Che vergogna!

Che vergogna!

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Più è stretto il rapporto che abbiamo con una persona, più facilmente capita di trovarci in situazioni imbarazzanti. Uno psicologo spiega perché questo sentimento riveli soprattutto qualcosa su noi stessi.

Chi non cha mai avuto quella sensazione che si prova quando ad esempio, ad una festa il proprio partner inizia a ballare in modo un po’ troppo „originale“ o ancora quando si impegna a raccontare lunghe barzellette per le quali, alla fine, nessuno ride? Si tratta del "Fremdscham", parola tedesca intraducibile con esattezza in italiano, che indica un misto di imbarazzo e vergogna per il comportamento di una persona.

Secondo quanto afferma Frieder Paulus,  professore per i metodi delle neuroscienze sociali all’università di Lubecca, l’imbarazzo è un indicatore che rivela più di noi stessi che del partner.

 

In amore.

Perché succede che talvolta le persone si vergognino del loro partner?

Per le stesse ragioni per cui si vergognerebbero di se stessi comportandosi in un modo non conforme ai principi con cui sono stati educati e cresciuti.

Per fare un esempio, se si è a tavola in compagnia di una persona che a un certo punto inizia a leccare il coltello, questo atteggiamento può infastidirci o farci arrabbiare, ma per trasformarsi in imbarazzo o vergogna bisogna che l’azione sgradita si svolga in presenza di altre persone, in pubblico, ad esempio in un ristorante. A volte basta anche solo l’idea di un certo comportamento a farci vergognare, immaginando i commenti altrui.

Questo meccanismo avviene per compassione nei confronti dell’altra persona o per il timore di essere noi stessi sottoposti a giudizio e svalutati?

Entrambe le cose.

Se da un lato riusciamo a metterci nei panni di chi si trova in una situazione difficile e ce ne sentiamo partecipi, d’altra temiamo che il loro comportamento, soprattutto quando si tratta di persone a noi vicine, si rifletta su di noi influendo sulla nostra immagine pubblica.

È interessante notare che alcuni programmi televisivi basano il loro format proprio sul mettere le persone in situazioni imbarazzanti, pensiamo alla „pupa e il secchione“ o all’“isola dei famosi“ e tante altre simili. La differenza sta nel fatto che ciò che accade a persone a noi sconosciute, per quanto imbarazzante, non avrà nessuna influenza diretta su di noi.

In questi format televisivi l'esposizione è intenzionale, le persone sono strappate dal loro contesto normale e sono lì per violare le convenzioni. Una situazione ben diversa dalla vita reale.

 

Le donne si vergognano di più?

Sembra che alle donne capiti più spesso di sentirsi in imbarazzo per il comportamento del partner. È vero?

Non si può rispondere con certezza. Ciò che emerge dalla ricerca è che le persone particolarmente empatiche riferiscono di vergognarsi più frequentemente a causa del comportamento di altri.

 

Quali situazioni sono percepite come particolarmente imbarazzanti?

Dipende a seconda dei valori con cui si è cresciuti, dall'ambiente in cui si opera e dalla situazione in cui ci si trova. La considerazione di ciò che è considerato un comportamento appropriato è molto cambiata nel corso dei decenni. Negli anni cinquanta, se un uomo non avesse tenuto la porta aperta per una donna, si sarebbe reso ridicolo. Oggi, questo gesto non è nemmeno degno di nota.

Ciò che invece la maggior parte delle persone continua a trovare imbarazzante è quando le questioni private vengono involontariamente rese pubbliche sia che avvenga per via di un lapsus involontario o che invece si tratti di un’esternazione voluta.

 

Da dove nasce l’imbarazzo per il partner?

 Il chiedersi come venga percepito il nostro partner rivela qualcosa anche di noi. Ciò che degli altri ci mette a disagio è ancorato profondamente in noi.

Non sempre all’interno di una coppia le norme di comportamento sono considerate in modo omogeneo da entrambe i partner, perché si stati cresciuti in modo diverso o perché a una certa età o in una certe fasi della vita le persone cambiano, o ancora perché, ad esempio, un diverso lavoro cambia il contesto sociale di riferimento di uno dei due.

Improvvisamente diviene imbarazzante ciò che fino ad allora era stato considerato normale.

Il modo migliore per affrontare la situazione rimane quello di parlare, di spiegare perché una tale situazione ci ha fatto sentire in imbarazzo. Questo permetterà all’altro anche di capire meglio chi siamo.

 

L’imbarazzo e le coppie mature.

Il rischio di vergognarsi per gli atteggiamenti del partner diminuisce man mano che si invecchia e con il numero di anni passati insieme.

Ciò che gli altri pensano di noi diventa sempre meno rilevante, un po’ perché non si esce in luoghi pubblici così spesso come una volta, un po’ perché la cerchia di amici che si frequenta è ormai consolidata e segue „norme“ di comportamento riconosciute da tutti. I „fuori programma“ diventano dunque solo un’occasione in più per divertirsi tutti insieme.

 

 

Foto:Productions/Adobe Stock  

 

 

 

 

 

 

EMILIA31, 14.05.2020

Michela V.
1 | 01.06.2020 18:57

Quando c'è amore, quello vero e unico, quello che durerà per sempre...non esiste vergogna. Col vero amore, con l'amore della vita, deponiamo tutte le nostre difese, ci doniamo, senza pudori.

ultimo
2 | 17.05.2020 18:37

la vergogna é frutto del formalismo. In amore non c'é vergogna, quindi la vergogna c'é quando non c'é amore. Insorge solo in presenza di estranei. Allora é una formalità. O perché mette in crisi la nostra immagine (siamo stati scoperti in uno dei nostri limiti/difetti/bugie e vediamo cadere l' immagine che abbiamo dato di noi stessi) oppure perché vogliamo difenderla ("io non sono come quello..", sono diverso, sono migliore).
Quando non ci sono estranei e siamo con la persona che amiamo e che ci conosce non abbiamo bisogno di difenderci e di vergognarci. Dovremmo imparare ad essere meno ipocriti. Più facile per l'uomo, meno per la donna.

KwisatzHaderach
1 | 15.05.2020 01:27

Argomento interessante.
Io non mi vergogno di nulla di quanto possa fare io.
A volte provo serio imbarazzo quando un uomo – me presente – racconta qualcosa di palesemente falso/impossibile. Se siamo da soli, mi viene da rispondere “ma che cazzo stai a di’!”; se ci sono altri, mi vergogno per lui, perché penso sia umiliante esporsi in questo modo alla disapprovazione altrui.
Con le donne è diverso: mi è capitato spesso di sentirmi in imbarazzo per il comportamento pubblico di qualche donna. Il fatto è che in genere le femmine impazziscono in modo del tutto diverso dai maschi, rendendosi ridicole con atteggiamenti sopra le righe, da bambine capricciose e viziate. La cosa peggiore, che mi imbarazza oltremodo, sono le uscite delle femmine ubriache, cui purtroppo mi è accaduto qualche volta di assistere. Una donna che perde il controllo è assolutamente patetica e non mi suscita alcuna compassione.