Com'è difficile perdonare!

Com'è difficile perdonare!

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Non esiste una definizione precisa di perdono. In generale il perdono è la decisione di lasciare andare il risentimento e i pensieri di vendetta.

 

La mancanza di affetto da parte dei genitori, un tradimento, un’amicizia risultata sleale, le azioni di mobbing sul posto di lavoro, le aggressioni fisiche o verbali, sono tutte ferite profonde che spesso, anche dopo molto tempo, continuano a influenzare negativamente l’esistenza di chi le ha subite. Come perdonare quel padre o madre che sono stati assenti quando ne avete cercato il conforto? Come perdonare un ex coniuge che complica le procedure di divorzio o che vi mette contro i bambini? Come dimenticare la perfidia di quel compagno di classe o di lavoro che vi hanno fatto vivere momenti infernali?

 

La ferita.

 

La “stilettata” arriva spesso in modo violento e talvolta si verifica proprio in concomitanza di un altro momento difficile della vita. Il partner che ti abbandona quando sei appena stato licenziato, il tuo compagno che ha fatto le valigie mentre eri in avanzata gravidanza....Che cosa rimane negli anni successivi ? Amarezza, risentimento, rabbia e talvolta odio.

Sentimenti estremamente negativi che giacciono sepolti dentro di noi e che tornano in superficie quando meno ce lo aspettiamo, riaccendendo il dolore della perdita, del tradimento e della delusione subita. Paradossalmente  tendiamo però a rimanere aggrappati a questi sentimenti nocivi sia per il corpo che per la mente. Siamo consapevoli del danno che questi sentimenti negativi causano al nostro benessere e tuttavia li teniamo con noi. Quasi che con il perdono avessimo paura di perdere la nostra dignità o ci sentissimo meno forti e di conseguenza facile preda di nuove future delusioni.

 

L’incapacità o la non volontà di perdonare, sono azioni dannose, tanto per chi le subisce quanto per chi le mette in atto. 

Coloro che dimostrano maggiori difficoltà al perdono sono i così detti “narcisisti”, in quanto ogni sbaglio compiuto dalle persone che li circondano, viene letto come un attacco al sentimento più intenso che conoscono: l’amore per sé stessi. Le personalità narcisiste non sono in grado di mettersi nei panni degli altri, sono privi di senso empatico, non sanno interpretare in modo corretto i comportamenti di chi li circonda. L’eccessiva considerazione di se stessi li rende infatti particolarmente vulnerabili all’ammirazione ma anche alle critiche, agli sgarbi, ai tradimenti.

 

Perdono: un percorso lungo e difficile.

 

Perdonare è un processo difficile che può richiedere anni. Il primo passo è capire che cosa sia il perdono. Il perdono è prima di tutto una decisione, sincera e volontaria, di abbandonare il risentimento e la sete di vendetta. Tuttavia, bisogna tenere presente che il perdono non implica necessariamente la riconciliazione e non è una giustificazione di atti dolosi. Al contrario, deve essere inteso come un modo per ricostruire se stessi.

Come liberarsi dunque da quella rabbia che fa male? Verbalizzando la collera, esprimendo le emozioni, parlando con un amico, facendo esercizi rilassanti o sportivi e consultando, nei casi più difficili, uno specialista.

 

I benefici del perdono.

 

Sebbene sia un processo lungo e faticoso, il perdono è tuttavia la condizione essenziale per la realizzazione personale e un buon equilibrio psico-fisico.

Studi scientifici hanno dimostrato che perdonare coloro che ci feriscono aiuta ad abbassare la pressione sanguigna, mantenere un adeguato livello di colesterolo, bilanciare la frequenza cardiaca, migliorare la qualità del sonno. Il perdono produce anche un circolo virtuoso sulla nostra psiche tramite la riduzione dell'ansia e della depressione. Le persone che perdonano tendono a sentirsi più felici e ottimiste. Beneficiano di un migliore benessere psicologico. In effetti, continuare ad identificarsi nel passato, rimanere bloccati nel rancore e nella rabbia, impedisce di vivere appieno anche i momenti positivi della vita.

 

Perdonare l'imperdonabile?

 

Ci sono ferite così profonde causate da atti di violenza fisica o psicologica, che a volte è davvero difficile riuscire perdonare. Come perdonare chi ha assassinato un figlio, o uno stupratore, o chi è riuscito a rendervi invivibile l’esistenza? Questi crimini hanno sconvolto l'ordine psicologico personale tanto da rendere necessaria l’identificazione di un colpevole da odiare per poter continuare a vivere.

In questi casi estremi, il disprezzo e l’astio possono tenerci in vita. Purtroppo, dall’altro lato, impediscono di iniziare una nuova vita. Bisognerebbe accettare l’idea che il perdono è un regalo che fate a voi stessi. Lasciarsi il passato alle spalle non significa dimenticare la lezione imparata. Facendo tesoro dell’esperienza, riuscirete però ad eliminare il dolore associato alla stessa. La negatività brucia enormi risorse di energia che potrebbero essere utilizzare per cose migliori.

 

 

E voi cosa ne pensate? Il perdono è davvero un passo così difficile da fare? E perché?

 

Foto: (c) Peterotoole/fotolia.com 

EMILIA31, 23.08.2018

Emy955
1 | 03.09.2018 20:12

Molto interessante la relazione tra impossibilità di perdonare ed eccessiva considerazione di sè vorrei approfondire