Forse Halloween è una moda. Ma anche dare addosso ad Halloween è una moda. In particolare, mi fa veramente nauseare l’ipocrisia degli italioti, che gridano all’esterofilia di Halloween, mentre accettano supinamente (e spesso propugnano entusiasticamente) l’invasione dei barbari, che stanno devastando le nostre abitudini, le nostre tradizioni, il nostro patrimonio culturale. Almeno il mondo anglosassone sa tener vivo il proprio passato e la propria anima, benché deformati dal consumismo! Halloween deriva direttamente dalla ricorrenza della vigilia di Samhain, festività celtica del 1° novembre. In quei luoghi ed in quei tempi vigeva l’Antica Religione, profondamente mistica, vicina alla natura ed ai suoi spiriti, ed essa è stata per secoli (se non per millenni) la bellissima fede di tutta l’Europa centro-settentrionale, prima di essere estirpata con la violenza, l’inganno e le torture da parte del mai abbastanza esecrato cristianesimo.
Che si fa di coinvolgente, qui, la vigilia di Ognissanti? Chi la festeggia più? Chi è ormai più orgoglioso di queste nostre sia pur misere tradizioni? E allora, come ci si permette di bacchettare gli anglosassoni, che, almeno, della loro storia sono orgogliosi, e ne fanno ancora occasione di celebrazione, di ritrovo, di divertimento infantile, talvolta anche di recupero del misticismo originario? Con quale faccia un popolo che ha rinnegato la propria anima osa criticare chi l’anima ce l’ha ancora?