Quelle piccole bugie bianche...

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    Fin da bambini siamo stati abituati a considerare le bugie come qualcosa di brutto e sbagliato.

    Premesso che l'onestà rimane la migliore regola di comportamento, ci sono alcuni argomenti che sarebbe bene non entrassero a far parte della conversazione durante il primo incontro galante. Qualora succedesse, ricorrere a qualche così detta  “bugia bianca”, aiuterebbe a uscire dall’impasse. Con l’eventuale progredire della relazione, non mancheranno le occasioni per rivelare con sincerità i dettagli più personali della propria vita.

     

    Ma allora, come affrontare  questi argomenti “delicati”?

     

    Dettagli intimi sulla propria dinamica familiare

    Quanti di noi possono affermare di avere dei rapporti perfetti ed equilibrati con la propria famiglia d’origine? Forse la maggior parte si troverebbe a confessare situazioni tutt’altro che ideali. In questo caso, durante i primi appuntamenti, è consigliabile glissare sui dettagli, evitando di spiegare le ragioni un “iper-coinvolgimento” o , al contrario, un freddo distacco nei confronti dei propri familiari. All’inizio è sufficiente dire che si ha un buon contatto con tutti, rimandando ad una fase di conoscenza più avanzata la presentazione delle strampalate dinamiche relazionali della propria famiglia (e scoprire che sono più comuni di quanto non si pensi).

     

    Dettagli sulla vita sessuale

    Quasi un quarto di uomini e donne mentono sul numero di partner sessuali che hanno avuto. Le donne spesso tendono a ridurre questo numero, mentre gli uomini sembrano incrementarlo o abbassarlo a seconda delle circostanze.Questi “dati” non dovrebbero essere argomento del primo appuntamento. Il dettaglio dei feticci e degli incontri sessuali passati è generalmente considerato tabù. 

    Tutt’altra storia se si parla di salute sessuale. In questo caso è fondamentale e imprescindibile dire fin da subito tutta la verità.

    Quando invece si è  protagonisti di un incontro sessuale di una sola notte (one night stand), si può anche osare qualcosa in più, esplicitando da subito le proprie preferenze o fantasie. In generale, però, è bene rimanere piuttosto riservati sul tema, aspettando finché non si sia creata una vera intimità con l'altra persona.

     

    L’ultima relazione

    È piuttosto probabile che già durante il primo incontro, capiti di toccare l’argomento “relazioni passate”. In molti casi la cosa migliore è evitare di parlare dei motivi che hanno portato alla fine della relazione e limitandosi a dire che è stata una decisione presa consensualmente con l’ex partner (anche se la realtà ha avuto risvolti ben più tumultuosi). Da evitare assolutamente sono anche i troppo facili paragoni tra se stessi, dipinti come perfetti e incompresi, e l’ex, descritto invece come pazzo e malvagio.

    Altre piccole “bugie” si possono raccontare a riguardo gli ultimi incontri galanti avuti. Se troppo numerosi, meglio dichiararne solo un paio, per non intimidire il nostro interlocutore.

     Oppure, in caso si sia freschi freschi di separazione, meglio dire che la fine della relazione risale a qualche tempo prima. L'altro non si sentirà calato nel triste ruolo, del “chiodo schiaccia chiodo”. 

    Infine, è meglio non confidare che la relazione con l’ex si può dire sì esaurita, ma che in realtà non si riesce a chiuderla definitivamente. Si potrebbe apparire come incapaci di stare da soli e di prendere decisioni.

     

    Situazione finanziaria

    Le finanze sono spesso citate come la principale fonte di conflitto nelle relazioni. Quando il rapporto è serio è naturalmente importante discuterne per poter pianificare. Tuttavia, questo è un argomento da evitare ai primi appuntamenti. Sia che si abbiano debiti o che, viceversa, si disponga di un buon patrimonio, è bene rimandarne la discussione a una seconda fase del rapporto. All'inizio è sufficiente dire che si è o meno indipendenti dal punto di vista economico.

     

    Altre piccole “bugie bianche”

     Al primo incontro, sarebbe di cattivo gusto lamentarsi esageratamente del proprio lavoro, facendone l'argomento principe della serata. Qualora la propria situazione lavorativa sia effettivamente infelice, sarà sufficiente mascherare temporaneamente la propria insoddisfazione dietro un :" il mio lavoro è solo un lavoro" e che si hanno altre priorità, come ad esempio hobby, la famiglia e la salute.

     

    Anche una piccola bugia sul gradimento del luogo dove incontrarsi talvolta salva da discussioni che, non conoscendo ancora i gusti del nostro accompagnatore, potrebbero portare a premature incomprensioni. Si riuscirà in ogni caso a sopravvivere persino a una serata trascorsa nel più strano dei ristoranti etnici o come spettatori di uno spettacolo di teatro d'avanguardia ( che sarebbe stata l'ultima e la penultima delle opzioni del vostro ranking di preferenze!)

      

     

    Insomma, possiamo concludere che, se usate con moderazione e intelligenza, le piccole “bugie bianche” possono essere uno strumento efficace per apparire cortesi e presentarsi sotto la luce migliore. Attenzione però a non mancare di rispetto all’altra persona e a considerarle come un mero escamotage da usare solo in caso di difficoltà. La regola vincente rimane quella di limitarsi inizialmente a conversazioni di carattere generale, trovando il giusto equilibrio tra il detto e il non detto. L’onestà premia (quasi) sempre.

     

     

    Foto: (c) emmegi61/ fotolia.com



    EMILIA31, 17.08.2017


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