I „sapiosexual“: quando l’intelligenza diventa sexy

I „sapiosexual“: quando l’intelligenza diventa sexy

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Un antico proverbio dice che "la gioventù è la bellezza dell'asino", cioè una bellezza che scorre via con l'età e di cui non resta niente. Una bellezza insipida, che non ha altro da esporre che la propria giovinezza.

 

Il valore della maturità

 

D'altronde la pubblicità di una quantità enorme di prodotti di "estetica" centra il proprio messaggio sul tema della giovinezza, come se fosse un imperativo per tutti arrestare lo scorrere del tempo o quantomeno i suoi effetti visibili. E se dicessimo invece che la bellezza, la gradevolezza e infine il fascino di una persona sono spesso sostenute, arricchite da una ricchezza interiore, psicologica e intellettuale che valgono molto più del solo aspetto fisico? D'altronde, mentre la bellezza esteriore della giovinezza scorre e - appunto come dicevano gli antichi - svanisce con il passare degli anni, la ricchezza interiore di una persona aumenta nel corso del tempo. L'esperienza di vita rende più complesso e articolato il suo modo di presentarsi e spesso ne aumenta il fascino complessivo. Capita di vedere in TV attori e attrici del cinema che in altri tempi erano stati grandi star e che oggi troviamo malinconicamente sfioriti.

Succede anche che qualcuno abbia invece superato la prova degli anni, mantenendosi brillante e attraente. Un fuoco differente ha continuato ad ardere nelle loro vene: esprimono una "bellezza" che non è quella dei vent'anni, ma quella matura e serena degli "anta", sostenuta da uno spirito curioso e vivace, da un’intelligenza aperta verso il mondo, arricchita da una partecipazione cosciente e positiva alle vicende di ciascuna età della vita.  

 

Un Q.I. seducente

 

Sì, ammettiamolo, l'intelligenza è "sexy", come è stato confermato in una recente pubblicazione della rivista “Intelligence” .

E per definire coloro che trovano interessante dal punto di vista sessuale la persona intelligente anziché quella esteticamente piacevole, esiste adesso anche un termine ad hoc: il sapio-sessuale. Il lemma deriva dal latino sapiens sexualis e sta a indicare "un orientamento caratterizzato da una forte attrazione per l'intelligenza, spesso al di là del genere sessuale e dei meccanismi consueti". 

I ricercatori hanno chiesto ai partecipanti allo studio di indicare su una scala di valutazione i propri livelli di eccitazione in alcuni atteggiamenti, come ad esempio “Ascoltare qualcuno che parla in modo molto intelligente mi eccita sessualmente”. Oppure “Mi eccita sessualmente avere una conversazione intellettualmente stimolante con un potenziale partner”.I risultati hanno evidenziato che l’intelligenza sarebbe il secondo tratto non fisico più desiderabile della personalità, dopo la gentilezza e la comprensione. Ma attenzione, il quoziente intellettivo (QI) per attrarre sessualmente non deve essere troppo elevato. Un punteggio di 120 sembra essere l’ideale, poco superiore quindi al valore medio (QI 100).

 

 I sapiosexual

 

Le modalità attraverso le quali ci si conosce si sono evolute nel tempo e i sapiosexual, (la traduzione inglese della parola viene, come in molti altri casi, preferita all’originale) sono in costante incremento tra chi cerca l’anima gemella sui siti di incontri on-line, sui social e in diverse app di dating.

In effetti sono moltissime le persone che utilizzano i social network per conoscersi. L’immagine è affidata alla pubblicazione di una foto ( purtroppo a volte ritoccata, risalente ad anni prima se non addirittura falsa) che però, solo in alcuni casi, riesce a far scattare la scintilla dell’interesse. Molto più importanti al fine di capire se la persona possa essere interessante, sono invece le conversazioni, lo scambio di confidenze e riflessioni. Tutto ciò che può essere trasmesso attraverso le parole. L’attrazione fisica scatterà solo in un secondo momento, quando ci si incontrerà personalmente. 

 

L'intelligenza emotiva e l'intelligenza razionale

 

Insomma, proprio nell’era delle relazioni nate sui siti di incontri on-line, l’aspetto intellettuale prende il sopravvento su quello fisico/estetico.

 

Ma questo trend non si pone in contraddizione con il culto dell’immagine e della bellezza fisica sempre più imperante nella società attuale? 

In realtà per chi è solo alla ricerca di sesso facile, il lato intellettuale del partner gioca un ruolo piuttosto limitato. Per coloro invece che desiderano costruire un rapporto duraturo, è sicuramente più interessante trovare un compagno con un intelletto vivace. Se la fisicità cambia con il passare del tempo, l’intelligenza è ciò che permette di avere sicurezze e di far affidamento sul partner.

Ma come possiamo riuscire a valutare la rispondenza tra le affermazioni proposte sui social attraverso gli stringati profili personali e la realtà vissuta da persone che non abbiamo mai conosciuto, se non nello stereotipato contatto di una email o di un "blog"? 

Anche in questo caso ci dovremo affidare ai due aspetti della nostra intelligenza -emotiva e razionale- che ci guideranno nella direzione giusta.

 

 

E voi, come fruitori di un sito di incontri on-line, vi riconoscete in quanto detto?

Quanta importanza rivestono nella scelta di un eventuale partner l’aspetto fisico e la prestanza intellettuale?

Ritenete che uomini e donne la pensino nello stesso modo sull’argomento?

     

 

Foto: (c) SlothAstronaut/fotolia.com 

EMILIA31, 25.01.2018

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