Quando l´amore passa da un SMS: 7 cose da non scrivere mai

Quando l´amore passa da un SMS: 7 cose da non scrivere mai

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Ormai é fatta, siete usciti insieme per il primo appuntamento, vi sentite sicuri e convinti che anche l´altro ricambi, ora é il momento post uscita quindi momento fatidico per capire effettivamente dove condurrá la vostra frequentazione e soprattutto se continuerá.

Il mezzo del SMS é molto utile in questa fase e l´importante é non fare passi falsi per non scivolare in questo momento decisivo.

 

 

1. Cucu, ci sei?

La situazione é una delle piú classiche. Post primo appuntamento ripercorriamo la serata con lui/lei: l´incontro, la cena, i discorsi, le risate: tutto nella nostra mente sembra andato a meraviglia eppure l´altro si é chiuso in un fastidioso silenzio stampa. Il tipico sms alla “se ci sei batti un colpo” è in queste situazioni quanto di più deleterio: da “Ciao! Ma sei ancora vivo?”, passando per I vari ”Hei.. come stai?” fino alla controproposta “Sei libero domani sera? Ti va se ci rivediamo?”. Escamotage più o meno validi: cancellare temporaneamente il numero dalla rubrica, farsi requisire il cellulare da un´amica, iscriversi a un corso di kung fu e fuggire in Thailandia per ingannare l’attesa: qualunque sia l’espediente che decidiamo di adottare, deve essere abbastanza valido per non farci regredire allo stato di quindicenni alla disperata ricerca di conferme.

 

2. Complimenti vivissimi

Questa é una regola d´oro del giorno dopo aver trascorso la notte fuori di casa con lui/lei. Nonostante sia una regola implicita di buon costume e di amor proprio, anche i migliori inciampano in questa trappola, stiamo parlando del “messaggino del giorno dopo”. In questa categoria rientrano tutti quei messaggi il cui invio avviene solitamente il minuto successivo all’essersi congedati. Il “Ieri sera sono stata davvero molto bene” e simili tradiscono in realtà un’ansia di fondo che dall’altra parte appare lampante e – manco a dirlo – spaventa più dello sguardo di Jack Nicholson. Se a ciò si aggiunge poi il fatto che tali frasi appaiono come una stretta di mano metaforica post-sesso, la cui risposta standard – a meno di non imbattersi in un partner assai creativo o troppo sinceri – è un impersonale “anch’io” o un imbarazzante silenzio…beh, allora si commentano da soli.  

 

3. Stop alle ansie

Regola generale: l’ansia è una brutta bestia che nuoce – oltre che a noi stessi – anche a tutte le nostre relazioni, siano essere sentimentali, lavorative, familiari o d’amicizia. Corollario del punto precedente: l’ansia comunicata via sms è il male assoluto che farebbe scappare via a gambe levate chiunque.

Perció eliminate dai vostri messaggi tutti i vari  “Sicuro che vada tutto bene?”, “Non ti fai mai sentire se non ti scrivo io”, “Ho fatto qualcosa che ti ha infastidito?”, perché sono armi contundenti da maneggiare con cura, pena il silenzio o risposte (giustamente) secche e lapidarie.  Ovviamente siete autorizzati a fare questi pensieri ma mai – dico mai – metterli per iscritto in un messaggio.

 

4. Errori (in)volontari

Alzi la mano a chi non è mai successo di scrivere un messaggio circa l’esito di un appuntamento, di una discussione, di una vacanza o anche solo di un´avventura di una notte, corredato di tutti i dettagli imbarazzanti e i commenti censurabili, con l’intenzione di inviarlo alla propria amica-confidente e – in maniera assolutamente involontaria – mandarlo invece all’uomo in questione, oggetto del suddetto reportage.

Come uscire da questo impasse e dalla tentazione di sotterrarsi nel deserto? Probabilmente scherzarci su con un paio di battute è l’unico modo intelligente per uscirne psicologicamente illesi.

 

5. No alla Divina Commedia

La semplicitá ha il dono della sintesi. E´ confermato che al giorno d´oggi le persone tendono sempre di piú ad avere difficoltá nella concentrazione della lettura di un testo. Perció rileggete sempre quello che state scrivendo e levate tutte le informazioni non necessarie. Fatto? Siamo sicuri che ora il testo apparirá piú leggero e scorrevole e chi lo riceverá non si troverá davanti a un SMS imponente e illeggibile. Il perché si spiega da solo: se non riusciamo a condensare ciò che vogliamo dire in poche rapide battute, allora a quel punto non è meglio una telefonata?

 

6. Messaggi alcolici

Siete a cena con le amiche, la prima bottiglia di vino é finita, ora siete passate ai Cosmopolitan. Ecco questo é decisamente il momento di mettere via il telefono, chiuderlo qualche parte e gettare via la chiave. Come dicono gli americani “don´t drink and text” scrivere SMS da ubriachi o alticci, per quanto possa darvi coraggio di scrivere quello che normalmente non scrivereste, non é mai una buona idea e sicuramente finirete per pentirvene la mattina dopo.

 

7. Viaggiare con le aspettative.

Ok, a un primo appuntamento ne è seguito un secondo. E poi un terzo. E anche un quarto. Ma ciò non significa – nonostante lo desideriamo ardentemente – che esista già un “noi” e che possiamo iniziare a fare programmi di viaggi attorno al mondo insieme. Trattenetevi dall´utilizzare plurali e di programmare la realtá come se fosse un film in cui in 2 settimane i protagonisti hanno giá presentato le famiglie e trascorrono romantici weekend sul lago nella casa degli zii.

In questi casi, giocate d´astuzia e lasciate la prima mossa all´altro, per poi agire di conseguenza. Meglio andarci con I piedi di piombo e inserire il filtro “prudenza” nelle lenti dei nostri occhiali, non sia mai che sia la volta in cui riusciamo non solo a cogliere i frutti ma anche ad assaporarli.

 

Photo: © Fotalia  - astrosystem

EMILIA31, 11.11.2015

Myseri
0 | 22.07.2016 09:30

Se alla nostra età abbiamo ancora questi comportamenti, forse abbiamo qualche ritardo di crescita.