Credo che sia necessaria anche un'altra distinzione, oltre quella tra vegetariani e vegani, cioé una distinzione fondata sulle origini delle scelte.
Vi sono vegetariani o vegani per scelta etica, derivata da un generale rispetto per la vita di ogni essere senziente (è il caso, ad es. di Umberto Veronesi,  oltre che di Margherita Hack e dei suoi genitori, persone che - tutte - avrebbero potuto sempre permettersi il consumo di carne, appartenendo all'upper class).
Una seconda categoria è quella alla quale appartiene chi sceglie l'alimentazione vegetariana come scelta di sviluppo sostenibile per il nostro pianeta (bellissimo il libro di J. Rifkin, Nobel dell'economia, "Ecocidio perfetto").
Una terza è legata a ragioni salutistiche (ma in questo caso chi si dichiara vegetariano resta comunque pescivoro).
Infine c'è chi è vegetariano in considerazione delle proprie scelte religiose (ad es. i buddisti) che ammettono la reincarnazione.
Comunque in Italia siamo circa 4 milioni e mezzo e di fatto il mercato comincia a tenerne conto: money is money... 
Solo quattro milioni e mezzo? :o
Sicura sicura? :mrgreen:
Avrei detto parecchio di più dal momento che nei supermercati dove sono solita fare la spesa i prodotti a noi congeniali sono in continua espansione. :D
molto carina..stavo scorrendo il forum avendo visto che l'argomento è stato aperto da qualcuno che abita nella mia città. è una provocazione fino a un certo punto, perché le piante sono esseri viventi quanto gli animali, e non ci piove. Proprio nella mia città c'è un signore che partecipa a concerti di piante, con le sue piante, proprio così. Le piante partecipano alla musica, mi ha detto lui, che fa parte di una associazione ubicata presso il Mulino Parisio. L'ho conosciuto a un evento tenutosi presso il Barracano. Il socio che abita a Bologna saprà sicuramente dove sono ubicati i luoghi citati, e non avrà difficoltà se vuole, a rintracciare l'associazione in questione. Non ho approfondito se in effetti sia constatabile la risposta delle piante alla musica. Detto questo, magari ci fosse sempre lo strutto nel pane..invece di grassi idrogenati di dubbia provenienza. Anch'io faccio il pane in casa, a volte con lo strutto e a volte con l'olio d'oliva, per usare prodotti di qualità, ma credo non sia difficile trovare a Bologna il pane all'olio che fa parte della nostra tradizione bolognese. Ormai i panettieri, mestiere durissimo, quasi un'arte, si contano sulla punta delle dita. Ma anche nelle grandi catene di ipermercati si trovano svariate qualità di pane, e altri prodotti tipo grissini etc, incluso quelli totalmente sconditi. Che si usi lo strutto in tutti ritengo sia una convinzione inesatta. Ultima considerazione: ognuno in casa propria, pagando con quello che guadagna, mangia quello che gli pare, e alcuni articoli che ho visto in giro, moralistici nei confronti di chi ama mangiare carne e pesce, e con la pretesa di scientificità sulle presunte prove dell'origine vegetariana dell'homo sapiens, m'infastidiscono
Gioia59 ha scritto: Buon giorno TiRush e Rubiz, si, hai intuito bene Rubiz ahahah, sempre con il sorriso e senza offendere nessuno,  ho pensato mettere una piccola riflessione.......innocua...!


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mode...adesso abbiamo anche la dieta paleolitica.. ne ho scoperto l'esistenza per caso facendo una ricerca a scopo turistico (futuro..) su alcune comunità indigene dell'Amazzonia...
Gioia59 ha scritto: Direi che nono solo scelte personali dell'alimentazione e tali scelte le rispetto,
Posso solo pensare che è una scelta alimentare che sembra strana e restrittiva.
Ammetto la mia ignoranza sull'argomento .
Posso solo aggiungere un paio di cose,
- <Che noi  siamo Evoluzione dalla lontana Storia dei nostri antenatii che  si cibavano molto di carne - ad  oggi ci siamo evoluti ed abbiamo scoperto molte cose .....!

- Se dovessimo pensare agli animali, ai pesci, e quindi ai derivati degli animali come latte,latticini, panne e dolci vari che contengono burro ecc., dovremmo pensare anche alle piante di che cibarsi allora? di pasticche? se diventassimo  tutti vegetariani sparirebbero le foreste e moriremmo per mancanza di ossigenazione...meglio pensare ad essere moderati che togliere tutto, non potrebbe essere una scelta logica ?