È Macron che ha sposato la vecchia Francia, o è la vecchia Francia che ha sposato Macron?
Ai posteri l'ardua sentenza.
Per la Francia, è arrivato, quasi all'improvviso, un uomo nuovo, che l'ha tirata fuori dall' apnea in cui si trovava da tempo.
E' arrivato un uomo audace, e quindi fortunato, un uomo coraggioso e molto determinato, come ha ben dimostrato, ad esempio, con la sua scelta affettiva.
Ha dimostrato coraggio e determinazione anche quando si trovava ad Amiens per discutere con i sindacati su come evitare la delocalizzazione in Polonia della fabbrica Whirlpool , fatto che avrebbe tolto il lavoro a molti operai francesi. Marine Le Pen è arrivata all'improvviso, per convincere gli operai ad avere fiducia in lei, che avrebbe nazionalizzato la fabbrica, guadagnandosi il plauso degli astanti. Quando lui è uscito dalla riunione, è stato contestato, fischiato, dagli operai, ma è rimasto a discutere con loro, benchè fosse molto faticoso, finchè non si sono convinti, e alla fine, in molti gli hanno stretto la mano.
Lui cerca di ridonare il sorriso alla Francia, anche mostrando tranquillamente il suo lato sensibile e affettuoso, dicendo ad esempio che i figli e i nipoti della moglie sono suoi, perchè lui li ama.
Sicuramente si darà da fare, essendo europeista convinto, per collaborare a rendere finalmente l'Europa quella realtà bella e importante che tutti ci auguriamo di vedere realizzata al più presto, perchè fino ad ora sembrava solo un non-senso.
E' un uomo fuori dal comune, uno tosto , molto diverso da Hollande, dai francesi soprannominato "budino"..
Certo a molti non piace, e non piacerà, ma, come diceva Franca Sozzani, "Non si può piacere a tutti, anzi, non si deve."
Sono, diciamo così, abbastanza contenta che abbia vinto Macron. In realtà piuttosto indifferente e non conosco tanto nè lui nè la Le Pen, per poter fare un'analisi e/o una critica.
Quello che mi fa pensare è questo: bravissimo nella sua scelta sentimentale, deciso e per noi donne anche una cosa positiva vedere che le coppie con una certa differenza di età non sono solo a senso unico (vedi Trump e moglie) ma si sarà affrancato dalla sua prof oppure è rimasto l'allievo?
Però il messaggio subliminale, che può essere sintetizzato anche nella mia battuta d’inizio, è passato sicuramente. Uno stratega di marketing non avrebbe potuto confezionarlo meglio. Evidentemente non poteva concepirlo ventiquattro anni orsono, facendo prendere ad un quindicenne una cotta solenne per la sua prof di lettere e progettando per lui una carriera luminosa. Ma così, casualmente, è andata. E la vecchia Francia, vecchia nel senso di un po’ imbolsita, è stata sedotta. Lui cercherà di contraccambiarla continuando ad esserne un bravo discepolo.
Ollalla' je suis Emmanuel:) le Delphin de la République :)...eppure il Macron ha suscitato più entusiasmo per la sua elezione all'estero che tra i francesi con i quali pare non abbia instaurato grande empatia. E noi che con "il nuovo che avanza" ci riempiamo di speranze siam generosi e prestiamo ai francesi il nostro entusiasmo:). E' stato fortunato il ragazzo...caduti uno a uno tutti gli altri alfieri era rimasto solo. Che una pazza invasata non era soluzione migliore:). Non ho la visione romantica di Gabriella ma sento odor di fregatura:) e tutto il guardare senza bisogno del buco nella serratura le sue scelte sentimentali spostano l'attenzione da altro. Aspettiamo la formazione del governo...aspettiamo le votazioni di giugno per il parlamento e poi vediamo se il coraggioso paladino avrà la stessa attitudine e forza che ha nel suo privato per il quale ovvio lo ammiro perché solo un grande amore una grande onestà una profonda determinazione supera gli ostacoli:).
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.........Libertè.............................. Egalitè ........................Fraternitè
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Ecco adesso lo sappiamo, Macron ha sposato la vecchia Francia, nel senso. che si è dimostrato proprio un nazionalista, altro che europeismo: prima si è messo di traverso per un' acquisizione in Francia che stava portando avanti la Fincantieri, poi si è reso contrario ad aprire i porti francesi agli immigrati, rendendosi disponibile ad accogliere solo i rifugiati, che saranno al massimo il 10% ( e così si pronunciò pure la Spagna), insomma l'Italia se la veda da sola con questi continui "arrivi" che è problema soprattutto suo, si rilegga il trattato di Dublino.
La ribalta internazionale certo lo interessa, come pure un nuovo forte asse franco-tedesco dove Macron e Merkel si curano ciascuno dei propri interessi nazionalistici e gli altri Stati tutto sommato si possono arrangiare con i loro problemi, basta che non siano di bilancio. Niente di nuovo sotto il sole, peccato.