Balla che ti passa!

Balla che ti passa!

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È risaputo che il movimento faccia bene al corpo e allo spirito.

Se, come sembra, esiste una correlazione tra l’essere felici e la danza, allora ballare fa bene non solo alla salute: il ritmo, le melodie, i passi a tempo di musica e l’atmosfera positiva, sono in grado di  regalare anche notevoli benefici psicologici.

Negli ultimi tempi si è verificata un’esplosione dell’interesse per il ballo da parte di persone di tutte le fasce di età e in particolare di quella „over –anta“. Sembra infatti che con il progredire dell’età, fioriscano l’entusiasmo e la voglia di esprimersi ed è proprio nella danza che questi due aspetti riescono a coniugarsi al meglio. Il ballo viene normalmente praticato in un’atmosfera di divertimento e svago che supporta la motivazione ( qualche volta vacillante) certamente meglio di una noiosa serie di esercizi in palestra.

Ballare non è quindi solo un’attività fisica, ma un mezzo attraverso il quale comunicare e rappresentare uno stato d’animo. Ballando entrano infatti simultaneamente in gioco moltissimi processi: l’immaginazione, l’attenzione, la concentrazione, il controllo delle proprie emozioni e l’autostima. Rappresenta quindi un triplice impegno: fisico, mentale ed emotivo.

Inoltre il doversi preparare per uscire, l’incontrare persone nuove con cui condividere una passione, l’ascoltare vari tipi di musica, sono tutti aspetti che producono effetti positivi sia sull’individuo che sulle componenti relazionali e sociali della sua vita.

 

Perché ballare fa bene?

 

Rassoda e tonifica: l’alternanza di passi lenti e veloci migliora la muscolatura e favorisce l’elasticità delle articolazioni.

 

Migliora la postura: ballare aumenta la coordinazione e la scioltezza dei movimenti e di conseguenza anche il portamento e la postura.

 

Fa bene a cuore e polmoni: ballare aumenta la resistenza polmonare, mantiene il cuore allenato e favorisce l’efficienza dell’intero sistema cardiovascolare. Basti pensare che, in termini di consumo di ossigeno e calorie, un’ora di ballo equivale a un’ora di nuoto o a 3,5 km di camminata.

 

Diminuisce lo stress: è quasi una forma di meditazione in movimento; il doversi concentrare sulla memorizzazione dei passi e della sequenza dei movimenti, libera la mente da altri pensieri e dall’ansia.

 

È un ottimo allenamento mentale: ballare aumenta le capacità cognitive e aiuta a mantenere giovane il cervello. In modo particolare, se praticato frequentemente e con regolarità, sembra possa aiutare a proteggersi dalle malattie degenerative del sistema nervoso.

 

Aiuta nella dieta: una sala da ballo o una discoteca rappresentano un’ottima alternativa alla palestra per bruciare grassi e smaltire chili indesiderati.

 

Aiuta a rimanere giovani: se la danza fa bene alla salute, allora può far bene anche al cervello. Se la connessione tra i neuroni cerebrali rimane costante o addirittura aumenta grazie ad un cervello elastico e attivo, si disporrà di un’arma in più per contrastare invecchiamento e demenza senile.

 

Favorisce la socializzazione ed è divertente: quando il ballo è allegria e divertimento, il cervello rilascia endorfina, un composto che regala benessere ed euforia.

 

Aiuta a trovare l’anima gemella: durante certi tipi di ballo di coppia o in gruppo, il ravvicinato contatto fisico ripristina i ruoli uomo-donna ponendo l’accento sulla “femminilità” e “mascolinità” . Si crea quindi un’atmosfera che favorisce l’instaurarsi di dinamiche di coppia.

 

 

Concludendo, uno studio afferma che almeno il 52% dei single sceglie il ballo come attività per conoscere persone dell’altro sesso. Che siano balli di coppia o di gruppo, i movimentati latino americani o il sempre sensualissimo tango argentino, senza infine escludere gli altri tipi di danza moderna, offrono sempre uno stimolo ad uscire di casa per divertirsi scaricando le tensioni della settimana e ampliare il bagaglio di rapporti interpersonali.

 

 

Foto: (c)studiostoks/fotolia.com 

 

 

 

E a voi piace ballare? Che tipo di balli preferite? Vi riconoscete negli argomenti trattati nell’articolo? Quali sono le vostre esperienze ?

 

 

EMILIA31, 15.02.2018