Prendendo spunto dal forum "l'ultima mia sillaba", mi è venuta l'idea di scrivere una storia d'amore ...ma a più mani. Io ho scritto l'incipit della storia...poi chi vorrà potrà aggiungere un seguito ( partendo dall'ultima frase...scritta in neretto e per non più di 10/12 righe al massimo). Cerchiamo di scrivere una storia d'amore nata in chat e che potrebbe realmente accadere....e ciascuno riporterà nel suo piccolo una parte di storia vissuta, o immaginata o sperata. o temuta.....Non necessariamente una storia d'amore a lieto fine...come appunto può accadere nella realtà.

Vediamo quale storia d'amore verrà fuori........

UNA STORIA D'AMORE.......

Sono seduti una di fronte all'altro, al tavolo di un ristorante in riva al mare. Si erano incontrati per la prima volta quella mattina. Nei loro occhi, al primo sguardo, videro lo stupore reciproco.....non rimasero delusi né sorpresi....erano come l'altro l'aveva immaginato. L'iniziale imbarazzo stemperato davanti ad una tazzina di caffè e ad un cornetto diviso a metà presi in piedi al bancone di un bar vicino e poi, sulla sua auto, le loro parole fluide ...spontanee.
Già sapevano molte cose l'uno dell'altra: da più di un mese avevano parlato in chat tutte le sere, mentre cenavano e fino all'ora di andare a dormire, e mentre si raccontavano cosa avevano preparato per cena e cosa vedevano in tv, si erano raccontati i loro interessi, la loro vita attuale e quella felice di alcuni anni prima, avevano parlato di tante cose futili o profonde. Erano entrambi soli...di fatto o sostanzialmente
Eppure lei avvertiva un po' di disagio...perché nonostante la fluidità della comunicazione lui pareva un po' troppo rigido e impettito e con la mania di non guardarla negli occhi mentre parlava e questo aspetto per lei non era gradevole. Lui parlava molto...forse troppo...e lei mentre ascoltava osservava le mani di lui spostare continuamente oggetti sul tavolo e guardare spesa il cellulare. Mah...pensava lei...forse un tipo maniacale dell'ordine...oppure lei era troppo Smart e spontanea e questo non metteva lui completamente a proprio agio. Qualcosa in lui non la convinceva...dopo il primo impatto positivo ed emotivo...la razionalità stava facendo una verifica...ecco...poco vivace per lei forse? Gentile...a modo...un po' formale...un tipo per bene...ma...ok...ok...e' solo un'impressione...magari lui starà pensando...ma le piaccio o no??
Gentile...a modo...un po' formale...un tipo per bene...ma...ok...ok...e' solo un'impressione...magari lui starà pensando...ma le piaccio o no??

Lei cercò di "vedersi" e si rese conto che distoglieva lo sguardo appena si accorgeva dello sguardo di lui..Avevano parlato tanto in chat e si erano confessati il loro desiderio di rivivere quelle sensazioni ormai perdute di condivisione, di affetto; entrambi speravano di ritrovare la persona con la quale continuare la vita anche se lui aveva fatto riferimento anche al sesso come elemento imprescindibile in una coppia e in un cammino di conoscenza. Lei, pur condividendo, negava la possibilità di poter lasciarsi andare. Lui considerava il sesso un punto di partenza.....lei un punto di arrivo...
Era questo che ora creava imbarazzo tra di loro? Lei sorrise fra sé pensando che con tali premesse avevano convenuto di incontrarsi e con la possibilità di ricevere "una telefonata urgentissima"che li avrebbe costretti ad interrompere sul nascere quella loro conoscenza (ci scherzavano in chat, dicendosi "se ti vedo e non mi piaci, ti saluto per cortesia, ma subito ti dico che mentre ti aspettavo ho ricevuto una telefonata che mi obbliga a tornare urgentemente a casa ). Ma quella telefonata non era arrivata a nessuno dei due....
' Ma quella telefonata non era arrivata a nessuno dei due.... '
Che bello, penso lei , gli piaccio. Che bello, penso lui, le piaccio.
Lui ogni tanto alludeva a del possibile sesso fra loro due. E lei passò in rassegna mentalmente alla biancheria intima che aveva indossato quella mattina.
Ma intanto godiamoci questo pranzo, continuò a pensare lei.
Chissà perchè ogni tanto le loro mani si sfioravano, o nell'attimo in cui aggiustavano la tovaglia o nell'attimo in cui uno dei due versava il vino e l'altro prendeva il bicchiere.
Cominciava a crescere l'attrazione, e intanto un breve venticello di mare accarezzava i loro volti, i loro capelli.
All'improvviso una coppia un pò burbera cominciò a litigare dal tavolo di fianco, questo ruppe per un attimo l'atmosfera, ma tutto poi si acquietò.
Arrivò il camerire con la lista, anzi specifichiamo che si precipitò contro di loro avendo inciampato su un pezzettino di pane che si trovava per terra. Il cameriere urtò un poco il tavolino e scaraventò il contenuto del vassoio contro i due malcapitati. Lei penso 'oddio...', lui imprecò 'porca p.......'
Questo ruppe di nuovo l'atmosfera, i due cominciarano a controllare il misfatto, prima su di loro dopo sull'altro. Grosse macchie inondavano i loro abiti, rosse, gialle, e briciole.
Che facciamo? A lei quasi quasi venne da piangere....
il cameriere imbarazzatissimo si scusò e si offri di portare lo smacchiatore per sistemare i loro abiti...e balbettando disse loro che avrebbe offerto la cena...ma tutto d'un tratto lei proruppe in una risata cristallina ed i suoi occhi piansero si ....ma per il divertimento...in un solo momento aveva tolto la cappa d'imbarazzo tra loro ...anche il cameriere si senti sollevato...lei poi propose al suo accompagnatore di fare una passeggiata all'esterno del ristorante da dove una musica allegra giungeva dalla spiaggia antistante...lui le diede aiuto ad alzarsi e le porse il braccio ed a malapena tamponati i loro abiti uscirono dal locale...fatti pochi passi individuarono la direzione da cui arrivava la musica e vi si diressero a passo lento.. fluido.. ma lento quasi volessero scoprire un nuovo mondo insieme....lui la guardò nel chiarore della
luce lunare che si rifletteva nel mare....e rimase folgorato...i capelli di lei che si muovevano con il vento..quel viso illuminato dall'astro lunare e gli occhi grandi e meravigliosi che sembravano voler guardare oltre il confine dell'acqua...mossero in lui un nuovo sentimento...in quel momento capì..che non era lì per avere uno speranzoso ed incerto incontro di sesso...ma era il destino che aveva per lui in riserbo qualcosa di molto più alto...fu allora che si fermò e con coraggio dettato da quel sentimento la attirò a se e guardandola negli occhi con infinita dolcezza le disse...elena ti amo...e la baciò dolcemente sulle labbra di lei...che si schiusero a quel bacio...la musica magicamente crebbe di intensità...o forse erano i loro cuori che battevano ritmicamente all'unisono...mancò per un attimo il respiro...e tutto il mondo sparì.... loro erano rimasti soli...soli uniti nel più bel sentimento...l'amore..
Lei pensò...no non mi ero sbagliata.....non poteva essere solo una storia di sesso fra noi. Si scostò piano da lui.....lo guardò e gli sorrise. "Accompagnami a casa per favore " disse abbassando impercettibilmente il capo sulla sua spalla. Avrebbe non voluto andar via.....ma aveva paura a rimanere. Lui la guardò per un attimo imbronciato.....poi capi e le prese la mano per aiutarla e insieme formarono alla macchina, in silenzio. Avviò il motore è le rivolse un ultimo sguardo interrogativo che lei evito......Un imbarazzato silenzio era sceso tra loro. Lui accese la radio è le note di una canzone inondarono l'abitacolo ......riempiendo quel vuoto silenzio. La strada scorreva e le parole della canzone sembravano raccontare le loro emozioni. Improvvisamente, in uno slargo, lui fermo' l'auto......ando dalla parte del passeggero...apri lo sportello e le prese la mano invitandola a scendere. Lei lo seguì docilmente e si trovò li....tra le sue braccia...a ballare il lento ritmo della canzone. Erano in strada...a ballare un lento.....e rari passanti li guardavano. Lui sorrise e le disse " Non preoccuparti....la loro è tutta invidia....chi mai vivrà questa stessa nostra emozione" e la bacio ancora ....come era accaduto poco prima.....
LA BACIO' COME ERA ACCADUTO POCO PRIMA......................................................................................................................................................................................oddio il blocco dello scrittore!!!
Da una macchina un uomo gridò forte 'il blocco dello scrittore' :D ambedue si guardarono un attimo con un punto interrogativo e poi decisamente sorrisero , con un pensiero 'quì c'è di tutto, chissà a cosa si riferiva'. I soliti folli'. Da un 'altra macchina in corsa un uomo gettò verso loro 2 - 3 bottigliette vuote di plastica e ambedue furono d'accordo a pensare 'che maleducati'.
Subito dopo lui disse che era meglio andare. Tornarono in macchina. Lei disse che voleva tornare a casa per cambiarsi l'abito, e lui disse di Si, Amore Mio. Dopo una mezzoretta arrivarono presso l'abitazione di lei, lui fermò la macchina accanto e le chiese se doveva aspettarla lì o se poteva entrare. . Lei pensò un attimo e poi decise che Si, poteva entrare. Lei aprì la porta con mano tremante, un pò il vino un pò l'emozione, e insieme si avviarono su, al primo piano. Nel pianerottolo si scambiarono un lungo sguardo, e poi entrarono. Appena chiusa la porta lui l'abbracciò da dietro, ma lei sfuggì via sentendosi un pò inadeguata. Lei sussurrò piano 'aspettami' e si diresse verso la camera da letto per cambiarsi. Lui intanto piano piano piano fece uscire dal taschino il cellulare, compose un numero, un paio di squilli e poi disse alla persona in collegamento....
annulla la chiamata!...è successo un miracolo...ti racconterò....si quella sera lui aveva capito che aveva trovato la donna che cercava da sempre...anni da single... uno sciupafemmine incallito dedito solo al sesso in quanto le emozioni non lo sfioravano....eppure questa sera...quella donna lo aveva stregato...ma come? nemmeno lui lo capiva ma era totalmente rapito dalla dolcezza di lei quello sguardo puro proiettato sempre al di là del limite visivo...ad un tratto lei apparì con un vestito semplice...un tubino carta di zucchero che metteva in risaldo il suo fisico e l'ovale del suo bel viso...incantato non proruppe parola...senti accellerare il suo battito...bum bum...nelle orecchie sempre più forte...lei inaspettatamente si avvicinò  e con un tocco leggero incominciò a sbottonare la camicia di lui...al tocco delle mani delicate di lei...si sentì pervadere da una sensazione folle...il desiderio montava in lui...poi lei si fermò...lui restò con la camicia aperta...lei improvvisamente si girò ed incamminandosi verso la camera da letto con un tocco elegante fece scivolare il tubino a terra rivelando un fisico perfetto...la pelle nuda di lei lo fece trasalire...lei si giro e con un sorriso ammiccante...lo invitò a seguirla...
La voce quasi sommessa di lei lo riporto' alla realtà. " Perché non dici nulla. Tu avresti voluto una donna diversa...maio non ti ho mai nascosto i miei pensieri ed i. miei timori. Mi spiace". Lui la guardò e la sua bocca accennò un sorriso...Si, aveva parlato in chat con lei credendo di vivere una storia diversa.......poi l'aveva incontrata...e baciata. E dopo quel bacio, dopo averla tenuta tra le braccia in quel ballo lento.....aveva immaginato e sperato che lei si abbandonasse. Ma no, nulla di quello che aveva vissuto solo nella ua immaginazione sarebbe successo....almeno non quella sera. "Tranquilla.....si, non è andata come speravo appena ti ho incontrata....ma sento che ne è valsa la pena ugualmente....tranquilla!" e le sorrise. Giunsero sotto casa di lei.....si dissero solo ciao.e a presto, scambiandosi un bacio sulla guancia. Lei entrò nel portone e lui poco dopo mise in moto e parti'. Apepena entrata in casa, senza nemmeno accendere la luce lei si lasciò cadere sul divano.....quasi le girava !a testa. Senti il bip di un messaggio al cellulare...lo prese per leggerlo...chi poteva essere a quell'''ora? Era lui...." ho già voglia di rivederti. Sono stato naturalmente bene come non mi succedeva da tanto...troppo tempo. Saprò attendere.....". Lei chiuse gli occhi...si, penso, anche io ho già voglia di rivederlo....
"No.No.No. Non va" quasi grido il docente. " Non ci siamo per nulla . Avevo chiesto di scrivere una storia d'amore nata in chat..... così come vi è capitato di viverla o come avreste voluto che fosse...o anche solo immaginato.....ma quello che avete scritto non è altro che una storia irreale, melensa, senza mordente. Una storia che non intriga il lettore e non ne stimola la curiosità....mi spiace ma non trovo nemmeno una nota degna di merito in quello che avete scritto." . terminò il docente di scrittura creativa. Loro erano rimasti un po' delusi. Susi timidamente accennò .."ma io ho cercato di fare del mio meglio!"..anche Paola aggiunse" a me non piaceva nemmeno l'incipit"...Mauro, fattosi coraggio disse " ed io ho scritto quello che davvero vorrei si realizzasse con la donna che mi stravolge i pensier". Fara, come al solito, fu la più risoluta " Maestro....lei è competente ... ma le posso assicurare che ho descritto situazioni ed emozioni non molto distanti da quelle realmente accadute." " Ciò non toglie che la storia che avete scritto è......indefinibile" ribadì il docente mentre gli altri della classe, specie quelli meno capaci , ridacchiavano sotto i baffi. Il docente li redargui'.." voi che ridete sarete espulsi dal corso.... poiché nemmeno avete tentato e non vi siete messi in gioco. Siete stati solo capaci di criticare"....poi rivolto con sguardo quasi gentile verso i novelli falliti scrittori...aggiunse.." Alcune volte non basta avere buona volontà....bisogna sempre esser consci dei propri limiti...e bravi che comunque non vi siete tirati indietro. Però credo che avrete maggiori possibilità in un corso di scalata...o di crochet o di cucina." terminò sorridendo. " Siii esordi Susi...un corso di crochet così potrò fare le tendine nuove" " meglio un corso di cucina" aggiunse Mauro. Paola taceva pensierosa. Fara.... già presa da nuovo entusiasmo aggiunse giuliva.."no....ho deciso.....mi iscrivo ad un corso di mediazione tibetana".
F. I. N. E

P.s. astenersi da commenti!
P.s. del p.s. _ Consonanza. so di poter contare sulla tua vicinanza....
:D
EPILOGO FINALE

...nel frattempo Mauro e Elena si chiusero la porta della camera alle loro spalle.
In un appartamento quasi vicino un'altra donna appoggiò il cellulare sul cuore, lui nonostante tutto voleva ancora rivederla, un nuovo sole, una nuova speranza d'amore nacque in lei.
E invece in un altra via, un altro palazzo, un uomo parlava al suo cellulare 'Lisa, stasera non torno , ho una cena con i colleghi', e chiuse la comunicazione. Ma la donna che era oltre la stanza sentì tutto, chi era l'altra ...la moglie, l'amante, la segretaria...Non so (pensò) intanto voglio vivere questo momento, domani...chissà.
............
Intanto in aula Susi pensava che il corso di croquet proprio No, ma che pensava quello, di farmi fare le tendine? Con le mie tendine lo lego alla sedia, il docente. Meglio se esco e vado a farmi una passeggiata. E lasciò Art a fantasticare sul corso di cucina e all'occorrente che gli sarebbe servito. Fara si vedeva già sul tappeto a fare meditazioni tibetane, mentre Consonanza controllava il suo biglietto per il concerto serale.
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E' vero! Stasera ho un concerto...esclamò. consonanza...donna pratica ...di poche chiacchiere...:)
BRAVISSIME!!!!
I finali sono fantastici. (scusa Fara, ma è un complimento, non un commento)
Ne cominciamo un'altra di storia ? Comincio io.
Lara si trovava al parco. Seduta a una panchina leggeva un libro.