Con questa applicazione si può stare sempre in contatto! :)
Personalmente ancora preferisco farne a meno; :roll:
tra portatili, cellulari e le varie applicazioni già in opera da qualche anno, quel poco di privacy residua me la voio tenè da conto. :mrgreen:
Voi che ne pensate?
Personalmente la uso da un anno circa e la trovo comoda,cioè non più invasiva di altri strumenti visto che come già in altri casi si può eludere o meno a propria discrezione. Spesso ci scambio simpatici contenuti multimediali e semplici foto con amici e a volte familari.  Ad esempio mio figlio in gita mi ha aggiornato senza dover ricorrere a grande tecnologia. Alla fine è bello avere tante opportunità,basta usarle con adeguato criterio.
In effetti basterebbe "filtrare" i contatti, ma nel mio caso lo scoglio più grosso è dover reimparare l'uso del nuovo cellulare, alias tablet, alias smartfone che dovrei acquistare, tenendo anche conto che dovrei obbligatoriamente gestire 2 sim in contemporanea e per ora me la cavo con un solo cellulare. :oops:
Sono certa che il tuo nome ti farà onore...ti vedo come (colgo l'occasione per dirti) la ironica e sottile contestatrice di Quino che è stata l'eroina della mia adolescenza;spero tu lo recepisca come complimento quale vuole essere. Ho avuto per anni un posterone rosa shocking disegnato da me  di Mafalda che strilla "io sono Mia!!!"
Peccato che non abbia osservato religiosamente questo comandamento! :(
 Cmq ora proprio con whatsapp raccolgo e condivido vignette di  mafaldasempre carinnissime con amiche.
ps. gestisco anch'io due sim e pensavo sarebbe stato più complicato di quello che è, e la funzione chat di gruppo che e possibile gestire separatamente è anch'essa utile
Indubbiamente iniziare a utilizzare uno smartphone non è semplicissimo.
Whatsapp per me è stato una manna dal cielo. Con questo sistema (e con skype) posso tenermi in contatto con amici e parenti che vivono lontani, senza salassare il mio conto corrente. 
Poi, come dice Allegoria, posso condividere foto, immagini, barzellette o altro con amici e parenti. E pure questo non è da buttar via... 
Allegoria ha scritto: Sono certa che il tuo nome ti farà onore...ti vedo come (colgo l'occasione per dirti) la ironica e sottile contestatrice di Quino che è stata l'eroina della mia adolescenza;spero tu lo recepisca come complimento quale vuole essere. Ho avuto per anni un posterone rosa shocking disegnato da me  di Mafalda che strilla "io sono Mia!!!"
Peccato che non abbia osservato religiosamente questo comandamento! :(
 Cmq ora proprio con whatsapp raccolgo e condivido vignette di  mafaldasempre carinnissime con amiche.
ps. gestisco anch'io due sim e pensavo sarebbe stato più complicato di quello che è, e la funzione chat di gruppo che e possibile gestire separatamente è anch'essa utile


Non a caso ho scelto questo nick :D :wink:
Ciao.
Anche io ritengo che whatsapp sia molto utile. A me serve per comunicare con i figli, adolescenti di poche parole, o con i colleghi di lavoro per emergenze.
Oltre alle foto e ai post che spesso si condividono. Insomma, un uso giusto penso renda whatsapp non più invasivo di altro :D  
Ancora non mi sento convinta e quindi persevero. :mrgreen:
:D :D dai.... 
Se non scrivo su whats'up i miei figli non mi rispondono, è comodo anceh per associazioni e per cose in cui occorre avere subito un riscontro, ma come tutte le cose l'utilizzo o l'abuso dipendono da noi
Pensavo che whatsapp fosse prerogativa di ragazzi adolescenti come i miei figli. Ho invece notato andando in giro ma anche nel luogo di lavoro che ora e' in voga essere in un gruppo whatsapp. Ero rimasta a facebook come status di essere up to date. Invece ora e' whatsapp quello che va per la maggiore. Non come messanger one to one ma come gruppo sempre connesso al suo interno. Un tempo ci si sentiva per telefono, ora meno
..si comunica virtualmente e se in gruppo meglio. Ho provato l'esperienza. Non capivo niente e mi veniva ansia da prestazione. Insomma ho mollato ridando al telefono la sua iniziale motivazione di esistere
Ho letto girando tra gli scritti che anche qui si fanno gruppi whatsapp. Sicuramente nessuno mi chiederà di farne parte ma lo dico subito: Io no!-)). Esercitare la voce mi piace di piu
Capisco metta un attimo in crisi al primo momento. Ma è comodo, sai?
Io ho diversi gruppi. Quello della famiglia (immediata comunicazione ai figli, senza dover digitare più volte), quello dei parenti (foto dei nipoti che volano da una parte all'altra dell'oceano), quello delle amiche insegnanti (ci si organizza per l'incontro mensile, chi porta cosa, senza che nessuno perda un messaggio), quello delle amiche di lavoro (comodo chiedere aiuto generalizzato quando si ha bisogno), e avanti così. 
E' vero, a volte qualcuno ha attacchi di logorrea, e ci si trova a ricevere 50 messaggi in un quarto d'ora. Ma è raro :-)
Parlare è un'altra cosa e ha una funzione diversa.

Ovviamente il tutto ha senso se hai persone che fanno gruppo. Se no... 
Si... E' sicuramente utile per tutte le ragioni funzionali e relazionali che descrivi. Ho provato col gruppo di amici sparsi per l'Italia..diretta di caffè presi foto di vestiti comprati... Il mio cell si era occupato con immagini vignette e catene di sant'Antonio che a mia volta dovevo girare a contatti fuori gruppo. Tutto un lavoro di gira inoltra condividi... Mi sentivo un po' oppressa. Mi manca forse l'interesse e mi piace l'idea di poter stare per i fatti miei... Disconnessa. Una pausa rigenerativa e silenziosa :)-...i figli preferisco assillarli a voce per esser certa siano loro a rispondere:-))
Uh, acci... le catene di sant'Antonio no! Capitano delle cose allucinanti. Ok, qualcuna è divertente, e posso girarla a un amico che so la può apprezzare. Ma alcune le ignoro semplicemente, e le depenno il più rapidamente possibile.

Sono piuttosto allergica al: "Se pensi questo, condividi questa foto". Ti capisco se ti ha nauseato....
 
Ciao e benvenuta tra noi Consonanza. :)
Mi rallegra sapere che ancora c'è qualcuno che non senta l'esigenza di stare sempre e comunque connesso col mondo. Sicuramente ci saranno i prò di praticità, di maggior senso di appartenenza; ma rimango ancora del parere che i contro non siano da sottovalutare, soprattutto quando il tempo e l'attenzione dedicati agli scambi messaggistici alterano, secondo me, ciò che è il fulcro di qualunque relazione sociale e familiare: la presenza e la voce.
Concordo con te nell'esigenza di stare "sconnessa" da tutto e da tutti;
stare soli soletti per raccogliere un po' le idee, farle posare nel rigenerante silenzio non ha prezzo! :)