Conversazione da primo appuntamento: 5 cose di cui dovreste parlare

Conversazione da primo appuntamento: 5 cose di cui dovreste parlare

2 | 2047 Visite

Conosciamo tutti l´imbarazzo del primo appuntamento, la conversazione spesso non é fluida e si cercano argomenti di cui poter parlare. Ma di cosa si dovrebbe parlare stando alla ricerca? La scienza ha la risposta in mano.

 

 

1) Viaggi, non film

 

in un recente studio di Richard Wiseman, meno del 9% delle coppie che hanno parlato di film al primo appuntamento ne avevano un secondo, contro il 18% delle coppie che parlavano di viaggi.

Quando si parlava di film, meno del 9% delle coppie ha dimostrato interesse a rivedersi, contro il 18% dei partecipanti che hanno parlato di viaggi. La coversazione sui viaggi infatti tende a ruotare attorno a grandiose vacanze e mete da sogno, che mette le persone a proprio agio e fa apparire l´uno attrattivo nei confronti dell´altro.

 

 

2) Non solo di cosa parli, ma come ne parli

 

Aggiungete qualcosa a quello che l´altro ha detto e rilanciate la palla. Questo é il segreto perché al primo appuntamento fili tutto liscio.

Evitate gli estremismi, non dominate ma non siate nemmeno del tutto esenti dall´esprimere la vostra opinione. Accetate il punto dell´altro, reindirizzatelo leggermente e rilanciate la palla – con tutto il calore e l´interesse genuino per la sua risposta. Questo mix di accettazione e reindirizzamento come un dolce tira e molla crea uno scambio piacevole e fluido.

 

 

3) Condividete i vostri segreti

 

Le informazioni personali che vi scambiate al primo appuntamento rappresentano una fonte rilevante di emozioni, permettendo una connessione forte.

Arthur Aron, professore di psicologia all´Universitá statale di New York presso Stony Brook, é interessato in come le persone formino relazioni romantico e ha studiato un modo per rendere intimi uomini e donne che non si erano mai visti prima di allora. 

dato che aveva a disposizione circa un´ora per creare l´intimitá che normalmente si crea in settimane, mesi o anni; ha accelerato il processo di conoscenza grazie ad una serie di 36 domande in grado di portare i partecipanti ad un livello di confidenza massimo.

Infatti il 30% dei partecipanti hanno affermato che il livello di conoscenza personale del partner dell´intervista era maggiore della persona che avevano piú vicina nella propria vita. In altre parole, le connessioni instantanee sono state piú decisive persino di relazioni che duravano da tutta la vita.

 

 

4) Scegliete l´argomento spinoso piuttosto che banale  

 

Se tutto il resto non funziona, provate con l´aborto e l´eutanasia. Sí, avete capito bene. Forzare l´interlocutore a discutere di argomenti controversi rende sicuramente memorabile e interessante la coversazione del primo appuntamento.

Quello che importa davvero in questo tipo di conversazione non é se l´altra persona é d´accordo con le vostre opinioni sua tutta la linea, ma come affrontate la discussione e in che modo vi rapportate all´altro. quindi invece che chiedere quale squadra tifa, quale sia il suo dessert preferito, meglio sapere come e quando ha pianto per l´ultima volta. Affrontare un argomento intimo - sostiene la ricerca - non solo avvicina le persone e crea intimitá ma anche stabilisce un rapporto di "sostegno" reciproco in cui - vicendevolmente - ci si espone e l´altro ascolta, comprende, commenta. 

Insomma, molto distante dalle conversazioni a cui normalmente tendiamo che ruotanto sempre attorno ad un equilibrio che é facile da mantenere ma da cui nessuno se ne giova realmente.

 

 

5) Amanti della birra?

 

Una ricerca online ha rivelato inoltre un fattore che predice se gli uomini e le donne sarebbero disposti a fare sesso giá al primo appuntamento. Tra tutte le variabili piú casuali analizzate, il fatto di amare o men oil sapore della birra sembra essere il miglior fattore per predire la disponibilitá o meno. A prescindere dal genere o etá, gli amanti della birra sono il 60% piú propensi a concludere la serata sotto le lenzuola.

 

 

 

E voi che conversazioni prediligete per il primo appuntamento? Avete degli argomenti off-limits? Scriveteci le vostre migliori (e peggiori) esperienze nei commenti!

 

 

 

 

 

 

 

Foto © Fotalia - goodluz

 

EMILIA31, 21.07.2016

mario1492
0 | 27.12.2016 18:30

Avevo 21 anni ed avevo il 1° appuntamento con una ragazza di 20, che avevo conosciuto la sera prima e con la quale avevo poi chiacchierato per ore.
L’appuntamento era in centro storico di una bella città.
Ero arrivato con una decina di minuti di anticipo e pure lei con un paio di minuti.
C’era molta gente e non l’avevo vista, così mi ha sorpreso alle spalle con due minuti di anticipo.
“Ciao”.
“Ciao e la bacio innocentemente sulla guancia”.
“Sai, ti ho visto arrivare e mi sono gustata la tua attesa, ma poi non ho voluto strafare ed ho anticipato di due minuti”.
In quella apre la borsetta, piuttosto capiente, e tira fuori una rosa rossa “questa è per te”.
Potete immaginarvi il mio imbarazzo: io non avevo alcunché da darle!
Molte ore dopo, le ho chiesto “ma come facevi a sapere che la serata sarebbe stata un successo?”.
“E tu non ti sei accorto che la serata l’ho condotta io come ho voluto, poiché ti ho preso in contropiede con la rosa rossa e tu eri imbarazzato e non osavi prendere iniziative. Mi eri piaciuto ieri sera, la lunga conversazione che abbiamo avuto mi ha permesso di farmi una idea di che persona sei, stasera infine me lo hai confermato ed allora …”.
Era il 1974. Abitavamo a centinaia di km. Impensabile per quei tempi una relazione stabile fra noi, con gli anni universitari davanti e così distanti.
Ci siamo frequentati per un mese e mezzo ogni giorno, finchè la vita ci ha costretto a separarci.
Poi ci siamo visti per qualche anno, di tanto in tanto, ed ogni volta era come non ci fossimo mai separati. Siamo stati telefonicamente in contatto per 15 anni.
Poi ci è sembrato giusto, per rispetto dei ns. rispettivi partner, fermarci.
In qualche modo però sono riuscito recentemente a sapere di lei (non da lei): è rimasta la splendida persona che era e chiunque abbia avuto modo di lavorare con lei, assistiti compresi, le hanno voluto e le vogliono un gran bene.
Mario 1492