„Un amico deve essere un maestro nell’arte di indovinare e nell’arte di tacere.“ (F. Nietzsche)

„Un amico deve essere un maestro nell’arte di indovinare e nell’arte di tacere.“ (F. Nietzsche)

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“....Tu fino ad ora non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Ma se tu mi addomestichi (crei dei legami) noi avremo bisogno uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo...." dice la volpe al protagonista del „piccolo Principe“, il famoso racconto di Antoine de Saint-Exupéry.

 

L’amicizia.

Se ci pensiamo bene, tutta la nostra storia è costellata d’amici: quelli dell’infanzia, quelli della scuola, quelli per la pelle, quelli dei giochi, quelli del cuore e quelli per la vita.Il termine "amicizia" deriva, dal latino e ha la stessa radice del verbo"amare", si potrebbe quindi affermare che l'amico sia colui che amiamo. In realtà l'amicizia è piuttosto un complesso di tanti  sentimenti e comportamenti diversi che attengono al rapporto tra persone (anche se spesso si dice che sia il cane il miglior amico dell'uomo).

Amico è colui con cui non abbiamo segreti, o almeno, non sembra ce ne siano. È colui che ci rimane accanto a volte solo „ascoltando“ i nostri silenzi. Le conversazioni più belle tra due amici, forse, sono mute, quando, anche solo tacendo, si è più vicini che mai.

Lo psicoanalista E.Varrani afferma che i verbi ascoltare, vedere e fare, così come anche dimenticare, ricordare capire, costituiscano l’essenza dell’amicizia, gli strumenti con cui avvicinarsi alla psiche di un’altra persona. Ogni buon amico deve sapere ascoltare e non sentire, deve saper vedere e non guardare, ma soprattutto deve essere mosso dalla voglia di fare e, dunque, di costruire.

 

Alcuni cenni storici.

Già l'epopea di Gilgsmesh, che risale ad almeno 4500 anni fa, racconta la storia dell'amicizia tra il grande capo della città di Uruk ed Enkidu, l'uomo selvaggio entrato nella civiltà a seguito di una miracolosa trasformazione dovuta ad una donna o forse ad una dea. E la loro amicizia, che si consolida nel corso di molte imprese eroiche, finirà solo con la morte di Enkidu. Il tema dell'amicizia tra grandi uomini è presente anche nell'Iliade di Omero, dove Achille vendica la morte dell'amico Patroclo uccidendo Ettore.

E anche nella Bibbia troviamo spazi dedicati al valore dell'amicizia: Ruth rinuncia ad un nuovo matrimonio dopo la morte del marito per restare con la vecchia suocera Noemi.

Ma l'amicizia si estende anche a rapporti molto più complessi che tra due sole persone: A. Manzoni se ne prende gioco quando osserva nel capitolo XI dei Promessi Sposi che: "l'amicizia è una grande consolazione della vita e una grande consolazione dell'amicizia è avere una persona fidata a cui confidare un segreto".

Il problema è che l'amicizia non è limitata a due persone come il matrimonio. Due a due si finisce con creare una catena tanto lunga e complessa che, anche il segreto meglio custodito, diventa sostanzialmente di dominio pubblico. Certo, gli amici di cui raccontava il Manzoni erano niente di meno che il Griso e i "bravi" suoi aiutanti, non proprio dei gentiluomini....

 

L’incontro di due personalità è come il contatto di due sostanze chimiche: se c’è una reazione, entrambe si trasformano (C. G. Jung).

La "qualità" degli amici: ne aveva già parlato a suo tempo, Cicerone, che limitava la possibilità di scegliere gli amici solo nell'ambito delle persone di alti livelli etici e morali. La selezione degli amici non può che avvenire attraverso "prove", certo non tanto impegnative come quelle raccontate nei testi antichi, ma sempre tali da far emergere l’affidabilità, la dedizione, la capacità di aiuto concreto che l'amico potrebbe dare in caso di bisogno. Nessuno di noi vive in una bolla impermeabile: abbiamo una quantità di contatti con persone di varia levatura e dagli interessi vari e diversificati. Ci sono persone che ci diventano subito simpatiche e con cui riusciamo a lavorare o avere rapporti d'affari o di necessità del tutto gradevoli e semplici; ci sono altre persone invece che preferiremmo non aver mai incontrato.

 

In un'epoca in cui anche tra vicini di casa ci si incontra di rado e la maggior parte dei contatti si limita ad un distratto saluto, diventa sempre più importante riuscire a formare una piccola cerchia di "veri amici": coloro con i quali poter dire una battuta fuori delle righe senza che si creino risentimenti, quelli che si"sentono" vicini per gli interessi culturali o di svago, per il tipo di esperienze di vita che hanno attraversato, e soprattutto per l'attitudine nei confronti dei problemi della vita.

 

Conclusioni.

Non aspettiamoci di trovare il soddisfacimento dei nostri bisogni solo nel partner o nella famiglia.

Un buon amico ci aiuterà a conoscere meglio noi stessi, un ruolo che i membri della famiglia di appartenenza spesso non riescono a rivestire.

 

Foto: (c) scarface/fotolia.com 

EMILIA31, 12.07.2018

Laura63
1 | 13.08.2018 20:14

L'amicizia è un legame bellissimo e può esserlo solo se disinteressato.
E' voglia di crescere insieme e condividere gioie e dolori con sincerità profonda senza maschere, pregiudizi, giudizi e critiche.
E' desiderio e voglia di aiutarsi, di sfogarsi, di divertirsi, di rispettarsi, di essere complici, di chiarirsi e scusarsi.
Non è facile diventare amici e ancor più difficile mantenersi nel tempo, ma se si riesce il legame diventa indissolubile. La vera amicizia è per sempre e non ha prezzo! Non so se capita anche a voi, ma col passare del tempo si valorizzano i rapporti molto di più che in passato e si è più disposti ad ascoltare, a condividere le esperienze e a cercarsi. Forse stiamo diventando più maturi...?

Tulars
1 | 23.07.2018 01:19

Il vero amico è quello con il quale condividi i momenti belli della tua vita e che ti è vicino nel momento del bisogno e che, a tua volta, devi contraccambiare con lui.
Il vero amico è quello al quale confidi “cose” che non racconteresti a qualche componente della tua famiglia, che ti aiuta magari a risolverle.
Da uomo maturo, nell’ età, non riesco a concepire una profonda amicizia con una donna in quanto non riuscirei, vuoi per la profonda confidenza che si deve istaurare, a restare distaccato nei sentimenti, ma, una vera amicizia femminile, mi porterebbe a trasformarla in amore.
Di contro quando un amore finisce non credo nella famosa frase “restiamo buoni amici” ....

ultimo
1 | 14.07.2018 17:47

"...un amico è soprattutto accanto a te quando sei felice, quando il cuore ti scoppia di gioia e la condivide con te...senza invidia!"
Illuminante! L'amico é colui al quale non hai paura di mostrare i tuoi limiti e la tua forza, perchè non ti giudica ma ti ascolta e ti capisce.

Michela V.
1 | 12.07.2018 17:09

Grazie come sempre!
Articolo fantastico! Mi ritrovo in pieno e....trovo sempre veritiero e saggio il vecchio detto che "Chi trova un amico trova un tesoro"! Non lasciamoci scappare i veri amici, sono perle rare e preziose, sono una parte del nostro cuore, includono i sentimenti più puri e profondi. Un amico vero c'è sempre non solo quando sei triste e hai bisogno di una "spalla", un amico è soprattutto accanto a te quando sei felice, quando il cuore ti scoppia di gioia e la condivide con te...senza invidia!