esprimersi. Noti il diverso "registro" tra i vari commenti? Aliseo e Fara....mi sembrano delle romanticone (poverine!), Susi...rappresenta nel suo pezzetto di racconto una donna in qualche modo succube del suo uomo ..ma sta ora cominciando a prendere coscienza ed a sentire...fastidio.... Gioia...per il momento ...non si è ancora espressa, lasciando la parola ..al cinguettio dell'uccellino sulla panchina .... :lol:

Ed ora, chiusa questa parentesi.....si riprenda la storia ! Chi continua?
Ciccio, ahimè , che non sono normale, lo sò..., ma sai, è bellissimo !
Non ho una mente contorta ho una mente con torta, pizza, gelato e nutella...! :lol:

Già, la Love story.., dove eravamo rimasti ?
Fara, in effetti Susi ha dato un tocco " duro "...proviamo a riportarla al "soft", dunque,

susi_4ve ha scritto: e si appoggiò addosso il vestito nero davanti allo spechio.

Lara, si voltò, si buttò sul letto e con sospiri di desiderio disse , "ANTOooo, fà cald........."
In quel momento stava uscendo Antonio dalla doccia con l'asciugamano avvolto in vita. Ancora un pò gocciolante ma profumato. Si diresse verso di lei e subito le fu addosso. Cominciò ad ansimare e a toglierle gli abiti. Lei si sentì un pò contrariata da quella frenesia ma si lasciò andare, passarono dei minuti, o forse mezzora- un'ora, in cui non pensarono a nessun altra cosa, solo a veder appagato il loro desiderio....E poi svuotati, stanchi, si staccarono l'uno dall'altra, per un attimo ancora, ma solo un attimo le loro dita intrecciate.
Riposarono, lui le volgeva la schiena, lei un po' inebetita. Quanto era passato dall'ultima volta che avevano fatto l'amore, Forse sei mesi? Si sentiva felice...



( :D Ehi, Gioia, Fara, ragazzi/e , ma che mi fate raccontare; vediamo adesso con voi la storia che piega prende.)
:D
Lui, distinto partenopeo, fisico scultoreo, di scatto si alzò, perfetto padrone di sè, i capelli ancora bagnati, lunghi sulle spalle che gli incorniciavano quel viso virile e sensuale, petto tonico e villoso ,si avvicinò al mobile bar preparando due aperitivi
[quote="ciccioB"]Che non state bene lo sapete vero?
(scherzo)

(mi farebbe piacere ci fosse anche un tocco maschile CiccioB, potresti contribuire)


E lui portò l'aperitivo a Lara. In silenzio assaporarono il liquido fresco e il ricordo degli attimi appena trascorsi. Poi lui le ricordò della serata, e che dovevano affrettarsi.
Tutti e due si alzarono e si vestirono, pronti, profumati, eleganti. Ma un moto di nervosismo crebbe in lui vedendo il vestito nero di lei troppo scollato e troppo corto. 'vuoi essere la puttana della sera?'....
Lara con nonchalance e con vocina deliziosamente provocante rispose ; "SI, la tua ...
dato che il vestitino me lo hai regalato tu "
Ajooo uomini, dove siete ? Serve un vostro contributo !