Over 60: molto sesso ma poche precauzioni.

Over 60: molto sesso ma poche precauzioni.

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C'è chi ritiene che la vita sessuale dopo i 60 anni sia in qualche modo meno divertente o importante di prima. 

Chiaramente, potrebbe essere necessario riformulare il concetto di sesso per mantenere una sessualità attiva e godersi l'esperienza anche oltre i 60 anni d'età, allo stesso modo di quanto avviene per dieta, esercizio fisico e altre modifiche nello stile di vita che i senior devono apportare per mantenere un'alta qualità della vita.

Per i giovani il sesso è tutto una novità, primi amori, passioni travolgenti, flirt occasionali, tanto da scoprire e poca attenzione ai possibili rischi, ma cosa succederebbe se si venisse a sapere che anche gli uomini più anziani si comportano in modo ben poco coscienzioso quando fanno sesso?

L’allungamento della vita media, l’aumento del numero dei divorzi e soprattutto la scoperta del Viagra sono fattori che hanno facilitato la vita sessuale dei “non più giovanissimi”, per i quali però la conoscenza dei rischi di malattie sembra essere inversamente proporzionale all’aumento dell’età.

Gli uomini over 50 e 60 sembrano essere molto didsinformati sui rischi relativi agli incontri sessuali non protetti: ignorano le malattie più comuni e vedono il preservativo come un intralcio al piacere, evitando di usarlo durante il rapporto. È un trend piuttosto preoccupante. data la promiscuità che sta coinvolgendo sempre più persone adulte, magari rimaste sole dopo legami sentimentali lunghi ed importanti.

 

La nuova categoria a rischio: gli over50

Una ricerca Australiana apparsa recentemente sulla rivista specializzata Sexual Healt , ha dimostrato che gli uomini di età superiore ai 60 anni non solo non usano precauzioni durante i rapporti sessuali, ma sono anche meno inclini a fare il test per l’HIV rispetto agli uomini più giovani. Tali risultati sono in linea con i dati più recenti che mostrano un aumento delle malattie sessualmente trasmissibili anche in persone di età più avanzata.

Dai dati emersi da diversi studi, spicca il fatto che ci sia una scarsa informazione riguardo le malattie sessualmente trasmissibili: questo rende le persone mature particolarmente a rischio di contrarle, anche perché spesso si tratta di “single di ritorno”. Nella fascia d’età degli over 50, infatti, ci sono individui che si approcciano al sesso in modo diverso dopo tanti anni di monogamia, ignorando i rischi dei rapporti occasionali e del sesso non protetto.

Gli over 50 più a rischio sono generalmente coloro che entrano in nuove relazioni dopo un periodo di monogamia, spesso in post-menopausa, quando la gravidanza indesiderata non è più un’opzione e sottovalutano  il rischio di contrarre una malattia a trasmissione sessuale. 

 

Perché non si usano le precauzioni.

Lo studio ha evidenziato che circa la metà degli uomini non usa il preservativo perché diminuisce il piacere, una piccola parte (9,5%) sostiene di non riuscire a mantenere l’erezione indossandolo e l’ 1% rinuncia per il costo. Nonostante questi dati, il 46,8% degli uomini che non usano il preservativo sono a conoscenza degli enormi rischi di contrarre infezioni sessualmente trasmissibili mentre il 28,5 % ritiene che il rischio sia basso. 

Spesso si parla delle malattie sessualmente trasmissibili in riferimento alla salute delle persone più giovani perché, oltre ad esserci un’incidenza più alta, le conseguenze per la salute, comprese le implicazioni negative per la fertilità sono più evidenti in questa fascia di età. Tuttavia si registra un incremento delle diagnosi di malattie veneree, ovvero le malattie che si trasmettono per via sessuale, proprio nella popolazione più anziana.  Eppure è sufficiente un prelievo del sangue per sapere se si è stati contagiati (ad esempio  dal virus dell’HIV). 

 

La reticenza a fare i test.

Dallo studio australiano emerge che osservando i dati nell’ arco di 12 mesi, gli ultra sessantenni che avevano avuto rapporti sessuali (sia eterosessuali che omossessuali), avevano meno probabilità di aver effettuato il test dell’HIV rispetto agli uomini più giovani. Questo dato risulta coerente con altri studi che sottolineano la reticenza da parte dei più anziani dovuta proprio alla bassa consapevolezza della salute sessuale nella loro fascia di età. 

 

Questo perché anche gli over 60 sessualmente attivi (soprattutto chi non ha una relazione monogama) sono esposti ad alti rischi per le infezioni sessuali alla stessa stregua dei più giovani. Nonostante risulti facile e veloce la possibilità di recuperare dati e informazioni, sono ancora moltissimi gli over che hanno una percezione errata della realtà, ritenendo di non poter essere colpiti da quelle malattie sessuali che ritegono invece proprie di altre fasce della popolazione o di determinate categorie sociali. Purtroppo le statistiche dimostrano chiaramente quanto siano errate queste convinzioni.

 

Foto: Jacob Lund /Adobe Stock 

 

EMILIA31, 09.06.2022