La televisione sta uccidendo il sesso?

La televisione sta uccidendo il sesso?

0 | 315 Visite

Sesso, uno degli argomenti più dibattuti nel nostro Forum. Si parla di sesso vissuto, di sesso desiderato, di sesso immaginato e sperato e anche, purtroppo, di mancanza di sesso.

Sembra che per molte coppie l’interesse al sesso cominci a calare già dal nono mese di relazione, e che a fine giornata, rimanga energia appena sufficiente per accendere Netflix (o affini) e accomodarsi davanti allo schermo della tv.

Almeno è quanto viene sostenuto nel libro "Sexout" del filosofo Wilhelm Schmid. Difficilmente si può evitare che le coppie perdano la spinta erotica nel tempo e con l’avanzare dell’età, ma esistono diversi modi per affrontare il problema, -anzi, la situazione - non il problema, che è una parola da abolire in questo ambito, perché non fa che aumentare la pressione anziché lasciarci liberi di pensare a cosa ci fa davvero piacere.

È un dato di fatto: con il tempo, il sesso diventa sempre più raro e la soddisfazione diminuisce a tal punto che, dopo dieci anni, quasi nessuna coppia ha ancora un rapporto gratificante o addirittura non fa più sesso del tutto.

Si rinvia una volta perché ci si sente stressati poi lo si rinvia di nuovo, e a un certo punto ci si dimentica di averlo rimandato.

Siamo costantemente sotto stress, e per colpa nostra. Le richieste che facciamo a noi stessi sono sempre più numerose, mettendoci sotto pressione perché non distinguiamo più ciò che è “ottimale” dal “massimo” che ci aspetteremmo di poter raggiungere. Ci si trova ad aspirare ad una vita sessuale attiva e appagante come norma - anche se in realtà non esiste un numero da assumere a regola.

 

Il bingewatching

Nessuno nega che sia piacevole guardare insieme qualche film o serie, magari accoccolati vicini sul divano. Purtroppo, le orge di bingewatching non solo ci rendono fisicamente letargici, ma ci lasciano delusi e amareggiati, consapevoli di non essere stati noi a vivere quelle situazioni emozionanti, ma i personaggi sullo schermo. Così, vedendo una scena d'amore, ci si chiede: quanto tempo fa è capitato a me?

Due partner accomodati sul divano, sono troppo pigri per farsi delle avance, non c’è energia e, senza energia, non è facile far scaturire una dinamica erotica. La soluzione è nota: spegnere la TV. Ma non succede, è troppo seducente e piacevole.

 

Il confronto crea stress.

Allora perché molte coppie sono insoddisfatte dell’astinenza erotica che loro stessi contribuiscono a creare?

Perché ad un certo punto, scatta il confronto con gli altri. I confronti onesti dimostrano che la frequenza del sesso è in realtà assai ridotta per moltissime coppie. Il problema è che non tutti amano parlare onestamente di questo argomento. Ad esempio, c’è chi racconta di non scendere mai al di sotto dei due rapporti sessuali a settimana, ma, oltre al fatto che pretendere di farne punto di riferimento per la propria vita erotica crea solo pressione, è bene sapere che non esiste uno standard generale adattabile a tutti.

 

Perché si prova frustrazione?

È estremamente raro che un uomo e una donna abbiano una visione comune sul sesso. Secondo i noti sondaggi, gli uomini tendono a pensare alla quantità, le donne alla qualità. Questo comporta molti problemi, soprattutto perché la maggior parte delle coppie non ne parla, il che rende tutto più difficile. Ed è frequente che con il tempo si alzi un muro di silenzio o ci si trovi a rimproverare il compagno con frasi poco opportune del tipo: "È tutto quello che hai in mente?

In queste situazioni i partner possono reagire in modo diverso: tirandosi indietro tacitamente o tramite messaggi dall’aggressività subliminale.

Se in passato, spesso erano le emicranie a comparire "al momento giusto" per negare l’approccio del partner, oggi ci si toglie dall’impaccio, ad esempio,  trattenendosi in ufficio fino a tardi. Più facile che affrontare la situazione con un "non mi va", certamente più diretto e aggressivo, quasi un'accusa, tramite la quale si invia al partner il messaggio: "Tu non sei in grado di farmi venire voglia di farlo".

 

Tutto bene tranne il sesso.

Per molte coppie, l’allontanamento graduale dal sesso, avviene anche se la relazione appare salda e soddisfacente da tutti gli altri punti di vista.

È qualcosa di cui preoccuparsi?

Il sesso non deve essere per forza la cosa più importante. Se entrambe le parti sono d'accordo, può anche essere un bene per la relazione farne a meno. È ovviamente necessario che entrambi i partner siano d’accordo!

 

Come evitare di arrivare a questo punto?

La tensione erotica è creata dalla distanza, dal desiderio. Stare sempre insieme, fare tutto solo in coppia, guardare la televisione sul divano ogni sera, non crea alcuna tensione. Per fare rifiorire il desiderio - ammesso che ci sia ancora un minimo di attrazione – e ritrovarsi, forse bisogna prima rompere la routine (e lasciare spenta la televisione). La via per un ritorno all’intimità è sempre possibile, ma bisogna essere in due a volerlo.

 

 

Foto: Terovesalainen/Adobe Stock

 

EMILIA31, 26.11.2020

Gioia59
1 | 27.11.2020 14:32

Dal mio punto di vista, credo che il vero " killer " sia il telefonino, onnipresente..., sono tante le persone che alle " interazioni " umane preferiscono una
"compagnia elettronica " ed è una cosa che noto molto spesso

Pensando ad un mio eventuale rapporto di coppia credo che la TV, film ecc, vista sia dal divano che dal letto possano avere diverse funzioni, anche positive, dipende cosa si desidera guardare INSIEME, tipo se vogliamo farci due risate si guarda un comico se manca un po' di "eros" si può perchè no, guardare anche un erotico..... e così via....

Quindi secondo me credo che la tv non sia un elemento disfattista in una solida relazione di coppia , il sesso può subentrare a qualsiasi ora della giornata, dipende ecco

KwisatzHaderach
1 | 27.11.2020 02:30

Frequento (virtualmente) ambienti in cui il sesso è praticamente l’unico pensiero. E ho notato che chi ha un feticcio NON si stanca di fare sesso, perché si tratta di un’ossessione (il feticcio) radicata nel suo essere. Viceversa, il sesso meccanico – da leprotti – così come quello affettuoso dopo un po’ mancano di stimoli, perché viene meno la libido. Perciò, in buona sostanza, è solo l’autoreferenzialità delle proprie pulsioni a mantenere vivo l’interesse. Anche in questi casi, però, l’abitudine all’altro è un fattore di rischio, perché si tende a non considerarlo più come un mezzo per soddisfare le proprie pulsioni. C’è inoltre da dire che la disponibilità continuativa dell’oggetto sessuale diminuisce lo stato di bisogno, o meglio la percezione dell’urgenza. È una rassicurazione, insomma, e come tale placa animi e corpi.
Perciò, in generale, la costanza e la continuità nel sesso sono possibili a) in presenza di feticci e b) cambiando frequentemente partner, perché ciò innesca una “ripartenza”. Non conosco coppie che in assenza di a) E b) non presentino una significativa perdita della libido, anche se lui è Brad Pitt e lei Jessica Biel.